PASQUA CON GIOVANNI PAOLO II
ESCLUSIVO: IL TRAILER DI "KAROL - STORIA DI UN RAGAZZO DIVENTATO PAPA"
PONTEFICE BLINDATO, VATICANO DIVISO, SI NAVIGA A VISTA.

Ai lettori di Dagospia un piccolo regalo di Pasqua, il trailer della fiction "Karol - Storia di un ragazzo diventato Papa", sugli anni giovanili di Karol Wojtyla, diretta da Giacomo Battiato e prodotta dalla Taodue di Pietro Valsecchi e che andrà in onda su Canale 5 il 18 e 19 aprile prossimi, dopo la prima prevista nella Sala Nervi, alla presenza di 7 mila invitati scelti direttamente dal Vaticano.

D'altra parte gli uomini del Pontefice hanno seguito il progetto fin dall'inizio, tanto che - come già rivelato da Dagospia, la sceneggiatura è stata supervisionata direttamente dal responsabile della sezione polacca della segreteria di Stato, Pawel Ptasnik.
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Ma non è finita qui. La Taodue e il Vaticano sono già partiti con altre due puntate, sulla seconda parte della vita di Giovanni Paolo II, sempre per la regia di Battiato, previste per il 2006.


PAPA BLINDATO, CURIA DIVISA IN VATICANO SI NAVIGA A VISTA
Mario Politi per La Repubblica"


Ha una cucina nuova il cardinale Angelo Sodano. Gliel´hanno portata di recente, sussurrano le gole profonde al di là delle mura leonine. Anzi, or non è molto, sono stati visti gli operai che l´hanno installata. La notizia non è tale da toccare i fondamenti della fede. Dovrebbe interessare (e compiacere) unicamente la perpetua di sua eminenza. Invece, in questa primavera, si è trasformata in uno dei boatos più freneticamente propalati Oltretevere. La ragione è presto detta. La nuova cucina completa il nuovo appartamento che il porporato andrà a occupare quando sarà in pensione.

Da qui è partita la miccia per qualche bombetta trasversale. Basta poco nell´atmosfera crepuscolare di fine regno. La sostituzione di Sodano, sostenevano in privato qualche monsignore e qualche cardinale, «è cosa fatta». Sarebbe stato un golpe. Insostenibile, inaccettabile per la Chiesa e la pubblica opinione. E infatti i massimi vertici della Curia hanno serrato responsabilmente i ranghi ed è partito l´ordine di far sapere che Sodano non si tocca.



L´episodio nella sua futilità rivela il malessere, che si sta diffondendo in Curia. Quanto più il pontefice lotta per riprendersi tanto più emerge una domanda brutale. Chi comanda? «E´ in corso il tiro alla fune tra i due Segretari», rivela un prelato con il gusto della battuta. Non è un mistero per nessuno che tra il Segretario di Stato e il Segretario papale non regni sintonia. «Sodano e Dziwisz non sono praticamente d´accordo su nulla», è l´opinione corrente nel palazzo apostolico.

Giorni fa il cardinale Re, responsabile della congregazione che prepara gli incartamenti per le nomine vescovili, non ha potuto parlare con Giovanni Paolo II. Prima Re si fermava a pranzo con il pontefice. Adesso che Wojtyla prende soltanto nutrimenti liquidi e spesso unicamente per fleboclisi, è saltato anche il rito del lunch di lavoro. Di sfogliare insieme i dossier non se ne parla nemmeno, conversare è possibile solo a piccolissime dosi. Così il cardinale Re è stato costretto a lasciare il dossier nell´appartamento, nelle mani di monsignor Dziwisz.

E intanto la macchina delle nomine vescovili e dell´accettazione delle dimissioni procede instancabilmente. L´Osservatore Romano di oggi comunica rinunce e nomine in Italia e nel mondo. Ma il gioco più grosso riguarda il prossimo concistoro. Sono in lista per la porpora cardinalizia almeno una dozzina di personalità nei cinque continenti. E´ una questione delicatissima. Un pugno di voti può decidere il conclave, che eleggerà il futuro successore di Wojtyla. Un nome scelto o bocciato è in grado di far pendere la bilancia in una direzione o nell´altra.

Ci sono linee che si scontrano. Parecchi porporati non condividono molto, ad esempio, il tono apocalittico che il cardinale Ratzinger ha impresso alle meditazioni per la Via Crucis di stasera. Ma come decano del collegio cardinalizio Ratzinger ha molto da dire o da consigliare per le prossime nomine, dal momento che al pontefice verrà suggerita una lista. Molti ricordano ancora il braccio di ferro ingaggiato quattro anni fa, quando si trattò di inserire nella lista dei candidati al cardinalato il presidente dei vescovi tedeschi Lehmann.

Con Ratzinger che era contrario (ritenendolo troppo liberal) e i cardinali Sodano ed Etchegaray che riuscirono in extremis a convicere il Papa a dargli la berretta rossa. Ora dal Papa non arriva quasi più nessuno. L´appartamento è off limits praticamente per tutti e i pochi che hanno il diritto di entrare non si fermano molto. Comunque, Giovanni Paolo II non ha le forze per assistere ad arrighe contrapposte. Wojtyla non legge quasi nulla e gli è negato persino quello spazio un po´ casual - la tavola da pranzo - dove spesso il pontefice maturava un´idea, interrogando a fondo i suoi invitati.

«Navighiamo a vista e c´è molta nebbia» è il grido che riecheggia nel galeone con la bandiera bianca e gialla.


Dagospia 26 Marzo 2005