TUTTI IL MONDO E' BERLUSCONE - PER RACCATTARE VOTI, I BLAIR SI TRASFORMANO IN CARNE DA TABLOID - CHERIE: "SU, TONY, SPOGLIATI E FAI VEDERE QUESTO TUO CORPO IN GRAN FORMA" - TONY: "CINQUE VOLTE PER NOTTE? COME MINIMO."

Maria Chiara Bonazzi per "La Stampa"

Forse per rimorchiare qualche voto in più fra le donne che hanno deciso di dare il due di coppe al suo governo, Tony e Cherie hanno concesso una rara quanto abile intervista insieme al tabloid «The Sun». Il loro tono, affettuoso e informale, mira sicuramente a enfatizzare l'immagine di Blair come uomo di famiglia, oltre ai suoi poderosi pettorali che alla vigilia delle elezioni potrebbero valergli l'epiteto di «torace politico della settimana».

Ricorda un po' la battaglia del grano la sbalorditiva fotografia di Blair a torso nudo sotto il sole mentre conversa al telefonino. E' senz'altro un'immagine d'archivio relativa a una vacanza, ma il filogovernativo «Sun» l'ha giustapposta magistralmente alle immagini giocose della prima coppia del Paese abbracciata nel giardino di Downing Street. Alcune delle battute alludono maliziosamente alla loro intimità, con l'effetto di sottolineare la loro solidità coniugale.

Anche il titolo osé, tipico di questo giornale, ci scherza sopra a caratteri cubitali: «Perché le dimensioni contano», alludendo in realtà alla maggioranza parlamentare laburista che oggi gli elettori potrebbero decidere di restringere drasticamente.

Il doppio senso, tirato in ballo dalla direttrice del giornale, Rebekah Wade, e dal caposervizio politico Trevor Kavanagh, fa ridacchiare Cherie e le dà una prodigiosa imbeccata per arrivare direttamente al punto di quest'intervista: «Credo proprio che le dimensioni contino. Sono stata in molti seggi in bilico dove abbiamo candidati fantastici. La perdita di uno solo di essi sarebbe una terribile tragedia per loro e per noi».

E' un beverone populista quale solo il «Sun» potrebbe propinare a una nazione malcontenta, ma almeno gli ingredienti sono chiari: il rinnovo dei voti matrimoniali di Tony e Cherie con una cerimonia religiosa nella residenza di Chequers; il chiacchiericcio insolente sulla virilità del premier, a cui lui ha avuto l'intelligenza di rispondere con umorismo; i gesti devoti di Blair che non è molto bravo a mantenere in agenda le cene romantiche ma usa un foglio piegato di carta A4 come biglietto d'anniversario per la moglie; e naturalmente, quei benedetti seggi in bilico che oggi, per inciso, rischiano di essere assegnati a qualcun altro.



Tale e tanto sfoggio di intimità comincia dall'asserzione di Tony: «Normalmente finiamo nello stesso letto», il primo ministro e la moglie, cioé, cercano di dormire sotto lo stesso tetto il più possibile. E poi prosegue con la rivelazione di una cerimonia segreta con cui hanno celebrato le nozze d'argento: «Abbiamo scelto le letture e abbiamo parlato con il prete dell'amore fedele e di ciò che significa. Abbiamo anche detto alcune preghiere per ringraziare di questi 25 anni insieme». Nonostante il primo ministro abbozzi un mugugno mascolino quale: «A quale uomo piace parlare d'amore?», Cherie cinguetta felice che per l'occasione ha comperato per il marito «un paio di gemelli e per me una collana come regalo di Tony».

Ma nonostante Blair deleghi alla moglie il compito di scegliersi da sola i doni, apprendiamo che il Paese ha in realtà un primo ministro molto romantico. «Caro, raccontagli della nostra cena che hai annullato perché eri così ossessionato dalle elezioni», sussurra lei. «Ne ho abbastanza di questo!», ribatte Tony ridendo, ma lei incalza: «Non è un tipo da fiori, e si dimentica sempre del biglietto per il nostro anniversario, ma prende un foglio di carta A4, lo piega in due e ci scrive sopra: "Tony ama Cherie", con il disegno di un omino e una donnina e tanti baci. Non è un gesto costoso ma lo trovo molto romantico».

A proposito dell'equilibrio di potere in famiglia, Tony dice: «In buona sostanza, io cedo. Quando si tratta di famiglia, Cherie prende la maggior parte delle decisioni». Aggiunge lei, giudiziosamente: «Non litighiamo granché, perché lui ha già un lavoro difficile». Sotto un'immagine dei Blair che «si guardano adoranti negli occhi», come recita reverenziale la didascalia, e il sonetto numero 116 di Shakespeare scelto per le nozze d'argento, c'è uno scambio di battute molto più sanguigno. Davanti all'obiettivo, Cherie lo punzecchia: «Su, Tony, spogliati e fai vedere questo tuo corpo in gran forma». «Tieni le mani a posto, Cherie!», la rimbecca lui.

«Lo fai cinque volte per notte?», chiede insolente il fotografo. «Come minimo, posso fare di più, dipende da come mi sento - ribatte il premier - Basta così, intervista finita. Non faccio foto di baci». Quindi, rivolto alla moglie: «Su, donna, è ora che mi prepari la cena!». Chissà se basterà a fargli rientrare in casa qualcuno di quei cruciali seggi in bilico.


Dagospia 05 Maggio 2005