MAI DIRE TV - ALBERONI, COME SI DIFENDE DAGLI ARRIVISTI (A LUCIA ANNUNZIATA FISCHIANO LE ORECCHIE) - BISCIONE, VA IN ONDA TAFAZZI - KIT CAT GRAFFIA FRANCIA E BEHA E MIAGOLA: "TV LOCALI E SATELLITE DANNEGGIANO MEDIASET" - "STRISCIA" ACCAVALLA LE GAMBE.
1 - La schizofrenia Mediaset continua: ieri, a tarda sera, è stato diramato l'ennesimo comunicato che smentiva la chiusura di un altro programma del Biscione, "Passaparola": "Nessuna volonta' da parte di Mediaset di chiudere 'Passaparola', giunto alla settima edizione e che ha saputo rinnovarsi totalmente, dando freschezza e modernita' alla sua collaudata formula". Tafazzi ci ha comunicato in anteprima i prossimi comunicati di smentita di chiusura, in partenza da Cologno Monzese: oggi, "il "Maurizio Costanzo Show" (che in settimana ha toccato il fondo del 10%); domani "Il Gioco dei nove" (intorno al 7% di share); venerdì 29 ottobre "Cosa non farei" con Castagna (sotto il 7%); sabato 30, "Campioni" (che ormai si è chiuso da solo).
2 - "Come difendersi dagli arrivisti? Ignorandoli". Così il Corriere ha titolato lunedì scorso la rubrica di Francesco Alberoni. Una volta letta, forse era meglio titolarla "Come difendersi da Lucia Annunziata". Il pezzullo inizia con una modesta autocelebrazione: "Le persone di grande intelligenza, logiche, razionali e, per di più, con carisma e capacità di convincere, sono le uniche capaci di costruire qualcosa di grande e di importante. Per questo vengono spesso poste in condizioni di comando, vengono loro affidati compiti difficili, e mandate a fondare nuove imprese".
E' evidente che il sociologo dell'Ovvio stia festeggiando se stesso come uomo della provvidenza chiamato a salvare la Rai dal baratro, nel ruolo di consigliere Rai (equivicino a Forza Italia). Purtroppo, il Destino è cinico e baro, continua il Liala delle scienze sociali: "Eppure queste stesse persone possono essere messe in seria difficoltà da altre meno intelligenti di loro, irrazionali, disordinate e confusionarie. E vengono messe in difficoltà proprio perché la loro mente logica si sforza inutilmente di comprendere la persona irrazionale e di convincerla"...
O Gesummaria, ma chi sarà mai la persona "meno intelligente, irrazionale, disordinata e confusionaria" che ha messo in difficoltà il Genio di Lorenzo degli Alberini? E qui viene il bellum: "Mi viene in mente un consiglio di amministrazione in cui il presidente era uno straordinario manager. Ma fra i membri c'era una donna mediocre, anzi abbastanza stupida, però dotata di un'astuzia istintiva, da scugnizzo napoletano, unita ad una frenetica volontà di affermarsi. Ogni volta che il presidente esponeva un' idea, un progetto, lei si metteva a fare obiezioni. Lui rispondeva, spiegava, argomentava in modo pacato, logico...
Dunque, conclude l'autore di "Innamoramento e Amore": "Ma poiché lei o non capiva o non voleva capire, replicava, tornava ad obiettare e lui allora tornava a spiegare e rispiegare. Così il consiglio perdeva tempo e lui ne usciva stremato. In realtà questa donna non aveva nulla da proporre, voleva solo mettersi in mostra....". Saremmo fin troppo maliziosi ma la storiella di Franceschiello ci ricorda tanto, ma proprio tanto, l'ex presidente Rai Lucia Annunziata.
3 - Come far resuscitare un programma che negli anni scorsi ha avuto picchi d'ascolto di 15 milioni di telespettatori e che da due anni a questa parte ne ha persi la metà? Semplice: metti una bella gnocca, le fai accavallare le gambe e, se sotto non porta la biancheria intima meglio, e poi ci metti pure un'immagine del dettaglio della parte intima femminile. Il tutto in prima serata. E' successo ieri sera a Striscia la Notizia. Quel cattivello di Ricci, che non sapendo più che pesci pigliare, ha utilizzato la sequenza stracult di "Basic Instinct" in cui Sharon Stone in commissariato accavalla le gambe e lo spettatore intravede tutto. Film del '92, per altro vietato ai minori di 14 anni. Cosa ci faceva poi la faccia di Ariel Sharon al posto di quella della Stone purtroppo non si capisce. (Per Dagospia, Elmar Burchia)
4 - Da il Velino.it (www.ilvelino.it) - "La voce 'altre' dell'Auditel, che comprende le private e il satellite è in crescita. Una crescita - ha spiegato Flavio Cattaneo, direttore generale della Rai, nell'audizione di oggi in commissione di Vigilanza - che ha danneggiato esclusivamente le reti Mediaset. Soprattutto nel centro-nord. C'è una situazione diversa per quel che riguarda gli ascolti. Fino allo scorso anno - ha continuato - i tre canali Rai con il 43 per cento di share perdevano rispetto a Mediaset. Ora con il 43 per cento siamo cinque punti sopra la concorrenza. La tv sta cambiando, stanno cambiando le offerte televisive, si sta modificando il panorama e si modificherà ancor di più con il digitale terrestre. Noi dobbiamo mantenere la leadership, e avendo una disponibilità diversa di risorse rispetto al nostro concorrente, dobbiamo cercare di indirizzarci verso i ricavi. Ottimizzazione è la parola d'ordine. Non si è bravi solo quando si fanno gli ascolti. Quello è il primo passo. Si è bravi - ha concluso - quando si fa il miglior risultato d'ascolto con l'investimento minore. Il massimo con il minimo". (glv)
5 - Da il Velino.it (www.ilvelino.it) - "Non possiamo andare avanti con una Rai in cui si affermano cose false sul conto dell'azienda e dei suoi dirigenti e non deve succedere niente - ha spiegato il direttore generale della Rai Flavio Cattaneo in commissione di Vigilanza - questo è utilizzo strumentale della comunicazione. Una cosa che non si può assolutamente consentire. Se i dirigenti della Rai vengono definiti 'predoni, messi su dalla politica per incompetenza specifica' (Cattaneo si riferisce alle dichiarazioni estive di Pippo Baudo, ndr), se me lo dici in una stanza, rivieni nella stanza e ti scusi. Se l'hai detto a mezzo a mondo (Baudo ad agosto fece una conferenza stampa, ndr) devi ridirlo a mezzo mondo. Sempre se credi che sia sbagliato quello che hai detto. Se invece hai detto una cosa in cui credi - ha continuato Cattaneo - allora devi andare fino in fondo. Perché non possiamo giocare a quello che dice una cosa e poi se la dimentica".
"Se Francia (ex direttore di RaiSport, ndr) viene in Vigilanza ed elenca dodici punti di accusa alla gestione di RaiSport e io faccio fare dodici audit e non risulta vero niente, io cosa devo fare. Gli do un buffetto. Non può essere. Questo vale in tutte le aziende del mondo. Solo in Rai vengono tollerate queste cose per una sorta di immunità che non può essere. Ci sono le regole, uguali per tutti, ma non è possibile che uno si vede attaccato sulla televisione concorrente (il riferimento è a Oliviero Beha e alla sua intervista a Striscia la Notizia, ndr) e poi andiamo a verificare che non è vero, e non succede niente. La Rai ha esercitato in questi casi una sanzione (la sospensione, ndr) prevista dal contratto". (glv)
Dagospia 28 Ottobre 2004
2 - "Come difendersi dagli arrivisti? Ignorandoli". Così il Corriere ha titolato lunedì scorso la rubrica di Francesco Alberoni. Una volta letta, forse era meglio titolarla "Come difendersi da Lucia Annunziata". Il pezzullo inizia con una modesta autocelebrazione: "Le persone di grande intelligenza, logiche, razionali e, per di più, con carisma e capacità di convincere, sono le uniche capaci di costruire qualcosa di grande e di importante. Per questo vengono spesso poste in condizioni di comando, vengono loro affidati compiti difficili, e mandate a fondare nuove imprese".
E' evidente che il sociologo dell'Ovvio stia festeggiando se stesso come uomo della provvidenza chiamato a salvare la Rai dal baratro, nel ruolo di consigliere Rai (equivicino a Forza Italia). Purtroppo, il Destino è cinico e baro, continua il Liala delle scienze sociali: "Eppure queste stesse persone possono essere messe in seria difficoltà da altre meno intelligenti di loro, irrazionali, disordinate e confusionarie. E vengono messe in difficoltà proprio perché la loro mente logica si sforza inutilmente di comprendere la persona irrazionale e di convincerla"...
O Gesummaria, ma chi sarà mai la persona "meno intelligente, irrazionale, disordinata e confusionaria" che ha messo in difficoltà il Genio di Lorenzo degli Alberini? E qui viene il bellum: "Mi viene in mente un consiglio di amministrazione in cui il presidente era uno straordinario manager. Ma fra i membri c'era una donna mediocre, anzi abbastanza stupida, però dotata di un'astuzia istintiva, da scugnizzo napoletano, unita ad una frenetica volontà di affermarsi. Ogni volta che il presidente esponeva un' idea, un progetto, lei si metteva a fare obiezioni. Lui rispondeva, spiegava, argomentava in modo pacato, logico...
Dunque, conclude l'autore di "Innamoramento e Amore": "Ma poiché lei o non capiva o non voleva capire, replicava, tornava ad obiettare e lui allora tornava a spiegare e rispiegare. Così il consiglio perdeva tempo e lui ne usciva stremato. In realtà questa donna non aveva nulla da proporre, voleva solo mettersi in mostra....". Saremmo fin troppo maliziosi ma la storiella di Franceschiello ci ricorda tanto, ma proprio tanto, l'ex presidente Rai Lucia Annunziata.
3 - Come far resuscitare un programma che negli anni scorsi ha avuto picchi d'ascolto di 15 milioni di telespettatori e che da due anni a questa parte ne ha persi la metà? Semplice: metti una bella gnocca, le fai accavallare le gambe e, se sotto non porta la biancheria intima meglio, e poi ci metti pure un'immagine del dettaglio della parte intima femminile. Il tutto in prima serata. E' successo ieri sera a Striscia la Notizia. Quel cattivello di Ricci, che non sapendo più che pesci pigliare, ha utilizzato la sequenza stracult di "Basic Instinct" in cui Sharon Stone in commissariato accavalla le gambe e lo spettatore intravede tutto. Film del '92, per altro vietato ai minori di 14 anni. Cosa ci faceva poi la faccia di Ariel Sharon al posto di quella della Stone purtroppo non si capisce. (Per Dagospia, Elmar Burchia)
4 - Da il Velino.it (www.ilvelino.it) - "La voce 'altre' dell'Auditel, che comprende le private e il satellite è in crescita. Una crescita - ha spiegato Flavio Cattaneo, direttore generale della Rai, nell'audizione di oggi in commissione di Vigilanza - che ha danneggiato esclusivamente le reti Mediaset. Soprattutto nel centro-nord. C'è una situazione diversa per quel che riguarda gli ascolti. Fino allo scorso anno - ha continuato - i tre canali Rai con il 43 per cento di share perdevano rispetto a Mediaset. Ora con il 43 per cento siamo cinque punti sopra la concorrenza. La tv sta cambiando, stanno cambiando le offerte televisive, si sta modificando il panorama e si modificherà ancor di più con il digitale terrestre. Noi dobbiamo mantenere la leadership, e avendo una disponibilità diversa di risorse rispetto al nostro concorrente, dobbiamo cercare di indirizzarci verso i ricavi. Ottimizzazione è la parola d'ordine. Non si è bravi solo quando si fanno gli ascolti. Quello è il primo passo. Si è bravi - ha concluso - quando si fa il miglior risultato d'ascolto con l'investimento minore. Il massimo con il minimo". (glv)
5 - Da il Velino.it (www.ilvelino.it) - "Non possiamo andare avanti con una Rai in cui si affermano cose false sul conto dell'azienda e dei suoi dirigenti e non deve succedere niente - ha spiegato il direttore generale della Rai Flavio Cattaneo in commissione di Vigilanza - questo è utilizzo strumentale della comunicazione. Una cosa che non si può assolutamente consentire. Se i dirigenti della Rai vengono definiti 'predoni, messi su dalla politica per incompetenza specifica' (Cattaneo si riferisce alle dichiarazioni estive di Pippo Baudo, ndr), se me lo dici in una stanza, rivieni nella stanza e ti scusi. Se l'hai detto a mezzo a mondo (Baudo ad agosto fece una conferenza stampa, ndr) devi ridirlo a mezzo mondo. Sempre se credi che sia sbagliato quello che hai detto. Se invece hai detto una cosa in cui credi - ha continuato Cattaneo - allora devi andare fino in fondo. Perché non possiamo giocare a quello che dice una cosa e poi se la dimentica".
"Se Francia (ex direttore di RaiSport, ndr) viene in Vigilanza ed elenca dodici punti di accusa alla gestione di RaiSport e io faccio fare dodici audit e non risulta vero niente, io cosa devo fare. Gli do un buffetto. Non può essere. Questo vale in tutte le aziende del mondo. Solo in Rai vengono tollerate queste cose per una sorta di immunità che non può essere. Ci sono le regole, uguali per tutti, ma non è possibile che uno si vede attaccato sulla televisione concorrente (il riferimento è a Oliviero Beha e alla sua intervista a Striscia la Notizia, ndr) e poi andiamo a verificare che non è vero, e non succede niente. La Rai ha esercitato in questi casi una sanzione (la sospensione, ndr) prevista dal contratto". (glv)
Dagospia 28 Ottobre 2004