UNO, DUE, RCS - IL NUOVO ORGANIGRAMMA, DOPO IL DIVORZIO DEL SECOLO: COLAO AL POSTO DI MAURIZIO ROMITI, CESARONE NUOVO PRESIDENTE DEL PATTO DI SINDACATO - E SE ALLA FINE FOSSE UNA FINTA-SCISSIONE?



Per la felicità economica degli avvocati d'affari, si continua a lavorare per l'accordo sulla Rcs Mediagroup. Che ormai sta assumendo l'aspetto del divorzio del secolo, manco Romiti fosse un divo di Hollywwod. Al momento attuale, salvo orrori e/o omissioni, la scissione libri-quotidiani dovrebbe comportare il seguente organigramma:

a) Cesare Romiti viene nominato presidente del patto di sindacato prendendo il posto del dimissionario Luigi Lucchini (e saranno dolori per i Della Valle).
b) Vittorio Colao lascia la Vodafone (e stock options) per sedersi sulla poltrona di Maurizio Romiti come amministratore delegato di Rcs Quotidiani.
c) L'uomo Mediobanca Pierluigi Marchetti sale da vice a presidente di Rcs Quotidiani (sostituendo Cesarone).
d) Guido Roberto Vitale resta al suo posto di presidente della Rcs Holding.
e) "El Mundo" resta nella Rcs Quotidiani.
f) Maurizio Romiti resterà in sella ancora per tre-quattro mesi, il tempo che occorre alla Goldman & Sachs per fare (e controllare) i conti della scissione.



A margine del superdivorzio va registrata un'ipotesi che viaggia di telefonino in telefonino nell'area milanese. La scissione, in soldini, sarebbe una "finta-scissione" in quanto entro l'anno i Romiti liquideranno l'Rcs Libri alla Rcs Quotidiani (che ha diritto di prelazione). Se la rivenderanno per fare cassa. (Del resto, tempo fa, i Romiti avrebbero chiesto ai Berlusconi se la Mondadori era interessata ad acquisire l'Rcs Libri ricevendo una gentile rinuncia).



Dagospia 15 Giugno 2004