DOPO KOFI: BUSH E PUTIN VOGLIONO BERLUSCONI ALL'ONU!
SALDI FIAT: NIENTE CALTAGIRONE, "LA STAMPA" AL DUO CARACCIOLO-PERRONE?
LE TURBO-BUGIE DI TIM - IL TELE-TRIANGOLO DA SBARCO DE AGOSTINI-GORI-TOZZI
SALDI FIAT: NIENTE CALTAGIRONE, "LA STAMPA" AL DUO CARACCIOLO-PERRONE?
LE TURBO-BUGIE DI TIM - IL TELE-TRIANGOLO DA SBARCO DE AGOSTINI-GORI-TOZZI
Lunedì 13 dicembre (S.Lucia):
Memorandum di fine anno.
- Evitare di regalare all'imprenditore tosto Francesco Gaetano Caltagirone un Abete. Finirebbe nel camino acceso della sua villa ai Parioli.
- Fare dono di un bel Pinocchio di legno a Marco Tronchetti Provera (fusione Telecom-Tim), Paolo e Nicola Bulgari (vendita azioni Bulgari) e Giuseppe Zunino (cessione immobili a Coppola) che per tutto l'anno hanno negato (in pubblico) quanto stavano facendo in privato.
- Non domandare ai rampanti manager della ristorazione romana Giovannino Malagò, Giampaolo Letta, Matteo Montezemolo &C quanto soldi hanno perso nel 2004 con la gestione della rinnovata "Casina Valadier". Gli andrebbe di traverso il cenone di Natale.
- Far recapitare a Vittorio Colao, amministratore delegato di Rcs Mg, il "Manuale del bravo giocatore di Burraco" edito dalla Rodotà delle Vanità.
- Rinnovare abbonamento Sky Bloomberg al bel tenebroso Matteo Arpe di Capitalia.
- Acquistare (e mettere nella stufa) copie (taroccate) dei concerti di canzoni romanesche (taroccati) di Tony Concina (per le Feste).
- Causa chiusura, disdire l'abbonamento a "Donna" (Hachette-Rusconi) diretto dall'altra giornalista-fenomeno, Daria Bignardi.
- Regalare tessera telefonica Wind a Cesare Romiti. Una telefonata può allungare la vita anche a Impregilo.
- Spiegare a Lapo Elkann che il maledetto (o benedetto) "put" tra Fiat e Gm non sta per figlio di put...na.
Martedì 14 dicembre (S.Giovanni della Croce):
Stupore stupendo. La notizia, raccolta nelle ultime settimane, ha dell'incredibile, ma il mio amicuzzo Franceschiello Cossiga giura che c'è tanto di vero. La voce riguarda Silvio Berlusconi, che mentre vergo questo Journal sta incontrando Tony Blair e George W.Bush. E secondo questi rumors (internazionali) al nostro Cavaliere sarebbe stato proposto dai due presidenti, d'intesa con il loro collega russo Vladimir Putin, di assumere già prima della scadenza del mandato del contestato Kofi Annan nel 2007, la segreteria generale dell'Onu.
Mercoledì 15 dicembre (Valeriano):
Turbominchiate Tim. A proposito di media&pubblicità. Se non sono del tutto rincitrullito ricordo che a fine novembre prima il Corrierone (oltre 20 pagine su 48) poi "la Repubblica" (idem) furono appaltate al tenebroso Marco Tronchetti Provera per pubblicizzare i nuovi servivi di trasmissione dati ad alta velocità Tim turbo. Ma l'altro giorno grazie all'autocensura di quasi tutti i mezzi d'informazione l'Antitrust per la concorrenza e il mercato, guidata dal galantuomo Giuseppe Tesauro, ha bocciato la campagna promozionale della Tim turbo. Per una ragione semplicissima: dall'indagine svolta dall'Autorità è venuto fuori che le velocità suggerite dalle servizio Tim turbo non erano reali bensì soltanto virtuali. A confessarlo è stata la stessa società guidata da Marco De Benedetti
Giovedì 16 dicembre (S.Albina):
Gli editori di giornali scoprono (in ritardo) che il duopolio televisivo (Rai e Mediaset) si mangia quasi per intero la torta pubblicitaria. Ma i balbettii di Boris di Karta Banchieri, presidente della Fieg, non impensieriscono il Cavaliere. Più preoccupato, invece, su quanto si sta muovendo in Spagna nel mondo delle parabole. Nel giro di appena un anno e mezzo, "Antenna 3" guidata da Maurizio Carlotti (ex manager Fininvest) si è messa a fare concorrenza a "Telecinco". La gallina dalle uova d'oro (pubblicitaria) di Piersilvio Berlusconi e Giuliano Adreani (Publitalia). "Antenna 3" che fa capo al gruppo catalano Planeta e alla nostra De Agostini si starebbe preparando a sbarcare in Italia nel tentativo di rompere l'attuale duopolio. Al progetto sono interessate, oltre al gruppo De Agostini, la Magnolia di Giorgio Gori e la Cataleya di Riccardo Tozzi.
Venerdì 17 dicembre (S.Lazzaro):
L'ex feddayn Giuliano Ferrara da tempo si è convertito alla causa degli ebrei e del sionismo guadagnandosi la benevolenza dei governanti d'Israele e delle lobby Usa. Nulla da eccepire. La causa è nobile. Accade però che al convegno sul tema media e antisemistismo organizzato a Roma da "il Foglio" (con i soldi della Farnesina), scoppia una rissa tra la sub fallaci, Fiamma Nirenstein, e David Landau editor del quotidiano di Gerusalemme "Ha-aretz". Motivo della contesa (verbale) la vicenda di un giovane palestinese costretto da soldati israeliani a suonare il violino ad un checkpoint. Per la infallaciata Nirestein, a differenze da quanto sostenuto da Landau, il giovane si sarebbe esibito spontaneamente. Tesi che, però, non regge alle prove filmate.
Ps. Chiedere al caro Gaetanino Afeltra (e al suo allievo Stefano Folli) la ragione per cui nella cronaca del convegno data dal "Corriere della Sera" per la firma di Paolo Conti non si dà alcun conto del duello tra la Nirenstein e l'editor di "Ha-Aretz".
Sabato 18 dicembre (S.Graziano):
Lo scrittore franco-rumeno Emile Cioran suggeriva, provocatoriamente, di "leggere come una portinaia" così da potersi "identificare" con l'autore e con il libro. Ma di fronte alle oltre ottocento pagine del tomo di Brunello Vespa di Montalcino ("Storia d'Italia da Mussolini a Berlusconi", Mondadori-RaiEri) anche l'insegnamento ciorianiano non funziona. Vespa, come Francesco Tassart dei Souvenirs, il fedele cameriere di Maupassant, parte dalle gesta del Duce per arrivare soltanto là dove lo porta il cuore (politico), a Silvio Berlusconi.
Ps. Far notare all'austero Emilio Fede che durante il Ventennio fascista molti storici di regime erano più coraggiosi di Brunello Vespa nel cantare le glorie dei propri capataz. Nella mia biblioteca fa bella mostra, tra l'altro, un volume rilegato in marocchino dal suggestivo titolo "Da Cesare a Mussolini". A quando un'opera da vespasiano dal titolo "Dall'ultima cena di Gesù alla crostata in casa Letta"?
Domenica 19 dicembre (IV d'Avvento):
Guerre di carta (stagnola). Come previsto Stefano Folli, detto il Duca di Mantovan, non mangerà il panettone in via Solferino. Al suo posto ritornerà (a costo zero) lo storico (senza storia) Paolino Mieli il Salvatore, che in azienda dispone di un congruo vitalizio. Un primo congruo risparmio per Vittorio Colao il Risanatore. Determinato a tagliare il ruolo di direttore editoriale dei periodici e le collaborazioni d'oro. Intanto, Franco G. Caltagirone fa suo "il Gazzettino" di Venezia ma per la conquista de "La Stampa" (eredi Agnelli) dovrà vedersela con la coppia di denari, Carlino Perrone ("Secolo XIX") e Carlo Caracciolo (Espresso-Repubblica). Favoriti nella corsa all'ultimo "giocattolo" dell'Avvocato.
(a cura di Tina A.Commotrix)
Dagospia 20 Dicembre 2004
Memorandum di fine anno.
- Evitare di regalare all'imprenditore tosto Francesco Gaetano Caltagirone un Abete. Finirebbe nel camino acceso della sua villa ai Parioli.
- Fare dono di un bel Pinocchio di legno a Marco Tronchetti Provera (fusione Telecom-Tim), Paolo e Nicola Bulgari (vendita azioni Bulgari) e Giuseppe Zunino (cessione immobili a Coppola) che per tutto l'anno hanno negato (in pubblico) quanto stavano facendo in privato.
- Non domandare ai rampanti manager della ristorazione romana Giovannino Malagò, Giampaolo Letta, Matteo Montezemolo &C quanto soldi hanno perso nel 2004 con la gestione della rinnovata "Casina Valadier". Gli andrebbe di traverso il cenone di Natale.
- Far recapitare a Vittorio Colao, amministratore delegato di Rcs Mg, il "Manuale del bravo giocatore di Burraco" edito dalla Rodotà delle Vanità.
- Rinnovare abbonamento Sky Bloomberg al bel tenebroso Matteo Arpe di Capitalia.
- Acquistare (e mettere nella stufa) copie (taroccate) dei concerti di canzoni romanesche (taroccati) di Tony Concina (per le Feste).
- Causa chiusura, disdire l'abbonamento a "Donna" (Hachette-Rusconi) diretto dall'altra giornalista-fenomeno, Daria Bignardi.
- Regalare tessera telefonica Wind a Cesare Romiti. Una telefonata può allungare la vita anche a Impregilo.
- Spiegare a Lapo Elkann che il maledetto (o benedetto) "put" tra Fiat e Gm non sta per figlio di put...na.
Martedì 14 dicembre (S.Giovanni della Croce):
Stupore stupendo. La notizia, raccolta nelle ultime settimane, ha dell'incredibile, ma il mio amicuzzo Franceschiello Cossiga giura che c'è tanto di vero. La voce riguarda Silvio Berlusconi, che mentre vergo questo Journal sta incontrando Tony Blair e George W.Bush. E secondo questi rumors (internazionali) al nostro Cavaliere sarebbe stato proposto dai due presidenti, d'intesa con il loro collega russo Vladimir Putin, di assumere già prima della scadenza del mandato del contestato Kofi Annan nel 2007, la segreteria generale dell'Onu.
Mercoledì 15 dicembre (Valeriano):
Turbominchiate Tim. A proposito di media&pubblicità. Se non sono del tutto rincitrullito ricordo che a fine novembre prima il Corrierone (oltre 20 pagine su 48) poi "la Repubblica" (idem) furono appaltate al tenebroso Marco Tronchetti Provera per pubblicizzare i nuovi servivi di trasmissione dati ad alta velocità Tim turbo. Ma l'altro giorno grazie all'autocensura di quasi tutti i mezzi d'informazione l'Antitrust per la concorrenza e il mercato, guidata dal galantuomo Giuseppe Tesauro, ha bocciato la campagna promozionale della Tim turbo. Per una ragione semplicissima: dall'indagine svolta dall'Autorità è venuto fuori che le velocità suggerite dalle servizio Tim turbo non erano reali bensì soltanto virtuali. A confessarlo è stata la stessa società guidata da Marco De Benedetti
Giovedì 16 dicembre (S.Albina):
Gli editori di giornali scoprono (in ritardo) che il duopolio televisivo (Rai e Mediaset) si mangia quasi per intero la torta pubblicitaria. Ma i balbettii di Boris di Karta Banchieri, presidente della Fieg, non impensieriscono il Cavaliere. Più preoccupato, invece, su quanto si sta muovendo in Spagna nel mondo delle parabole. Nel giro di appena un anno e mezzo, "Antenna 3" guidata da Maurizio Carlotti (ex manager Fininvest) si è messa a fare concorrenza a "Telecinco". La gallina dalle uova d'oro (pubblicitaria) di Piersilvio Berlusconi e Giuliano Adreani (Publitalia). "Antenna 3" che fa capo al gruppo catalano Planeta e alla nostra De Agostini si starebbe preparando a sbarcare in Italia nel tentativo di rompere l'attuale duopolio. Al progetto sono interessate, oltre al gruppo De Agostini, la Magnolia di Giorgio Gori e la Cataleya di Riccardo Tozzi.
Venerdì 17 dicembre (S.Lazzaro):
L'ex feddayn Giuliano Ferrara da tempo si è convertito alla causa degli ebrei e del sionismo guadagnandosi la benevolenza dei governanti d'Israele e delle lobby Usa. Nulla da eccepire. La causa è nobile. Accade però che al convegno sul tema media e antisemistismo organizzato a Roma da "il Foglio" (con i soldi della Farnesina), scoppia una rissa tra la sub fallaci, Fiamma Nirenstein, e David Landau editor del quotidiano di Gerusalemme "Ha-aretz". Motivo della contesa (verbale) la vicenda di un giovane palestinese costretto da soldati israeliani a suonare il violino ad un checkpoint. Per la infallaciata Nirestein, a differenze da quanto sostenuto da Landau, il giovane si sarebbe esibito spontaneamente. Tesi che, però, non regge alle prove filmate.
Ps. Chiedere al caro Gaetanino Afeltra (e al suo allievo Stefano Folli) la ragione per cui nella cronaca del convegno data dal "Corriere della Sera" per la firma di Paolo Conti non si dà alcun conto del duello tra la Nirenstein e l'editor di "Ha-Aretz".
Sabato 18 dicembre (S.Graziano):
Lo scrittore franco-rumeno Emile Cioran suggeriva, provocatoriamente, di "leggere come una portinaia" così da potersi "identificare" con l'autore e con il libro. Ma di fronte alle oltre ottocento pagine del tomo di Brunello Vespa di Montalcino ("Storia d'Italia da Mussolini a Berlusconi", Mondadori-RaiEri) anche l'insegnamento ciorianiano non funziona. Vespa, come Francesco Tassart dei Souvenirs, il fedele cameriere di Maupassant, parte dalle gesta del Duce per arrivare soltanto là dove lo porta il cuore (politico), a Silvio Berlusconi.
Ps. Far notare all'austero Emilio Fede che durante il Ventennio fascista molti storici di regime erano più coraggiosi di Brunello Vespa nel cantare le glorie dei propri capataz. Nella mia biblioteca fa bella mostra, tra l'altro, un volume rilegato in marocchino dal suggestivo titolo "Da Cesare a Mussolini". A quando un'opera da vespasiano dal titolo "Dall'ultima cena di Gesù alla crostata in casa Letta"?
Domenica 19 dicembre (IV d'Avvento):
Guerre di carta (stagnola). Come previsto Stefano Folli, detto il Duca di Mantovan, non mangerà il panettone in via Solferino. Al suo posto ritornerà (a costo zero) lo storico (senza storia) Paolino Mieli il Salvatore, che in azienda dispone di un congruo vitalizio. Un primo congruo risparmio per Vittorio Colao il Risanatore. Determinato a tagliare il ruolo di direttore editoriale dei periodici e le collaborazioni d'oro. Intanto, Franco G. Caltagirone fa suo "il Gazzettino" di Venezia ma per la conquista de "La Stampa" (eredi Agnelli) dovrà vedersela con la coppia di denari, Carlino Perrone ("Secolo XIX") e Carlo Caracciolo (Espresso-Repubblica). Favoriti nella corsa all'ultimo "giocattolo" dell'Avvocato.
(a cura di Tina A.Commotrix)
Dagospia 20 Dicembre 2004