CIAMPI DECOLLATO - INCREDIBILE! MIRACOLO! NON CI POSSO CREDERE: UN ARTICOLO CHE CONCIA PER LE FESTE L'INTOCCABILE DEGLI INTOCCABILI: "PANORAMA" METTE SULLA GRATICOLA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA (ARRIVERA' FINO ALLA SCADENZA DEL MANDATO?).

Da Panorama, in edicola domani


Una formula così dura non l'avevano mai usata né lui né alcuno dei suoi predecessori. Secondo il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, quattro punti della legge sull'ordinamento giudiziario da lui rimandata alle Camere con un messaggio di fine anno sono «palesemente incostituzionali». A leggere queste parole, tra i costituzionalisti più d'uno è rimasto basito. Intanto sul merito, perché per alcuni punti è palese... che l'affermazione di Ciampi non è affatto palese.

(Carlo Azeglio Ciampi e Domenico Fisichella-U.Pizzi)


Per esempio: come negare al ministro della Giustizia il potere di ricorrere ai tar contro la decisione del Consiglio superiore della magistratura, quando questo stesso potere ce l'ha qualunque magistrato? Ancora: come negare valore ai concorsi della Scuola della magistratura diretta in maggioranza da magistrati nominati dal Consiglio superiore della magistratura, quando fino al 1977 in Italia si diventava magistrati di appello e di Cassazione per concorso espletato da commissioni indicate dal ministro della Giustizia?



E poi a sollevare perplessità ci sono le ricadute del linguaggio usato dal presidente. Se una norma è «palesemente» incostituzionale, come dovrebbe regolarsi il Parlamento che ha anche il potere di riapprovarla? Certo, il Parlamento potrebbe non tener conto del giudizio del Quirinale, ma un eventuale pronunciamento contrario rischierebbe di innescare un imbarazzante conflitto istituzionale. E ancora: se quella norma, magari appena modificata, arrivasse davanti all'Alta corte, come dovrebbero giudicarla i giudici costituzionali per non smentire il presidente?

(Pier Ferdinando casini-U.Pizzi)


Nel messaggio di fine anno c'è un altro passo che ha fatto storcere il naso, oltre che ai costituzionalisti, ai presidenti delle Camere. Ciampi dichiara incostituzionale la prassi dei maxiemendamenti. A parte che a questa prassi era ricorso lui stesso negli anni in cui sedeva a Palazzo Chigi, che cosa accadrà adesso? Si capisce che Pier Ferdinando Casini e Marcello Pera, chiaramente chiamati in causa, abbiano subito messo al lavoro i loro consulenti. La soluzione è tutt'altro che facile, perché sulla pratica dei maxiemendamenti votati con la fiducia sono sempre vissuti i governi, di centrosinistra e di centrodestra.

(Marcello Pera-u.Pizzi)


A sollevare malumori nei palazzi e a preoccupare Pera e Casini si sono infine messi gli opinionisti considerati vicini al presidente, da Sabino Cassese ad Andrea Manzella, i quali sulla Repubblica si sono esercitati nel tiro al piccione sulle nomine all'Antitrust. Mettendo in discussione la legittimità dei vertici del Parlamento, Manzella ha addirittura elevato il solo Ciampi a garante della democrazia. Ciampi naturalmente sa che la sinistra da sempre gli tira la giacca e, rigoroso e imparziale, non si è mai fatto condizionare. Ma le perplessità per tanto suo recente attivismo restano. Tanto che qualcuno del suo entourage gli ha consigliato una maggiore prudenza. .

(andrea e Monse Manzella-U.Pizzi)




Dagospia 13 Gennaio 2005