L'OCCHIO DI OLGHINA - QUELLA STRANA PUBBLICITÀ SU AL JAZEERA CON LE FIGLIE DI SADDAM E GHEDDAFI - UN FILMATO SUI SUPERSTITI DEL TITANIC - ORRORE RAZ E BARALE - VIVA I LEONI SIMILORO DI VENEZIA.
Olghina di Robilant per Dagospia
Fanno discutere due inserzioni pubblicitarie e provocatorie apparse sul sito di Al Jazeera. Fanno discutere soprattutto chi conosce le abitudini e il modo di parlare, inveire o disprezzare tipico dei nababbi arabi. Le due inserzioni poste sotto un boxino che dice "Secret Swiss Offshore Banking- ..the tax man need not know."
Ossia :" Sistema segreto bancario offshore- l'esattore delle tasse non è tenuto a sapere." mostrano la foto della figlia di Saddam Hussein con la dicitura: "Io sono più ricca di te!" e la didascalia: "Figlia di Saddam Hussein. Valore 500 milioni di dollari"..
Questo è apparso un giorno ed il giorno seguente il medesimo inserto pubblicitario con la foto della figlia di Gheddafi e l'identica dicitura.
Qualcuno ha voluto arabicamente 'sputare' sulle due donne acquistando lo spazio pubblicitario che Al Jazeera ha ospitato. Il network lo ha fatto per un paio di giorni dopodiché ha tolto le pubblicità dal sito. Nel mentre però sono stati in tanti ad averlo visto. Mentre la maggioranza di europei non ha capito cosa significasse quella pubblicità, quelli che hanno una certa familiarità con il mondo islamico/arabo sono rimasti scandalizzati. Più che altro indignati dal fatto che l'emittente abbia accolto la pubblicità e la provocazione. Dire "io sono più ricco di te" è, normalmente, la premessa spregiativa araba ad un diverso insulto quale "figlio di cane", o "morto di fame", "cane infedele" eccetera.
Qualcuno ha trovato il sistema abbreviato, pagando per l'inserto pubblicitario, di mettere l'insulto in rete. Possibile che la rete non se ne sia accorta? Possibile che Al Jazeera ormai seguita in tutto il mondo si sia fatta scivolare tra le dita una cosa simile? Più probabile che abbia pensato: "Passerà inosservata agli occidentali, i nostri sanno fare di peggio. Non si nega spazio a chi paga!" o qualcosa di simile. E' stato invece tutto visto, osservato, discusso, downloaded e Al Jazeera ci fa una pessima figura.
O meglio; offre un punto alla Fallaci.
DOPO TITANIC
Una curiosità: Dopo 90 anni è stato ritrovato un documentario che mostra i superstiti del Titanic riuniti sulla banchina di New York. Il filmato è rimasto chiuso in un magazzino fino ad oggi. Fu acquistato per mezza corona (sei penny) da un piccolo impiegato inglese. Il suo datore di lavoro gli disse a quel tempo: "non perdere quel documentario, potrebbe valere qualcosa tra qualche anno".
L'impiegato lo mise in un magazzino e lì è rimasto per 92 anni. Lo ha ritrovato il figlio di quell'impiegato che ha deciso di cederlo al miglior offerente. Il film sarà venduto il 18 Settembre insieme ad altri reperti del Titanic ad un'asta e si fanno previsioni di una quotazione che parte da 5000 sterline. In pratica il filmato, girato 4 giorni dopo l'affondamento della nave, mostra alcuni marinai e passeggeri salvati ed il famoso Padre Hogue, un prete che si trovava sulla nave Carpathia, quella che poi andò in soccorso dei naufraghi, e che fu il primo a vedere i naufraghi del Titanic segnalando la loro presenza in mare.
Si vedono anche signore della buona società newyorchese che vanno incontro ai naufraghi con pacchi, vestiti, cibi ed altro. Alcuni direttori di Musei si sono detti interessati all'acquisto ma hanno anche detto di essere spaventati da quanto potrebbe venire a costare. Si tratta probabilmente dell'unico documentario 'a caldo' eseguito subito dopo lo storico naufragio.
ORRORE!
Vedo e inorridisco. Vedo in tivvù, per poco ma poi ci torno per curiosità, il filmato "Paola e Raz" ossia quella specie di documentario che Paola Barale e Raz Degan hanno girato insieme viaggiando per il mondo. A suo tempo ritenevo che i "Turisti per caso" poi i "Velisti per caso" fossero il colmo della volgarità. Mi debbo ricredere. Al confronto con "Paola e Raz" la Siusy Blady e marito sono Elisabetta d'Inghilterra e Filippo di Edimburgo.
Questo filmato dei due divetti è la più vergognosa evidenza di un modo di vivere e di parlare che racimola tutto il peggio da New York a Milano; lui quale esempio newyorchese (americano di adozione) di bla bla da retroscena del mondo cinematografico (o forse dei volti e models pubblicitari) di serie 'C'. con tanto di chewingum-bandana-smorfie oscene, parolacce, birra e coca bevute a garganella dalle lattine e via di seguito. L'unica parola italiana che sa bene e ripete in continuazione é 'cazzo'.
Lei intenta a picchiettarsi il volto per rifinirsi il trucco, a sbaciucchiare lui, a ripetere all'infinto, miagolando, 'ammooore' si fa riprendere intenta a rotolarsi nelle lenzuola di orrendi Motels o su spiagge messicane. Entrambi frequentano locali sgangherati vestiti stile moda-pezzente e l'intero documentario si risolve in questo sbrodolarsi addosso "cazzo", "amoore", "vaffanculo" e cosucce del genere con pochissimi e rari panorami già visti al meglio in documentari seri.
Ci si domanda chi diamine ha scelto di mettere in onda il filmato e quale sia, secondo il dirigente Tv del caso, l'aspetto artistico o anche solo l'aspetto umanamente interessante di un simile sottoprodotto che verrebbe bocciato anche in visione privata tra amici. Quel " Vediamo il filmino delle nostre vacanze?", che nel 90% dei casi è una tortura inflitta,in questo caso è una spudoratezza insolente ed evidenza di autentica pochezza di idee, arte o capacità. Solo vanità priva di ogni e qualsivoglia senso estetico o civile.
Si salvano solo i chihuahua di Paola che, giustamente, preferiscono nascondersi sotto ai letti. Come avrei voluto fare io prima di cambiare canale.
Festival Cinema
Sempre in Tivù vedo le premesse al Festival del Lido ed i famosi leoni schierati davanti al Palazzo del Cinema. Non sono d'accordo con i veneti che hanno strillato. Non sono niente male quegli obelischi con i leoni dorati. Forse amo i leoni perché sono veneziana ed il nostro leone è l'emblema della città. Magari se gli mettevano un libro sotto una zampa era ancora meglio. Invece riproducono la statuetta premio. Che poi siano costati troppo può darsi ma se non spendevano quei soldi per i leoni ne spendevano altri per chissà quali brutture. No no. Mi piacciono i 60 felini!!
Sono d'accordo con Mueller che ha lodato il Ferrari autore. Aspetto questa sera su Sky di vedere la prima serata e la festa sulla spiaggia. So che ad Emanuele Filiberto è stato riservato un posto al Cinema in prima fila. Al Cinema sia chiaro!
Il che significa farsi venire il torcicollo, doversi praticamente sdraiare sulla poltroncina e sorbirsi tutto il film in versione gigantesca a due palmi dal naso. Senso di nausea garantito. Forse lo hanno voluto punire. Ma a lui piace la prima fila e lo riterrà un onore, sicuramente.
Dagospia 01 Settembre 2004
Fanno discutere due inserzioni pubblicitarie e provocatorie apparse sul sito di Al Jazeera. Fanno discutere soprattutto chi conosce le abitudini e il modo di parlare, inveire o disprezzare tipico dei nababbi arabi. Le due inserzioni poste sotto un boxino che dice "Secret Swiss Offshore Banking- ..the tax man need not know."
Ossia :" Sistema segreto bancario offshore- l'esattore delle tasse non è tenuto a sapere." mostrano la foto della figlia di Saddam Hussein con la dicitura: "Io sono più ricca di te!" e la didascalia: "Figlia di Saddam Hussein. Valore 500 milioni di dollari"..
Questo è apparso un giorno ed il giorno seguente il medesimo inserto pubblicitario con la foto della figlia di Gheddafi e l'identica dicitura.
Qualcuno ha voluto arabicamente 'sputare' sulle due donne acquistando lo spazio pubblicitario che Al Jazeera ha ospitato. Il network lo ha fatto per un paio di giorni dopodiché ha tolto le pubblicità dal sito. Nel mentre però sono stati in tanti ad averlo visto. Mentre la maggioranza di europei non ha capito cosa significasse quella pubblicità, quelli che hanno una certa familiarità con il mondo islamico/arabo sono rimasti scandalizzati. Più che altro indignati dal fatto che l'emittente abbia accolto la pubblicità e la provocazione. Dire "io sono più ricco di te" è, normalmente, la premessa spregiativa araba ad un diverso insulto quale "figlio di cane", o "morto di fame", "cane infedele" eccetera.
Qualcuno ha trovato il sistema abbreviato, pagando per l'inserto pubblicitario, di mettere l'insulto in rete. Possibile che la rete non se ne sia accorta? Possibile che Al Jazeera ormai seguita in tutto il mondo si sia fatta scivolare tra le dita una cosa simile? Più probabile che abbia pensato: "Passerà inosservata agli occidentali, i nostri sanno fare di peggio. Non si nega spazio a chi paga!" o qualcosa di simile. E' stato invece tutto visto, osservato, discusso, downloaded e Al Jazeera ci fa una pessima figura.
O meglio; offre un punto alla Fallaci.
DOPO TITANIC
Una curiosità: Dopo 90 anni è stato ritrovato un documentario che mostra i superstiti del Titanic riuniti sulla banchina di New York. Il filmato è rimasto chiuso in un magazzino fino ad oggi. Fu acquistato per mezza corona (sei penny) da un piccolo impiegato inglese. Il suo datore di lavoro gli disse a quel tempo: "non perdere quel documentario, potrebbe valere qualcosa tra qualche anno".
L'impiegato lo mise in un magazzino e lì è rimasto per 92 anni. Lo ha ritrovato il figlio di quell'impiegato che ha deciso di cederlo al miglior offerente. Il film sarà venduto il 18 Settembre insieme ad altri reperti del Titanic ad un'asta e si fanno previsioni di una quotazione che parte da 5000 sterline. In pratica il filmato, girato 4 giorni dopo l'affondamento della nave, mostra alcuni marinai e passeggeri salvati ed il famoso Padre Hogue, un prete che si trovava sulla nave Carpathia, quella che poi andò in soccorso dei naufraghi, e che fu il primo a vedere i naufraghi del Titanic segnalando la loro presenza in mare.
Si vedono anche signore della buona società newyorchese che vanno incontro ai naufraghi con pacchi, vestiti, cibi ed altro. Alcuni direttori di Musei si sono detti interessati all'acquisto ma hanno anche detto di essere spaventati da quanto potrebbe venire a costare. Si tratta probabilmente dell'unico documentario 'a caldo' eseguito subito dopo lo storico naufragio.
ORRORE!
Vedo e inorridisco. Vedo in tivvù, per poco ma poi ci torno per curiosità, il filmato "Paola e Raz" ossia quella specie di documentario che Paola Barale e Raz Degan hanno girato insieme viaggiando per il mondo. A suo tempo ritenevo che i "Turisti per caso" poi i "Velisti per caso" fossero il colmo della volgarità. Mi debbo ricredere. Al confronto con "Paola e Raz" la Siusy Blady e marito sono Elisabetta d'Inghilterra e Filippo di Edimburgo.
Questo filmato dei due divetti è la più vergognosa evidenza di un modo di vivere e di parlare che racimola tutto il peggio da New York a Milano; lui quale esempio newyorchese (americano di adozione) di bla bla da retroscena del mondo cinematografico (o forse dei volti e models pubblicitari) di serie 'C'. con tanto di chewingum-bandana-smorfie oscene, parolacce, birra e coca bevute a garganella dalle lattine e via di seguito. L'unica parola italiana che sa bene e ripete in continuazione é 'cazzo'.
Lei intenta a picchiettarsi il volto per rifinirsi il trucco, a sbaciucchiare lui, a ripetere all'infinto, miagolando, 'ammooore' si fa riprendere intenta a rotolarsi nelle lenzuola di orrendi Motels o su spiagge messicane. Entrambi frequentano locali sgangherati vestiti stile moda-pezzente e l'intero documentario si risolve in questo sbrodolarsi addosso "cazzo", "amoore", "vaffanculo" e cosucce del genere con pochissimi e rari panorami già visti al meglio in documentari seri.
Ci si domanda chi diamine ha scelto di mettere in onda il filmato e quale sia, secondo il dirigente Tv del caso, l'aspetto artistico o anche solo l'aspetto umanamente interessante di un simile sottoprodotto che verrebbe bocciato anche in visione privata tra amici. Quel " Vediamo il filmino delle nostre vacanze?", che nel 90% dei casi è una tortura inflitta,in questo caso è una spudoratezza insolente ed evidenza di autentica pochezza di idee, arte o capacità. Solo vanità priva di ogni e qualsivoglia senso estetico o civile.
Si salvano solo i chihuahua di Paola che, giustamente, preferiscono nascondersi sotto ai letti. Come avrei voluto fare io prima di cambiare canale.
Festival Cinema
Sempre in Tivù vedo le premesse al Festival del Lido ed i famosi leoni schierati davanti al Palazzo del Cinema. Non sono d'accordo con i veneti che hanno strillato. Non sono niente male quegli obelischi con i leoni dorati. Forse amo i leoni perché sono veneziana ed il nostro leone è l'emblema della città. Magari se gli mettevano un libro sotto una zampa era ancora meglio. Invece riproducono la statuetta premio. Che poi siano costati troppo può darsi ma se non spendevano quei soldi per i leoni ne spendevano altri per chissà quali brutture. No no. Mi piacciono i 60 felini!!
Sono d'accordo con Mueller che ha lodato il Ferrari autore. Aspetto questa sera su Sky di vedere la prima serata e la festa sulla spiaggia. So che ad Emanuele Filiberto è stato riservato un posto al Cinema in prima fila. Al Cinema sia chiaro!
Il che significa farsi venire il torcicollo, doversi praticamente sdraiare sulla poltroncina e sorbirsi tutto il film in versione gigantesca a due palmi dal naso. Senso di nausea garantito. Forse lo hanno voluto punire. Ma a lui piace la prima fila e lo riterrà un onore, sicuramente.
Dagospia 01 Settembre 2004