PICCOLA POSTA - LEGHISTI DURI PER FINTA - A PARTE SILVIO: CHE FARE? - UBRIACHI DI BRUNELLO VESPA - LUCHINO E L'OUTSOURCING FERRARI - QUANT'È BONO MICHEL ALTIERI! - TG5 TABLOID - CARO LUGLI.
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Cara Dagospia, leggo che il Calderoli ha messo una taglia sull'assassino del povero benzinaio di Lecco, taglia per la cattura, purtroppo, dice l'esponente leghista, solo da vivo, ma non anche da morto. Al di là della speculazione sul fatto (vi ricordate quando avevano fatto la fiaccolata per i supposti assassini albanesi della mamma e del fratellino di Erika a Novi?), v'è da dire che i leghisti hanno questo atteggiamento da veri duri, da veri uomini della selvaggia frontiera padana.
Ma non mi sovviene un caso solo in cui codesti bauscia abbiano offerto prova del loro presunto coraggio fisico: non uno scontro con poliziotti carabinieri o guardie forestali degno di questo nome. Il Borghezio robustamente malmenato su di un tram a Torino senza che tentasse neppure di difendersi; i guerriglieri padani che occupavano, ciucchi come tegole, il campanile di San Marco imploranti pietà ai carabinieri che, armati, li hanno fatti sgombrare.
Buster Brown ed suo fido Medoro
Lettera 2
Caro Dago, Silvio Berlusconi nonostante la sua storica riduzione delle tasse forse non riuscirà a farsi rieleggere, ma a parte l'aggressiva e necessaria strategia e il maggiore o minore effetto elettorale, illustra la situazione corrente della periferia decadente dell'impero. E il suo apparente inarrestabile declino verso un futuro tinto di fosco.
La sinistra o pseudosinistra al di la dei soliti leit motiv è lontana dal capire il dramma e suggerire una alternativa, che non sia l'attacco personale.
Bush Junior si è fatto rieleggere attraverso una politica espansionistica: il volano economico della guerra più il deficit pubblico. Assecondato in tutto dalla FED che ha ridotto i tassi ai minimi termini.
In Italia il governo non gestisce né la politica monetaria né quella fiscale.
Pertanto per ridurre le tasse bisogna aumentarle da un'altra parte. E il giochetto si riduce a illusionismo, con bassa probabilità di funzionare (Bush ha mandato solo a stampare pezzi di carta, altrimenti avrebbe perso le elezioni).
Sciente Berlusconi chiede la revisione dei parametri; al di la del fatto elettorale: vincoli, euro forte, competizione asiatica producono deflazione costante.
Qualcuno ha qualche idea? Oppure è meglio abolire i governi, le elezioni, i governi che vorrebbero farsi rieleggere e affidare tutto a oligarchie non elettive che sanno quello che fanno. Nel loro interesse e anche di tutti si deve presumere.
Kovalsky
Lettera 3
Caro Dago, ho visto tutte le puntate dell'isola dei famosi comprese quelle dell'anno scorso.
In due anni di questa seguitissima trasmissione, non ricordo nessun ospite tentato dalla voglia di estrarre, "da sotto la sedia", il cd o il libro in uscita per marchettarlo ai numerosissimi telespettatori dell'isola.
Venerdi era la puntata "tutti a casa" dell'isola e Brunello Vespa poteva lasciarsi sfuggire questa occasione? Certo che no! Infatti era in prima fila con il suo "evento editoriale" da pubblicizzare. Vai Brunello. Sei un mito! Domenica ti vogliamo vedere dietro gli inviati di "Quelli che il calcio" a fianco di Leone di Lernia (con il libro naturalmente).
Votantonio
Lettera 4
Caro Dago scrivo in merito alla mail di tale Raf, il quale chiede chiarimenti sul come si possa diventare gigolò (?) Spero vivamente che Raf stesse scherzando. Pure io sono un ragazzo di 22 anni studente di odontoiatria, e capisco benissimo, che i soldi non sono mai troppi.
Ma invece del gigolo, che vada a fare il pony pizza o vada a distribuire volantini. Ma quello che più fa riflettere è che si parli di cultura italiana che implode in se stessa! Che c'entra la cultura col fatto di voler fare il gigolò? Poi se hai tutta questa voglia di aiutare il prossimo come dice che se ne vada ad aiutare i malati negli ospedali o i più sfortunati.
Charlie Bonechi
Lettera 5
Leggendo l'articolo di Facci accostato al libro di bon ton di Cristina Parodi non ho potuto fare a meno di associarlo al furore mediatico sulla coppia Bettarini-Ventura e su tutti quelli che in qualche modo vengono toccati dalla vicenda. Al di là dei fatti privatissimi e personali, ammetto però che ho pensato a una sorta di nemesi: io, come mi auguro tante donne normali, non ne potevo più dell'immagine che ci voleva propinare la signora bon ton: matrimonio perfetto (anche se in seconde nozze, visto che lui aveva altri 3 figli); lavoro gratificante (tanto che se anche vai in maternità ti tengono lo stesso il posto; figli perfetti (con tutte le fasi della crescita documentate dai quotidiani); stima degli ambienti vaticani (dove sorvolano sulle seconde nozze di suo marito) Vestiti, feste, libri, stilisti, vernissage, vacanze in sardegna, aria perfettina..
Questo bombardamento mediatico dei personaggi pubblici mi fa appunto pensare che forse minore ostentazione avrebbe aiutato a vivere le circostanze attuali con minor clamore e morbosità. La vecchia invidia degli dei ...
HOPE
Lettera 6
Grazie al cielo c'è Bruno Vespa! Grazie al cielo ci sono i suoi magnifici libri, le sue scrupolose ricostruzioni storiche, i suoi interessantissimi retroscena (zum Beispiel: lo sapete come Lamberto Dini ha conquistato sua moglie? Cucinandole un'anatra al pepe verde. Questo sì che è giornalismo di inchiesta!), il suo acume di commentatore politico, i suoi articoli sempre sferzanti contro i potenti di turno. Menomale che c'è lui a indicarci la retta via nel marasma dell'Italia di oggi!
L'altra sera, ospite di "Otto e mezzo", il puntuto Mister Via col vento ha dichiarato che, da ormai dieci anni, nel nostro Paese - ebbene sì - c'è una grande anomalia. Un baco che avvelena la nostra vita politica. Un tarlo che impedisce il corretto svolgimento della dialettica democratica tra maggioranza e opposizione. "Metà degli italiani - ha dichiarato Vespa con gli occhi lucidi - odia Berlusconi e non si rassegna all'idea che al governo ci sia lui" che poi in fondo è la tesi della "grande muraglia" di due anni fa.
Metà degli italiani odia Berlusconi. Ecco l'anomalia. Beata ingenuità! E pensare che noi, prima che Vespa ci illuminasse, credevamo che l'anomalia fosse invece lo spropositato potere politico-mediatico che lo stesso PresdelCons detiene da anni nelle sue mani e il suo macroscopico conflitto di interessi! E pensare che noi credevamo, nella nostra superficialità, che l'anomalia consistesse nel fatto che una stessa persona possiede tre televisioni nazionali e contemporaneamente, nelle vesti di premier, ne controlla altre tre dello stato, decidendo chi può andare in video e chi no, nonché scegliendone presidente, consiglieri e direttore generale.
Noi credevamo che l'anomalia fosse quella; quella di un solo uomo che nei primi tre anni di governo ha praticamente monopolizzato il parlamento per sistemare gli interessi suoi e della sua famiglia e per risolvere i guai suoi e dei suoi amici con la Procura di Milano.
Sentiamo davvero di dover ringraziare Vespa, coscienza critica della Nazione. Perché con il suo acume ci ha aperto un mondo. Perché ha strappato, con i suoi occhi lucidi, il nostro plumbeo cielo di carta. Grazie! Grazie di cuore!
Goyassel La Zucca
Lettera 7
Ciao Dago, ti dico subito che sono un tifosissimo della Ferrari e ammiro molto il presidente LCDM (anche se penso che dovrebbe accendere un cero a San Michele-Schummy e a San Pininfarina per il suo successo), ma ti scrivo per chiederti se per caso hai mai comprato qualcosa del merchandising Ferrari. Se lo fai ti accorgerai che la maggior parte dei prodotti è "made out of Italy" roba fatta in paesi dove una polo in piquet per esempio costa pochi dollari e qui viene rivenduta a oltre 50 "euri", con ricavi stratosferici ovviamente.
Alla faccia dell'aiuto alle imprese italiane che magari potrebbero fare la polo e la Ferrari venderla con un margine minore ma sempre cospicuo. Fatti un giro fra quei prodotti se ne hai occasione e vedrai come aiuta il made in Italy il presidente che tu chiami Monteprezzemolo!
Federico
Lettera 8
Dago aiuto! Il tripudio trash delle Lecciso, visto su Blob, ha rovinato la bella canzone anni '60 di Luisella " Andiamo a mietere il grano "... Sciogliete i cani!
Gianni Usai
Lettera 9
CIAO DAGO! siamo un gruppo di ragazze di Milano tue fedelissime!
Quì siamo andate fuori di testa per il super bono MIchel Altieri!
Abbiamo visto il bellissimo Altieri a teatro nel "Cyrano de Bergerac", era il protagonista di "Rent", e poi lo vediamo spessissimo su Rai 2 ospite dell'Italia sul 2. Si parla tanto di lui.
Ma quanto è bono? Lasciatecelo dire. E poi finalmente uno che ha studiato prima di aprir bocca! Possiamo avere più notizie di lui? Su "Cosmopolitan" c'è scritto che farà un film con Abatantuono, è vero? Ed è vero soprattutto che è fidanzato con Jessica di "Camera Cafè"? Altre foto un po' sexy comunque non ci farebbero male...
su Gossip news gli hanno fatto una bella galleria ma sappiamo che tu potresti fare di meglio! trova delle foto più....audaci! un calendario? non lo fa?
Elisabetta Lazzaroni, paola F., giorgia N., terry L., stefania M., ele L., anto A.
Lettera 10
Caro Dago non voglio esprimermi come la "signora" Mentana su il nuovo direttore di TG5.
Certo è che quello che ho visto questa settimana, un direttore del genere dovrebbe essere licenziato su due piedi.
Non è un TG ma un potpourri di notizie da Tabloid dei pettegolezzi e non un TG di un canale nazionale.
Il Tg5 ha due giornaliste bravissime, la Riva e la Cannavò, perché non le mandano in onda nei TG della sera? E lasciare la Cesira ai suoi party.
G
Lettera 11
caro Roberto, le parole come sai pesano come sassi e quelle scritte talvolta assai di più. Riferire fatti è il nostro mestiere e anche un inalienabile diritto. a magari si cerca di farlo, se possibile, separandoli dalle opinioni personali. Leggere sul tuo sito che Roidi è "più apprezzato" del sottoscritto ferisce, anzi mi ferisce per essere schietti, proprio perchè nel riferire una notizia (sacrosanta) ci viene aggiunta una valutazione di merito che non tiene conto invece delle dinamiche che possono effettivamente determinare certe scelte. E che non sempre sono legate alle capacità professionali che credo di aver dimostrato in tutta la mia vita di lavoro. Me ne dispiaccio.
ciao
il "meno apprezzato" Stefano Lugli
R - Caro Lugli, hai ragione e ti chiediamo scusa. La meritocrazia, si sa, è una variabile che nel nostro lavoro si trasforma sovente in un dato aggravante.
Dagospia 29 Novembre 2004
Lettera 1
Cara Dagospia, leggo che il Calderoli ha messo una taglia sull'assassino del povero benzinaio di Lecco, taglia per la cattura, purtroppo, dice l'esponente leghista, solo da vivo, ma non anche da morto. Al di là della speculazione sul fatto (vi ricordate quando avevano fatto la fiaccolata per i supposti assassini albanesi della mamma e del fratellino di Erika a Novi?), v'è da dire che i leghisti hanno questo atteggiamento da veri duri, da veri uomini della selvaggia frontiera padana.
Ma non mi sovviene un caso solo in cui codesti bauscia abbiano offerto prova del loro presunto coraggio fisico: non uno scontro con poliziotti carabinieri o guardie forestali degno di questo nome. Il Borghezio robustamente malmenato su di un tram a Torino senza che tentasse neppure di difendersi; i guerriglieri padani che occupavano, ciucchi come tegole, il campanile di San Marco imploranti pietà ai carabinieri che, armati, li hanno fatti sgombrare.
Buster Brown ed suo fido Medoro
Lettera 2
Caro Dago, Silvio Berlusconi nonostante la sua storica riduzione delle tasse forse non riuscirà a farsi rieleggere, ma a parte l'aggressiva e necessaria strategia e il maggiore o minore effetto elettorale, illustra la situazione corrente della periferia decadente dell'impero. E il suo apparente inarrestabile declino verso un futuro tinto di fosco.
La sinistra o pseudosinistra al di la dei soliti leit motiv è lontana dal capire il dramma e suggerire una alternativa, che non sia l'attacco personale.
Bush Junior si è fatto rieleggere attraverso una politica espansionistica: il volano economico della guerra più il deficit pubblico. Assecondato in tutto dalla FED che ha ridotto i tassi ai minimi termini.
In Italia il governo non gestisce né la politica monetaria né quella fiscale.
Pertanto per ridurre le tasse bisogna aumentarle da un'altra parte. E il giochetto si riduce a illusionismo, con bassa probabilità di funzionare (Bush ha mandato solo a stampare pezzi di carta, altrimenti avrebbe perso le elezioni).
Sciente Berlusconi chiede la revisione dei parametri; al di la del fatto elettorale: vincoli, euro forte, competizione asiatica producono deflazione costante.
Qualcuno ha qualche idea? Oppure è meglio abolire i governi, le elezioni, i governi che vorrebbero farsi rieleggere e affidare tutto a oligarchie non elettive che sanno quello che fanno. Nel loro interesse e anche di tutti si deve presumere.
Kovalsky
Lettera 3
Caro Dago, ho visto tutte le puntate dell'isola dei famosi comprese quelle dell'anno scorso.
In due anni di questa seguitissima trasmissione, non ricordo nessun ospite tentato dalla voglia di estrarre, "da sotto la sedia", il cd o il libro in uscita per marchettarlo ai numerosissimi telespettatori dell'isola.
Venerdi era la puntata "tutti a casa" dell'isola e Brunello Vespa poteva lasciarsi sfuggire questa occasione? Certo che no! Infatti era in prima fila con il suo "evento editoriale" da pubblicizzare. Vai Brunello. Sei un mito! Domenica ti vogliamo vedere dietro gli inviati di "Quelli che il calcio" a fianco di Leone di Lernia (con il libro naturalmente).
Votantonio
Lettera 4
Caro Dago scrivo in merito alla mail di tale Raf, il quale chiede chiarimenti sul come si possa diventare gigolò (?) Spero vivamente che Raf stesse scherzando. Pure io sono un ragazzo di 22 anni studente di odontoiatria, e capisco benissimo, che i soldi non sono mai troppi.
Ma invece del gigolo, che vada a fare il pony pizza o vada a distribuire volantini. Ma quello che più fa riflettere è che si parli di cultura italiana che implode in se stessa! Che c'entra la cultura col fatto di voler fare il gigolò? Poi se hai tutta questa voglia di aiutare il prossimo come dice che se ne vada ad aiutare i malati negli ospedali o i più sfortunati.
Charlie Bonechi
Lettera 5
Leggendo l'articolo di Facci accostato al libro di bon ton di Cristina Parodi non ho potuto fare a meno di associarlo al furore mediatico sulla coppia Bettarini-Ventura e su tutti quelli che in qualche modo vengono toccati dalla vicenda. Al di là dei fatti privatissimi e personali, ammetto però che ho pensato a una sorta di nemesi: io, come mi auguro tante donne normali, non ne potevo più dell'immagine che ci voleva propinare la signora bon ton: matrimonio perfetto (anche se in seconde nozze, visto che lui aveva altri 3 figli); lavoro gratificante (tanto che se anche vai in maternità ti tengono lo stesso il posto; figli perfetti (con tutte le fasi della crescita documentate dai quotidiani); stima degli ambienti vaticani (dove sorvolano sulle seconde nozze di suo marito) Vestiti, feste, libri, stilisti, vernissage, vacanze in sardegna, aria perfettina..
Questo bombardamento mediatico dei personaggi pubblici mi fa appunto pensare che forse minore ostentazione avrebbe aiutato a vivere le circostanze attuali con minor clamore e morbosità. La vecchia invidia degli dei ...
HOPE
Lettera 6
Grazie al cielo c'è Bruno Vespa! Grazie al cielo ci sono i suoi magnifici libri, le sue scrupolose ricostruzioni storiche, i suoi interessantissimi retroscena (zum Beispiel: lo sapete come Lamberto Dini ha conquistato sua moglie? Cucinandole un'anatra al pepe verde. Questo sì che è giornalismo di inchiesta!), il suo acume di commentatore politico, i suoi articoli sempre sferzanti contro i potenti di turno. Menomale che c'è lui a indicarci la retta via nel marasma dell'Italia di oggi!
L'altra sera, ospite di "Otto e mezzo", il puntuto Mister Via col vento ha dichiarato che, da ormai dieci anni, nel nostro Paese - ebbene sì - c'è una grande anomalia. Un baco che avvelena la nostra vita politica. Un tarlo che impedisce il corretto svolgimento della dialettica democratica tra maggioranza e opposizione. "Metà degli italiani - ha dichiarato Vespa con gli occhi lucidi - odia Berlusconi e non si rassegna all'idea che al governo ci sia lui" che poi in fondo è la tesi della "grande muraglia" di due anni fa.
Metà degli italiani odia Berlusconi. Ecco l'anomalia. Beata ingenuità! E pensare che noi, prima che Vespa ci illuminasse, credevamo che l'anomalia fosse invece lo spropositato potere politico-mediatico che lo stesso PresdelCons detiene da anni nelle sue mani e il suo macroscopico conflitto di interessi! E pensare che noi credevamo, nella nostra superficialità, che l'anomalia consistesse nel fatto che una stessa persona possiede tre televisioni nazionali e contemporaneamente, nelle vesti di premier, ne controlla altre tre dello stato, decidendo chi può andare in video e chi no, nonché scegliendone presidente, consiglieri e direttore generale.
Noi credevamo che l'anomalia fosse quella; quella di un solo uomo che nei primi tre anni di governo ha praticamente monopolizzato il parlamento per sistemare gli interessi suoi e della sua famiglia e per risolvere i guai suoi e dei suoi amici con la Procura di Milano.
Sentiamo davvero di dover ringraziare Vespa, coscienza critica della Nazione. Perché con il suo acume ci ha aperto un mondo. Perché ha strappato, con i suoi occhi lucidi, il nostro plumbeo cielo di carta. Grazie! Grazie di cuore!
Goyassel La Zucca
Lettera 7
Ciao Dago, ti dico subito che sono un tifosissimo della Ferrari e ammiro molto il presidente LCDM (anche se penso che dovrebbe accendere un cero a San Michele-Schummy e a San Pininfarina per il suo successo), ma ti scrivo per chiederti se per caso hai mai comprato qualcosa del merchandising Ferrari. Se lo fai ti accorgerai che la maggior parte dei prodotti è "made out of Italy" roba fatta in paesi dove una polo in piquet per esempio costa pochi dollari e qui viene rivenduta a oltre 50 "euri", con ricavi stratosferici ovviamente.
Alla faccia dell'aiuto alle imprese italiane che magari potrebbero fare la polo e la Ferrari venderla con un margine minore ma sempre cospicuo. Fatti un giro fra quei prodotti se ne hai occasione e vedrai come aiuta il made in Italy il presidente che tu chiami Monteprezzemolo!
Federico
Lettera 8
Dago aiuto! Il tripudio trash delle Lecciso, visto su Blob, ha rovinato la bella canzone anni '60 di Luisella " Andiamo a mietere il grano "... Sciogliete i cani!
Gianni Usai
Lettera 9
CIAO DAGO! siamo un gruppo di ragazze di Milano tue fedelissime!
Quì siamo andate fuori di testa per il super bono MIchel Altieri!
Abbiamo visto il bellissimo Altieri a teatro nel "Cyrano de Bergerac", era il protagonista di "Rent", e poi lo vediamo spessissimo su Rai 2 ospite dell'Italia sul 2. Si parla tanto di lui.
Ma quanto è bono? Lasciatecelo dire. E poi finalmente uno che ha studiato prima di aprir bocca! Possiamo avere più notizie di lui? Su "Cosmopolitan" c'è scritto che farà un film con Abatantuono, è vero? Ed è vero soprattutto che è fidanzato con Jessica di "Camera Cafè"? Altre foto un po' sexy comunque non ci farebbero male...
su Gossip news gli hanno fatto una bella galleria ma sappiamo che tu potresti fare di meglio! trova delle foto più....audaci! un calendario? non lo fa?
Elisabetta Lazzaroni, paola F., giorgia N., terry L., stefania M., ele L., anto A.
Lettera 10
Caro Dago non voglio esprimermi come la "signora" Mentana su il nuovo direttore di TG5.
Certo è che quello che ho visto questa settimana, un direttore del genere dovrebbe essere licenziato su due piedi.
Non è un TG ma un potpourri di notizie da Tabloid dei pettegolezzi e non un TG di un canale nazionale.
Il Tg5 ha due giornaliste bravissime, la Riva e la Cannavò, perché non le mandano in onda nei TG della sera? E lasciare la Cesira ai suoi party.
G
Lettera 11
caro Roberto, le parole come sai pesano come sassi e quelle scritte talvolta assai di più. Riferire fatti è il nostro mestiere e anche un inalienabile diritto. a magari si cerca di farlo, se possibile, separandoli dalle opinioni personali. Leggere sul tuo sito che Roidi è "più apprezzato" del sottoscritto ferisce, anzi mi ferisce per essere schietti, proprio perchè nel riferire una notizia (sacrosanta) ci viene aggiunta una valutazione di merito che non tiene conto invece delle dinamiche che possono effettivamente determinare certe scelte. E che non sempre sono legate alle capacità professionali che credo di aver dimostrato in tutta la mia vita di lavoro. Me ne dispiaccio.
ciao
il "meno apprezzato" Stefano Lugli
R - Caro Lugli, hai ragione e ti chiediamo scusa. La meritocrazia, si sa, è una variabile che nel nostro lavoro si trasforma sovente in un dato aggravante.
Dagospia 29 Novembre 2004