LAP-O DANCE - "TATLER" PRESENTA LAPO "STO CON MARTINA STELLA HAI PRESENTE QUELLA CHE NELL''ULTIMO BACIO' NON NE VOLEVA SAPERE DI MOLLARE ACCORSI E DOPO IL FILM DI PLACIDO ABBIAMO CAPITO TUTTI PERCHÉ" ELKANN.

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Come ti crolla un mito. Il numero di ottobre del tuo giornale preferito viene esposto il 10 di settembre nelle edicole londinesi, ovvero nelle edicole dell'unica città in cui Tatler abbia un senso. Uno strillo di copertina (il terzo dall'alto, sulla sinistra) dice "L'erede Fiat - Il nipote di Gianni Agnelli dà la sua prima intervista", e già lì aggrotti la fronte. John Elkann detto Jaki detto anche il concorrente naturale del "Mio grosso grasso matrimonio greco" al concorso per chi dimostra il più sublime cattivo gusto nell'organizzazione di una festa di nozze, John detto Jaki non ha mai dato un'intervista? Mah, forse era troppo impegnato a far liste di nozze.

Certo, non è da Tatler farsi dare un'intervista e chiudere il giornale prima delle nozze e poi uscire dopo, quando l'intervista sembrerà bollita. Mah. Vediamo. Sfogli fino ad arrivare a una pagina che ti ricorda qualcosa. Il titolo "Following in Gianni's Fiat steps" è diviso su tre righe: la prima rossa, la seconda bianca, la terza verde. Non vedevi niente di simile da quando, un'ora fa, eri da Harrod's, ove è in corso un'improbabile promozione del made in Italy e, al piano terra, fra un tricolore e l'altro, c'è in diffusione "Perché perché la domenica mi lasci sempre sola" - niente di meglio, per provocare un'emorragia di clienti verso Harvey Nichols.

Ma non divagare, non perderti nel tricolore, guarda piuttosto la pagina a fianco. Questo fotografato fra gli alberi ma abbigliato da lupo di mare non è lo sposo. E' il fratello. Lapo "sto con Martina Stella hai presente quella che nell''Ultimo bacio' non ne voleva sapere di mollare Accorsi e dopo il film di Placido abbiamo capito tutti perché" Elkann.

Lapo Elkann non ha mai dato un'intervista? Giureresti di averne lette anche sul Corriere dei Piccoli, ma sicuramente ti sbagli. Tatler è il più bel giornale del mondo, e non fa di queste cialtronate: se dice che è la prima intervista, è la prima intervista, punto. Pazienza se il più bel giornale del mondo cialtroneggia con l'ortografia dei nomi italiani come neanche in Italia coi nomi inglesi, pazienza se scrive "Giovanino" con una "n" e pazienza persino se dice che Lapo è per metà intellettuale essendo suo padre "un rinomato scrittore". Non è per queste minuzie che il mito di Tatler crolla.



Crolla nelle righe adiacenti. Quelle in cui Vassi Chamberlain (che a Lapo deve aver fatto due coglioni, perché da quel che racconta per mettere insieme queste quattro paginette si sono visti una mezza dozzina di volte e l'articolo comincia dicendo che all'ultimo incontro Lapo era reticente, ettecredo, non ne poteva più, della petulanza di Vassi Chamberlain che chiedeva dei vestiti del nonno e dell'amore di Martina e di quelle "note in Italia come felpas") virgoletta come di Lapo quello che non può che essere un errore suo - di trascrizione della registrazione, o di lapsus negli appunti, o di memoria (ma Google nei computer della Condé Nast non c'è?).

Insomma Vassi chiede che razza di nome sia Lapo, e Lapo così risponderebbe: "Guido i' vorrei che tu Lapo ed io/ fossimo presi per incantamento". Non è grave che Vassi invece di "i' vorrei" scriva "io vorrei", quanto che addebiti al povero Lapo tale infelice attribuzione: "E' la Divina Commedia di Dante". Ora non è che una pensi che Lapo abbia fatto un liceo così buono da ricordare ogni opera di Dante: ma, se uno si chiama Lapo, è plausibile ricordi qual è la famosa opera in cui viene citato il suo nome.

L'unica domanda da fare e non fatta
A quel punto passa tutto in secondo piano. Persino che Vassi non capisca che quella appesa nella camera da letto di Lapo, quella in cui lui bacia la mano a Martina, la quale Martina indossa un abito di Missoni che successivamente verrà visto addosso a Laura Pausini, quella non è una qualunque foto dei due fidanzatini, bensì quella del primo incontro ufficiale, alla soirée alla quale, dice la leggenda, Lapo arrivò con la Arcuri e dalla quale se ne andò con la Stella.

Anche che Vassi non chieda a Lapo se sia vero, che quella serata andò così. Anche Lapo che sbuca a torso nudo da dietro l'anta dell'armadio in una stanza ornata da un cappello da alpino. La prima intervista. Forse intendevano "la prima a Tatler". Fossimo un Elkann, sarebbe anche l'ultima.


Dagospia 14 Settembre 2004