PISELLONI D'ITALIA - IL CORRIERE DELLA SERA ANNUNCIA CHE LE FANCIULLE IN FREGOLA SCARICANO DA DAGOSPIA IL "FOTTO-MONTAGGIO" DELL'ACCORSI PENICO E LO INVIANO VIA CELLULARE ('STE ZOZZE.)

Elvira Serra per il Corriere della Sera


Premessa: evitiamo le ipocrisie. La foto di Stefano Accorsi nudo come mamma lo ha fatto siamo andate tutte a vederla su Dagospia . Era un fotomontaggio? Così si è affrettata a comunicare alle agenzie la casa produttrice dell'ultimo film di Michele Placido, «Ovunque sei», tanto chiacchierato (e irriso) a Venezia, di cui Accorsi è protagonista. Ma poco importa. La cosa davvero sorprendente è l'assalto delle ragazzine che hanno scaricato da Internet l'immagine o addirittura hanno fatto la fila in Laguna per immortalare sul telefonino la fatidica scena.

(Fotomontaggio by Marco)


Risultato: l'attore ha cominciato a circolare sui cellulari. E un altro tabù è stato infranto. Non quello del nudo maschile, che proprio nuovo ormai non è (calendari, spot e moda ci hanno abituati). Ma quello delle confidenze sull'universo maschile. Condivise, adesso, con leggerezza e allegria a colpi di «invio» sul cellulare. Le donne, diventate cattivissime e spregiudicate anche in tivù in serie come «Sex and the city», ora confrontano e disquisiscono degli uomini con le foto davanti agli occhi. Senza sconti.



«Sono finiti i tempi del politically correct sulle misure, come non fossero importanti», scherza la direttrice di Amica Maria Laura Rodotà. Che puntualizza: «Ce lo ha insegnato il "Manuale del collettivo femminile di Boston": size matters , le misure contano. Tra donne se ne parla. Questo degli mms è un passo in più. È un modo di scherzare, un fatto di curiosità. Il videomessaggio confesso di non averlo ricevuto. E poi, diciamocelo, che cosa si può vedere sul display minuscolo del cellulare... Il fotomontaggio sul sito di D'Agostino, però, sono corsa a guardarlo. Le quotazioni di Accorsi impenneranno!».

(Maria Laura Rodotà-U.Pizzi)


Il bravo attore, che già aveva dato prova di attitudine ai ruoli difficili interpretando un omosessuale per Ozpetek nelle «Fate ignoranti», non si aspettava tutto questo clamore. Qualche giorno fa si è limitato a minimizzare: «Sono il bigolo d'Italia. Aveva ragione Freud. È tutta invidia». E qualcuno subito scende in campo in sua difesa. Lo fa il collega Alessandro Preziosi, amatissimo protagonista televisivo di «Elisa di Rivombrosa». Dice: «Non lo trovo né divertente né dignitoso. Stefano ha fatto bene a girare quella scena. Io per esigenze di copione andrei sul set anche con un membro finto». Delle ammiratrici che si scambiano foto dei beniamini sul telefonino chiosa: «A me non farebbe piacere. È l'inerzia di avere un oggetto in mano che ti fa mandare la foto».

Non dev'essere tutta inerzia se è vero che stanno spuntando come funghi i siti specializzati nello scaricare foto da inviare per mms. Sulla qualità dei soggetti, in qualche caso, si potrebbe anche discutere. Il fenomeno, comunque, è innegabile. «Prendiamola come una cosa da ragazzine - esorta Bice Biagi, direttrice di Novella 2000 -. Io non farei mai una copertina con un nudo integrale, e poi secondo me Accorsi ci guadagna molto di più vestito.

(Bice Biagi)


Però in tempi nei quali si fa la coda per acquistare la sedicente biografia di Costantino desnudo, vuol dire che il concetto di pudore ci è sfuggito un po' di mano, a noi giornalisti per primi. Voglio prenderla come una cosa goliardica. Anche mia nipote si scambia con le amiche le foto di Silvio Muccino. Beninteso, vestito. Resta solo un mistero in questa faccenda: quello pubblicato era un fotomontaggio o no?».

La regina della letteratura cannibale Isabella Santacroce non si stupisce troppo: «Sarebbe successo anche dieci anni fa. Solo che allora non c'erano i videofonini. Accorsi non l'ho visto. A questo punto dovrò andare al cinema». E neppure la penna rosa al vetriolo, Guia Soncini, è sorpresa: «Mi ricordo una scena del film "Porky's", in cui le ragazze in bagno sghignazzavano sulle dimensioni del pene di un compagno di classe. Ed è stato girato ventidue anni fa. Il nudo maschile ha un mercato, è inutile che fingiamo il contrario. Dopodiché tutto ciò che fa Stefano Accorsi a me va bene».

(Isabella Santacroce-f.Rosangela Betti)


Lo psicoanalista e scrittore Claudio Risè sintetizza il caso con una parola: curiosità. E spiega: «Le ragazze, o anche i ragazzi, si scambiano questa immagine per semplice curiosità e non per un presunto interesse erotico». La psicologa dell'età evolutiva Anna Oliverio Ferraris sceglie la spiegazione del «divertimento. E poi c'è anche dietro un'abile strategia di comunicazione». Il sociologo Franco Ferrarotti, invece, si sconforta: «Il nudo è diventato banale. Come il profumo quando lasci aperta la boccetta. Faccio molti auguri ad Accorsi. Però vorrei avvisarlo: ogni buon psichiatra ritiene che il denudarsi sia il primo sintomo certo di pazzia».

(Stefano Accorsi-U.Pizzi)


Dagospia 11 Settembre 2004