L'OCCHIO DI OLGHINA - MA CHE BELLA PUBBLICITA', SEMBRA UN GIORNALE (E GLI ARTICOLI FINISCONO IN UN ANGOLO) - SARAH FERGUSON CON LA FIGLIA A CACCIA DI FIGHETTI NEI CLUB DI NEW YORK (GIA' CALDA PER L'ISOLA DEI FAMOSI.

Olghina di Robilant per Dagospia


Non so e non capisco come pensano i grafici dei giornali che leggo e sfoglio, soprattutto settimanali e mensili, so che la quantità di immagini e le associazioni di idee che le riguardano vivono in un caotico minestrone.

Vedi grandi foto di soldati impegnati in Iraq e nella pagina accanto un bel ragazzo nudo in mutande e pensi subito "guarda qui che bel soldatino", ma è la pubblicità di Valentino o Armani o altri per profumi o mutande o chessò. Passi agli spettacoli e ti interessa un articolo annunciato del film con Richard Gere che balla e vedi subito un bel Gere enorme semisdraiato.no, anche quella è la pubblicità di un orologio, in realtà sei sulle pagine della politica americana.

E via via trovi Humphrey Bogart, Sharon Stone, Alessia Marcuzzi, il povero Steve McQueeen (è morto tra atroci sofferenze per un tumore al cervello e cercò di suicidarsi sicché quando vedo le sue foto ricordo quella storia tremenda ed il suo volto non mi porta a voler acquistare un bel niente, solo a compiangerlo), il bel Milton, il bel Muniz, Cindy Crawford. Spesso immagini in netto contrasto con quelle degli articoli che leggi a lato; spesso immagini assai più belle di quelle che vedi a lato.

I settimanali di serie 'A' poi usano ancora le fotine francobollo ed i caratteri piccini per cui ad una certa età serve la lente d'ingrandimento per leggere e guardare quanto ti interessa. I settimanali di serie 'B' vanno a fotone e quindi sei portato a mischiare pubblicità e l'argomento di un articolo spesso in modo incongruente ma anche assurdamente divertente.

I mensili che vivono di sola pubblicità sono una vera sfida. Prendi 'AD' che anticamente offriva splendidi servizi di interni e case. Ora gli interni e le case sono tutti sul lato destro e sono pubblicità al 99%. Sul lato sinistro microfoto, anche di quadri e mostre di notevole interesse (lente d'ingrandimento!) ed articoli interessanti fitti fitti, caratterini ..rinunci.

Finisce che ti cibi di pubblicità. Vedi una veduta cortinese splendida, neve a perdita d'occhio e solo la sagoma di uno sciatore.il tutto ricorda la Cortina degli anni 30/40 prima della guerra, sei portato a prenotare subito in qualche albergo per un bel Natale quando ti accorgi che è pubblicità regionale. Già, adesso se vai a sciare su quelle piste ti trovi immerso in una folla di sciatori come fossi in metropolitana.

C'è poi la faccenda dei caratteri. Tanti settimanali amano usare colorini che sfondano altri colorini ed il tutto diventa un blob illeggibile. Come caspita ragionano questi grafici?
Ultimo esempio: c'è un articolone sulla strage dei conigli usati per fabbricare giacconi invernali, cappucci, borse e stivali da riposo. Ti dicono che i conigli vengono scuoiati mezzi vivi ed altri orrori simili e ,subito dopo, ecco la pubblicità di stivali da neve con risvolto di coniglio!! Basta!



Vado sulle ultime che riguardano Sarah Ferguson ed il soliti tabloid londinesi Aveva fatto la pace con il Palazzo ma dopo la sua foto seminuda è ridiventata 'presenza non gradita'. Per Natale le sue figlie, Eugenia e Beatrice, sono attese nella proprietà regale di Norfolk per trascorrere la festività con i nonni, il padre e cugini vari, ma la mamma no. Sarah resterà a casa della matrigna Sue, vedova di suo padre, a Dummer nel Hampshire, con le figlie di lei Alice ed Andrew. Mi sembra che la crudeltà degli augusti parenti sia davvero eccessiva. Ricorda la storiella del "Little Lord Fauntleroy" con il nonno che non vuole vedere la nuora relegata per il Natale in una casupola del guardiano. Poco nobile senz'altro. Sarah a sua volta risponde con un'intervista nella quale sostiene che torna raramente in Inghilterra perché mal tollera il trattamento riservatole.

Dice che preferisce vivere negli USA dopodiché si sbilancia e dice che lei e sua figlia maggiore Beatrice (sedicenne) amano uscire insieme nella Grande Mela cercando un fidanzato. Anzi, dice che vanno a caccia di partner. Guardano i bei ragazzi e si danno gomitate sussurrando "Che te ne pare di quello? Non è male direi!". Sostiene di avere un rapporto amichevole ed affettuoso con le sue figlie come fossero sue sorelle e che si raccontano tutto sulle loro conquiste e i loro corteggiatori.

L'intervista è lunga ed è sbagliata. Sono proprio affermazioni simili, anche se simpatiche e veritiere, che l'allontanano dalla Corte inglese. Immagino la reazione della regina che si figura sua nipote a caccia di uomini nei ristoranti newyorchesi. O del principe Filippo. Gli dev'essere sfuggito perlomeno un "ho sempre detto che era matta!". Sarah ha la straordinaria capacità di fare un passo avanti ed uno indietro. Non solo come immagine di se ma alla lettera. Le sue esternazioni arrivano ai tabloid insieme ad una foto che la mostra intenta a prendere lezioni di tango con Robert Duvall, attore bravissimo ma anche bravissimo ballerino.

Con vestito da tanghera vale aggiungere (si direbbe uno stile Dolce & Gabbana alla Simona Ventura con corsetto esterno nero su quella che appare una sottoveste..). In realtà gli USA stanno offrendo a Sarah un piedistallo mediatico quasi fisso nel giro delle celebrità con estensione in Gran Bretagna. A prescindere dai suoi interventi televisivi sempre più frequenti con duraturo contratto Weight Watchers, adesso vi si è aggiunto un programma radio nel quale lei elargisce consigli.

Pare si tratti del programma radio favorito dal principe Carlo condotto da tale John Humphreys. A questo punto è difficile che Filippo od Elisabetta tentino di rimuovere la ex nuora dalle presenze nei giornali/TV eccetera. Personalmente le invidio il danzare con Duvall che notai anni fa in un film western intento a ballare il tradizionale two-step - con passi scivolati e lunghi - meglio del più provetto cowboy e in date più recenti proprio in uno strepitoso tango.

Prima o poi finirà anche lei nella giungla dei famosi? Quello quasi vinto da Paul Burrell? E' arrivato secondo diventando il personaggio preferito della serie "Siamo delle celebrità, tirateci fuori da qui!" ossia "l'Isola dei famosi" inglese. Dall'essere il personaggio più inviso della Gran Bretagna è diventato di colpo il più popolare. Sta flirtando con altra concorrente che è una nota presentatrice televisiva, tale Janet Street-Porter, ed i due sono in quella trasmissione l'equivalente di quant'erano da noi DJ Francesco e Aida Yespica.

Li chiamano le stelle della giungla e si sono guadagnati paginoni elogiativi (lei è antimonarchica..) con un solo neo; lui è sposato per cui qualche critica vola. Ma la celebrità acquisita ora dal Burrell annienta con un sol colpo di spugna quella che ebbe con il suo libro di rivelazioni, cassette su 'Lady D' e quant'altro. Pazzesco. Vale la pena mandar giù qualche rospo, alla lettera, per riabilitarsi in modo simile.

Il trash nel suo caso era prima, non adesso. Sarà anche vero che il trash lo ha inventato Andy Warhol, ma a quel tempo era tutto aldisotto o aldisopra dei valori comuni. I suoi trash sono diventati grandi divi (Robert de Niro per dirne una, che era figlio di un noto pittore). Oggi non serve un patron come Warhol. Basta un Reality.


Dagospia 12 Dicembre 2004