PIZZI & FICHI ALL'ULTIMA SPIAGGIA DI CAPALBIO
LA PALOMBA FA GODY-BUILDING, RUTELLI GODY E BASTA (SLIP DA SPARO)
LO "SCOPONE" DI VIGNA, LA "CREMA" DI ADORNATO, LA SACCA DI COLOMBO
DUE IMBUCATI NELA PICCOLA ATENE: CLAUDIA GERINI E CLAUDIO AMENDOLA
LA PALOMBA FA GODY-BUILDING, RUTELLI GODY E BASTA (SLIP DA SPARO)
LO "SCOPONE" DI VIGNA, LA "CREMA" DI ADORNATO, LA SACCA DI COLOMBO
DUE IMBUCATI NELA PICCOLA ATENE: CLAUDIA GERINI E CLAUDIO AMENDOLA
Reportage di Umberto Pizzi
L'estate italiana ha intuito fin dall'inizio che il vero mistero del mondo è ciò che si vede, non l'invisibile. Ti butti sull'Ultima Spiaggia di Capalbio e salta fuori di tutto: Pierluigi Vigna che gioca a scopone scientifico-scatenato, Claudia Gerini che gonfia il torace, Claudio Amendola incartato anche lui, quindi Nando Adornato che viene incremato dalla mogliera, Furio Colombo con sacca porta-giornale e l'incantevole sposa Alice Oxman, le impreditrici de' noantri Raffaella Alibrandi e Sabrina Florio.
Più in là c'è l'antico Alberto Asor Rosa in metamorfosi profonda, che assume l'espressione da "prugnone secco", il fisico gli si abbassa come una Citroen parcheggiata. L'etrusco Fabiano Fabiani con l'espressione detta "Non c'è peggio". A seguire il direttore del Tirreno Bruno Manfellotto che inciucia con lo sceneggiatore Andrea Purgatori e Chicco Testa che fa il baby-sitter.
Preciso, pulito, senza sorprese, Rutelli fa il bagnetto come il "Mulino Bianco" fa i suoi spot. Ma un cambiamento c'è. Ha ripescato (per qualche minuto) gli slip da sparo, i famigerati Port-Cros che hanno reso immortali il "pacco" di Maurizio Arena e Renato Salvatori. Uscito dalle acque a rischio di Capalbio, Rutellone "viaggia" con tranquilli pantaloncini da uomo di mezza età. Chi, invece, non demorde - e se lo può permettere - è la nostra cara Barbara Palombelli. A cinquant'anni è tutta Gody-building.
Dagospia 11 Agosto 2004
L'estate italiana ha intuito fin dall'inizio che il vero mistero del mondo è ciò che si vede, non l'invisibile. Ti butti sull'Ultima Spiaggia di Capalbio e salta fuori di tutto: Pierluigi Vigna che gioca a scopone scientifico-scatenato, Claudia Gerini che gonfia il torace, Claudio Amendola incartato anche lui, quindi Nando Adornato che viene incremato dalla mogliera, Furio Colombo con sacca porta-giornale e l'incantevole sposa Alice Oxman, le impreditrici de' noantri Raffaella Alibrandi e Sabrina Florio.
Più in là c'è l'antico Alberto Asor Rosa in metamorfosi profonda, che assume l'espressione da "prugnone secco", il fisico gli si abbassa come una Citroen parcheggiata. L'etrusco Fabiano Fabiani con l'espressione detta "Non c'è peggio". A seguire il direttore del Tirreno Bruno Manfellotto che inciucia con lo sceneggiatore Andrea Purgatori e Chicco Testa che fa il baby-sitter.
Preciso, pulito, senza sorprese, Rutelli fa il bagnetto come il "Mulino Bianco" fa i suoi spot. Ma un cambiamento c'è. Ha ripescato (per qualche minuto) gli slip da sparo, i famigerati Port-Cros che hanno reso immortali il "pacco" di Maurizio Arena e Renato Salvatori. Uscito dalle acque a rischio di Capalbio, Rutellone "viaggia" con tranquilli pantaloncini da uomo di mezza età. Chi, invece, non demorde - e se lo può permettere - è la nostra cara Barbara Palombelli. A cinquant'anni è tutta Gody-building.
Dagospia 11 Agosto 2004