DAGO BUSINE$$ - FORTI PERTUBAZIONI SUL VOLO ALITALIA - SIEMENS PARTY NELLE MANINE DI ANNUZZA LA ROSA - BACCINI IN CANOTTA, ER MEJO SPONSOR - SCARPE BUCATE PER DELLA VALLE, DAI CONTI ALLA BNL.

1 - FORTI PERTUBAZIONI SUL VOLO ALITALIA
Nei manuali di management le lotte che si sono consumate nelle stanze dell'Alitalia rappresentano un capitolo fondamentale, autentiche case-history di cannibalismo aziendale. Chi ha memoria ricorda gli scontri furibondi per la successione di Umberto Nordio, gli scazzi di Cempella con Sebastiani, quelli di Sebastiani con Zanichelli, fino all'epilogo (Mengozzi contro Zanichelli) che si concluse con l'effimera vittoria di quest'ultimo. Adesso il clima ritorna pesante e il povero Cimoli, privo della calda copertura mediatica che gli assicurava la czarina Daniela Scurti, non riesce a soffocare le guerriglie intestine. È ciò che rivela oggi il "Corriere della Sera" dove sembra che siano sorte forti tensioni tra il capo del personale, Massimo Chieli, e quello dell'operativo Antonio Migliardi. "Tra i due si sarebbe scatenata una lotta per la guida di Alitalia Fly". Allacciamoci le cinture.

2 - SIEMENS PARTY NELLE MANINE DI ANNUZZA LA ROSA
Gli inviti sono almeno 200 e li ha firmati a mano Luigi De Vecchis, l'amministratore delegato di Siemens, un aitante manager romano, 51 anni e 2 figli, che ha chiamato all'appello il gotha dell'industria e della politica. L'appuntamento è per il 9 aprile all'hotel Regina Isabella di Ischia dove si parlerà di larga banda e di telecomunicazioni. L'elenco degli ospiti è impressionante. Oltre ai big del settore (Tronchetti, Pompei, Guindani, Novari, Scaglia) sono attesi Luchino di Montezemolo, 5 ministri e un'infinità di ospiti. Ma la cosa più sconvolgente è che l'intera kermesse sarà gestita da Annuzza La Rosa, la giornalista televisiva alla quale il vertice di Siemens ha messo in mano il compito di guidare il dibattito del Convegno su un tema di contenuto squisitamente tecnologico. D'altra parte non è la prima volta che De Vecchis dimostra simpatia per Annuzza; già nel 2004 era corso con piacere a una tavola-rotonda nell'ambito del Forum PA di Roma.



3 - BACCINI IN CANOTTA
Molto più riservato è l'incontro che Massimo Baccini terrà il giorno prima, 8 aprile, in una sala del Circolo Canottieri Roma con circa 30 imprenditori. Il ministro, ex-bagnino di Ostia, che ha in mano le chiavi dell'Udc e ha surclassato il "tesoriere" del partito Lorenzo Cesa, intratterà gli ospiti sui temi della Pubblica Amministrazione. La vera ragione però è un'altra. A maggio si aprirà a Roma il salone del Forum PA dedicato alla pubblica amministrazione e l'organizzatore Carlo Mochi Sismondi ha bisogno di uno sponsor. Nessuno meglio di Baccini.

4 - BRUTTO PERIODO PER DELLA VALLE, DAI CONTI ALLA BNL
Da Affari Italiani (www.affaritaliani.it)

Non è un bel periodo per Don Diego Della Valle, a partire da quello che sta succedendo in Bnl fino ad arrivare ai conti di Tod's. La partita nell'azionariato di Via Veneto si sta complicando. E pensare che all'inizio sembrava che Mr. Tod's avesse azzeccato un terno al Lotto. Era diventato azionista di Bnl (attraverso la Dorint) e il titolo di Via Veneto aveva iniziato la sua corsa al rialzo. Non solo, ma aveva aderito al patto di sindacato assieme a Generali e Bbva e contava di avere presto un ruolo di peso nel cda dell'istituto romano.
Di quei progetti è rimasto un lontano ricordo. L'opa del Banco Bilbao su Bnl è arrivata al termine di una guerra di nervi tra azionisti e ha generato nuovo caos. Le Generali (che in teoria avrebbero dovuto stare al fianco di Della Valle, perché membri dello stesso patto) hanno scelto l'attesa: per ora non daranno azioni agli spagnoli. Idem farà il Monte dei Paschi.
E così di colpo la scena è cambiata. Chi era anti-iberico è rimasto tale. Qualcuno ha fatto il salto della quaglia. E probabilmente Don Diego è rimasto l'unico che avrebbe piacere a consegnare subito le sue azioni al Banco Bilbao. Il che, finanziariamente parlando, significherà una lauta plusvalenza ma anche l'uscita di scena da qualsiasi gioco di potere su Bnl. Anche perché in pochi scommettono che il grande sponsor del patto (e di Della Valle), Luigi Abete, rimarrà in carica alla fine della partita.
Lasciando Roma e tornando nelle Marche, Mr. Tod's non ritrova il sorriso. I conti dell'azienda di scarpe sono infatti risultati positivi, ma non del tutto. L'utile è salito del 19% a 30,6 milioni e verrà distribuito un dividendo di 0,42 euro. Ma molti analisti non vedono rosa. Il dato che suscita maggiori perplessità è l'Ebitda risultato (anche per l'effetto cambi) a 88,4 milioni con un margine sul fatturato del 21% rispetto al 20,6% del 2003, inferiore anche alle stime più conservative (il consensus era al 21,8%). Il che, tradotto a spanne, significa che Tod's fatica nel rendere redditizi gli onerosi investimenti per l'apertura dei suoi negozi monomarca. Se a tutto questo aggiungiamo che l'acerrimo nemico (sportivo) di Don Diego, Adriano Galliani, è stato rieletto presidente della Lega Calcio...


Dagospia 31 Marzo 2005