FECCIA ALATA - PER GASPARRI IL GRANDE FRATELLO «NON È UN PROGRAMMA PORNOGRAFICO MA SEMPLICEMENTE STUPIDO, ANCHE SE SONO IN MOLTI A GUARDARLO SPERANDO CHE PORNOGRAFICO LO DIVENTI VERAMENTE».

Giorgio Dell'Arti per La Stampa


NANI

«Se sei noto i produttori ti chiedono subito di fare il regista, ma è come chiedere a un nano di fare il cestista» (Luciana Littizzetto).

ENDECASILLABI
Le delusioni lavorative di Alessio Boni: «A centinaia! Porte in faccia, provini andati male. E magari vedi persone sbucate dal nulla, appena apparse in qualche trasmissione tv, prese mentre tu sei lì a farti le pippe mentali su come posare l'accento su endecasillabi e settenari».

BISTURI
Madonna e la chirurgia estetica: «Non mi farò mai incastrare dall'idea che bisogna essere giovani e perfette per sempre. Sono quel che sono. L'idea di farmi addormentare mentre qualcuno maneggia dei bisturi sulla mia pelle, poi, non mi piace affatto».

NUDI 1
Antonella Elia ricorda la volta che decise di amoreggiare in auto: «Io e il mio ragazzo siamo stati rapiti da un raptus amoroso. Tanto che abbiamo deciso di fare l'amore lì, in macchina, come due adolescenti, su quella stradina che a noi sembrava isolatissima. Peccato che, appena spogliati, siano arrivate tutte le macchine di questo mondo. Ricordo ancora la faccia del mio ragazzo che, completamente nudo, ha dovuto farsi almeno 100 metri in retromarcia, perché stavamo bloccando il traffico e i clacson suonavano all'impazzata. Tutto questo mentre io me ne stavo inginocchiata ai piedi del sedile anteriore sperando che nessuno mi vedesse. Che incubo!».

NUDI 2
L'attrice Luisa Ranieri fa sapere che «l'episodio di Eros diretto da Michelangelo Antonioni è stata la mia prima interpretazione completamente nuda. Ho provato un grandissimo imbarazzo, anche perché sul set, di solito, ci sono più uomini che donne. Lì lenzuola non ce n'erano, ma io le avrei tanto volute. Dopo, sono stata anche male: evidentemente ho somatizzato l'ansia di quelle scene».

REMI
«Ci sono simpatiche signorine che non disdegnano la mia compagnia. Non ho tirato i remi in barca. Anzi il remo» (Renzo Arbore).

TEATRO
«Io sono Alain Delon e faccio quello che voglio» (l'attore annuncia il suo ritorno in teatro a Parigi con Le montagne russe di Eric Assous).



VASINI
Nancy Brilli colleziona vasini da notte. Per il momento ne possiede una quindicina, tra cui uno etnico dell'Ottocento proveniente dal Tibet, uno siciliano del Settecento che le è stato donato dalla suocera, uno moderno tutto fatto d'argento.

PORNO
Per il ministro delle Comunicazioni Gasparri Il Grande fratello «non è un programma pornografico ma semplicemente stupido, anche se sono in molti a guardarlo sperando che pornografico lo diventi veramente».

GUARDALINEE
Ignazio La Russa immagina che un confronto televisivo tra Berlusconi e Prodi, sull'esempio di quello tra Bush e Kerry, «dovrebbe essere regolato da un arbitro più due guardalinee che alzino la bandierina ogni volta che i candidati vanno fuori tema o fuori tempo, così da non sfuggire alle domande». Un'altra idea: «Bisognerebbe organizzare un confronto tra giornalisti e leader della coalizione, candidato premier escluso. Sarebbe un modo per saggiare la compattezza dello schieramento e metterne a nudo i contrasti».

IVA
Grazie a Michele Santoro Iva Zanicchi decise di debuttare in politica: «Mi invita alla sua trasmissione, io vado, ma sono un po' intimidita. Mi faccio più piccola possibile. Ho una gran paura di dire cavolate. Ma lui parte subito con uno dei suoi filmati contro Berlusconi, e allora mi monta il sangue alla testa. Sbotto: "Perché non la smettete di dargli addosso e non provate a vedere come se la cava?"».

PAPA
Barbara D'Urso, in perenne crisi «esistenziale» e alla continua ricerca di risposte sull'aldilà, gradirebbe un tête à tête con il Papa. «Vorrei tanto andare a cena con lui». Ha poi continuato la conduttrice del Grande Fratello: «Avrei mille domande da porgli».

TELEFONINI
Simona Ventura ha cinque telefonini: più d'uno per lavoro, uno per avere una comunicazione diretta con i figli e uno riservato agli amici.

DORMIENTI
«Tre milioni di pubblico scelto valgono di più di sei milioni di dormienti marmorizzati» (Renzo Arbore).


Dagospia 19 Ottobre 2004