ROMA ALLA VACCINARA: SILVIO ATTENDE UN'ORA E 15 L'ARRIVO DI VITTORIO E VALERIA
BERLUSCONI PRENDE LA CHITARRA E SI SGOLA ANEMA E CORE: TU SI 'NA MALAFEMMINA
DAL REALITY DELLE MUTANDE AL TRAGEDY DEL COMPLEANNO: TUTTO IN UNA NOTTE.
BERLUSCONI PRENDE LA CHITARRA E SI SGOLA ANEMA E CORE: TU SI 'NA MALAFEMMINA
DAL REALITY DELLE MUTANDE AL TRAGEDY DEL COMPLEANNO: TUTTO IN UNA NOTTE.
Reportage di Umberto Pizzi da Zagarolo
Mai successo. Nemmeno nella Roma-barocca di Fellini. O nella Rometta-monnezza dei Vanzina Brothers. No, quello che è accaduto ieri sera alla Casina Valadier va al di là di qualsiasi cine-fantasy, al di qua della solita pasta e fagioli dei Nomi Illustri e dei Volti Vuoti.
Bene, siete pronti al reality del tragedy? C'era una volta la curvacea Valeria Marini che si mette in testa di presentare a Milano la sua prima collezione di mutande & pizzi e a Roma di festeggiare, con un party a sorpresa, il compleanno numero 62 (in realtà 63) dell'amato Vittorio Cecchi (a volte) Gori.
Semplice, no? Solo che Valeriona, presa dalla cabala (in prima fila a Milano era seduta la sua cartomante Simonetta), ha avuta la bella pensata di organizzare l'ambaradan mutande-compleanno nello stesso giorno, praticamente alla stessa ora. Visto che la sfilata - come racconta Signorini in fondo all'articolo - è terminata alle 21 e qualcosa.
Infatti, ieri sera, flagellato dal freddo boia che spirava sul terrazzone della Casina Valadier, il presidente del Consiglio dott. Grand. Uff. Cav. Berlusconi Silvio ha atteso un'ora e 15 minuti l'arrivo del festeggiato con la sua show-grill. 75 lunghi, estenuanti minuti, nemmeno fosse il parrucchiere di Valeria o il filippino di Vittorio. Il B-bis è arrivato puntualissimo alle 22 sulla terrazza del Pincio a bordo di un'auto-blindata con vetri fumè a tela di ragno (per la disperazione dei paparazzi, confinati dietro i cancelli della Valadier).
E chi si è trovato davanti, il nostro Ecce Gnomo? Lina Wertmuller con il marito Job. E basta. Deserto. Per fortuna che il reuccio di Arcore aveva già digerito una cena all'hotel Splendido Royal con un mazzoletto di senatori, tra cui Lino Jannuzzi. E grazie al cielo sono arrivati subito dopo Mara Venier e Nicola Carraio, seguiti dal dominus di Publitalia e Ad Mediaset Giuliano Adreani con la sposa Cicci.
Passano i minuti, le mezz'ore, arriva il bollito misto di Bertinotti con la Sora Lella, Willer Bordon e Enrico Lucherini, Rocco Crimi e Irene Pivetti, Lamberto Dini e Mario Pescante, Mauretto Leone con bonazza ucraina, Guido Lembo comincia ad armeggiare gli strumenti del combo-caprino "Anema e Core", i camerieri passano con i vassoietti carichi di calicini e olivette, ma dei nostri anfitrioni nessuna traccia. Missing.
Dài! chiama un po' Vittorio al telefonino, ché qui ci sta il capo del governo, cazzo!. Il cellulare non risponde: il produttore è in volo su un aereo privato, tratta Milano-Roma, accompagnato dai badanti Ricky Tognazzi e Simona Izzo. Intanto, gli ospiti vengono aggrediti da improvvisi colpi di osteoporosi: sul terrazzone che guarda il cupolone, il repentino passaggio dalle stufe a ombrello al gelo della notte è micidiale per le ossa di Lor Signori.
Il Cavaliere di Arcore, per precauzione, viene gentilmente scortato all'interno del salone dove trova quel disgraziato stornellatore di Guido Lembo che subito l'acchiappa al volo, gli mette in mano una chitarra ed inizia un fantastico concertino di canzonette napoletane, vocals by Berlusconi. Aspettando l'arriva dei nostri Zelda & Fitzgerald di "Tenero è il ritardo", Silviuccio si scatena, dran-dran, con la sei corde, sospira "Malafemmina", sviene per "Luna Caprese", si sgola per "O sordato innamorato", e col ritornello "O vita, vita mia!" tutti dimenticano la fame e la sete, le regionali e Prodi. Forza Silvio! Irene Pivetti, pregata di partecipare al coretto, ha detto no, poi ha rifiutato, quindi si è seduta al suo tavolo.
Alle 23 e 15 una berlina rischia di far secco Umberto Pizzi, appostato ai cancelli della Valadier. Sono loro! Sono arrivati! Si mangia! E' il grido di dolore che esplode lungo il primo piano della Casina. Sudato come un Bonolis qualsiasi, il ciuffo arcobaleno-intermittente, Vittorione si è gettato sotto i tacchi rinforzati del Cavaliere quasi piangendo; disperato, dava tutta la colpa a Valeria - che da strafiga se n'è fregata di chiedere scusa a chicchessia. Aveva già goduto, al suo arrivo, del saluto del popolo: "Viva gli sposi!".
Consegnato il solito pacchetto di cravatte Marinella, alle 23 e 30, 15 minuti dopo l'arrivo ritardante, B-bis ha preso la strada del letto scortato da Cecchi Gori. Sulla porta della Valadier - ancora sotto shock per aver rifilato un'attesa di un'ora e mezzo al capo del governo - Vittorio si è gettato sul doppiopetto blindato di Silvio baciandolo sulle guance con un trasporto anema & hard-core. Berlusconi, strafelice per aver coronato il suo vero sogno di potere, quello di cantare e vincere un cazzo di Sanremo, l'ha perdonato con un "salutame a' soreta".
2 - CI VUOLE UNA ASPESI PER IL PERIZOMA DI VALERIA
Alfonso Signorini per Panorama.it
Reportage di Frezza/La Fata
Diciamolo subito: Valeria Marini è un genio della comunicazione.
Ieri sera ha presentato alla Galleria Meravigli di Milano "Seduzioni", la sua nuova collezione di lingerie. E ha radunato in prima fila Natalia Aspesi, Francesco e Rosa Giannetta Alberoni, Rosanna Mani e tutta la famiglia Mayer al completo.
Valeva la pena presenziare all'evento solo per mettere le mani sulla borsetta donata alla stampa (con corno antijella incorporato), che conteneva un grazioso omaggio di lady Cecchi Gori: un perizoma in microfibra con cuoricino Swarovski.
Tutti, da Lorenzo Riva a Simona Izzo, se lo passavano sotto il tavolo per le loro notti proibite.
Valeria si è battuta per presentare la collezione proprio il giorno del compleanno di Vittorio Cecchi Gori. Il quale è arrivato, accompagnato da Gianna Orrù, mamma di Valeria, pronto per riportare la diva con l'aereo privato alla Casina Valadier per festeggiare i suoi 66 anni (altro che 62...). In prima fila, Simona Ventura, che messaggiava di continuo con il suo cellulare, sprezzante del rischio.
Ad applaudire l'evento, Anna Maria Bernardini De Pace (scortava la Ventura), Linda Batista, Rendy Ingermann, Arianna Marchetti, Ana Laura Ribas, Lele Mora, Alviero Martini e tutto lo staff Cavalli (deluso che gli abiti della sfilata fossero firmati Anton Giulio Grande). Pioggia di strass, un bouquet di rose bianche che Marini ha offerto al suo Vittorio e una telefonata di Mara Venier, che da Roma si congratulava per l'evento.
Per la cronaca: Stefano Gabbana, attesissimo, ha snobbato la serata, lasciando la sua sedia in prima fila desolatamente vuota.
Dagospia 28 Aprile 2005
Mai successo. Nemmeno nella Roma-barocca di Fellini. O nella Rometta-monnezza dei Vanzina Brothers. No, quello che è accaduto ieri sera alla Casina Valadier va al di là di qualsiasi cine-fantasy, al di qua della solita pasta e fagioli dei Nomi Illustri e dei Volti Vuoti.
Bene, siete pronti al reality del tragedy? C'era una volta la curvacea Valeria Marini che si mette in testa di presentare a Milano la sua prima collezione di mutande & pizzi e a Roma di festeggiare, con un party a sorpresa, il compleanno numero 62 (in realtà 63) dell'amato Vittorio Cecchi (a volte) Gori.
Semplice, no? Solo che Valeriona, presa dalla cabala (in prima fila a Milano era seduta la sua cartomante Simonetta), ha avuta la bella pensata di organizzare l'ambaradan mutande-compleanno nello stesso giorno, praticamente alla stessa ora. Visto che la sfilata - come racconta Signorini in fondo all'articolo - è terminata alle 21 e qualcosa.
Infatti, ieri sera, flagellato dal freddo boia che spirava sul terrazzone della Casina Valadier, il presidente del Consiglio dott. Grand. Uff. Cav. Berlusconi Silvio ha atteso un'ora e 15 minuti l'arrivo del festeggiato con la sua show-grill. 75 lunghi, estenuanti minuti, nemmeno fosse il parrucchiere di Valeria o il filippino di Vittorio. Il B-bis è arrivato puntualissimo alle 22 sulla terrazza del Pincio a bordo di un'auto-blindata con vetri fumè a tela di ragno (per la disperazione dei paparazzi, confinati dietro i cancelli della Valadier).
E chi si è trovato davanti, il nostro Ecce Gnomo? Lina Wertmuller con il marito Job. E basta. Deserto. Per fortuna che il reuccio di Arcore aveva già digerito una cena all'hotel Splendido Royal con un mazzoletto di senatori, tra cui Lino Jannuzzi. E grazie al cielo sono arrivati subito dopo Mara Venier e Nicola Carraio, seguiti dal dominus di Publitalia e Ad Mediaset Giuliano Adreani con la sposa Cicci.
Passano i minuti, le mezz'ore, arriva il bollito misto di Bertinotti con la Sora Lella, Willer Bordon e Enrico Lucherini, Rocco Crimi e Irene Pivetti, Lamberto Dini e Mario Pescante, Mauretto Leone con bonazza ucraina, Guido Lembo comincia ad armeggiare gli strumenti del combo-caprino "Anema e Core", i camerieri passano con i vassoietti carichi di calicini e olivette, ma dei nostri anfitrioni nessuna traccia. Missing.
Dài! chiama un po' Vittorio al telefonino, ché qui ci sta il capo del governo, cazzo!. Il cellulare non risponde: il produttore è in volo su un aereo privato, tratta Milano-Roma, accompagnato dai badanti Ricky Tognazzi e Simona Izzo. Intanto, gli ospiti vengono aggrediti da improvvisi colpi di osteoporosi: sul terrazzone che guarda il cupolone, il repentino passaggio dalle stufe a ombrello al gelo della notte è micidiale per le ossa di Lor Signori.
Il Cavaliere di Arcore, per precauzione, viene gentilmente scortato all'interno del salone dove trova quel disgraziato stornellatore di Guido Lembo che subito l'acchiappa al volo, gli mette in mano una chitarra ed inizia un fantastico concertino di canzonette napoletane, vocals by Berlusconi. Aspettando l'arriva dei nostri Zelda & Fitzgerald di "Tenero è il ritardo", Silviuccio si scatena, dran-dran, con la sei corde, sospira "Malafemmina", sviene per "Luna Caprese", si sgola per "O sordato innamorato", e col ritornello "O vita, vita mia!" tutti dimenticano la fame e la sete, le regionali e Prodi. Forza Silvio! Irene Pivetti, pregata di partecipare al coretto, ha detto no, poi ha rifiutato, quindi si è seduta al suo tavolo.
Alle 23 e 15 una berlina rischia di far secco Umberto Pizzi, appostato ai cancelli della Valadier. Sono loro! Sono arrivati! Si mangia! E' il grido di dolore che esplode lungo il primo piano della Casina. Sudato come un Bonolis qualsiasi, il ciuffo arcobaleno-intermittente, Vittorione si è gettato sotto i tacchi rinforzati del Cavaliere quasi piangendo; disperato, dava tutta la colpa a Valeria - che da strafiga se n'è fregata di chiedere scusa a chicchessia. Aveva già goduto, al suo arrivo, del saluto del popolo: "Viva gli sposi!".
Consegnato il solito pacchetto di cravatte Marinella, alle 23 e 30, 15 minuti dopo l'arrivo ritardante, B-bis ha preso la strada del letto scortato da Cecchi Gori. Sulla porta della Valadier - ancora sotto shock per aver rifilato un'attesa di un'ora e mezzo al capo del governo - Vittorio si è gettato sul doppiopetto blindato di Silvio baciandolo sulle guance con un trasporto anema & hard-core. Berlusconi, strafelice per aver coronato il suo vero sogno di potere, quello di cantare e vincere un cazzo di Sanremo, l'ha perdonato con un "salutame a' soreta".
2 - CI VUOLE UNA ASPESI PER IL PERIZOMA DI VALERIA
Alfonso Signorini per Panorama.it
Reportage di Frezza/La Fata
Diciamolo subito: Valeria Marini è un genio della comunicazione.
Ieri sera ha presentato alla Galleria Meravigli di Milano "Seduzioni", la sua nuova collezione di lingerie. E ha radunato in prima fila Natalia Aspesi, Francesco e Rosa Giannetta Alberoni, Rosanna Mani e tutta la famiglia Mayer al completo.
Valeva la pena presenziare all'evento solo per mettere le mani sulla borsetta donata alla stampa (con corno antijella incorporato), che conteneva un grazioso omaggio di lady Cecchi Gori: un perizoma in microfibra con cuoricino Swarovski.
Tutti, da Lorenzo Riva a Simona Izzo, se lo passavano sotto il tavolo per le loro notti proibite.
Valeria si è battuta per presentare la collezione proprio il giorno del compleanno di Vittorio Cecchi Gori. Il quale è arrivato, accompagnato da Gianna Orrù, mamma di Valeria, pronto per riportare la diva con l'aereo privato alla Casina Valadier per festeggiare i suoi 66 anni (altro che 62...). In prima fila, Simona Ventura, che messaggiava di continuo con il suo cellulare, sprezzante del rischio.
Ad applaudire l'evento, Anna Maria Bernardini De Pace (scortava la Ventura), Linda Batista, Rendy Ingermann, Arianna Marchetti, Ana Laura Ribas, Lele Mora, Alviero Martini e tutto lo staff Cavalli (deluso che gli abiti della sfilata fossero firmati Anton Giulio Grande). Pioggia di strass, un bouquet di rose bianche che Marini ha offerto al suo Vittorio e una telefonata di Mara Venier, che da Roma si congratulava per l'evento.
Per la cronaca: Stefano Gabbana, attesissimo, ha snobbato la serata, lasciando la sua sedia in prima fila desolatamente vuota.
Dagospia 28 Aprile 2005