UN MIELI DIMEZZATO TORNA IN VIA SOLFERINO
VOTO UNANIME DEL CONSIGLIO D'AMMISTRAZIONE
BATTISTA VICE CON DELEGA ALLA CULTURA - OGGI ASSEBLEA DEI REDATTORI
MA PER IL SUB COMANDANTE FIENGO NON E' SUCCESSO ANCORA NULLA

Diciotto mesi (dal giugno 2003 al dicembre 2004) tanto è durata la direzione di Stefano Folli alla guida del Corrierone. Folli de Follis batte di poche lunghezze Amedeo Lasagna, vercellese, che in qualità di redattore responsabile firmò il giornale tra il 6 settembre e il 5 ottobre del 1945. Altri tempi. Ma fa peggio, quanto a permanenza in via Solferino, di tutti gli altri direttori che dal dopoguerra in poi si sono succeduti nella mitica stanza che fu di Luigi Albertini.

(Gianni e Maddalena Letta-U.Pizzi)


Lasagna-Folli è costretto a gettare la spugna senza lasciare traccia (e rimpianti) in un corpo redazionale che non ha fatto neppure in tempo a vederlo in faccia. O a sapere come la pensasse. Il bilancio in edicola è altrettanto disastroso. "...stiamo perdendo 30 mila copie su una vendita di 100 mila a Milano", rivela "Prima comunicazione" facendo il resoconto di due azionisti. La scelta di Folli al posto del rimpianto Ferruccio de Bortoli, inoltre, si è rivelato l'ultimo "bidone" rifilato all'Rcs Mg dalla famiglia Romiti. E dagli sponsor politici dell'ex ragazzo spazzola di Giovanni Spadolini: Carlo Azeglio Ciampi, Gaetano Gifuni e Gianni Letta.

(Ciampi e Gifuni-U.Pizzi)


Il trentesimo direttore del "Corriere della Sera" sarà -come anticipato sabato pomeriggio da Dagospia - Paolo Mieli, che domenica sera è stato rimesso in sella con un voto unanime del consiglio d'amministrazione. Un ritorno il suo avendo guidato il Corriere dal 10 settembre 1992 al 7 maggio 1997. Ma per molti pattisti (incazzati) (e per buona parte della redazione) si tratta di una "minestra riscaldata".

(Paolo Mieli e Ferruccio De Bortoli-U.Pizzi)


Anche se l'uscita anticipata di Folli de Follis può rendere il piatto meno indigesto ad una redazione che oggi pomeriggio è stata convocata dal comitato di redazione "per valutare la situazione al vertice aziendale".

(Giovanni Bazoli-U.Pizzi)


La nota diffusa dal sub comandante Fiengo mentre le agenzie di stampa battevano la notizia della nomina di Mieli (e nonostante l'opposizione di Nanni Bazoli, anche di Pigi Battista come vice con delega a spettacoli, cultura e weekend) avrebbe del comico se non cadesse in un periodo di grave difficoltà per chi lavora in via Solferino.

(Raffaele Fiengo)






Dagospia 19 Dicembre 2004