PICCOLA POSTA - PETRA SCHARBACH, NUOVA LETTERA A TANZI: PARLI, NON TEMA DI MORIRE AMMAZZATO PER I POTERI TROPPO FORTI CHE L´HANNO USATA E MESSA NEI GUAI - ALBERGO S. CHIARA - CAFONAL AL BOTOX - IL BR SENZANI - LA FINOCCHIERIA DI ITALIA 1.

Riceviamo e pubblichiamo:


Lettera 1

Caro Roberto, è libero, completamente libero, solo da poco più di un mese. Dopo più di nove mesi (per l'esattezza 275 giorni: 105 di detenzione e 170 di arresti domiciliari) è arrivato per Calisto Tanzi il giorno della libertà, il 29 settembre 2004. Le immagini ci hanno mostrato il cancello della sua villa che si apre, lui che esce per la prima volta (a bordo della sua Mercedes blu).

Era, è un nuovo Calisto Tanzi. Quell'immagine rubata dal teleobiettivo ci mostra un uomo invecchiato, molto più stanco, molto più solo, per qualcuno molto più....umano. E comunque, non solo a Parma, oggi non più riverito, conteso, cercato, ossequiato come un tempo, ma anzi circondato dalla stima e dal rispetto di pochissimi e dal peso e dalla cattiveria e dalla cattiva memoria di quasi tutti, una vera moltitudine.

Chissà che cosa passa nella mente del Cavaliere del Lavoro ripensando ai tempi belli e alla dura realtà di oggi. La grandezza degli amici, la loro fedeltà. I loro reali sentimenti si vedono nei momenti del bisogno.

Chissà se ha suonato molto o poco il telefono del Cavaliere al momento del ritorno a casa? Chissà quanti si sono fatti vivi e quanti hanno fatto finta di non conoscerlo e di non ricordarsi di lui? Chissà quanti gli hanno voltato le spalle, mentre invece un tempo erano proni e genuflessi di fronte a lui per raccoglierne la benevolenza, un sorriso, qualche gratifica? Quel telefono sicuramente più muto deve aver insegnato molte cose al cavaliere...

Dalla vicenda di Calisto Tanzi, comunque la si voglia giudicare e in attesa dell'esito del lungo cammino giudiziario e processuale che lo attende, emerge una lezione, ben più triste e amara, e che riguarda tutti noi non solo l'ex sovrano di Collecchio.

Ci riempiamo la bocca e la testa quando parliamo della democrazia che regna nel nostro paese, un paese dove i nostri manager e i nostri politici per gli importi dei loro stipendi si ispirano agli Stati Uniti mentre per gli importi degli stipendi dei normali dipendenti tendono a parametrarsi a paesi come Bulgaria e Cina.

Un paese che può scrivere impunemente che Calisto Tanzi è legato alla Mafia Siciliana e addirittura ai Cartelli della droga colombiana: mi aspetto da un momento all'altro la notizia che sia Calisto Tanzi il mandante della strage di Piazza Fontana e il "cervello" che sta dietro al mistero di Ustica. Un paese dove risulta indispensabile la tortura rappresentata dalla Carcerazione preventiva allo scopo di ottenere (o estorcere?) confessioni. Chi si ricorda di Enzo Tortora?

Un paese dove risulta normale morire in carcere anche se non c'è una sentenza di condanna e quindi non si può essere considerati colpevoli dei reati ascritti.

Chi si ricorda che Pacciani quando è morto non poteva più essere considerato e chiamato il Mostro di Firenze, dato che era stato assolto in secondo grado?

Ricordate il professor Schillaci? È la conferma che questo è un paese dove un onesto e rispettato insegnante può venire accusato di violenza alla propria figlioletta, addirittura sodomizzazione, con titoli in prima pagina a caratteri cubitali, e piccolissimi trafiletti di smentite.

Quel pover´uomo ha avuto, paradossalmente, una sola "fortuna": il riscontro del tumore all'ano che ha portato alla morte la propria figlioletta. Pensate che se alla bimba i medici non avessero riscontrato questa orribile tragedia, sicuramente per il professore sarebbe stato impossibile scrollarsi di dosso quell'infamante accusa.

Questo è un paese dove risulta normale infliggere 30 anni di galera ad una madre che deve "per forza" avere ucciso il proprio figlio per il motivo che il pigiama di lei era lì e non là, ma soprattutto perché non era possibile incolpare nessun altro.

E pensare che questo paese, questo Stato è lo stesso paese che concede i condoni, stipendia e protegge i killer che hanno ucciso, anche bambini sciolti nell'acido, o compiuto stragi e dà loro la casa e la scorta per il solo fatto che si sono ...pentiti.

Questo è il paese delle BR, dell´Italicus, della strage di Bologna, di Mani pulite, degli Andreotti dei Forlani e dei Craxi!

Non voglio dire che Calisto Tanzi non abbia colpe...anche secondo me ha le sue, e sono abnormi. Ma, a differenza di molti, sono convinta che non sia un uomo felice per quello che sta accadendo ai piccoli risparmiatori entrati in questo buco enorme, le uniche vere vittime.

Ma, mi domando e vi domando, se anche la mente - supponiamo "perversa" - di Calisto avesse escogitato o ideato i bond spazzatura, possibile che nessuna banca abbia controllato, verificato, analizzato, valutato prima di incaricare i propri dipendenti di spingere quei titoli-fuffa agli sportelli per convincere il maggior numero di allocchi?

Niente, nessuna responsabilità, nessuna indagine, nessuna colpa per i grandi banchieri, magari coperti e protetti da qualche organismo che avrebbe dovuto controllare o vigilare...

Il gigantesco buco, la voragine dentro la quale è stato fatto precipitare Tanzi poteva farlo solo un solo uomo che fosse ipercoperto e iperprotetto dalle strutture e dalle persone che via via vengono scagionate.

Oggi, avendo perso tutto il suo potere, Calisto Tanzi non serve più a chi ancora conta, mentre vengono "salvati" tutti gli altri alti e altri veri responsabili del crack perché possano ancora servire agli scopi di chi ancora conta.

Insomma mentre Tanzi finisce sotto processo, in qualche palazzo c'è qualcuno che sta escogitando la prossima truffa da miliardi di euro, e non vuole bruciare i suoi "pusher" di bond spazzatura poiché già sono addestrati e bravissimi nel compiere truffe.

Per tutte queste considerazioni, la vicenda-Tanzi appare sempre più un gioco "politico" ad altissimo livello che vuole ottenere questo scopo: attraverso la punizione e la gogna nei confronti di un unico "martire", il potere vuole che il popolo pensi che non vi è impunità per nessuno, che la legge è uguale per tutti, che non si guarda in faccia nessuno, che non ci sono cittadini di serie A e serie B, che non esistono impuniti.



Questo macabro tiro al bersaglio sullo sfigato di turno sembra diventato lo sport nazionale, e lo si fa attraverso ogni mezzo.

Io penso che Calisto Tanzi non sia né l´unico carnefice né il maggior responsabile. Sicuramente è colui che ha pagato maggiormente rispetto alle proprie colpe, e viene subito dopo i piccoli risparmiatori coinvolti.

Per quello che serve formulo i miei migliori auguri a tutti i piccoli risparmiatori e a Calisto Tanzi sperando in una Giustizia vera per entrambi. Ricordando che a volte sarebbe meglio pensare, dire e fare ciò che è giusto anziché quello, che per qualsiasi motivo, ci torna solo comodo.

È proprio per questa ragione che rivolgo una preghiera al Cavalier Tanzi: parli, dica tutto quello che sa, non abbia riguardi per nessuno, non tema di morire ammazzato per i poteri troppo forti che l´hanno usata e messa nei guai.

Si guadagni la stima della propria famiglia, della propria coscienza, e non ultimi, di coloro che vengono considerati le vittime delle sue truffe. Dica tutto, cavaliere. E vedrà che dormirà meglio la notte e affronterà meglio il suo processo.
PETRA SCHARBACH www.ilsitodipetra.com

Lettera 2

Gent.ma redazione, la presente solo per precisarvi una cosa in merito a un articolo di ieri su Mauro Miccio, anzi sull'albergo Santa Chiara. Gli "uffici dei senatori" o "dependance dei senatori" da cui escono aspiranti veline e velone, a cui vi riferite si trovano nell'ex hotel Bologna. L'albergo Santa Chiara, nonostante l'impegno di alcuni pseudo-direttori, non è ancora ex.
e.m.

Lettera 3

Caro Dago, Trenitalia fornisce dietro lauto e praticamente obbligatorio (su alcune tratte ed orari) obolo, il servizio Intercity, già supplemento rapido. Poiché i nomi hanno importanza, il servizio Intercity si paga anche se il treno non è Rapido, ma lentissimo.

In teoria oltre la mezzora di ritardo tale supplemento dovrebbe essere rimborsato, in realtà tale beneficio spetta solo a chi ha prenotato il posto, come se gli altri non fossero arrivati in ritardo.

Si chiama efficentamento, o più prosaicamente, appropriazione indebita? E chi riporta danni non quantificabili da questi ritardi?
Eliah

Lettera 4

Sono indignato nei confronti di un destino cinico e baro, che si accanisce contro un galantuomo come il dottor Berlusconi. Aveva fatto le cose davvero per benino: una organizzazione curata, la regia di Zeffirelli (da pronunciare sottovoce, che se sente Buttiglione gli viene l'orticaria...), la società specializzata in riprese, la scenografia studiata al dettaglio... ora tutti questi colpi di genio serviranno a tramandare ai posteri un Prodi Romano qualsiasi che pone una firma storica. Ma si può essere più sfortunati?
Tubi

Lettera 5

Sono lieto che il dott. Bovi con la Sua ultima lettera abbia ammesso che sul nostro programma c'è stato un veto politico (Cyrano-massimi Fini).
Grazie per la testimonianza...e complimenti!
Eduardo Fiorillo

Lettera 6
Caro Dago, guardavo giusto l'ultimo Cafonal, non potendo fare a meno di notare la quantità di botulino, silicone et similia presente su visi, tette e altre parti del corpo. Voglio dire, guardale! Alcune sono davvero impressionanti. Ma credono di essere belle, di conservare ancora qualcosa dei fasti della loro giovinezza? Sembrano tutte delle maschere da teatro kabuki!
Molly

Lettera 7

Gentile Dagospia, il professor Giovanni Senzani, il criminologo già capo delle Br retribuito dalla Regione Toscana affinché studi tutta la documentazione prodotta dalla "Commissione stragi" (si tratta di un milione di pagine almeno: non si tratta infatti soltanto degli stenografici e nemmeno delle sole relazioni, disponibili su internet, bensì dell'intero materiale acquisito) condannato a più ergastoli, in carcere dal 1982 ed in semilibertà dall'inizio del 1999 è, da qualche giorno, in libertà condizionale.
Incredibile dictu.
Alessandro Spanu - Mogoro (Or)

Lettera 8

Caro Dago puoi dire a Roberto da Firenze che i pedofili non sono una minoranza oppressa ma dei criminali, come tali perseguibili penalmente, nonché delle persone disturbate psichicamente, che trovo lecito esporre a pubblico ludibrio, se riconosciuti come tali.
Sulle "persecuzioni" ai fumatori si può discutere, sugli obesi posso seguirlo, sui cattolici, non credo proprio che in Italia si possano dire perseguitati, anzi.
PR

Lettera 9
Caro Dago, ieri sera mi sono svegliato (verso mezzanotte) dopo il primo sonno televisivo (senza non dormo!) da grida, mi sono trovato in una "FINOCCHIERIA"su Italia 1
Che trasmissione è? Premetto che io non ho pregiudizi per le tendenze sessuali degli altri, ma in quel modo mi è sembrato esagerato. E non potrebbero strillare meno?
Asdrubale M.Corsi - Livorno

Lettera 10
Caro Dago, avrai avuto modo di gettare un occhio alle diverse foto che hanno immortalato il super-evento costituzional-transnazionale-iper-europeista della firma della Costituzione europea avvenuta a Roma in data odierna. Ebbene, chapeau a Silvio per la gestione impeccabile da vero "Mastro di Festa".... vorrei tuttavia farti notare che, sui balconi del Campidoglio, il nostro Premier è l'unico a salutare con braccio elevato al cielo la folla... ma, scusami, quale folla? L'area dovrebbe essere presidiata da soli carabinieri, agenti P.S., esercito e forze speciali o sbaglio? Si tratta forse di una delle sue classiche trovate mediatiche? Chiedo lumi al riguardo..
G.

Lettera 11

CARO DAGO, Ho avuto modo di conoscere questo personaggio davvero originale che ora ha iniziato una RACCOLTA DI FIRME PER LA BEATIFICAZIONE DI ROCCO BUTTIGLIONE. L'iniziativa è del sessuologo casertano Giuseppe Cirillo, che da anni porta avanti la sua personale battaglia contro l'AIDS attraverso l'uso del preservativo.
La raccolta di firme comincerà lunedì prossimo a Napoli e a Roma e via Internet.

"I motivi per la beatificazione di Buttiglione - spiega il dottor Cirillo - sono almeno quattro: a) il bonus di 1500 euro proposto dal ministro per le donne che non abortiscono; b) l'eliminazione della legge sull'aborto; c) La campagna contro il preservativo; d) La lotta contro gli omosessuali. Non essendo sposato - aggiunge il sessuologo casertano - Buttiglione può aspirare alla beatificazione senza ostacoli formali".

Il dottor Cirillo, che pochi mesi fa ha manifestato per le strade di Londra con una corda di duecento metri piena di scatole di preservativi (almeno duecento) frutto delle sue performance sessuali, ha anche "inventato" e regolarmente registrata, la pizza a forma di preservativo che tra breve sarà "adottata" in due rinomate pizzerie napoletane.

Il dottor Cirillo già nel maggio 2003 quando è stato ospite del Maurizio Costanzo denunciava, la pericolosità delle tesi di Buttiglione circa il bonus di 1500 euro proposto dal ministro per le donne che non abortiscono.

Nella stessa cassetta c'è anche un altro video che ritrae il dottor Cirillo con due preservativi in mano che lancia un'invettiva anti buttiglione. Dietro di lui una grande scritta: "Buttiglione salvaci tu".
Angelicobiagio


Dagospia 29 Ottobre 2004