DAGO BUSINE$$ - PRODI NON SI FIDA DI LUCHINO (SOLO DI MERLONI) - NO SMAU PER STANCA - NO MILANO PER GERONZI - ANCHE IL VALORE DELLA GEOX "RESPIRA" - CLASS ACTION PER BNL - FABIANI FA, GUARGUAGLINI DISFA - LOTITO PLATONICO.
1 - È Vittorio Merloni l'uomo di Confindustria di cui Prodi si fida. L'industriale marchigiano è sicuramente un vecchio amico con il quale il Professore di Bologna vuole fare squadra. L'altro ieri Prodi lo ha accompagnato in Polonia nella città di Lodr, dove Merloni ha inaugurato uno stabilimento per produrre un milione di elettrodomestici. Prodi non si fida di Luchino di Montezemolo (in realtà, non si fida di nessuno, ma solo della moglie Flavia) con il quale ha deciso un fair-play guardingo e diplomatico.
2 - Brutto colpo per lo SMAU, la vetrina delle tecnologie che si inaugura domani a Milano. La Presidenza del Consiglio e il Ministero di Lucio Stanca, hanno deciso di non partecipare con uno stand alla Fiera che occupa un'area espositiva di 80 mila mq. La decisione di Palazzo Chigi è sorprendente perché il Governo ha sempre fatto delle tre "i" (inglese, informatica, innovazione) il suo vessillo.
3 - Le sue scarpe respirano, lui trattiene il fiato e aspetta che le società di consulenza stabiliscano una volta per tutte il valore dell'azienda. Mario Moretti Polegato vuole andare presto in Borsa. Il successo (scontato) del collocamento ENEL incoraggia la quotazione, ma il "Signor Geox" deve capire come reagirà il mercato. Intanto gli analisti si interrogano: l'azienda ha fatturato 254 milioni di euro nel 2003 e dovrebbe valere tra 534 e 800 milioni, diciamo 600. Perché gli ambienti vicino all'industriale delle scarpe parlano di una valutazione tra 1 e 1,5 miliardi? Mistero gaudioso che aiuta i piedi a respirare.
4 - Una cosa è certa. Cesare Geronzi non farà mai il Presidente di Mediobanca. Almeno: fino a quando Mediobanca resterà a Milano. Il presidente di Capitalia è troppo legato alla geografia di Roma e dei castelli. Quando sale a Milano, evita lo smog e gli aerei di linea, si chiude per poche ore negli uffici di Piazzetta Cuccia e appena può scappa nella sua città. L'idea di sostituire Galateri di Genola per Cesarone non è mai esistita.
5 - Ci fosse almeno un giorno, uno solo, in cui Luigino Abete di "lobby-continua" potesse starsene in pace, godere l'autunno dal suo studio in via Veneto, ammirare le foto di Valori all'Unione Industriale, annusare il profumo della carta in ciò che resta del suo impegno tipografico! È un sogno impossibile. Anche oggi una brutta notizia che arriva dagli Stati Uniti: BNL viene citata dai promotori della "class action", cioè l'azione legale collettiva, presentata negli USA da cinque fondi europei per il crack Parmalat.
6 - Prima di entrare nella spirale mondana di Capalbio, l'etrusco Fabiano Fabiani ce l'aveva messa tutta per costruire una forte alleanza nella difesa tra la Finmeccanica e l'inglese Bae Systems. Ieri Pier Francesco Guarguaglini ha fatto saltare a sorpresa tutti gli accordi, buttando un'ombra sui rapporti con l'industria inglese specializzata in sistemi elettronici e nell'avionica.
7 - Una colletta per Marcello Dell'Utri. È ciò che pensano di fare gli amici intimi del braccio destro di Berlusconi dopo aver letto l'intervista di oggi in cui dichiara testualmente: "Io ho i mutui e uno che ha mutui non è ricco. Tra tasse, mutui e quattro figli da mantenere non mi rimane granché per sentirmi ricco". In Sicilia chiamano "mutuo" uno che non "parlua"; lui ha parlato e ha detto anche che "è ora di pensare a nuovi leader". A chi allude?
8 - Il patron della Lazio, l'imprenditore-pulitore Claudio Lotito, ha bisogno di soldi. Lunedì sera il neopresidente si è esibito in un insopportabile comizio nel programma di Aldo Biscardi, dove ha citato Platone e i suoi meriti di risanatore (dallo studio di Milano arrivavano fischi e lazzi). Per il 3 novembre è convocata l'assemblea che dovrà aumentare il capitale di 100 milioni. Il piano di ricapitalizzazione ha lasciato freddi gli analisti, ma Lotito ha disperato bisogno di quei soldi.
Dagospia 20 Ottobre 2004
2 - Brutto colpo per lo SMAU, la vetrina delle tecnologie che si inaugura domani a Milano. La Presidenza del Consiglio e il Ministero di Lucio Stanca, hanno deciso di non partecipare con uno stand alla Fiera che occupa un'area espositiva di 80 mila mq. La decisione di Palazzo Chigi è sorprendente perché il Governo ha sempre fatto delle tre "i" (inglese, informatica, innovazione) il suo vessillo.
3 - Le sue scarpe respirano, lui trattiene il fiato e aspetta che le società di consulenza stabiliscano una volta per tutte il valore dell'azienda. Mario Moretti Polegato vuole andare presto in Borsa. Il successo (scontato) del collocamento ENEL incoraggia la quotazione, ma il "Signor Geox" deve capire come reagirà il mercato. Intanto gli analisti si interrogano: l'azienda ha fatturato 254 milioni di euro nel 2003 e dovrebbe valere tra 534 e 800 milioni, diciamo 600. Perché gli ambienti vicino all'industriale delle scarpe parlano di una valutazione tra 1 e 1,5 miliardi? Mistero gaudioso che aiuta i piedi a respirare.
4 - Una cosa è certa. Cesare Geronzi non farà mai il Presidente di Mediobanca. Almeno: fino a quando Mediobanca resterà a Milano. Il presidente di Capitalia è troppo legato alla geografia di Roma e dei castelli. Quando sale a Milano, evita lo smog e gli aerei di linea, si chiude per poche ore negli uffici di Piazzetta Cuccia e appena può scappa nella sua città. L'idea di sostituire Galateri di Genola per Cesarone non è mai esistita.
5 - Ci fosse almeno un giorno, uno solo, in cui Luigino Abete di "lobby-continua" potesse starsene in pace, godere l'autunno dal suo studio in via Veneto, ammirare le foto di Valori all'Unione Industriale, annusare il profumo della carta in ciò che resta del suo impegno tipografico! È un sogno impossibile. Anche oggi una brutta notizia che arriva dagli Stati Uniti: BNL viene citata dai promotori della "class action", cioè l'azione legale collettiva, presentata negli USA da cinque fondi europei per il crack Parmalat.
6 - Prima di entrare nella spirale mondana di Capalbio, l'etrusco Fabiano Fabiani ce l'aveva messa tutta per costruire una forte alleanza nella difesa tra la Finmeccanica e l'inglese Bae Systems. Ieri Pier Francesco Guarguaglini ha fatto saltare a sorpresa tutti gli accordi, buttando un'ombra sui rapporti con l'industria inglese specializzata in sistemi elettronici e nell'avionica.
7 - Una colletta per Marcello Dell'Utri. È ciò che pensano di fare gli amici intimi del braccio destro di Berlusconi dopo aver letto l'intervista di oggi in cui dichiara testualmente: "Io ho i mutui e uno che ha mutui non è ricco. Tra tasse, mutui e quattro figli da mantenere non mi rimane granché per sentirmi ricco". In Sicilia chiamano "mutuo" uno che non "parlua"; lui ha parlato e ha detto anche che "è ora di pensare a nuovi leader". A chi allude?
8 - Il patron della Lazio, l'imprenditore-pulitore Claudio Lotito, ha bisogno di soldi. Lunedì sera il neopresidente si è esibito in un insopportabile comizio nel programma di Aldo Biscardi, dove ha citato Platone e i suoi meriti di risanatore (dallo studio di Milano arrivavano fischi e lazzi). Per il 3 novembre è convocata l'assemblea che dovrà aumentare il capitale di 100 milioni. Il piano di ricapitalizzazione ha lasciato freddi gli analisti, ma Lotito ha disperato bisogno di quei soldi.
Dagospia 20 Ottobre 2004