QUELLI CHE.LE CORNA - TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SU BETTARINI-VENTURA E NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE - IN ARRIVO ALTRI MEMORIALI DI VALLETTE SEDOTTE - IL TERZINO MINACCIA: TRA UN PO' PARLO E VI FACCIO VEDERE IO CHI È LA VENTURA.

Candida Morvillo per Vanity Fair


Se esiste un inizio della fine, nella rottura tra Simona Ventura e Stefano Bettarini, l'inizio ha una data e la data è il 4 marzo 2004. Quel giorno Vanity Fair esce con un pezzo dal titolo: «La domenica la lascio sempre sola». Parla lui. Intervista criticatissima. Lei, in quei giorni, è la primadonna di Sanremo. Gli editorialisti la compatiscono: poverina, già si sorbisce Tony Renis, ci si mette anche il marito...

Il concetto espresso da Bettarini è il seguente: il nostro amore è basato non sull'attrazione fisica, ma su valori forti, famiglia e figli. Ancora: lei mi ha preso di testa; mi ha migliorato nei rapporti, io diplomazia ne ho zero. Infatti, continua così: fisicamente non è il mio tipo, preferisco le more; da quando sta con me si è rifinita, prima era più rozzetta, più "di Chivasso".

C'è anche il capitolo sesso. Che però aveva aperto lei la settimana prima con un'altra intervista a Vanity: non abbiamo l'ossessione di timbrare il cartellino settimanale. Non ce la faremmo. Il calciatore raccoglie la palla: veramente «l'ossessione di timbrare il cartellino» non l'avevamo neanche i primi tempi.

E ancora: Simona è talmente presa dalla carriera che non se lo godrebbe. E io dopo la partita sono stanco e prima non lo faccio per giorni. Lei la definisce «un'intervista da separazione». Le parole di Bettarini aprono un varco a riflessioni che Simona rimanda da tempo.

Estate 2000. Quella volta in Sardegna, Simona era incinta del secondo figlio. Al Torneo vip di tennis gli organizzatori Costanzo Spineo e Giorgio Tosatti, insigne editorialista, avevano avvicinato i suoi genitori: ma Bettarini la tratta sempre così male vostra figlia? Simona lasciava correre.

A quel marito da passerella tanto più giovane, 7 anni meno di lei, con quell'aria da bello e impossibile, si perdonano anche certe rudezze da bar. Poi quell'intervista... Lei sta per compiere 39 anni. In quei giorni, tra Quelli che il calcio, L'isola dei famosi, Sanremo, è la donna più in vista della tv.

Quanto a lui, 32 anni, che per un calciatore non sono pochi, è stato convocato in Nazionale per la prima volta e in corner (e qualcuno insinua sia merito di una raccomandazione della moglie). Non sarà che Stefano soffre della sindrome del principe consorte? Simona rilegge le parole del marito a Vanity sui tradimenti: «Tentazioni? Tutti i giorni. Però giro la testa dall'altra parte. E mia moglie? Lei è di gusti difficili».

Bettarini non dice nulla che non abbia già detto in casa. In casa, appunto. E Simona resta a chiedersi come può averla esposta così alle critiche e allo scherno. Pazienza, argomento chiuso. Per quieto vivere. Per il momento.

Lei rimugina. Ripensa a un altro giorno di due anni prima. Alla lite della Ferrari. Lui vuole una "rossa". La vuole in fretta. Lista d'attesa: due anni. Simona telefona a Luca di Montezemolo. Montezemolo le dice di chiamare, a suo nome, Giovanni Malagò, fidato concessionario di Roma.

Lei chiama. La Ferrari arriva in due mesi. Lei ci mette di suo un assegno da 50 mila euro. Cuore, sei contento? Contento sì. Ma dura due mesi, lui la rivende. Lei ci rimane male. Ora che va verso i 40, ci ripensa e tollera meno. Non dice nulla. Ma si fa più distante.

Poi arriva anche lo scandalo del calcio scommesse. Bettarini coinvolto: certi sms fanno sospettare che trucchi le partite. «Tesoro, stammi vicino», le chiede. Lo scandalo si sgonfia a fine agosto. Lui sapeva, ma non ha denunciato, stabilisce la sentenza.

Giugno e luglio 2004, i coniugi Bettarini li passano in vacanza con i due bambini tra Mentone e Porto Cervo. Lei vola anche tra Roma e Milano, dove incontra Giorgio Gori per discutere i dettagli dell'Isola dei famosi 2. Gori è il produttore della Magnolia e il marito di Cristina Parodi. Pomeriggio di giugno in spiaggia: che fai domani, tesoro, vai dal tuo fidanzato Gori? Lei ride.



Domenica di luglio in barca: amore, sono due giorni che non mangi, ti prepari alla prova costume perché arriva Gori? Caro, che sciocco che sei... Il 30 luglio lui vola in ritiro. Lei a Milano entra alla clinica La Madonnina, ne esce il giorno dopo impettita e rifiorita. Un giornale si chiede: è innamorata? Se lo chiede anche suo marito, che invece è provato dalla gogna mediatica per quei maledetti messaggini ai colleghi del pallone.

Agosto 2004, lui sta in ritiro. La moglie è molto presa. Tra Cortina e Porto Cervo. E con questo Roma-Milano di mezzo e quelle riunioni che l'anno prima faceva per telefono. Intanto, medita di lasciare Quelli che il calcio. Lei che è la paladina del calcio pulito, lei che teme un danno di immagine perché quel marito che ha sempre magnificato sapeva del calcio-scommesse e non ha parlato.

In Rai le dicono: sei pazza. Però, sull'argomento, moglie e marito neanche si consultano. Lei aspetta che sia lui a confortarla. Lui è risentito perché ritiene che lei non gli stia vicino abbastanza. E pensa: la faccio pedinare.

Lei ritorna sui venticelli che ogni tanto qualcuno le soffia all'orecchio. Alessia Fabiani tre anni fa in Sardegna che bacia Stefano sulla schiena e finisce sulla cover di Novella 2000. Federica Fontana che quest'estate si materializzava in barca quando lei volava via per le sue riunioni. Gli amici ora le dicono: la barca che pagavi tu, Simona... Lui che si dannava con gli amici: Stefano, tu che pagavi la barca e lei sempre con questo Roma-Milano...

Vai a capire quando un amore finisce. Però finora Simona gli faceva le scenate di gelosia. Finiva che era lei a chiedere scusa a lui. Ma lei stavolta neanche gli chiede conto della biondina di Controcampo, la Fontana.

Primi di settembre, Miss Italia. Lei, in diretta: mio marito lo amo tanto. Però lui il 13 riceve una telefonata dall'avvocato Anna Maria Bernardini de Pace. Sua moglie vuole la separazione. Clic. Spiegazioni: nessuna. Solo, da parte di Simona, un curioso: se mi ami, mi dai la consensuale. Lui la consensuale non gliela dà. Ha in mano qualcosa e quel qualcosa secondo lui scotta.

I giornali sono già scatenati. Uno pubblica delle foto di lui con una presunta dama bianca di Genova, signora bene, nuora di un dirigente del calcio. Dopo un po', lei invita all'Isola tv il direttore di quel giornale: «Carissima...».

Lui non si muove dalla loro casa di Milano. Aspetta che lei gli spieghi perché dovrebbe andarsene. Lei non fiata. 25 ottobre, lunedì, di mattina vanno palestra insieme come se nulla fosse. 26 ottobre però, martedì, lei rilascia un'intervista al Corriere della Sera: ci lasciamo, mio marito sa perché. Lui, via Ansa: vuole farmi passare per lupo cattivo, ma lei non è Cappuccetto Rosso; vuole usarmi come coperchio, ma se scoperchio io la pentola la Ventura si brucia.

La pentola provano a scoperchiarla i giornali. Lei sta con Gori, scrivono. Gori la Parodi rispondono: solo fango. Però Gori e la Ventura stanno sempre a parlare fitto fitto. Simona ha chiamato la Parodi per chiarire? A domanda diretta, risposte vaghe: sono sempre state amiche, lei viene anche in studio all'Isola... nome di lui viene accostato anche a quello della showgirl Ana Laura Ribas ma la Ventura non ci crede, sono troppo amiche).

E la Fabiani affida al suo avvocato una confessione: è vero, sono stata una notte con Bettarini. Confessione tardiva. Ma la Ventura l'ha perdonata. La Fabiani l'ha chiamata («Ero tanto giovane...») e hanno pianto tutte e due. Sarebbero in arrivo altri memoriali di vallette sedotte desiderose di farsi perdonare dalla potente signora della tv. Bettarini minaccia: tra un po' parlo e vi faccio vedere io chi è la Ventura.

La battaglia legale vede schierate due divorziste. La de Pace, suocera di Raoul Bova per lei, Elisabetta Alberti Casellati, senatrice di Forza Italia, per lui. E una cassaforte milionaria. Chi pagherà chi? La casa di Milano è intestata a lei. Lui due anni fa si è disfatto del 25 per cento del ristorante Satin che possedevano a Milano.

Tutti e due vogliono i figli, Niccolò ha 6 anni, Giacomo 4. I venticelli che spifferano tradimenti annunciano tempesta per l'affido. Tuoni e fulmini. Scoop più meno pilotati. Col rischio che si brucino anche due bambini che finora credevano alle favole.


Dagospia 19 Novembre 2004