DAGO BUSINE$$ - CHE FA L'AGA KHAN, SI DISIMPEGNA DA MERIDIANA? OPPURE SI METTE A "VOLARE"? - PESENTI IN GLORIA CON MONTEPREZZEMOLO E PEZZOTTA CON CALABRO' IN MEZZO - GAMBESCIA ORA STUDIA DA GOVERNATORE.
1 - "VOLARE" SU MERIDIANA
Non ha affidato ad alcuna banca d'affari, ma l'Aga Khan sembra aver preso quella decisione già ventilata in passato, poi sempre smentita però dai fatti: cedere la quota di maggioranza di Meridiana. Ne è al corrente Giovanni Sebastiani, l'amministratore delegato, che sembra essersi assunto il compito di sondare in prima persona il terreno per attuare l'operazione.
La compagnia sarda - la quarta per giro d'affari, dopo Alitalia, Volare e Air One - non è in gravi difficoltà come la prima, e come la seconda sull'orlo del tracollo, ma non se la passa benissimo. Nel 2003 ha chiuso il bilancio con un risultato netto di appena 287 mila euro (in ulteriore regresso rispetto ai precedenti esercizi) su un fatturato di 332 milioni e a fronte di un mol (margine operativo lordo) di 10,2 milioni.
Sotto l'aspetto finanziario appare tuttavia ancora solida. Il patrimonio è valutato 58,3 milioni e l'indebitamento è praticamente nullo (600 mila euro). Sarebbe quindi la condizione migliore per trovare un nuovo azionista di controllo, considerando oltretutto che la società sarda - a differenza di tanti altri concorrenti europei - risulta anche proprietaria di tutta l'area dell'aeroporto in cui ha base, cioè quello di Olbia, un asset indubbiamente di gran pregio, sebbene corredato di inevitabili implicazioni politiche con gli enti territoriali (Regione Sardegna, comune e provincia).
Per questo ha suscitato una certa curiosità tra gli addetti ai lavori la dichiarazione riportata dal "Sole 24 Ore" di martedì scorso: "Meridiana rende noto il proprio interesse a rilevare l'attività di Volare sul mercato nazionale". Due le ipotesi più accreditate: smentire indirettamente le voci diffusesi sul disimpegno dell'Aga Khan; oppure rilanciare l'operazione nell'ambito di un progetto molto più ambizioso (anche su scala internazionale) e - forse - appetibile, viste le difficoltà di Alitalia.
2 - PESENTI IN GLORIA
Settimana trionfale per Giampiero Pesenti, presidente e consigliere delegato del gruppo Italmobiliare. Martedì ha ricevuto la laurea honoris causa in ingegneria gestionale dall'Università della sua città, Bergamo, davanti a una platea di autorità e imprenditori che ha esaurito ogni posto della sala Oggioni del Centro congressi "Giovanni XXIII".
Il pubblico ha calorosamente applaudito il saluto del rettore Alberto Castoldi e soprattutto l'elogio accademico tenuto da Lucio Cassia. Domenica prossima, sempre davanti ai suoi concittadini, raccolti questa volta al Teatro Donizetti, riceverà invece dalle mani dell'ambasciatore di Francia in Italia, Loìc Hennekinne, l'onorificenza di cavaliere dell'Ordine della Legione d'onore conferitagli lo scorso luglio dal presidente francese Jacques Chirac.
L'occasione è rappresentata dalla celebrazione del 140° anniversario di fondazione della più importante società del gruppo: Italcementi, che conta 17mila dipendenti in 19 paesi, 4 miliardi di fatturato, 60 cementerie, 547 impianti di calcestruzzo e 155 cave. Niente male per il rappresentante della quinta generazione di una dinastia di industriali e finanzieri che non hanno mai nascosto le loro radici cattoliche e hanno sempre fatto del basso profilo la loro . religione.
Lo stesso Pesenti, oggi 73enne (è nato nel giorno di un'altra ricorrenza storica, il 5 maggio), ricorda ancora i suoi inizi professionali quando come impiegato di seconda categoria, faceva con gli operai dell'Italcementi il pendolare in treno, nonostante il padre Carlo fosse proprietario allora anche della Lancia.
Ai festeggiamenti parteciperanno pure il presidente di Confindustria, Luchino di Montezemolo, e il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, intervistati da Antonio Calabrò insieme al primogenito di Giampiero, che per dovere di dinastia porta il nome del nonno Carlo.
3 - GAMBESCIA ORA STUDIA DA GOVERNATORE
Paolo Foschi per Finanza & Mercati
Quando l'onda lunga dei valzer dei direttori arriverà dalle parti di Via del Tritone a Roma, Paolo Gambescia lascerà la plancia di comando del "Messaggero" senza fare tanti problemi. Per lui si profila il passaggio dal giornalismo alla politica.. I Ds vorrebbero candidarlo per le Regionali in Abruzzo, dove in pole position per il centrodestra c'è Maurizio Scelli, commissario straordinario della Croce Rossa, che però finora ha sempre smentito.
La Cdl non vuole la conferma dell'attuale presidente, Giovanni Pace, in quota An. Lo sbarco nelle file dell'Ulivo di Gambescia è quasi un ritorno al passato: fino al 2000 era stato direttore dell'"Unità" per due anni e mezzo. E prima ancora, ma quando era un baby giornalista, era stato cronista giudiziario del giornale della Quercia.
Chi prenderà il suo posto al "Messaggero"? Pronti a salire in sella ci sono Pierluigi Magnaschi, ora alla guida dell'Ansa, e Guido Gentili, direttore del "Sole 24 Ore" che sta facendo le valigie per lasciare il posto a Ferruccio de Bortoli. Ma l'outisder potrebbe essere Mario Orfeo, ex caporedattore di "Repubblica" e ora direttore del "Mattino", cioè pronto già in casa Caltagirone.
Dagospia 26 Novembre 2004
Non ha affidato ad alcuna banca d'affari, ma l'Aga Khan sembra aver preso quella decisione già ventilata in passato, poi sempre smentita però dai fatti: cedere la quota di maggioranza di Meridiana. Ne è al corrente Giovanni Sebastiani, l'amministratore delegato, che sembra essersi assunto il compito di sondare in prima persona il terreno per attuare l'operazione.
La compagnia sarda - la quarta per giro d'affari, dopo Alitalia, Volare e Air One - non è in gravi difficoltà come la prima, e come la seconda sull'orlo del tracollo, ma non se la passa benissimo. Nel 2003 ha chiuso il bilancio con un risultato netto di appena 287 mila euro (in ulteriore regresso rispetto ai precedenti esercizi) su un fatturato di 332 milioni e a fronte di un mol (margine operativo lordo) di 10,2 milioni.
Sotto l'aspetto finanziario appare tuttavia ancora solida. Il patrimonio è valutato 58,3 milioni e l'indebitamento è praticamente nullo (600 mila euro). Sarebbe quindi la condizione migliore per trovare un nuovo azionista di controllo, considerando oltretutto che la società sarda - a differenza di tanti altri concorrenti europei - risulta anche proprietaria di tutta l'area dell'aeroporto in cui ha base, cioè quello di Olbia, un asset indubbiamente di gran pregio, sebbene corredato di inevitabili implicazioni politiche con gli enti territoriali (Regione Sardegna, comune e provincia).
Per questo ha suscitato una certa curiosità tra gli addetti ai lavori la dichiarazione riportata dal "Sole 24 Ore" di martedì scorso: "Meridiana rende noto il proprio interesse a rilevare l'attività di Volare sul mercato nazionale". Due le ipotesi più accreditate: smentire indirettamente le voci diffusesi sul disimpegno dell'Aga Khan; oppure rilanciare l'operazione nell'ambito di un progetto molto più ambizioso (anche su scala internazionale) e - forse - appetibile, viste le difficoltà di Alitalia.
2 - PESENTI IN GLORIA
Settimana trionfale per Giampiero Pesenti, presidente e consigliere delegato del gruppo Italmobiliare. Martedì ha ricevuto la laurea honoris causa in ingegneria gestionale dall'Università della sua città, Bergamo, davanti a una platea di autorità e imprenditori che ha esaurito ogni posto della sala Oggioni del Centro congressi "Giovanni XXIII".
Il pubblico ha calorosamente applaudito il saluto del rettore Alberto Castoldi e soprattutto l'elogio accademico tenuto da Lucio Cassia. Domenica prossima, sempre davanti ai suoi concittadini, raccolti questa volta al Teatro Donizetti, riceverà invece dalle mani dell'ambasciatore di Francia in Italia, Loìc Hennekinne, l'onorificenza di cavaliere dell'Ordine della Legione d'onore conferitagli lo scorso luglio dal presidente francese Jacques Chirac.
L'occasione è rappresentata dalla celebrazione del 140° anniversario di fondazione della più importante società del gruppo: Italcementi, che conta 17mila dipendenti in 19 paesi, 4 miliardi di fatturato, 60 cementerie, 547 impianti di calcestruzzo e 155 cave. Niente male per il rappresentante della quinta generazione di una dinastia di industriali e finanzieri che non hanno mai nascosto le loro radici cattoliche e hanno sempre fatto del basso profilo la loro . religione.
Lo stesso Pesenti, oggi 73enne (è nato nel giorno di un'altra ricorrenza storica, il 5 maggio), ricorda ancora i suoi inizi professionali quando come impiegato di seconda categoria, faceva con gli operai dell'Italcementi il pendolare in treno, nonostante il padre Carlo fosse proprietario allora anche della Lancia.
Ai festeggiamenti parteciperanno pure il presidente di Confindustria, Luchino di Montezemolo, e il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, intervistati da Antonio Calabrò insieme al primogenito di Giampiero, che per dovere di dinastia porta il nome del nonno Carlo.
3 - GAMBESCIA ORA STUDIA DA GOVERNATORE
Paolo Foschi per Finanza & Mercati
Quando l'onda lunga dei valzer dei direttori arriverà dalle parti di Via del Tritone a Roma, Paolo Gambescia lascerà la plancia di comando del "Messaggero" senza fare tanti problemi. Per lui si profila il passaggio dal giornalismo alla politica.. I Ds vorrebbero candidarlo per le Regionali in Abruzzo, dove in pole position per il centrodestra c'è Maurizio Scelli, commissario straordinario della Croce Rossa, che però finora ha sempre smentito.
La Cdl non vuole la conferma dell'attuale presidente, Giovanni Pace, in quota An. Lo sbarco nelle file dell'Ulivo di Gambescia è quasi un ritorno al passato: fino al 2000 era stato direttore dell'"Unità" per due anni e mezzo. E prima ancora, ma quando era un baby giornalista, era stato cronista giudiziario del giornale della Quercia.
Chi prenderà il suo posto al "Messaggero"? Pronti a salire in sella ci sono Pierluigi Magnaschi, ora alla guida dell'Ansa, e Guido Gentili, direttore del "Sole 24 Ore" che sta facendo le valigie per lasciare il posto a Ferruccio de Bortoli. Ma l'outisder potrebbe essere Mario Orfeo, ex caporedattore di "Repubblica" e ora direttore del "Mattino", cioè pronto già in casa Caltagirone.
Dagospia 26 Novembre 2004