POLITIKOM - DIRETTIVO DELLA QUERCIA, MINORANZE ALL'ATTACCO E A FASSINO GLI GIRANO PARECCHIO LE PALLE. ANCHE NAPOLITANO GLI SPARA ADDOSSO - L'ESPLOSIONE DELLA MARGHERITA? PER IL SEGRETARIO DS SAREBBE "UNA VITTORIA DI PIRRO" (UNA VITTORIA?).
Martedi' 14, riunione del direttivo della Quercia. Tira brutta aria e Piero Fassino e' di pessimo umore. Se e' vero, infatti, che le vicende congressuali stanno andando piu' che bene, con la mozione del segretario che si avvicina all'80% dei consensi, e' anche vero che nella federazione di Napoli tutto e' bloccato per la vicenda delle settemila tessere fasulle (ahi, Bassolino...!) e finora laggiu' non si e' potuto svolgere neppure un congresso di sezione.
Insomma, a Fassino gli girano parecchio le palle.
C'e' pure la vicenda delle regionali ad amareggiargli la vita, con la Margherita che punta i piedi un po' ovunque sulle liste unitarie, i dalemiani pugliesi che boicottano la candidatura di Nicky Vendola (e si incazza pure Fausto), le tensioni nella Fed (la riunione di lunedi' e' finita malissimo) e le pressioni nella Gad.
Ma non basta. Fassino svolge dunque la sua relazione al direttivo diessino e si barcamena un po'. Poi chiede la parola Giorgio Napolitano, uno per il quale Piero ha una venerazione quasi assoluta, e che fa, l'onusto e vetusto padre dei miglioristi? Spara addosso al segretario a palle incatenate: la Fed non funziona, c'e' mancanza di democrazia, voi (tu, D'Alema, Rutelli, Marini, Prodi, Boselli e la Sbarbati, povera donna...) prendete decisioni che non vengono mai discusse dentro il partito, eccetera eccetera.
Seguono altri interventi, con le minoranze all'attacco, e un bello scazzo di Fassino con Lalla Trupia del correntone (la signora si alza e se ne va dopo essersi sentita apostrofare con un poco autorevole "vacci tu a fare le trattative con la Margherita").
Poi le conclusioni di Piero, e qui siamo all'incredibile. Spiega ad un certo punto, il segretario: "Si', c'e' effettivamente il rischio che la Margherita esploda...". Hai detto niente. Ma, aggiunge il nostro, "e' chiaro che per noi sarebbe una vittoria di Pirro...".
Smarrimento in sala: ma come una "vittoria", che cavolo gli avete dato da bere stamane? Infine, e siamo al trionfo finale: "Sia chiaro che in questo caso noi costruiremmo comunque la federazione riformista". Fantastico. Una bella federazione con il 2 per cento dello Sdi di Boselli e lo zero virgola qualche cosa di Luciana Sbarbati (santa donna...).
Fine della riunione. Qualcuno si dirige al bar per bersi un cordiale, altri se ne restano attoniti a fissare il soffitto, uno trangugia una tavoletta di Maalox. In attesa della prossima puntata.
Dagospia 14 Dicembre 2004
Insomma, a Fassino gli girano parecchio le palle.
C'e' pure la vicenda delle regionali ad amareggiargli la vita, con la Margherita che punta i piedi un po' ovunque sulle liste unitarie, i dalemiani pugliesi che boicottano la candidatura di Nicky Vendola (e si incazza pure Fausto), le tensioni nella Fed (la riunione di lunedi' e' finita malissimo) e le pressioni nella Gad.
Ma non basta. Fassino svolge dunque la sua relazione al direttivo diessino e si barcamena un po'. Poi chiede la parola Giorgio Napolitano, uno per il quale Piero ha una venerazione quasi assoluta, e che fa, l'onusto e vetusto padre dei miglioristi? Spara addosso al segretario a palle incatenate: la Fed non funziona, c'e' mancanza di democrazia, voi (tu, D'Alema, Rutelli, Marini, Prodi, Boselli e la Sbarbati, povera donna...) prendete decisioni che non vengono mai discusse dentro il partito, eccetera eccetera.
Seguono altri interventi, con le minoranze all'attacco, e un bello scazzo di Fassino con Lalla Trupia del correntone (la signora si alza e se ne va dopo essersi sentita apostrofare con un poco autorevole "vacci tu a fare le trattative con la Margherita").
Poi le conclusioni di Piero, e qui siamo all'incredibile. Spiega ad un certo punto, il segretario: "Si', c'e' effettivamente il rischio che la Margherita esploda...". Hai detto niente. Ma, aggiunge il nostro, "e' chiaro che per noi sarebbe una vittoria di Pirro...".
Smarrimento in sala: ma come una "vittoria", che cavolo gli avete dato da bere stamane? Infine, e siamo al trionfo finale: "Sia chiaro che in questo caso noi costruiremmo comunque la federazione riformista". Fantastico. Una bella federazione con il 2 per cento dello Sdi di Boselli e lo zero virgola qualche cosa di Luciana Sbarbati (santa donna...).
Fine della riunione. Qualcuno si dirige al bar per bersi un cordiale, altri se ne restano attoniti a fissare il soffitto, uno trangugia una tavoletta di Maalox. In attesa della prossima puntata.
Dagospia 14 Dicembre 2004