CASETTA BIANCA - HILLARY PARLA ALLA CONVENTION (INTRODUCE IL MARITO) - IL VIGNETTISTA DI DOONESBURY RICORDA BUSH STUDENTE ALCOLISTA DI YALE - LA FIRST LADY FAN DI MARLEY.
1 - KERRY NEUTRALIZZA IL RISCHIO CLINTON ALLA CONVENTION. HILLARY E BILL IL PRIMO GIORNO E POI SPAZIO AL TICKET ELETTORALE.
Si sarebbe risolta con una gran furbata di Kerry, la querelle sull'eventuale presenza di Hillary Clinton alla Convention Democratica che aprirà i battenti a Boston il prossimo 26 luglio.
Come avevamo anticipato pochi giorni fa, aveva destato scalpore l'ingombrante assenza della potente ex first lady, oggi senatore dello stato di New York, tra gli oratori del congresso che dovrà incoronare Kerry e Edwards come sfidanti di Bush a Cheney alle prossime elezioni.
Erano quindi iniziate le speculazioni sui motivi dell'assenza, riconducibili ad un presunto gelo tra i Clinton e Kerry, sostanzialmente dovuto alle future ambizioni presidenziali di Hillary.
I Clinton sono per il senatore del Massachusetts un vero dilemma. Capaci di dare energia alla campagna elettorale e a smuovere la base del partito, ricordano agli americani il boom economico degli anni novanta. Ma sono anche figure contraddittorie, molto amate e molto odiate.
Ma la situazione è stata brillantemente risolta dal candidato presidente, che con un colpo solo si libera di due problemi.
Hillary Clinton parlerà alla platea del partito per introdurre il marito Bill, iscritto a parlare proprio il primo giorno del congresso, lunedì 26.
Inserendoli in apertura dei lavori, uno dopo l'altra, il team di Kerry conta di capitalizzare il successo di immagine, e poi far focalizzare l'attenzione dei media sul ticket elettorale per i successivi tre giorni di lavori.
2 - TRUDEAU, IL CREATORE DI DOONESBURY RICORDA BUSH STUDENTE A YALE: "SAPEVA COME UMILIARTI SE NECESSARIO."
In un'intervista a "Rolling Stone", il vignettista Garry Trudeau, il celebre creatore di "Doonesbury", la striscia a fumetti "liberal" per eccellenza, ricorda i suoi anni a Yale insieme a George W. Bush.
Nato nel 1948, Trudeau entrò nella prestigiosa università americana quando Bush era già al terzo anno (il presidente è del '46), e il suo ricordo del futuro inquilino della Casa Bianca, come è prevedibile, non è dei migliori: "Solo un altro ricco fighetto che dava nomignoli alla gente e organizzava le consegne di alcolici."
"Ma - ammette il vignettista - già allora aveva eccezionali doti sociali. Poteva farti davvero sentire fuori posto ed era in grado di controllare le persone e i risultati delle sue azioni. Sapeva come umiliarti se necessario."
La prima striscia che Trudeau disegnò per il giornale universitario, illustrava un articolo nel quale si accusava la confraternita di Bush, la DKE di aver abusato di alcune matricole minacciando di bruciarle con un ferro da stiro.
La notizia spinse il "New York Times" a intervistare Bush (che era all'ultimo anno) che candidamente si difese sostenendo che si trattava solo di una stampella, che non avrebbe fatto danni peggiori di una bruciatura di sigaretta.
"Penso che possa far riflettere su quali siano oggi le sue idee sulla tortura", dice sarcastico Trudeau, che come molti Democratici nel suo paese si augura di vedere Kerry vincitore alle prossime elezioni: "Bush è il presidente che ha fatto più danni al nostro paese."
3 - LA COLLEZIONE DI DISCHI DI LAURA BUSH - DYLAN E BOB MARLEY - LE FIGLIE: "I NOSTRI AMICI NE VANNO PAZZI.."
Curiosa notizia direttamente dall'album di famiglia dei Bush. La raccontano a "Vogue" le due figlie gemelle del presidente, Jenna e Barbara. Fresche laureate, le due ragazze sono entrate a far parte dello staff elettorale del padre, e la stampa ha iniziato a occuparsi di loro.
Ma sono in molti a essere rimasti colpiti dalla scoperta dei gusti musicali della First Lady, Laura Bush, che pare abbia inviato alle figlie il mitico disco dal vivo di Bob Dylan "At Budokan" quando loro le hanno chiesto della musica da portare ai campi estivi. "La sua collezione di dischi è favolosa", raccontano le gemelle. "Tutti i dischi di Jmmy Cliff e Bob Marley. Quando facciamo le feste al ranch di Crawford i nostri amici impazziscono".
E allora Laura avrà la canzone con cui consolarsi se le elezioni andranno male: "No Woman, No Cry".
Dagospia 16 Luglio 2004
Si sarebbe risolta con una gran furbata di Kerry, la querelle sull'eventuale presenza di Hillary Clinton alla Convention Democratica che aprirà i battenti a Boston il prossimo 26 luglio.
Come avevamo anticipato pochi giorni fa, aveva destato scalpore l'ingombrante assenza della potente ex first lady, oggi senatore dello stato di New York, tra gli oratori del congresso che dovrà incoronare Kerry e Edwards come sfidanti di Bush a Cheney alle prossime elezioni.
Erano quindi iniziate le speculazioni sui motivi dell'assenza, riconducibili ad un presunto gelo tra i Clinton e Kerry, sostanzialmente dovuto alle future ambizioni presidenziali di Hillary.
I Clinton sono per il senatore del Massachusetts un vero dilemma. Capaci di dare energia alla campagna elettorale e a smuovere la base del partito, ricordano agli americani il boom economico degli anni novanta. Ma sono anche figure contraddittorie, molto amate e molto odiate.
Ma la situazione è stata brillantemente risolta dal candidato presidente, che con un colpo solo si libera di due problemi.
Hillary Clinton parlerà alla platea del partito per introdurre il marito Bill, iscritto a parlare proprio il primo giorno del congresso, lunedì 26.
Inserendoli in apertura dei lavori, uno dopo l'altra, il team di Kerry conta di capitalizzare il successo di immagine, e poi far focalizzare l'attenzione dei media sul ticket elettorale per i successivi tre giorni di lavori.
2 - TRUDEAU, IL CREATORE DI DOONESBURY RICORDA BUSH STUDENTE A YALE: "SAPEVA COME UMILIARTI SE NECESSARIO."
In un'intervista a "Rolling Stone", il vignettista Garry Trudeau, il celebre creatore di "Doonesbury", la striscia a fumetti "liberal" per eccellenza, ricorda i suoi anni a Yale insieme a George W. Bush.
Nato nel 1948, Trudeau entrò nella prestigiosa università americana quando Bush era già al terzo anno (il presidente è del '46), e il suo ricordo del futuro inquilino della Casa Bianca, come è prevedibile, non è dei migliori: "Solo un altro ricco fighetto che dava nomignoli alla gente e organizzava le consegne di alcolici."
"Ma - ammette il vignettista - già allora aveva eccezionali doti sociali. Poteva farti davvero sentire fuori posto ed era in grado di controllare le persone e i risultati delle sue azioni. Sapeva come umiliarti se necessario."
La prima striscia che Trudeau disegnò per il giornale universitario, illustrava un articolo nel quale si accusava la confraternita di Bush, la DKE di aver abusato di alcune matricole minacciando di bruciarle con un ferro da stiro.
La notizia spinse il "New York Times" a intervistare Bush (che era all'ultimo anno) che candidamente si difese sostenendo che si trattava solo di una stampella, che non avrebbe fatto danni peggiori di una bruciatura di sigaretta.
"Penso che possa far riflettere su quali siano oggi le sue idee sulla tortura", dice sarcastico Trudeau, che come molti Democratici nel suo paese si augura di vedere Kerry vincitore alle prossime elezioni: "Bush è il presidente che ha fatto più danni al nostro paese."
3 - LA COLLEZIONE DI DISCHI DI LAURA BUSH - DYLAN E BOB MARLEY - LE FIGLIE: "I NOSTRI AMICI NE VANNO PAZZI.."
Curiosa notizia direttamente dall'album di famiglia dei Bush. La raccontano a "Vogue" le due figlie gemelle del presidente, Jenna e Barbara. Fresche laureate, le due ragazze sono entrate a far parte dello staff elettorale del padre, e la stampa ha iniziato a occuparsi di loro.
Ma sono in molti a essere rimasti colpiti dalla scoperta dei gusti musicali della First Lady, Laura Bush, che pare abbia inviato alle figlie il mitico disco dal vivo di Bob Dylan "At Budokan" quando loro le hanno chiesto della musica da portare ai campi estivi. "La sua collezione di dischi è favolosa", raccontano le gemelle. "Tutti i dischi di Jmmy Cliff e Bob Marley. Quando facciamo le feste al ranch di Crawford i nostri amici impazziscono".
E allora Laura avrà la canzone con cui consolarsi se le elezioni andranno male: "No Woman, No Cry".
Dagospia 16 Luglio 2004