"ECONOMY" - SADDAM, NUCLEARE ITALIANO - SENATORI, 49 GIORNI DI FERIE - AXUM, OBELISCO IN CROCE - CIMOLI FA VOLARE (LE TESTE DEI DIRIGENTI).
Dal settimanale "Economy"
1 - NUCLEARE ITALIANO PER SADDAM
Analisti dei servizi segreti all'opera a Roma per ricostruire i rapporti tra Saddam Hussein e i politici italiani, in particolare lo scomparso Carlo Donat Cattin, dirigente di primo piano della Dc. Dall'11 al 14 gennaio 1977 Donat Cattin, allora ministro dell'Industria, si recò personalmente a Baghdad e invitò l'allora vicepresidente del Consiglio della rivoluzione dell'Iraq a compiere una visita in Italia. Nel 1978, il governo italiano ratificò, poi, il contratto per la fornitura all'Iraq di quattro laboratori di ricerca e sviluppo nucleare (valore 50 milioni di dollari). Gli accordi furono presi, per l'Italia, da Cnen, Snia Techint e Ansaldo meccanico nucleare. (g.fer.)
2 - VACANZE ROMANE
Stipendi super, pensioni invidiabili, viaggi con lo sconto e d'estate vacanze lunghe, anzi, lunghissime. I parlamentari italiani non si fanno proprio mancare niente. Quest'anno le ferie dei deputati sono cominciate sette minuti prima delle 20 del 31 luglio e andranno avanti senza nessuna interruzione fino alle 11 di mattina del 13 settembre: 43 giorni pieni di riposo. Un vero record, battuto solo dai colleghi senatori che si sono concessi addirittura 49 giorni di vacanza, più di sette settimane di libertà. Hanno staccato alle 6 e 30 del pomeriggio di martedì 3 agosto e riprenderanno solo alle 5 del pomeriggio di martedì 21 settembre. Martedì 24 agosto a Palazzo Madama per la presentazione di un decreto legge sui mutui e gli aiuti alle imprese non era presente il presidente dell'assemblea, Marcello Pera, ma è stato sostituito da uno dei suoi vice, Domenico Fisichella. Il senatore di Alleanza nazionale faceva compagnia all'unico collega in aula, Cosimo Ventucci, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento.
3 - AXUM, OBELISCO IN CROCE
Continua la via crucis dell'obelisco di Axum. Dopo le polemiche sulla opportunità di una sua restituzione, ora quest'ultima è bloccata dal tempo e da problemi di budget. Rimosso ormai da più di nove mesi dal piedistallo di fronte al palazzo della Fao a Roma, smontato per essere restituito all'Etiopia, il monumento resta in una caserma della polizia a Ponte Galeria. Ufficialmente sono stati problemi meteo a impedire finora la restituzione della stele (l'aeroporto di Axum consente l'atterraggio di un mezzo in grado di sostenere le 160 tonnellate dell'obelisco soltanto in caso di massima visibilità), ma a settembre le condizioni atmosferiche sono ideali per il trasporto. Il problema vero è che la Farnesina non ha ancora definito la copertura finanziaria del viaggio e le spese sono lievitate di 20 volte rispetto alle previsioni: 10 milioni di euro rispetto al miliardo di lire stimato nel 1997. Risultato: per ora la stele resta dove è. (a.j.)
4 - CIMOLI FA VOLARE (LE TESTE DEI DIRIGENTI)
Piano industriale nuovo, dirigenza nuova. È la filosofia del numero uno di Alitalia, Giancarlo Cimoli, che ha dato uno scossone ai piani alti della compagnia. In pochi giorni sono saltate parecchie teste di dirigenti cresciuti sotto l'ex amministratore Domenico Cempella. Fra gli altri, Massimo Panagia, responsabile dei servizi merci, Mario Rosso, uomo chiave delle strategie e autore di piani industriali finora risultati inefficaci, Sergio Spaziani, responsabile dello scalo di Fiumicino, Luigi Di Bianco (gestione del personale), Sergio Micheli (sicurezza). Tutti dimissionari dal 1° agosto tranne l'ultimo, che lascerà l'azienda il 30 settembre. Ma c'è movimento anche in senso contrario. È già stato assunto da Alitalia come direttore della divisione commerciale Giancarlo Zeni, che lasciò la compagnia tre anni fa per seguire ad AirOne il direttore generale Gianni Sebastiani. Con lui arriva, sempre da AirOne, Marco Comani. C'è chi giura che questa sia solo l'avanguardia di una folta schiera di cimoliani, pronta a entrare in pista subito dopo l'approvazione del piano industriale. (s. cav.)
Dagospia 27 Agosto 2004
1 - NUCLEARE ITALIANO PER SADDAM
Analisti dei servizi segreti all'opera a Roma per ricostruire i rapporti tra Saddam Hussein e i politici italiani, in particolare lo scomparso Carlo Donat Cattin, dirigente di primo piano della Dc. Dall'11 al 14 gennaio 1977 Donat Cattin, allora ministro dell'Industria, si recò personalmente a Baghdad e invitò l'allora vicepresidente del Consiglio della rivoluzione dell'Iraq a compiere una visita in Italia. Nel 1978, il governo italiano ratificò, poi, il contratto per la fornitura all'Iraq di quattro laboratori di ricerca e sviluppo nucleare (valore 50 milioni di dollari). Gli accordi furono presi, per l'Italia, da Cnen, Snia Techint e Ansaldo meccanico nucleare. (g.fer.)
2 - VACANZE ROMANE
Stipendi super, pensioni invidiabili, viaggi con lo sconto e d'estate vacanze lunghe, anzi, lunghissime. I parlamentari italiani non si fanno proprio mancare niente. Quest'anno le ferie dei deputati sono cominciate sette minuti prima delle 20 del 31 luglio e andranno avanti senza nessuna interruzione fino alle 11 di mattina del 13 settembre: 43 giorni pieni di riposo. Un vero record, battuto solo dai colleghi senatori che si sono concessi addirittura 49 giorni di vacanza, più di sette settimane di libertà. Hanno staccato alle 6 e 30 del pomeriggio di martedì 3 agosto e riprenderanno solo alle 5 del pomeriggio di martedì 21 settembre. Martedì 24 agosto a Palazzo Madama per la presentazione di un decreto legge sui mutui e gli aiuti alle imprese non era presente il presidente dell'assemblea, Marcello Pera, ma è stato sostituito da uno dei suoi vice, Domenico Fisichella. Il senatore di Alleanza nazionale faceva compagnia all'unico collega in aula, Cosimo Ventucci, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento.
3 - AXUM, OBELISCO IN CROCE
Continua la via crucis dell'obelisco di Axum. Dopo le polemiche sulla opportunità di una sua restituzione, ora quest'ultima è bloccata dal tempo e da problemi di budget. Rimosso ormai da più di nove mesi dal piedistallo di fronte al palazzo della Fao a Roma, smontato per essere restituito all'Etiopia, il monumento resta in una caserma della polizia a Ponte Galeria. Ufficialmente sono stati problemi meteo a impedire finora la restituzione della stele (l'aeroporto di Axum consente l'atterraggio di un mezzo in grado di sostenere le 160 tonnellate dell'obelisco soltanto in caso di massima visibilità), ma a settembre le condizioni atmosferiche sono ideali per il trasporto. Il problema vero è che la Farnesina non ha ancora definito la copertura finanziaria del viaggio e le spese sono lievitate di 20 volte rispetto alle previsioni: 10 milioni di euro rispetto al miliardo di lire stimato nel 1997. Risultato: per ora la stele resta dove è. (a.j.)
4 - CIMOLI FA VOLARE (LE TESTE DEI DIRIGENTI)
Piano industriale nuovo, dirigenza nuova. È la filosofia del numero uno di Alitalia, Giancarlo Cimoli, che ha dato uno scossone ai piani alti della compagnia. In pochi giorni sono saltate parecchie teste di dirigenti cresciuti sotto l'ex amministratore Domenico Cempella. Fra gli altri, Massimo Panagia, responsabile dei servizi merci, Mario Rosso, uomo chiave delle strategie e autore di piani industriali finora risultati inefficaci, Sergio Spaziani, responsabile dello scalo di Fiumicino, Luigi Di Bianco (gestione del personale), Sergio Micheli (sicurezza). Tutti dimissionari dal 1° agosto tranne l'ultimo, che lascerà l'azienda il 30 settembre. Ma c'è movimento anche in senso contrario. È già stato assunto da Alitalia come direttore della divisione commerciale Giancarlo Zeni, che lasciò la compagnia tre anni fa per seguire ad AirOne il direttore generale Gianni Sebastiani. Con lui arriva, sempre da AirOne, Marco Comani. C'è chi giura che questa sia solo l'avanguardia di una folta schiera di cimoliani, pronta a entrare in pista subito dopo l'approvazione del piano industriale. (s. cav.)
Dagospia 27 Agosto 2004