ALTA PORTINERIA - IL PRINCIPE CARLO HA UN CAVALLO TROPPO ALTO PER I PONY
La regina madre ha compiuto 101 anni e si è fatta vedere con la figlia regina, le bisnipotine , i nipoti e tutto il caravanserraglio. Sorridente e pronta a fare discorsi e ringraziare. Un fenomeno. Nota tristissima invece la presenza della principessa Margareth su sedia a rotelle, un braccio al collo (per il 4° ictus subito) e la faccia orribilmente gonfia tanto da risultare irriconoscibile. Aveva anche due grossi occhiali neri perché non ci vede più da un occhio.
Forse era meglio se restava a casa in quelle condizioni. Il principe Carlo invece era presente, appena uscito da un ospedale dove lo hanno curato per aver picchiato la testa cadendo da cavallo e dopo essere svenuto di conseguenza. Ma le foto dell'incidente di Carlo dimostrano che è stato un miracolo. Non è caduto lui infatti. E' caduto il cavallo sopra di lui. Un tipo di incidente equestre che nella maggioranza dei casi diventa fatale per il cavaliere schiacciato dal peso.
Quella stessa sera Carlo doveva presenziare ad una cena a Highgrove con l'amata Camilla e in sua assenza la Parker Bowles ha dato i primi segni di evidente nervosismo. Finché non sono arrivati dei fax dall'ospedale nei quali Carlo si autodefiniva un tremendo salame e spiacente di non essere presente. Il tono dei fax era di autoironia epperò di buon umore. Camilla si è subito ripresa ed i presenti al festino hanno alzato i loro calici per Carlo con grida di "alleluja".
Tutto sommato Carlo e Camilla si stanno conquistando il pubblico per il loro modo di fare e per i britannici minimalismi ed eufemismi nelle questioni che li riguardano. Ma la stampa avverte il principe che la deve smettere con il Polo se vuole diventare re. Si tratta di uno sport pericoloso, dicono. Quello che non dicono è che Carlo è anche troppo alto e di gamba lunga per il Polo, sport che si esegue con dei pony e che favorisce cavalieri di taglia ridotta come lo sono i campioni argentini. Un cavaliere alto sbilancia facilmente il pony. Quando non sbilancia se stesso toccando terra con i piedi!
Anche al Duca Amedeo d'Aosta (zio di quello attuale) piaceva il Polo ma siccome era alto due metri e 5 centimetri in pratica poteva quasi stare in piedi a gambe divaricate con il pony che gli scalpitava sotto. Rinunciò a quello sport. E così - lo dice la canzoncina - Carlo non farlo.
Dagospia.com 7 Agosto 2001
Forse era meglio se restava a casa in quelle condizioni. Il principe Carlo invece era presente, appena uscito da un ospedale dove lo hanno curato per aver picchiato la testa cadendo da cavallo e dopo essere svenuto di conseguenza. Ma le foto dell'incidente di Carlo dimostrano che è stato un miracolo. Non è caduto lui infatti. E' caduto il cavallo sopra di lui. Un tipo di incidente equestre che nella maggioranza dei casi diventa fatale per il cavaliere schiacciato dal peso.
Quella stessa sera Carlo doveva presenziare ad una cena a Highgrove con l'amata Camilla e in sua assenza la Parker Bowles ha dato i primi segni di evidente nervosismo. Finché non sono arrivati dei fax dall'ospedale nei quali Carlo si autodefiniva un tremendo salame e spiacente di non essere presente. Il tono dei fax era di autoironia epperò di buon umore. Camilla si è subito ripresa ed i presenti al festino hanno alzato i loro calici per Carlo con grida di "alleluja".
Tutto sommato Carlo e Camilla si stanno conquistando il pubblico per il loro modo di fare e per i britannici minimalismi ed eufemismi nelle questioni che li riguardano. Ma la stampa avverte il principe che la deve smettere con il Polo se vuole diventare re. Si tratta di uno sport pericoloso, dicono. Quello che non dicono è che Carlo è anche troppo alto e di gamba lunga per il Polo, sport che si esegue con dei pony e che favorisce cavalieri di taglia ridotta come lo sono i campioni argentini. Un cavaliere alto sbilancia facilmente il pony. Quando non sbilancia se stesso toccando terra con i piedi!
Anche al Duca Amedeo d'Aosta (zio di quello attuale) piaceva il Polo ma siccome era alto due metri e 5 centimetri in pratica poteva quasi stare in piedi a gambe divaricate con il pony che gli scalpitava sotto. Rinunciò a quello sport. E così - lo dice la canzoncina - Carlo non farlo.
Dagospia.com 7 Agosto 2001