CASETTA BIANCA - UN "VAFFANCULO" DEL VICEPRESIDENTE CHENEY SCUOTE LE MURA DEL SENATO AMERICANO - SE TOCCHI LA HALLIBURTON, IL VICE CARDIOPATICO DI BUSH PERDE LA PAZIENZA.
Guai a toccargli l'amata Halliburton. Dick Cheney, il vice presidente degli Stati Uniti perde la pazienza. È andata così, secondo autorevoli testimoni, durante uno scontro verbale proprio tra le mura del Senato USA, con il senatore democratico Patrick Leahy, del Vermont.
L'incidente sarebbe avvenuto martedì scorso. Dopo aver posato per la foto di gruppo di tutti i senatori, Leahy si è fermato a salutare Cheney (presente nella sua veste di Presidente del Senato). Ma la conversazione si è subito fatta tesa quando il senatore ha aspramente criticato i vantaggi ottenuti dalla ex società di Cheney (fu amministratore delegato fino al 2000), nei contratti per la ricostruzione dell'Iraq.
Poi si è anche parlato delle divisioni tra democratici e repubblicani riguardo all'aborto, e a quel punto, rivelano numerosi testimoni, il vice di Bush ha perso la pazienza e un bel "vaffanculo" sarebbe partito in direzione di Leahy (le versioni si dividono tra un "fuck off" o un "go fuck yourself", fate voi).
"Avrà avuto una brutta giornata", ha detto Leahy alla CNN. "Mi ha molto sorpreso sentire quel linguaggio tra i banchi del Senato".
Secondo le regole del Senato, certe espressioni sono severamente censurate, ma siccome lo scambio sarebbe avvenuto mentre la Camera non era in sessione, tecnicamente il vice presidente non ha commesso nessuna scorrettezza.
Solo una brutta figura e un segnale di nervosismo.
Nervosismo confermato anche dal racconto di un altro senatore democratico, Joe Biden, che sul magazine "Rolling Stone", ricorda i particolari di un suo incontro nell'Ufficio Ovale, con Bush e Cheney lo scorso maggio.
Si era in piena crisi Abu Ghraib e la questione delle dimissioni di Rumsfeld era all'ordine del giorno: "Mi sono girato verso Cheney e ho detto: 'Signor Vice Presidente, non la terrei in carica neanche per un minuto se non fosse richiesto dalla Costituzione'. Poi mi voltai verso Bush: 'Signor Presidente: Dick Cheney e Don Rumsfeld sono persone intelligenti, dei veri patrioti, ma hanno sbagliato, e di grosso ogni importante consiglio che le hanno dato. Ecco perché se fossi in lei mi libererei di loro.'.
Loro sono rimasti lì", ha concluso Biden, "Mi guardavano come vecchi rospi su un ramo, senza dire una parola.".
Dagospia 25 Giugno 2004
L'incidente sarebbe avvenuto martedì scorso. Dopo aver posato per la foto di gruppo di tutti i senatori, Leahy si è fermato a salutare Cheney (presente nella sua veste di Presidente del Senato). Ma la conversazione si è subito fatta tesa quando il senatore ha aspramente criticato i vantaggi ottenuti dalla ex società di Cheney (fu amministratore delegato fino al 2000), nei contratti per la ricostruzione dell'Iraq.
Poi si è anche parlato delle divisioni tra democratici e repubblicani riguardo all'aborto, e a quel punto, rivelano numerosi testimoni, il vice di Bush ha perso la pazienza e un bel "vaffanculo" sarebbe partito in direzione di Leahy (le versioni si dividono tra un "fuck off" o un "go fuck yourself", fate voi).
"Avrà avuto una brutta giornata", ha detto Leahy alla CNN. "Mi ha molto sorpreso sentire quel linguaggio tra i banchi del Senato".
Secondo le regole del Senato, certe espressioni sono severamente censurate, ma siccome lo scambio sarebbe avvenuto mentre la Camera non era in sessione, tecnicamente il vice presidente non ha commesso nessuna scorrettezza.
Solo una brutta figura e un segnale di nervosismo.
Nervosismo confermato anche dal racconto di un altro senatore democratico, Joe Biden, che sul magazine "Rolling Stone", ricorda i particolari di un suo incontro nell'Ufficio Ovale, con Bush e Cheney lo scorso maggio.
Si era in piena crisi Abu Ghraib e la questione delle dimissioni di Rumsfeld era all'ordine del giorno: "Mi sono girato verso Cheney e ho detto: 'Signor Vice Presidente, non la terrei in carica neanche per un minuto se non fosse richiesto dalla Costituzione'. Poi mi voltai verso Bush: 'Signor Presidente: Dick Cheney e Don Rumsfeld sono persone intelligenti, dei veri patrioti, ma hanno sbagliato, e di grosso ogni importante consiglio che le hanno dato. Ecco perché se fossi in lei mi libererei di loro.'.
Loro sono rimasti lì", ha concluso Biden, "Mi guardavano come vecchi rospi su un ramo, senza dire una parola.".
Dagospia 25 Giugno 2004