PECCATI & PECCATORI - "ROMA CITTA' APERTA" (E LESBO)
Di GiovanBattista Brambilla
Roba da matti..eccovi qui ingrandito ad hoc un particolare che non passa certo indifferente nella campagna pubblicitaria Gucci FOTO1. Non datemi del malato di mente. E' dai tempi della copertina del disco dei Rolling Stones "STICKY FINGERS" (realizzata da Andy Warhol ) con il cosone di Joe Dallesandro in bella vista sotto i jeans che non si vedeva roba simile!
Tanto per saltar da frasca in palo ad un palo ben più grosso eccovi qui a lato due foto di Giancarlo Zampetti FOTO 2 FOTO 3 scattate dal fotografo inglese John S. Barrington nel 1958 circa. Le due immagini si trovano nella biografia dedicata a Barrington "Physique" (Serpent's Tail,London-New York,1997) scritta da Rupert Smith in cui si leggono cose sorprendenti. Il bellissimo e spregiudicato Zampetti era un aspirante attore romano ventunenne che si godeva la dolce vita a Cannes in cerca di scritture ed altro. Amico intimo di Alain Delon e del poeta Claude Aragon per cinque anni divenne il modello preferito di Barrington sia per foto che per pitture e sculture(a dire la verità orrende!). L'immagine con "l'intostatura" a fianco fu scattata a Londra nel giardino del fotografo e non circolò di certo all'epoca. Le foto di Giancarlo comparirono su tutte le riviste gay inglesi e americane mascherate da giornalini d'argomento fitness e nudismo. Zampetti riuscì a fare qualche particina in pellicole di serie B (ad esempio nel western- spaghetti "La spina dorsale del diavolo" del 1971), oggi è ancora in circolazione e scommetto che ignora persino il fatto che una sua foto è comparsa in copertina d'una retrospettiva su Barrington nel 1988. Sarebbe bello se si facesse intervistare. Viva l'Italia!
A proposito.in passato ho spettegolato pesantemente su una presunta liason tra Rock Hudson e l'attore italiano Carlo Hintermann negli anni '50. Errata corrige! Uno dei miei affezionati lettori mi ha scritto per svelarmi l'arcano di cui fu testimone oculare. Non si trattava di Hintermann ma di un attore romano meno celebre di nome F. M. (nato nel 1930) che conobbe Rock Hudson durante un party molto frou-frou del barone Paolo Langheim a Palazzo Corsini. Il bellissimo e biondo F. (che aveva già avuto un piccolo ruolo nel film "Divisione Folgore" di Duilio Coletti nel 1954) fece impazzire la "star" hollywoodiana e poco dopo lo raggiunse negli USA. creando non poco scompiglio. Ma non fu rispedito in Italia.in cambio del silenzio lo si mise sotto contratto e fu obbligato, come Rock Hudson, a sposare una donna (a quanto pare una celebre attrice svedese). Non divenne mai famoso ma girò parecchi film in USA, tra cui il rifacimento del film L'angelo azzurro (1959),vari polpettoni mitologici e piccoli ruoli in "serials" televisivi di successo (come "Perry Mason" e "La grande vallata") sino al 1968. Poi il silenzio, anche se continua a vivere tutt'ora a Hollywood.
Ma noi italiani non ci siamo mai fatti mancare nulla.basti pensare che il primo ruolo della storia del cinema esplicitamente lesbo si trova nel grande classico neorealista "Roma città aperta " (1945) di Roberto Rossellini, con l'attrice Giovanna Galletti FOTO 4 che nel ruolo della nazistona Ingrid concupisce, conduce alla tossicodipendenza e alla delazione l'italiana Marina, interpretata dall'attrice Maria Michi, all'epoca molto celebre. Grande scandalo!
Non ha fatto nessuno scalpore lo pseudo-divorzio tra Paolo Limiti e la bellissima (ed intelligente) Justine Mattera FOTO 5 dopo un loro pseudo-matrimonio in U.S.A..chissà perché non valido in Italia. Boh!
Grande polverone fu sollevato per un'intervista concessa da Giorgio Armani al mensile americano "Vanity Fair" in cui svela ciò che i giornali italiani non hanno mai potuto pubblicare. Io ve lo dissi già nel 1991, infilato tra i miei pettegolezzi ma non potei riportare i nomi per esteso.mi riferisco a Sergio Galeotti FOTO 6, amante e socio per molti anni di Armani, morto per AIDS quasi quindici anni fa (eccovelo qui a fianco in una foto del 1979). Forse è un bene che la " Ditta Armani" lavorò sodo per evitare l'inutile divulgazione della notizia (anche se trapelò lo stesso su alcuni quotidiani minori) perché all'epoca era molta l'ignoranza in materia. A "Vanity Fair" Armani ha dichiarato: "Whatever I did in work was done for Sergio. And Sergio did everything for me. So that was the heart.". In Italia Armani ha smentito d'aver parlato dei fatti propri ma l'articolo americano riportava altri particolari su come Armani considerasse Galeotti, più giovane di lui di 11 anni, più di un figlio dopo il loro incontro nel 1966 a Forte dei Marmi. Il giovane lasciò la professione d'architetto e la famiglia per andare a vivere con lui a Milano. Armani a proposito dichiara:"Love is too reductive a term. It was a great complicity "vis-à-vis" life and the rest of the world." Armani narra poi di come fu duro il periodo della malattia del suo amico e di come riuscì a superare la cosa solo grazie agli antidepressivi. Ancora oggi la foto in cornice di Galeotti lo accompagna ovunque vada dentro la valigia .
GiovanBattista BRAMBILLA
Dagospia.com 24 Ottobre 2001
Roba da matti..eccovi qui ingrandito ad hoc un particolare che non passa certo indifferente nella campagna pubblicitaria Gucci FOTO1. Non datemi del malato di mente. E' dai tempi della copertina del disco dei Rolling Stones "STICKY FINGERS" (realizzata da Andy Warhol ) con il cosone di Joe Dallesandro in bella vista sotto i jeans che non si vedeva roba simile!
Tanto per saltar da frasca in palo ad un palo ben più grosso eccovi qui a lato due foto di Giancarlo Zampetti FOTO 2 FOTO 3 scattate dal fotografo inglese John S. Barrington nel 1958 circa. Le due immagini si trovano nella biografia dedicata a Barrington "Physique" (Serpent's Tail,London-New York,1997) scritta da Rupert Smith in cui si leggono cose sorprendenti. Il bellissimo e spregiudicato Zampetti era un aspirante attore romano ventunenne che si godeva la dolce vita a Cannes in cerca di scritture ed altro. Amico intimo di Alain Delon e del poeta Claude Aragon per cinque anni divenne il modello preferito di Barrington sia per foto che per pitture e sculture(a dire la verità orrende!). L'immagine con "l'intostatura" a fianco fu scattata a Londra nel giardino del fotografo e non circolò di certo all'epoca. Le foto di Giancarlo comparirono su tutte le riviste gay inglesi e americane mascherate da giornalini d'argomento fitness e nudismo. Zampetti riuscì a fare qualche particina in pellicole di serie B (ad esempio nel western- spaghetti "La spina dorsale del diavolo" del 1971), oggi è ancora in circolazione e scommetto che ignora persino il fatto che una sua foto è comparsa in copertina d'una retrospettiva su Barrington nel 1988. Sarebbe bello se si facesse intervistare. Viva l'Italia!
A proposito.in passato ho spettegolato pesantemente su una presunta liason tra Rock Hudson e l'attore italiano Carlo Hintermann negli anni '50. Errata corrige! Uno dei miei affezionati lettori mi ha scritto per svelarmi l'arcano di cui fu testimone oculare. Non si trattava di Hintermann ma di un attore romano meno celebre di nome F. M. (nato nel 1930) che conobbe Rock Hudson durante un party molto frou-frou del barone Paolo Langheim a Palazzo Corsini. Il bellissimo e biondo F. (che aveva già avuto un piccolo ruolo nel film "Divisione Folgore" di Duilio Coletti nel 1954) fece impazzire la "star" hollywoodiana e poco dopo lo raggiunse negli USA. creando non poco scompiglio. Ma non fu rispedito in Italia.in cambio del silenzio lo si mise sotto contratto e fu obbligato, come Rock Hudson, a sposare una donna (a quanto pare una celebre attrice svedese). Non divenne mai famoso ma girò parecchi film in USA, tra cui il rifacimento del film L'angelo azzurro (1959),vari polpettoni mitologici e piccoli ruoli in "serials" televisivi di successo (come "Perry Mason" e "La grande vallata") sino al 1968. Poi il silenzio, anche se continua a vivere tutt'ora a Hollywood.
Ma noi italiani non ci siamo mai fatti mancare nulla.basti pensare che il primo ruolo della storia del cinema esplicitamente lesbo si trova nel grande classico neorealista "Roma città aperta " (1945) di Roberto Rossellini, con l'attrice Giovanna Galletti FOTO 4 che nel ruolo della nazistona Ingrid concupisce, conduce alla tossicodipendenza e alla delazione l'italiana Marina, interpretata dall'attrice Maria Michi, all'epoca molto celebre. Grande scandalo!
Non ha fatto nessuno scalpore lo pseudo-divorzio tra Paolo Limiti e la bellissima (ed intelligente) Justine Mattera FOTO 5 dopo un loro pseudo-matrimonio in U.S.A..chissà perché non valido in Italia. Boh!
Grande polverone fu sollevato per un'intervista concessa da Giorgio Armani al mensile americano "Vanity Fair" in cui svela ciò che i giornali italiani non hanno mai potuto pubblicare. Io ve lo dissi già nel 1991, infilato tra i miei pettegolezzi ma non potei riportare i nomi per esteso.mi riferisco a Sergio Galeotti FOTO 6, amante e socio per molti anni di Armani, morto per AIDS quasi quindici anni fa (eccovelo qui a fianco in una foto del 1979). Forse è un bene che la " Ditta Armani" lavorò sodo per evitare l'inutile divulgazione della notizia (anche se trapelò lo stesso su alcuni quotidiani minori) perché all'epoca era molta l'ignoranza in materia. A "Vanity Fair" Armani ha dichiarato: "Whatever I did in work was done for Sergio. And Sergio did everything for me. So that was the heart.". In Italia Armani ha smentito d'aver parlato dei fatti propri ma l'articolo americano riportava altri particolari su come Armani considerasse Galeotti, più giovane di lui di 11 anni, più di un figlio dopo il loro incontro nel 1966 a Forte dei Marmi. Il giovane lasciò la professione d'architetto e la famiglia per andare a vivere con lui a Milano. Armani a proposito dichiara:"Love is too reductive a term. It was a great complicity "vis-à-vis" life and the rest of the world." Armani narra poi di come fu duro il periodo della malattia del suo amico e di come riuscì a superare la cosa solo grazie agli antidepressivi. Ancora oggi la foto in cornice di Galeotti lo accompagna ovunque vada dentro la valigia .
GiovanBattista BRAMBILLA
Dagospia.com 24 Ottobre 2001