CASETTA BIANCA - JOHN E TERESA LITIGANO E FINISCONO IN CAMERE SEPARATE - LA LOBBY DI "UNFIT FOR COMMAND" SBUGIARDA KERRY: "MISSIONI IN CAMBOGIA? MA VA."

1 - KERRY IN CAMBOGIA? MA QUANDO MAI?
Il libro anti-Kerry, "Unfit for Command", curato da John O'Neill, comincia a creare più di un guaio al candidato democratico alla presidenza americana. In realtà, più che il volume, è la lobby che c'è dietro che spaventa Kerry, arrivata nelle ultime settimane anche a trasmettere spot televisivi che riflettono il contenuto del libro.

Il testo raccoglie le testimonianze di molti commilitoni del senatore all'epoca della guerra in Vietnam. Pare infatti che la stragrande maggioranza di loro ce l'abbia a morte con lui e non ne sostenga l'elezione alla Casa Bianca. Peggio. Molti affermano che il soldato Kerry non si sia realmente meritato le medaglie al valore conseguite.

Lo staff del candidato attacca duramente O'Neill, definendolo un scribacchino al servizio dei repubblicani con un odio contro Kerry più che decennale. Inoltre, a finanziare l'operazione ci sarebbero ricchi texani vicini a Karl Rove, il principale stratega elettorale di Bush. Per quanto riguarda i veterani coinvolti, sarebbero da sempre gelosi del successo di Kerry e arrabbiati per le sue battaglie pacifiste seguite al suo ritorno in patria dal Vietnam.

Ma forse una frase detta al senato da Kerry nel 1986, potrebbe offrire ai suoi nemici l'occasione per sbugiardarlo pubblicamente. E allora per il candidato i guai potrebbero farsi seri.

"Ricordo il Natale del 1968 - disse Kerry - su una cannoniera in Cambogia. Ricordo vietnamiti, Khmer Rossi e cambogiani che ci sparavano, e il Presidente degli Stati Uniti che diceva al popolo americano che io non ero lì. Che non c'erano truppe in Cambogia.".

Ora, secondo i suoi e compagni, nel Natale del 1968, Kerry in Cambogia non c'era di sicuro, e molto probabilmente non c'è mai stato.

Come notano diversi editorialisti americani, l'opinione dei veterani sul valore di Kerry conta meno delle medaglie che la Marina ha voluto assegnarli. Ma mentire su una cosa del genere è tutt'altra faccenda.



E se ci fosse qualcuno in grado di provare che quel Natale il soldato Kerry non era oltre il confine cambogiano, per il candidato Kerry sarebbero guai.

2 - KERRY E LA MOGLIE TERESA LITIGANO E DORMONO IN STANZE SEPARATE.
E la tensione nella carovana democratica comincia a farsi sentire. Se è vero, come riporta Drudgereport, che domenica sera, in Arizona, i coniugi Kerry hanno avuto una lite così furibonda, che alla fine hanno deciso di dormire in stanze separate.

La fonte di Matt Drudge sarebbe un uomo della sicurezza di Kerry, che ha confermato che la possibile futura coppia presidenziale è stata spostata in due diverse suite del Flagstaff's Little America Hotel. "Tanto per raffredare gli animi", ha detto.

È evidente che lo stress della campagna elettorale sta cominciando a farsi sentire. E mancano ancora più di due mesi al voto.

Sempre secondo Drudge, Teresa avrebbe confidato allo staff del marito il suo disagio. La campagna è un "movimento continuo", senza un secondo di tempo per essere "soltanto sé stessi".




Dagospia 12 Agosto 2004