POLITIKOM - L'UNIONE DI PRODI STRAVINCE: 11 REGIONI SU 13 - ECATOMBE PER IL POLO: PERDE LIGURIA, ABRUZZO, PIEMONTE, CALABRIA E ANCHE LAZIO - INCERTEZZA IN PUGLIA - AL CENTRODESTRA SOLO LOMBARDIA E VENETO - E ADESSO, LA RESA DEI CONTI.

Fonte Adnkronos

Centrosinistra in testa in undici regioni su tredici. Le prime proiezioni fornite dal consorzio Nexus confermerebbero il dato degli exit poll, secondo i quali l'opposizione condurrebbe per 11 a 2. L'Unione sarebbe in vantaggio in Piemonte, Abruzzo, Liguria e Calabria precedentemente in mano al centrodestra. Lazio e Puglia sempre più verso l'Ulivo, in base alla sesta proiezione. Alla Cdl resterebbe il governo della Regione Lombardia e del Veneto.

La vittoria del centrosinistra, secondo gli exit poll della Nexus, sarebbe netta. Lazio, Piemonte e Puglia, dove il risultato alla vigilia del voto sembrava più incerto, vanno all'Unione. Lo stesso vale per Liguria, Calabria, Toscana, Abruzzo, Marche, Campania, Emilia Romagna. Alla Casa delle libertà andrebbero solo due regioni ed entrambe sarebbero delle conferme: Roberto Formigoni in Lombardia e Giancarlo Galan in Veneto.

Lo spoglio per le regionali è iniziato alla chiusura delle urne alle 15.00. Domenica e lunedì 41.199.410 di italiani si sono recati ai seggi per il rinnovo di 13 amministrazioni regionali, 2 provinciali e di 366 comuni. Lo scrutinio per Province e Comuni inizierà alle 8 di domani.
Il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, ha reso noto il dato definitivo dell'affluenza alle urne, che è stato pari al 71,4%. Il titolare del Viminale ha poi sottolineato che le operazioni di voto e di scrutinio finora si sono svolte nella massima regolarità.

Ecco nel dettaglio le proiezioni fornite da Nexus:

PIEMONTE(V proiezione)
Enzo Ghigo (Cdl): 47,2%
Mercedes Bresso (Unione): 50,8%
Gianfranco Rotondi (Democrazia cristiana): #

LOMBARDIA(V proiezione)
Roberto Formigoni (Cdl): 53,8%
Riccardo Sarfatti (Unione): 42,8%
Gianmario Invernizzi (Alternativa sociale): #
Marco Marsili (Liberaldemocratici):#

VENETO(V proiezione)
Giancarlo Galan (Cdl): 50,3%
Massimo Carraro (Unione): 42%
Giorgio Panto (Progetto Nordest): #
Roberto Bussinello (Alternativa sociale): #

LIGURIA(V proiezione)
Sandro Biasotti (Cdl): 46,2%
Claudio Burlando (Unione): 52,9%
Angelo Riccobaldi (Alternativa sociale): #

TOSCANA(V proiezione)
Alessandro Antichi (centrodestra): 33,1%
Claudio Martini (centrosinistra): 57,1%
Luca Ciabatti (Prc): #
Renzo Macelloni (Toscana futura): #
Marzio Gozzoli (Alternativa sociale): #

EMILIA ROMAGNA(V proiezione)
Carlo Monaco (Cdl): 35%
Vasco Errani (Unione): 62,9%
Gianni Correggiari (Alternativa sociale): #
Bruno Barbieri (Consumatori): #

UMBRIA(V proiezione)
Pietro Laffranco (Cdl): 34%
Maria Rita Lorenzetti (Unione): 62,3%
Luca Romagnoli (Alternativa Sociale): #
Marcello Ramadori (Nuovo Psi): #

LAZIO(V proiezione)
Francesco Storace (Cdl): 46,5%
Piero Marrazzo (Unione): 51,7%
Alessandra Mussolini (As): #

MARCHE(V proiezione)
Francesco Massi (Cdl): 39,8%
Gian Mario Spacca (Unione): 56,6%
Angelo Tiraboschi (Patto democratico): #
Vincenzo Rosini (As): #

ABRUZZO(V proiezione)
Giovanni Pace (Cdl): 42,2%
Ottaviano Del Turco (Unione): 56,5%
Fabrizio Bosio (As): #

CAMPANIA(V proiezione)
Antonio Bassolino (Ds): 61,3%
Italo Bocchino (Cdl): 35,4%
Alessandra Mussolini (As): #
Gianfranco Rotondi (Democrazia cristiana): #

CALABRIA(V proiezione)
Agazio Loiero (Unione): 57,6%
Sergio Abramo (Cdl): 40,8%
Fortunato Aloi (Alternativa sociale): #
Giuseppe Biello (Ecologisti-democrazia cristiana): #



PUGLIA(V proiezione)
Raffaele Fitto (Cdl): 47,2%
Nichi Vendola (Unione): 51,9%
Gianfelice Galassi (As)
Luca Scalabrini (Democrazia cristiana): #

In Basilicata il voto è stato rinviato al 17-18 aprile.

STORACE: ''E' STATA UN'ECATOMBE IN TUTTA ITALIA''

''Ho telefonato a Piero Marrazzo per fargli gli auguri di buon lavoro. E' stata un'ecatombe in tutta Italia, ma voglio dire che la politica non finisce oggi''. Sono queste le prime parole pronunciate da Francesco Storace, durante la conferenza stampa all'hotel Parco dei Principi.
''Per la maggioranza e' una sconfitta, non c'e' dubbio. Mi conforta la crescita dell'Udc, che conferma una piccola onda lunga. Ma la difficolta' della Cdl esiste tutta, per risalire la china occorrera' riflettere, e magari non solo riflettere''. E' il commento di Marco Follini, vicepremier e segretario dell'Udc.

Diverso il commento di Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia: ''Prodi e Fassino cantano vittoria prima ancora di conoscere i risultati reali. Consiglio di attendere il completamento degli scrutini che, in questo momento, in base ai dati del ministero degli Interni, oscillano solo tra il 10 e il 20 per cento dei voti''. ''Al termine -conclude Bondi- potremo esprimere giudizi pertinenti e approfonditi. E ricavarne tutte le conseguenze e le riflessioni politiche utili e necessarie''.

Invita il centrosinistra alla prudenza il vicecoordinatore vicario di Forza Italia, Fabrizio Cicchitto, il quale ritiene che ''va fatta una valutazione complessiva del risultato. Emerge comunque un dato per quanto riguarda Forza Italia e tutta la coalizione. Pesa la mancata presenza in campo di Berlusconi''.

''Nelle elezioni di medio termine, soprattutto se amministrative, chi governa è largamente svantaggiato'' dice il vicepresidente vicario di An, Ignazio La Russa. ''In termini di prospettive per le politiche ci sarà da valutare la differenza tra i voti espressi per il centrodestra e quelli per il centrosinistra, perché se sarà molto simile e non molto distante da quella delle europee, significherà che la partita è assolutamente aperta''.

I dati finora emersi sul voto regionale sono provvisori ma ''colpiscono'', si osserva in casa Udc. E, se confermati, dovranno indurre ad una ''riflessione''. ''Il problema è nella natura della coalizione e di come è stata guidata'' afferma Bruno Tabacci il quale sottolinea che ''dire che Berlusconi non si è speso in campagna elettorale è sbagliato''. E aggiunge: ''quando l'equilibrio della coalizione si e' spostato sull'asse del Patto Bossi-Berlusconi le cose non sono mai andate bene. Il partito del Nord ha fatto solo danni''.

Diversa la situazione per la Lega. ''Per noi e' facile commentare i risultati -afferma il ministro per le Riforme istituzionali, Roberto Calderoli- perche' la Lega cresce in ogni regione, sia rispetto alle politiche che alle ultime europee''. Sul risultato dell'intera coalizione di centrodestra, Calderoli invita la Cdl alla riflessione: ''E' un risultato non allegro che deve essere di stimolo per la Cdl al cambiamento. Il messaggio che viene dagli elettori e' che ci vuole una maggiore spinta riformista, una spinta che non deve rimanere sulla carta ma deve concretizzarsi nei fatti''

''TERREMOTO ELETTORALE DI PROPORZIONI INCONTESTABILI''
''Quando noi siamo sereni, uniti e propositivi, noi vinciamo. Abbiamo costruito l'Ulivo e l'Unione e oggi abbiamo largamente vinto''. Questo il commento del leader dell'Unione, Romano Prodi, ai risultati, ancora parziali, delle elezioni regionali. Abbiamo largamente vinto dice Prodi sia ''come numero di regioni che di voti''.

Prodi valuta il responso delle urne come un invito al centrosinistra per prepararsi a governare il Paese: ''Con questo voto gli italiani ci chiedono di prepararci a governare per far crescere il Paese. L'Italia ha bisogno di essere unita, ha bisogno di stabilità e di speranza. L'impegno mio e di tutti noi è quello di rispondere a queste attese''.

Di ''terremoto elettorale di proporzioni incontestabili'' parla il segretario dei Ds, Piero Fassino. ''''Il centrosinistra ha guadagnato piu' di 15 punti rispetto alle europee -osserva quindi- Oltre al significativo risultato del Lazio e del Piemonte, ci auguriamo un altrettanto straordinario risultato in Puglia, dove siamo con il fiato sospeso dove c'e' un testa a testa serrato. Gia' cosi', pero', dieci regioni significano un ribaltamento totale dei rapporti di forza, tuttavia non inaspettato''.

Secondo il segretario Ds e' ''sotto gli occhi di tutti il fallimento di quattro anni di governo Berlusconi''. Tuttavia, Fassino si mostra prudente per l'immediato futuro: ''Mai fare il passo piu' lungo della gamba, meglio un passo alla volta -avverte- Abbiamo vinto bene perche' siamo stati uniti e abbiamo dato un maggior grado di affidabilita'''.

Per il segretario di Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti, ''la vittoria di Vendola sarebbe il suggello di un fatto importante per il paese. Non voglio usare il termine rivoluzione culturale perche' e' un po' enfatico, ma e' accaduta una cosa straordinaria: una potenzialita', una domanda forte di partecipazione e di cambiamento si e' trasformata in energia politica che si e' espressa con la candidatura di Nichi Vendola''.



Dagospia 04 Aprile 2005