CESARE GERONZI BENEDETTO DAL PAPA, UNA GRAZIA DA 20 MILIONI DI EURO?
CONFALONIERI E TRONCHETTI CONTRO LUCA - GRANDI AZIONISTI CONTRO COLAO
IL CLERGYMAN DI ERSILIO TONINI - DE BORTOLI SOTTO IL "SOLE" DAL 1° DICEMBRE

Lunedì 27 settembre (S.Vincenzo de Paoli):
Contrariamente da come sono stato raccontato da certa pubblicistica, abitudinario fino all'ossessione, io resto convinto, alla pari di Henry Adams, che dal "caos nasce spesso la vita, mentre dall'ordine nasce l'abitudine".

Così, l'ultima domenica l'ho passata a rimestare tra le mie carte (ingiallite) e tra le mie idee (incallite). Ho recuperato anche un gustoso ritaglio riproducente una lettera inviata all'Espresso da Maria Cefis Sestini. La sorella del gran boiardo Eugenio.

L'amabile signora non protesta con l'articolista per aver confezionato un ritratto dell'ex presidente Eni "assurdo e fantasioso". La vera lamentela della Sestini trae spunto dal disegno che accompagna il servizio. Qui suo fratello viene raffigurato con un "orrendo spigato siberiano della giacca..." . Tutto ciò era "inaccettabile" perché, secondo la sorella di Cefis essendo "noto che Eugenio vestiva, e con eleganza, da Caraceni".

Ps. Informarsi presso la sartoria doc Tommy & Giulio Caraceni in via Campania a Roma (la preferita dall'Avvocato e da Luca Cordero di Montezemolo) se è ancora da saldare la fattura del lussuoso clergyman di monsignor Ersilio Tonini fatto confezionare dai suoi amici in occasione della sua nomina, alcuni anni fa, a cardinale.

Martedì 28 settembre (S.Venceslao):
Non riesco a comprendere le ragioni perché mia, moglie Nuova Idea Socialista, mi abbia fatto perdere su La7 la puntata di sabato scorso dell'Infedele. Colpa della posta del cuore di Maria De Filippi? Non credo. Visionata la cassetta del programma condotto dal bravo e intemperante Gad Lerner, mi sono molto divertito al dibattito (forse un po' troppo farcito di argomenti) apparecchiato dall'ex Pinocchio.

Si discuteva della "marmellata" finanziaria spalmata nel nuovo patto di sindacato Rcs Media Group. Tra i partecipanti il voto più alto (per chiarezza) penso l'abbia raggiunto Francesco Giavazzi. Nello spiegare perché Cesare Geronzi abbia chiesto e ottenuto di sedersi tra gli azionisti del Corrierone, il professore è stato preciso e netto: "Geronzi è un uomo di potere e alla sua resurrezione doveva far seguire anche un forte segnale all'esterno".

Quanto all'altro socio forte delle Rcs Mg, Marco Tronchetti Provera, il professor Giavazzi ha aggiunto con altrettanta schiettezza: "I giornali servono ai poteri forti perché, ad esempio, oggi il referente principale di Tronchetti non è la comunità economica, ma il ministro della Comunicazione Gasparri, in quanto la Pirelli dipende al 90 per cento da Telecom".

Ps. Altro motivo di sofferenza per Tronchetti ha origine dalla decisione di Luchino di Montezemolo di destituire Guidone Gentili e di imbarcare De Bortoli al vertice del quotidiano della Confindustria. Per lo sposo di Afef è la fine di ogni possibilità di mettere dentro qualche suo Calabrò. Ma ancor più inviperito di Tronchetti, nei confronti di Libera & Bella, è Fedele Confalonieri: il riciccio di De Bortoli è uno schiaffo a Berlusconi.

Mercoledì 29 settembre (S.Michele):
A proposito di Cesare Geronzi. Chiedere al buono e paziente responsabile delle relazioni esterne Luigi Vianello se, all'indomani dell'udienza papalina del presidentissimo di Capitalia, le sofferenti casse dello Stato del Vaticano siano state rimpinguate con una doviziosa donazione di 20 milioni di euro.



Giovedì 30 settembre (S.Girolano):
Memorandum in vista dell'autunno. Prenotare due biglietti per omaggiare il mitico Avedon de' Noantri, Umberto Pizzi, in occasione dell'uscita nei cinema italiano del film "Paparazzi". Al boxoffice americano la pellicola diretta da Paul Abascal e prodotta da Mel Gibson - dove una star di Hollywood si vendica uccidendo i fotografi dei divi - ha stracciato l'horror movie "Alien vs.Predator" con Raul Bova nella parte di Sebastian De Rosa.

Venerdì 1 ottobre (S.Teresa di Gesù):
Del dottor Vittorio Colao, è noto, ho grande stima. L'ex McKinsey-boy si sta muovendo nella giungla dell'Rcs Mg con grande rapidità ed efficacia. Per Marco Benedetto, che guida la Repubblica di piazza Indipendenza, finalmente si troverà di fronte un concorrente in grado di tenergli testa. Ma il Colao Meravigliao, che mi dicono attento lettore di Dagospia, impari a convivere con il gossip riguardante le vicende del Corrierone. Ciò accade da oltre un secolo.

Ps. I grandi azionisti Rcs, meno Nanni Bazoli naturalmente, aspettano impazienti di essere convocati dal giovane e lungo bresciano Colao per chiedere conto delle sue scelte (Vallardi, De Bortoli, Mieli) che hanno impoverito, secondo loro, il patrimonio professionale del Gruppo. Scelte di cui non sono stati né informati né chiamati a condividere.

Sabato 2 ottobre (SS.Angeli Custodi):
Per restare sull'argomento pettegulez. Debbo chiedere a Giovanni Pons, attento cronista economico della Repubblica nonché assiduo frequentatore della foresteria milanese di Banca Intesa, a chi alludeva l'ex McKinsey-boy e Colao-buddy Corradino Passera quando, a proposito delle vicende azionarie dell'Rcs Mg, se ne è uscito così: "non tutti i soci si sono comportati in maniera adeguata. Non c'era una posizione condivisa fino all'ultima settimana. In questi casi il silenzio sarebbe la regola. Invece - si lamenta l'amministratore delegato di Banca Intesa - c'era chi manda messaggi e rumor ai giornali...".

Domenica 3 ottobre (S.Gerardo):
Con imperdonabile ritardo apprendo dalla lettura di Prima Comunicazione che il direttore del Corriere, Stefano Folli, e il suo condirettore, Paolo Ermini, hanno trascinato in tribunale il povero Roberto D'Agostino per aver fatto cenno ad una banale lite redazionale tra i due. Ora non so se il dottor Colao è al corrente dell'assurda disputa giudiziaria in atto.

L'avvocato Caterina Malavenda, stavolta costretta in tribunale a sedere dalla parte sbagliata della barricata, è in grado di fornire all'amministratore delegato quanto costano all'azienda querele simile a quelle inflitte dal duo Folli-Ermini al Dago incatenato. Mi permetto anche di segnalare a Vittorio Colao e ai responsabili del giornale che la lunga storia del Corriere della Sera è segnata da litigi, colpi bassi e tensioni in redazione. Come testimoniano gli straordinari libri di memorie (al cianuro) di Enzo Bettiza ("Via Solferino, Rizzoli) e di Franco Di Bella ("Corriere segreto", Rizzoli).

Ps. Al convegno caprese dei Giovani Artoni, lo scravattato Luca Cordero di Monteparioli è stato assediato dal ronzio di calabroni impiccioni interessati a conoscere l'esito del pranzo al meneghino Savini con Ferruccio De Bortoli. Ha firmato il contratto da un milione (e passa) di euro per la direzione del "Sole 24 Ore"? La risposta (affermativa) arriverà a metà settimana. Mentre la data del cambiamento sarà il primo dicembre. L'ex direttore del Corriere riflette in queste ore della sua "compatibilità" con la Razza Volpona, sfogliando l'ultimo numero di "Panorama", inzeppato di foto di Della Valle e di Luchino. Ma una volta assunto nel cielo del consiglio di amministrazione del Gruppo "Sole", anche gli ultimi vacillamenti debortoliani svaniranno.

(a cura di Tina A.Commotrix)


Dagospia 03 Ottobre 2004