PICCOLA POSTA - TG5 FALCHI - BASTA IPOTESI SU RICUCCI - IL PACCHETTO BONOLIS - VELTRONI L'AFRICANO - LA CEI COME GLI AYATOLLAH - ETEROLOGA E UTERO IN AFFITTO - GRILLO, HAI ROTTO - L'"EUROPEISTA" TREMONTI.
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Venerdì sera, in chiusura di giornale, è andato in onda uno strano servizio nel nostro Tg5issimo.
Il servizio era confezionato da quella volpe di Salvo Sottile che, con la scusa di parlare di Anna Falchi, in realtà non si è lasciato sfuggire l'occasione di lanciare due o tre frecciatine al di lei compagno, Stefano Ricucci. E così dissertando su quante copertine e servizi fossero stati dedicati alla coppia, l'astuto Salvo descrive con tono quasi ironico il Ricucci e insinua in tutti noi il dubbio che sia lui la persona adeguata a guidare RCS. L'apice lo raggiunge quando dice che sarà la Falchi a fare gli onori di casa una volta acquisita la maggioranza di RCS e, intervistando una giornalista dell'Espresso, chiede: "Secondo lei sarà all'altezza?"
Baluba - www.Baluba.it
Lettera 2
Caro Dago, ma perché non la finisci di dire tutto e il contrario di tutto sulla scalata di Ricucci al Corriere? Nell'ultimo mese hai accreditato tutte le ipotesi possibili e immaginabili, nessuna esclusa.
E se Ricucci fosse solo il classico cafone romano coi soldi in tasca che entrando al Gilda con Anna Falchi al guinzaglio allunga cento euri al buttafuori al grido di: "Ahò, me sto a comprà er Corrierone!"? Naturalmente a qualcuno questo gioco straconviene, ma se tu non ce la fai ad avere la notizia stai alla finestra e guarda che succede, chi vivrà vedrà, ma basta con le ipotesi.
Romano
Lettera 3
Greve in Chianti splendido paesino patria di Giovanni da Verrazzano adagiato sulle colline fra le province di Siena e Firenze ospita sotto il cartello comunale la scritta."Comune ogm free". Da quando in qua l'inglese è la nuova lingua nazionale? Ho scelto a caso venti persone e gli ho chiesto il significato, sedici non sapevano il significato della parola free, di questi sedici nove non conoscevano neppure il significato della parola ogm. Vengono date troppe cose per scontate.
L'ultimo romantico
Lettera 4
Caro Dago, sembra che Massimo D'Alema, intervenendo prepotentemente nella lite tra Romano Prodi e Francesco Rutelli, abbia minacciato di mandare i dissidenti dell"Unione ai lavori forzati nelle piantagioni di cicoria.
Adriano Nardini
Lettera 5
Caro Dago, viva Bonolis! Per la modica cifra di 8 milioni di euro (16 miliardi di lire del vecchio conio), il buon Paolino è riuscito a bloccare tutte le produzioni Mediaset da qui al 2006. E, stavolta, sono davvero "Affari nostri"!
Sì, perché nel "pacchetto Bonolis" sono compresi altri conduttori del calibro di Paola Perego e Federica Panicucci (anch'essi della scuderia Presta). Non solo. Arrivano anche sfolgoranti format semi-nuovi, tipo "La talpa" (do you remember?), senza contare tutti quei bei programmoni rivoluzionari che Paolino ha già in mente per noi. Nell'attesa, comunque, "Ciao Darwin 4" (5? 6?) non ce lo leva nessuno.
Morale: tutto questo ben di dio ha il suo prezzo e così. Italia Uno rinuncerà a "Colorado Café" e (forse) a "Cronache marziane".
Canale 5, come annunciato, si beccherà "La talpa" e chissà cosa.
E Retequattro? Garantito "Appuntamento con la storia". Minacciata l'ennesima riesumazione di "Stranamore". Tutte le altre produzioni, alcune delle quali già avviate, sono state bloccate sul nascere. Grazie Paolino del bel regalino!
Paola
Lettera 6
Buon Dago, davvero N.O.N.S.E.N.E.P.U.O.P.I.U. Walter Ego Veltroni continua a occuparsi di tutto fuorché della nostra povera Roma. Politica, DS, Africa! Machissenefrega! L'Africa l'abbiamo in casa senza doverla cercare altrove. Perché Walter non si occupa della nostra città? Cosa l'abbiamo nominato Sindaco a fare? Strade eternamente sporche (esclusa Via Savoia), barboni che dormono dappertutto, prostitute in strada, auto parcheggiate in seconda e terza fila, cestini della spazzatura sempre zeppi.
A Roma, capitale, metropoli, epicentro del potere burocratico italiano, impazzano cartaccia e lattine, mozziconi e bottiglie.
Ci vorrebbe lavoro manuale di mesi per raccogliere tutti i mozziconi di sigaretta depositati nelle fessure dei cubetti di pavè di tutto il centro storico. Ed ora ci vengono anche a dire che gli "operatori ecologici romani" sono stressati. La maleducazione dei romani è la prima causa della sporcizia. E bravi loro: Il peggior maleducato, se cammina sulle strade di Zurigo o Parigi non getterebbe per terra nemmeno un mozzicone di sigaretta perché sarebbe a disagio, tanta è la pulizia. Ma non bisogna essere maleducati per buttare lattine o bottiglie nelle strade di Roma tanto... una più o meno!
ZOOIATRA
Lettera 7
Ma guarda, tale "Massimo Gambini della rossa Emilia Romagna" ci erudisce sul fatto che l'Italia è nata dall'antifascismo. E io, povero ignorante, che pensavo invece fosse nata dal Risorgimento, dal pensiero liberale di Mazzini, Gioberti e Cattaneo, dalle imprese di Garibaldi e soprattutto, per quanto possa non piacere, dagli interessi di casa Savoia!
P.S.: Ma perché Natalino si becca tanti insulti? Forse perché che tra una freddura e un'altra dice spesso qualche verità scomoda, intollerabile per i nostri campioni di democrazia.
Giorgio Sbrozzi
Lettera 8
Come nella Repubblica Islamica Iraniana anche in Italia ci si avvia rapidamente a diventare uno stato teocratico. l'austero consesso della Conferenza Episcopale, che esercita in Italia lo stesso potere che gli ayatollah esercitano in Iran, ha ribadito con l'esplicito consenso del papa Benedetto XVI, il perentorio invito ai cittadini ad astenersi dal voto in occasione del prossimo referendum sulla Legge 40. Immediato il coro di consensi dei molti politici di maggioranza e opposizione che, come in Iran, si allineano alle indicazioni del clero.
Scopriremo solo il 13 giugno se tanti appassionati appelli per impedire la cancellazione di norme ingiuste e crudeli avrà effetto sui cittadini, ma in quella data sapremo anche con certezza se dovremo rassegnarci a vivere definitivamente nel nuovo Vicereame Teocratico Italiano in cui, a tutti gli effetti, toccherà alla Conferenza Episcopale il governo reale e ufficiale del Paese, con il cardinale Ruini Primo Ministro e Viceré d'Italia in nome e per conto del Papa Re Benedetto XVI.
Giulio C.Vallocchia - Presidente di NO GO - Atei per la Laicità degli Stati
www.nogod.it
Lettera 9
Caro Dago, a proposito di procreazione assistita, circa una settimana fa ho letto sui giornali che da qualche parte, forse in Belgio, una donna ha affittato l'utero ad una coppia per l'inseminazione artificiale per poi vendere il feto ad un'altra coppia che le offriva più soldi per il figlio che verrà. Questa è una delle possibili situazioni che si possono generare là dove esiste una legge, ma non esiste più una morale. Forse sarebbe il caso di pensare anche a questi scenari quando andremo (oppure no) a votare il prossimo 12 giugno per il referendum. Tutti parlano del diritto di avere figli, pochi per la verità parlano del diritto (sacrosanto) dei figli di avere dei genitori certi, magari adottivi, ma comunque certi.
Guido Romano
Lettera 10
Caro Dago, ma cosa vuole ancora quella specie di Grillo parlante che poco o nulla dice se non cazzate a non finire. La smetta di ammorbarci con quella finta aria da solone che sale in cattedra e predica. Come Scalfaro, come Prodi e come tutti quei menagrami e untori della sgangherata combriccola del centro(poco) e sinistra (molto). Grillo oramai è in evidente stato di confusione. Sarà l'andropausa. Sarà la senilità. Fatto è che non se ne può più. Legatelo. Dategli tranquillanti e rinchiudetelo in manicomio.
MACARIO DI MACHERIO
Lettera 11
Cosa è successo con il contrattone dei travet? Perchè parlare di "schiaffo di Berlusconi a Montezemolo"?
La questione è un po' più sottile, anzi più subdola. La cifra strappata dai sindacati non è poi così alta (comunque lontana dai 110 euro richiesti), e ciò consente a Letta di presentarsi da Luchino (che, ricordiamolo, temeva l'effetto a cascata sui comparti privati) dicendo: pacta sunt servanda! Ma consente anche ai tre "ini": Baccini, Fini e Follini di portare all'incasso una bella cambialona elettorale. Come hanno fatto? Semplice come il gioco delle tre carte: quello che non hanno dato in sede nazionale l'hanno consentito in sede decentrata: vale a dire che ogni amministrazione potrà manovrare liberamente facendo lievitare le retribuzioni di fatto con il rischio di far saltare il quadro (il Governo aveva pure chiesto di inserire qualcosa ma poi l'hanno obbligato a stracciarlo).
Ciò, tuttavia, è valso un bel titolone di incoraggiamento sul giornalone rosa di via monte rosa: "Aumenti in cambio di produttività". E sapete quant'è questa produttività? Lo 0,5%. Ma c'è di più: questo 0,5% si riferisce a quanto può essere disposto in sede di contrattazione integrativa (ancora quella!), nella quale, però, per esplicita previsione contrattuale la produttività può solo riguardare il 20%. Ragion per cui parliamo del 20% del 5%. Notizia confermata, seppure in via ufficiosissima, dalla direzione del comparto personale della Funzione pubblica.
Ma siccome Luchino è un gran... fatto il titolone, d'accordo con Fdb, ora inizia di nuovo a sputtanare il Governo ai fianchi con i suoi migliori editorialisti (leggi Orioli di domenica), come a dire: "Governo io l'ho fatto per l'Italia non ti aspetterai di certo buona stampa che io c'ho da pensare al centrosinistra".
Sergej dovlatov
Lettera 12
Diciamo che il De Mita che si rifiuta al contenitore comune, per mancanza di progetto politico caratterizzante i singoli nel contenitore comune, è cosa razionale e doverosa specialmente quando l'oggetto del contendere è il governo del Paese. I prodi (non ellenici), che si cimentano col Cavaliere, hanno come obiettivo esclusivamente la sconfitta del cavalleggere e non si curano se da Bruxelles si trascina la tristissima e pasticciatissima vicenda.
Mi pare che Rutelli, in nome della Margherita che conduce, abbia a cuore di non restare impigliato nella rete dei Ds unici a dover decidere sul "che fare".
E' questo che non si vuole e credo legittimamente. Insomma: nessuno vuol essere la ruota di scorta del Prodi all'ultimo sangue. Al di là che la favola dello scorpione umanizzi l'imbecillità del suicida.
Sarebbe edificante per i milioni di cittadini, che da decenni attendono una politica non politicata, scoprire che finalmente un miracolo risuscita l'Italia (una "Reductio ad absurdum"). Dei prodi Balanzone hanno esorcizzato l'avvenire risolvendo gli affanni del Paese che non si sa ancora a chi addossare.
Celestino
Lettera 13
Giulio Tremonti, che l'anno scorso aveva ricevuto da Chirac la Legion d'onore "per il suo impegno europeista", alla notizia della vittoria del NO al referendum francese sull'approvazione della Costituzione Europea ha detto: "Mi sono messo la Legion d'Onore". Questo l'unico commento del vice presidente del Consiglio, Giulio Tremonti, al referendum francese sulla Costituzione Europea.
...ben gli sta al pazzo napoleonide Chirac...
Gigi Zazzera (Francia)
Lettera 14
Un commento-flash sulla lettera di Claudio Spagna (che si dice simpatizzante laziale ma venendo da Torino.), che censura il calciatore Zauri per non essersi autodenunciato all'arbitro dopo un fallo di mano. In teoria siamo tutti d'accordo, ma allora bisogna estendere il concetto: ogni difensore che "affossa" un attaccante avversario, deve andare dall'arbitro e fargli interrompere il gioco. E, ugualmente, ogni attaccante che ottiene un rigore, se pensa di non aver subito un fallo o comunque di averne accentuato le conseguenze, deve "rifiutare" il... regalo.
Guarda caso, entrambe le ipotesi sopra portate ad esempio si sono verificate la penultima giornata di qualche campionato fa proprio in una Fiorentina-Lazio. E in quel caso la Lazio perse lo scudetto per un punto; ma nessuno dei giocatori fiorentini, in quel caso beneficiati in ben due casi dall'arbitro, andarono a purificarsi nel'Arno. E nessuno dei vari Piccinini, Mosca e Mughini ebbero nulla da far notare.
Luigi Contreas
Dagospia 31 Maggio 2005
Lettera 1
Venerdì sera, in chiusura di giornale, è andato in onda uno strano servizio nel nostro Tg5issimo.
Il servizio era confezionato da quella volpe di Salvo Sottile che, con la scusa di parlare di Anna Falchi, in realtà non si è lasciato sfuggire l'occasione di lanciare due o tre frecciatine al di lei compagno, Stefano Ricucci. E così dissertando su quante copertine e servizi fossero stati dedicati alla coppia, l'astuto Salvo descrive con tono quasi ironico il Ricucci e insinua in tutti noi il dubbio che sia lui la persona adeguata a guidare RCS. L'apice lo raggiunge quando dice che sarà la Falchi a fare gli onori di casa una volta acquisita la maggioranza di RCS e, intervistando una giornalista dell'Espresso, chiede: "Secondo lei sarà all'altezza?"
Baluba - www.Baluba.it
Lettera 2
Caro Dago, ma perché non la finisci di dire tutto e il contrario di tutto sulla scalata di Ricucci al Corriere? Nell'ultimo mese hai accreditato tutte le ipotesi possibili e immaginabili, nessuna esclusa.
E se Ricucci fosse solo il classico cafone romano coi soldi in tasca che entrando al Gilda con Anna Falchi al guinzaglio allunga cento euri al buttafuori al grido di: "Ahò, me sto a comprà er Corrierone!"? Naturalmente a qualcuno questo gioco straconviene, ma se tu non ce la fai ad avere la notizia stai alla finestra e guarda che succede, chi vivrà vedrà, ma basta con le ipotesi.
Romano
Lettera 3
Greve in Chianti splendido paesino patria di Giovanni da Verrazzano adagiato sulle colline fra le province di Siena e Firenze ospita sotto il cartello comunale la scritta."Comune ogm free". Da quando in qua l'inglese è la nuova lingua nazionale? Ho scelto a caso venti persone e gli ho chiesto il significato, sedici non sapevano il significato della parola free, di questi sedici nove non conoscevano neppure il significato della parola ogm. Vengono date troppe cose per scontate.
L'ultimo romantico
Lettera 4
Caro Dago, sembra che Massimo D'Alema, intervenendo prepotentemente nella lite tra Romano Prodi e Francesco Rutelli, abbia minacciato di mandare i dissidenti dell"Unione ai lavori forzati nelle piantagioni di cicoria.
Adriano Nardini
Lettera 5
Caro Dago, viva Bonolis! Per la modica cifra di 8 milioni di euro (16 miliardi di lire del vecchio conio), il buon Paolino è riuscito a bloccare tutte le produzioni Mediaset da qui al 2006. E, stavolta, sono davvero "Affari nostri"!
Sì, perché nel "pacchetto Bonolis" sono compresi altri conduttori del calibro di Paola Perego e Federica Panicucci (anch'essi della scuderia Presta). Non solo. Arrivano anche sfolgoranti format semi-nuovi, tipo "La talpa" (do you remember?), senza contare tutti quei bei programmoni rivoluzionari che Paolino ha già in mente per noi. Nell'attesa, comunque, "Ciao Darwin 4" (5? 6?) non ce lo leva nessuno.
Morale: tutto questo ben di dio ha il suo prezzo e così. Italia Uno rinuncerà a "Colorado Café" e (forse) a "Cronache marziane".
Canale 5, come annunciato, si beccherà "La talpa" e chissà cosa.
E Retequattro? Garantito "Appuntamento con la storia". Minacciata l'ennesima riesumazione di "Stranamore". Tutte le altre produzioni, alcune delle quali già avviate, sono state bloccate sul nascere. Grazie Paolino del bel regalino!
Paola
Lettera 6
Buon Dago, davvero N.O.N.S.E.N.E.P.U.O.P.I.U. Walter Ego Veltroni continua a occuparsi di tutto fuorché della nostra povera Roma. Politica, DS, Africa! Machissenefrega! L'Africa l'abbiamo in casa senza doverla cercare altrove. Perché Walter non si occupa della nostra città? Cosa l'abbiamo nominato Sindaco a fare? Strade eternamente sporche (esclusa Via Savoia), barboni che dormono dappertutto, prostitute in strada, auto parcheggiate in seconda e terza fila, cestini della spazzatura sempre zeppi.
A Roma, capitale, metropoli, epicentro del potere burocratico italiano, impazzano cartaccia e lattine, mozziconi e bottiglie.
Ci vorrebbe lavoro manuale di mesi per raccogliere tutti i mozziconi di sigaretta depositati nelle fessure dei cubetti di pavè di tutto il centro storico. Ed ora ci vengono anche a dire che gli "operatori ecologici romani" sono stressati. La maleducazione dei romani è la prima causa della sporcizia. E bravi loro: Il peggior maleducato, se cammina sulle strade di Zurigo o Parigi non getterebbe per terra nemmeno un mozzicone di sigaretta perché sarebbe a disagio, tanta è la pulizia. Ma non bisogna essere maleducati per buttare lattine o bottiglie nelle strade di Roma tanto... una più o meno!
ZOOIATRA
Lettera 7
Ma guarda, tale "Massimo Gambini della rossa Emilia Romagna" ci erudisce sul fatto che l'Italia è nata dall'antifascismo. E io, povero ignorante, che pensavo invece fosse nata dal Risorgimento, dal pensiero liberale di Mazzini, Gioberti e Cattaneo, dalle imprese di Garibaldi e soprattutto, per quanto possa non piacere, dagli interessi di casa Savoia!
P.S.: Ma perché Natalino si becca tanti insulti? Forse perché che tra una freddura e un'altra dice spesso qualche verità scomoda, intollerabile per i nostri campioni di democrazia.
Giorgio Sbrozzi
Lettera 8
Come nella Repubblica Islamica Iraniana anche in Italia ci si avvia rapidamente a diventare uno stato teocratico. l'austero consesso della Conferenza Episcopale, che esercita in Italia lo stesso potere che gli ayatollah esercitano in Iran, ha ribadito con l'esplicito consenso del papa Benedetto XVI, il perentorio invito ai cittadini ad astenersi dal voto in occasione del prossimo referendum sulla Legge 40. Immediato il coro di consensi dei molti politici di maggioranza e opposizione che, come in Iran, si allineano alle indicazioni del clero.
Scopriremo solo il 13 giugno se tanti appassionati appelli per impedire la cancellazione di norme ingiuste e crudeli avrà effetto sui cittadini, ma in quella data sapremo anche con certezza se dovremo rassegnarci a vivere definitivamente nel nuovo Vicereame Teocratico Italiano in cui, a tutti gli effetti, toccherà alla Conferenza Episcopale il governo reale e ufficiale del Paese, con il cardinale Ruini Primo Ministro e Viceré d'Italia in nome e per conto del Papa Re Benedetto XVI.
Giulio C.Vallocchia - Presidente di NO GO - Atei per la Laicità degli Stati
www.nogod.it
Lettera 9
Caro Dago, a proposito di procreazione assistita, circa una settimana fa ho letto sui giornali che da qualche parte, forse in Belgio, una donna ha affittato l'utero ad una coppia per l'inseminazione artificiale per poi vendere il feto ad un'altra coppia che le offriva più soldi per il figlio che verrà. Questa è una delle possibili situazioni che si possono generare là dove esiste una legge, ma non esiste più una morale. Forse sarebbe il caso di pensare anche a questi scenari quando andremo (oppure no) a votare il prossimo 12 giugno per il referendum. Tutti parlano del diritto di avere figli, pochi per la verità parlano del diritto (sacrosanto) dei figli di avere dei genitori certi, magari adottivi, ma comunque certi.
Guido Romano
Lettera 10
Caro Dago, ma cosa vuole ancora quella specie di Grillo parlante che poco o nulla dice se non cazzate a non finire. La smetta di ammorbarci con quella finta aria da solone che sale in cattedra e predica. Come Scalfaro, come Prodi e come tutti quei menagrami e untori della sgangherata combriccola del centro(poco) e sinistra (molto). Grillo oramai è in evidente stato di confusione. Sarà l'andropausa. Sarà la senilità. Fatto è che non se ne può più. Legatelo. Dategli tranquillanti e rinchiudetelo in manicomio.
MACARIO DI MACHERIO
Lettera 11
Cosa è successo con il contrattone dei travet? Perchè parlare di "schiaffo di Berlusconi a Montezemolo"?
La questione è un po' più sottile, anzi più subdola. La cifra strappata dai sindacati non è poi così alta (comunque lontana dai 110 euro richiesti), e ciò consente a Letta di presentarsi da Luchino (che, ricordiamolo, temeva l'effetto a cascata sui comparti privati) dicendo: pacta sunt servanda! Ma consente anche ai tre "ini": Baccini, Fini e Follini di portare all'incasso una bella cambialona elettorale. Come hanno fatto? Semplice come il gioco delle tre carte: quello che non hanno dato in sede nazionale l'hanno consentito in sede decentrata: vale a dire che ogni amministrazione potrà manovrare liberamente facendo lievitare le retribuzioni di fatto con il rischio di far saltare il quadro (il Governo aveva pure chiesto di inserire qualcosa ma poi l'hanno obbligato a stracciarlo).
Ciò, tuttavia, è valso un bel titolone di incoraggiamento sul giornalone rosa di via monte rosa: "Aumenti in cambio di produttività". E sapete quant'è questa produttività? Lo 0,5%. Ma c'è di più: questo 0,5% si riferisce a quanto può essere disposto in sede di contrattazione integrativa (ancora quella!), nella quale, però, per esplicita previsione contrattuale la produttività può solo riguardare il 20%. Ragion per cui parliamo del 20% del 5%. Notizia confermata, seppure in via ufficiosissima, dalla direzione del comparto personale della Funzione pubblica.
Ma siccome Luchino è un gran... fatto il titolone, d'accordo con Fdb, ora inizia di nuovo a sputtanare il Governo ai fianchi con i suoi migliori editorialisti (leggi Orioli di domenica), come a dire: "Governo io l'ho fatto per l'Italia non ti aspetterai di certo buona stampa che io c'ho da pensare al centrosinistra".
Sergej dovlatov
Lettera 12
Diciamo che il De Mita che si rifiuta al contenitore comune, per mancanza di progetto politico caratterizzante i singoli nel contenitore comune, è cosa razionale e doverosa specialmente quando l'oggetto del contendere è il governo del Paese. I prodi (non ellenici), che si cimentano col Cavaliere, hanno come obiettivo esclusivamente la sconfitta del cavalleggere e non si curano se da Bruxelles si trascina la tristissima e pasticciatissima vicenda.
Mi pare che Rutelli, in nome della Margherita che conduce, abbia a cuore di non restare impigliato nella rete dei Ds unici a dover decidere sul "che fare".
E' questo che non si vuole e credo legittimamente. Insomma: nessuno vuol essere la ruota di scorta del Prodi all'ultimo sangue. Al di là che la favola dello scorpione umanizzi l'imbecillità del suicida.
Sarebbe edificante per i milioni di cittadini, che da decenni attendono una politica non politicata, scoprire che finalmente un miracolo risuscita l'Italia (una "Reductio ad absurdum"). Dei prodi Balanzone hanno esorcizzato l'avvenire risolvendo gli affanni del Paese che non si sa ancora a chi addossare.
Celestino
Lettera 13
Giulio Tremonti, che l'anno scorso aveva ricevuto da Chirac la Legion d'onore "per il suo impegno europeista", alla notizia della vittoria del NO al referendum francese sull'approvazione della Costituzione Europea ha detto: "Mi sono messo la Legion d'Onore". Questo l'unico commento del vice presidente del Consiglio, Giulio Tremonti, al referendum francese sulla Costituzione Europea.
...ben gli sta al pazzo napoleonide Chirac...
Gigi Zazzera (Francia)
Lettera 14
Un commento-flash sulla lettera di Claudio Spagna (che si dice simpatizzante laziale ma venendo da Torino.), che censura il calciatore Zauri per non essersi autodenunciato all'arbitro dopo un fallo di mano. In teoria siamo tutti d'accordo, ma allora bisogna estendere il concetto: ogni difensore che "affossa" un attaccante avversario, deve andare dall'arbitro e fargli interrompere il gioco. E, ugualmente, ogni attaccante che ottiene un rigore, se pensa di non aver subito un fallo o comunque di averne accentuato le conseguenze, deve "rifiutare" il... regalo.
Guarda caso, entrambe le ipotesi sopra portate ad esempio si sono verificate la penultima giornata di qualche campionato fa proprio in una Fiorentina-Lazio. E in quel caso la Lazio perse lo scudetto per un punto; ma nessuno dei giocatori fiorentini, in quel caso beneficiati in ben due casi dall'arbitro, andarono a purificarsi nel'Arno. E nessuno dei vari Piccinini, Mosca e Mughini ebbero nulla da far notare.
Luigi Contreas
Dagospia 31 Maggio 2005