"DIPIU'", TI MENO/2 - MAYER REPLICA A NICOLA CARRARO: E' SCORRETTO CHE UNA LETTERA PRIVATA SIA STATA RESA PUBBLICA SU DAGOSPIA - VOCI DI UNA CRISI CON MARA VENIER, È COSA RISAPUTA - L'INTERVISTA E' STATA REGISTRATA.
Riceviamo da Rachele Zinzocchi, autrice dell'intervista a Nicola Carraro pubblicata da "Settimanale DiPiù", la seguente lettera:
Poiché il Dott. Nicola Carraro, in una lettera privata, inviata al mio Direttore Sandro Mayer, mi accusa di essere stata scorretta nel riportare l'intervista telefonica rilasciatami alcuni giorni fa nell'articolo uscito sul Settimanale Dipiù, faccio notare che trovo altrettanto scorretto che quella lettera, scritta personalmente dal Dott. Carraro e indirizzata altrettanto privatamente al Direttore Sandro Mayer, sia stata resa pubblica sulle pagine del sito Internet Dagospia.
Visto che il Dott. Carraro parla di "etica dell'informazione", è mio piacere sottolineare che, dal punto di vista deontologico, ritengo di essermi comportata in maniera conforme a principi di correttezza professionale, riferendo il contenuto delle affermazioni di Nicola Carraro, che sono state peraltro registrate, proprio per essere certi di conservare nella stesura dell'articolo il senso delle sue considerazioni.
D'altra parte, che corressero voci di una crisi tra il Dott. Carraro e la sua compagna Mara Venier, è cosa risaputa: tant'è che anche altri settimanali si sono interrogati sulla questione, andando alla fonte e interpellando, ad esempio, la stessa Mara Venier. Che ha smentito: così come ha fatto il Dott. Carraro, che io ho interpellato nella sua casa di Providenciales, ai Caraibi, e di cui, fedelmente, ho riportato nell'articolo le parole di smentita, a proposito di una sua possibile crisi con la compagna.
Nel corso dell'intervista, il dialogo è poi scivolato sul caso delle sorelle Lecciso e della loro presenza a "Domenica in". Su questo Carraro si è espresso con parole che, decisamente, non consentivano di catalogare il Dott. Carraro come un loro "fan". E in quanto poi al fatto che Carraro, con le sue personali posizioni, si guardi bene dall'interferire nel lavoro di Mara (come lui afferma nella lettera), risulta invece che ci siano numerosi operatori, conduttori, scenografi, macchinisti, registi e tecnici che potrebbero testimoniare la sua partecipazione a svariate riunioni effettuate per la preparazione di Domenica in, senza che lui abbia un ruolo specifico.
In ogni caso, mi stupisco infine del tono violento e talora sgarbato delle affermazioni del Dott. Carraro, cui ritengo di essermi sempre rivolta con la massima gentilezza ed educazione nel corso dell'intervista. Come mai accade questo? Che Mara si sia arrabbiata per le considerazioni del Dott. Carraro nei confronti delle sue "scoperte", le sorelle Lecciso? Singolare per una coppia così felice.
Rachele Zinzocchi
Dagospia 01 Dicembre 2004
Poiché il Dott. Nicola Carraro, in una lettera privata, inviata al mio Direttore Sandro Mayer, mi accusa di essere stata scorretta nel riportare l'intervista telefonica rilasciatami alcuni giorni fa nell'articolo uscito sul Settimanale Dipiù, faccio notare che trovo altrettanto scorretto che quella lettera, scritta personalmente dal Dott. Carraro e indirizzata altrettanto privatamente al Direttore Sandro Mayer, sia stata resa pubblica sulle pagine del sito Internet Dagospia.
Visto che il Dott. Carraro parla di "etica dell'informazione", è mio piacere sottolineare che, dal punto di vista deontologico, ritengo di essermi comportata in maniera conforme a principi di correttezza professionale, riferendo il contenuto delle affermazioni di Nicola Carraro, che sono state peraltro registrate, proprio per essere certi di conservare nella stesura dell'articolo il senso delle sue considerazioni.
D'altra parte, che corressero voci di una crisi tra il Dott. Carraro e la sua compagna Mara Venier, è cosa risaputa: tant'è che anche altri settimanali si sono interrogati sulla questione, andando alla fonte e interpellando, ad esempio, la stessa Mara Venier. Che ha smentito: così come ha fatto il Dott. Carraro, che io ho interpellato nella sua casa di Providenciales, ai Caraibi, e di cui, fedelmente, ho riportato nell'articolo le parole di smentita, a proposito di una sua possibile crisi con la compagna.
Nel corso dell'intervista, il dialogo è poi scivolato sul caso delle sorelle Lecciso e della loro presenza a "Domenica in". Su questo Carraro si è espresso con parole che, decisamente, non consentivano di catalogare il Dott. Carraro come un loro "fan". E in quanto poi al fatto che Carraro, con le sue personali posizioni, si guardi bene dall'interferire nel lavoro di Mara (come lui afferma nella lettera), risulta invece che ci siano numerosi operatori, conduttori, scenografi, macchinisti, registi e tecnici che potrebbero testimoniare la sua partecipazione a svariate riunioni effettuate per la preparazione di Domenica in, senza che lui abbia un ruolo specifico.
In ogni caso, mi stupisco infine del tono violento e talora sgarbato delle affermazioni del Dott. Carraro, cui ritengo di essermi sempre rivolta con la massima gentilezza ed educazione nel corso dell'intervista. Come mai accade questo? Che Mara si sia arrabbiata per le considerazioni del Dott. Carraro nei confronti delle sue "scoperte", le sorelle Lecciso? Singolare per una coppia così felice.
Rachele Zinzocchi
Dagospia 01 Dicembre 2004