PICCOLA POSTA – SILVIO ETNEO – FASSINO MADRILENO – CAVALLI COL VIAGRA – CHI LI MANDA LILLO & GREG? – CAVALIERE E INGEGNERE: CHI HA GUADAGNATO DI PIÙ? – GRILLO E LA SKYPE – POLITICI BLOGGER…

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Caro Dago,
- Pur di mettersi contro il Cavaliere i Sinistri non esitano a tifare per Murdoch, detto lo squalo. Sky...zofrenici.
- Bertinotti, da Vespa, ha magnificato la Svezia. La Presti...giacomo ha perso l'occasione per dirgli che la Svezia (come tutti gli altri paesi più ricchi e benestanti) gode del privilegio di non avere mai avuto un partito comunista tra i piedi.
- Povero Grillo, costretto a fare l'invasore come un Piero Ricca qualsiasi.
- Per la Bonino ( non voluta da Annan ) niente Alto Commissariato Onu. Per la Sinistra è la prova che Berlusconi non conta nulla. Vuoi mettere quando loro all'Onu piazzavano Arlacchi ?!
- La Juve sarà pure retrocessa da potenza industriale a debolezza "Agricola", ma sull'AIA (Associazione Italiana Arbitri ) è sempre la più forte.
- Tabacci, Sgarbi e Fisichella sono in pole position nel Grand Prix dell'Alto Volta (gabbana).
- L'On. Cento, ambientalista doc, va in centro col Gippone. Di Pietro e Travaglio col Gip.
- Cofferati come sindaco viene paragonato a Fiorello La Guardia : stasera non pago io.
- Le tette della Parietti sono come i contratti interinali: rinnovabili alla scadenza.
- Nei Comuni amministrati dalla Sinistra, i quartieri sono già "Rossi". Ora qualcuno vuole metterci pure le "Luci" e quasi tutti i partiti dell'Arco "Prostituzionale" sono d'accordo.
Natalino Russo Seminara

Lettera 2

Dalla città del Mongibello ripartì il Cavaliere. Quale malleveria migliore poteva rinfrancare il nostro Silvio? Parliamo dell’Etna, questo montagna di fuoco la più grande d’Europa.
Si sa, il Cavaliere è come De Gaulle, ama la grandeur, la revanche, e tutto dell’Etna offre a Berlusconi per ricollocarsi in sella. I Follini e i Tabacci, e i Casini, nulla possono contro il rinato dalla fucina di Vulcano, armi d’Achille indossa e non c’è tenda sotto cui ritirarsi sdegnato per l’onta subita. L’ora dell’aquila suonò! Attenzione, colombe, il mutar penne non vi farà sparvieri.
Celestino

Lettera 3
Cher Dago, a Radio Capital hanno appena detto che per drogare i cavalli veniva usato anche il Viagra... Bhé c'era da aspettarselo, così i cavalli corrono con una gamba in più..
Baluba

Lettera 4
Vorrei segnalarvi solo a titolo informativo una notiziola curiosa dell'ultimo week end: sabato, mentre mi trovavo a Madrid con amici spagnoli nel quartiere vicino a Porta del Sol (P.za S. Anna) verso le 16 mi sono fermato per un "pica pica" nella vecchia birreria in piazza e, con mio grande stupore, ho visto radioso e sorridente il ns. Piero Fassino rilassato e giocoso con un gruppo d'amici, tra i quali spiccava Carlin Petrini di SlowFood. Non mi pareva vero di vedere il capo DS come uno di noi, anzichè nel suo classico ruolo di Savonarola-Filosofo-Economista che la TV di Stato ci propina ad ogni pie’ sospinto.

Forse il Piero stava festeggiando il cappotto politico dopo le ultime elezioni provinciali-regionali ecc… pensando d'essere lontano da occhi indiscreti e curiosi; allora gli ho fatto arrivare al tavolo una birra in segno di affetto-riverenza, prontamente ricambiata con un piccolo brindisi e scambio di saluti-presentazioni avendo raggiunto il ns. tavolo, nonchè giustificazioni da parte sua per essersi concesso 3 gg di pausa dopo tante fatiche (scusatio non petita ecc...).
Giorgio Monticelli

Lettera 5

Nel marasma totale della tv spazzatura e della tv dei cloni, impazzano programmi di cabaret ad ogni ora e su ogni canale; il che vuol dire che di comici in Italia ce ne sono in quantità industriale.

Premesso questo, posso sapere da dove vengono Lillo e Greg? Non fanno ridere, usano gag d'avanspettacolo, rivedute e “scorrette”, ma nonostante tutto, riescono ogni stagione ad avere un programma tutto loro sulle reti Rai! Sarebbe il caso di lasciare il passo a giovani di talento! Ma dov'e' il vero talento in tv?
MAX69

Lettera 6

E' iniziata la riscossa! Il trionfo di Catania ha dimostrato, una volta di più se ve ne fosse stato bisogno, che il Paese ha ancora fiducia nell'uomo che tutto il mondo ci invidia.
Colui che ha saputo salomonicamente mettere d'accordo U.S.A. e Russia, raccoglie ora un infinitesimo di ciò che noi tutti gli dobbiamo. Lasciamolo lavorare, senza remare contro, e vedremo i risultati! E ora, sotto con la Champion’s league! Ma prima, consigli per gli acquisti...

«Quando scendo in campo io si vince» (Anonimo, XXI secolo, graffito ritrovato nel Palazzo Imperiale di Macherio)
Tubi

Lettera 7

Caro Dago, su Rai3 una imperdibile chicca preistorico-artistica di Massimo D'Alema.
Nel 1977, assisteva, molto distaccato, aria un po’ da Yacht Club, ad un battibecco tra un indiano metropolitano dell'Internazionale Skizofrenica e Cavallo Pazzo...
Gianni Usai



Lettera 8

Caro Dago, che Enzo Biagi dica che le aziende di Silvio Berlusconi hanno triplicato di valore dopo averlo letto su "Repubblica" è comprensibile, che lo dica anche Luca Barbareschi in una intervista sul Corsera dopo aver dichiarato di votare per Gianfranco Fini lo è un po' meno.
Ecco il confronto dei dati verificabili di Borsa sui prezzi di chiusura tra "Mediaset", di Silvio Berlusconi, e le tre aziende di Carlo De Benedetti, le due finanziarie "Cir" e "Cofide" e il "Gruppo editoriale L'Espresso", da quando è al governo il Polo:
"Mediaset" il 14/05/01 ha chiuso a 12,17 €, il 16/05/05 ha chiuso a 10,388 €.
"Cir" il 14/05/01 ha chiuso a 1,766 €, il 16/05/05 ha chiuso a 2,13,2 €.
"Cofide" il 14/0501 ha chiuso a 0,9235 €, il 16/05/05 ha chiuso a 0,9626 €.
"L'Espresso" il 14/05/01 ha chiuso a 5,354 €, il 16/05/05 ha chiuso a 4,656 €.
Chi è più contento, il Cavaliere o l'Ingegnere?
Adriano Nardini

Lettera 9

Fino a qualche giorno fa, consapevole di poter perdere a Catania, e con il suo solito mettere le mani avanti, il nostro amato presidente dichiarò che queste elezioni in Sicilia non erano politicamente determinanti e di scarsa importanza. Oggi, alla luce della vittoria di Scapagnini lo stesso dissociato uomo dice: «E' stata una battaglia bellissima per tutti. Questo voto ha una grandissima importanza...».
Infinitamente triste......

Lettera 10
Caro Dago, a sorpresa il centrodestra ha mantenuto Catania. Forse bisognava aspettarselo: il capoluogo etneo è l'unica città in cui Berlusconi è stato accolto da una folla festante piuttosto che da un treppiedi...
Giuseppe da Catania

Lettera 11

Meno male, abbiamo perso. Non immaginate, a destra, quanti, a sinistra, abbiano accolto con sollievo questa notizia. Catania si è scelto per sindaco uno che bacia le mani al padrone, bene, la democrazia è sacra e se i catanesi preferiscono uno che invece di limitarsi a dire “baciamo le mani” gliele bacia davvero, sono affari loro. Ma il punto rilevante non è questo, c’è di mezzo Berlusconi. Silvio ha messo coraggiosamente in gioco se stesso in queste elezioni locali e se avesse perso avrebbe chiuso la partita definitivamente e Casini avrebbe potuto cominciare il riscaldamento.

Invece il Berlusca ha vinto ed ha ribadito la sua leadership. Per la sinistra questa è una manna caduta dal cielo, infatti con Berlusconi la vittoria per il centro sinistra è certa, non lo sarebbe stata con Casini. E poi, diciamolo, Bianco sarà anche stato un buon sindaco di Catania ma gestisce la sua immagine in modo pessimo. Scapagnini è “uomo del nord”, dal punto di osservazione dei siciliani naturalmente, e si sa, come faceva dire Tornatore ad un suo attore in “Nuovo Cinema Paradiso”, “sempre fortunati sono, questi del nord”. Nel film l’uomo del nord era un napoletano, come Scapagnini, appunto.
Franco Due

Lettera 12
Caro Dago, letto sul blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it). Durante l'ormai famoso convegno a Bagnaia, l'ineffabile Ceccherini (definito un "liciogellino" in miniatura) avrebbe invitato Grillo a "lasciare immediatamente il convegno altrimenti Marco Tronchetti Provera non parla". La ragione di questo elegante comportamento del Tronchetti sta forse nel fatto che Grillo fa una pubblicità spietata a Skype, ovvero la telefonia via internet che è infinitamente più conveniente della telefonia tradizionale?
E questi sarebbero i capitani coraggiosi dell'industria italiana? Caro Tronchetti, ha mai sentito nominare questo strano concetto: "concorrenza"?
David Panizzi

Lettera 13
CaRo Dago, Una cosa che i blogger non sopportano è di essere presi in giro attraverso il loro stesso strumento, proprio attraverso il blog. Poco importa se gli spot elettorali della televisione e dei cartelloni stradali annaffiano di retorica il blogger mentre va al lavoro, e poi dopo le elezioni spariscono. Il problema sorge quando i candidati eccellenti, in pendenza d’elezioni si fanno uomini comuni, e non accontentandosi di scendere tra la gente, si confondono anche tra i blogger.

Aprono un blog, o spacciano per blog siti elettorali, scrivono, linkano, commentano, rispondono, proprio come i blogger; magari proprio come quelli trepidi e non professionisti. Gli stessi che poi, quando un blog chiude, ci restano male.

Ed allora chiediamoci, cos’ è successo nell’ospedale di Popoli nel quale, il 29 marzo scorso, ottavianodelturco.it è entrato per un’inaugurazione, e dal quale non è più uscito? L’hanno ricoverato? E sergiocofferati.it che modo di sparire ha scelto, nel lontano ottobre 2004, proprio dicendo: “finalmente siamo tornati”? E nichivendola.it, non scriveva ovunque che era diverso? Sono tanti, davvero tanti, i missing del web.

Ma c’è chi è stato bravo ed ha onorato, almeno finora, il patto con la rete; c’è storace.tv, che, anche se non è un blog, è sempre aggiornato, e poi c’è antoniobassolino.it che non solo è ancora on-line ma che addirittura, dopo la vittoria elettorale, ha chiuso il sito elettorale per aprire un vero blog. Chi è rimasto on-line è stato bravo ma resta comunque sorvegliato. Chi in rete non c’è più, invece, ci dovrà pur sempre tornare…
Francesco Nardi www.francesconardi.it


Dagospia 17 Maggio 2005