LA PENISOLA DEI FAMOSI - CAPUTI PROROGATO - CARDIA ASPETTA CIAMPI - IL "SUGGERITORE" DI STATUTO - LUCA-LUCA VENDE ALLA FERRARI LA SUA "PELLE" FRAU? - SCAMBIO DI SCORTESIE TRA "SOLE" E "FINANZA & MERCATI".

1 - CONSOB, CARDIA ASPETTA CIAMPI
E' diventato l'ombelico delle vicende bancarie che scaldano la cronaca e quindi il discorso di Lamberto Cardia all'Assemblea annuale della Consob è molto atteso. Anche quest'anno l'Assemblea si terrà a Milano e la data è slittata al 15 luglio perché Cardìa spera di avere assicurata la presenza di Ciampi. Finora il Quirinale non ha dato conferma, ma alla Consob è diffuso un certo ottimismo. Mai come in questi mesi Cardìa (71 anni, una carriera da magistrato della Corte dei Conti e grande commis) è stato al centro di importanti vicende (AntonVeneta, BNL, RCS) nelle quali ha cercato di destreggiarsi mantenendo uno stretto rapporto con Palazzo Chigi. Cambierà comunque il luogo dell'Assemblea. Dopo Palazzo Marino (sede di Albertini che ha profuso ogni sforzo per portare la Consob anche a Milano), l'appuntamento è fissato a Piazza Affari nel Palazzo Mezzanotte della Borsa Valori e dentro il grande salone che per decenni ha ascoltato le grida di operatori e di grandi speculatori.

2 - IL "SUGGERITORE" DI STATUTO
Non ci sono soltanto le suorine a suggerire i buoni affari di Giuseppe Statuto, l'immobiliarista di Aversa che ama circondarsi di De Chirico e Fontana. Il trentottenne finanziere, alla vigilia di una grande operazione a Parigi, si muove in modo discreto, ama il profilo basso e sta cercando di smarcarsi dai cavalieri dell'Apocalisse che sognano gli assalti alle banche. Con robuste linee di credito garantite dal Banco di Sardegna e dalla Banca Popolare dell'Emilia, Statuto si avvale di un "suggeritore" molto noto negli ambienti romani, l'avvocato Giampiero Basco che è anche il rappresentante ufficiale del contropatto nella vicenda BNL. Non a caso fino a pochi mesi fa gli uffici di Statuto si trovavano in via Barberini dove aveva sede lo Studio Tributario Tasco. Adesso il noto avvocato si è spostato in via Bruno Buozzi.

3 - LUCA-LUCA VENDE ALLA FERRARI LA SUA "PELLE" FRAU?
Che a Montezemolo piacciano le poltrone non è un mistero. Ne occupa tante e ha l'elasticità mentale per moltiplicarsi nei molti ruoli che ricopre. D'altra parte c'è chi come Filippo d'Edimburgo sta in piedi tutta la vita e fa il numero due, e ci sono altri che delle poltrone sono collezionisti e amateurs. Per Luchino c'è però una poltrona che più delle altre gli sorride. È la "Poltrona Frau" di cui il presidente della Fiat e il figlio Matteo hanno acquistato il 30% con il lussemburghese fondo Charme. È una poltrona-donna, morbida e sensuale, ideata all'inizio del '900 dal signor Frau, un garzone di Torino. Il suo colore è rosso come quello della Ferrrari. Infatti è dal 1984 che l'azienda Frau ha istituito la divisione Car per i sedili delle rosse di Maranello e della Maserati e di altre case (Bmw, Wolkswagen). Questo vuol dire che Luca-Luca vende alla Ferrari della Fiat la sua "pelle"? Nemmeno per sogno. La sua pelle non la venderà mai. È troppo furbo.



4 - ARPE VENDE FIAT. CON CALMA
"Venderemo la nostra quota Fiat con calma. Non abbiamo alcuna ansia di vendere finchè non sarà completato il piano industriale". Così, in modo corretto e cartesiano, ha risposto Matteo Arpe a chi gli chiedeva lumi sulle intenzioni di Capitalia. D'altra parte non c'è alternativa e mentre la data del convertendo è a un soffio di settimane, le banche si guardano e si stanno a guardare. Ciascuno di loro non può operare da sola perché sono vincolate da un patto che prevede l'unanimità delle decisioni. Non resta che aspettare. Aspettare che cosa?, i nuovi modelli di Marpionne?, l'alleato cinese vagheggiato da De Benedetti?, il governo di Prodi che ancora ieri ha difeso con passione l'esigenza di una politica industriale? Male che vada passeranno molti mesi e anche se Enrico Salza del S. Paolo vorrebbe dare un aiuto concreto alla Famiglia e all'azienda torinese, non resta che aspettare. Con calma.

5 - FASSINO SOTTO LE LENZUOLA DI RICUCCI
Nemmeno Zapatero oserebbe tanto. Il matrimonio a tre è una grande novità per l'Italia, soprattutto quando il secondo uomo ha le sembianze gracili e longilinee di Piero Fassino. In un'intervista al "Sole 24 Ore", maturato sotto l'ombrellone dell'Ultima Spiaggia, lo stabilimento "in" di Capalbio, il leader dei DS si infila sotto le lenzuola finanziarie di Stefano Ricucci e si esibisce in una grande lezione di kamasutra politico. "Non dobbiamo cedere - dice Piero - a pregiudizi un po' snobistici per cui se uno fa l'immobiliatista sicuramente è una persona equivoca. sarebbe un errore". E a proposito delle scalate al "Corriere della Sera" e alle banche, il Piero dell'Ultima Spiaggia (dove è solito bagnarsi nel pensiero umido di Sebastiano Maffettone) se la cava da neoliberista incallito: "tutti, lo ripeto, devono rispettare le leggi, le regole del mercato, la trasparenza".

6 - SCAMBIO DI SCORTESIE TRA "SOLE" E "FINANZA & MERCATI"
Scambio di tenerezze tra due quotidiani economici, il "Sole 24 Ore" e "Finanza & Mercati". Ieri il giornale rosa di Confindustria ha raccontato come Elisabetta Spitz, moglie di Harry Potter Follini e direttore dell'Agenzia del Demanio, abbia messo al tappeto Silvano Boroli, presidente dimissionario del Poligrafico dello Stato. Il giornale definiva Boroli "imprenditore nell'editoria e socio di un piccolo quotidiano finanziario". Il quotidiano in questione è "Finanza & Mercati" la testata del Gruppo PerlaFinanza di cui Boroli è presidente e oggi dalle colonne di questo giornale arriva una risposta al vetriolo: "quando ci capiterà di parlare del "Sole 24 Ore" o comunque di citarlo, lo faremo sempre in modo chiaro. E non potendo più aggiungere la qualifica di grande giornale economico preciseremo, per completezza dell'informazione, che si tratta del quotidiano della Confindustria. Per tutti gli altri c'è Finanza & Mercati".


Dagospia 07 Luglio 2005