PRO-FUMO D'ESTATE/15 - FOLLIE STATISTICHE: PER I POSSESSORI DI UCCELLINI DA COMPAGNIA, LA POSSIBILITÀ DI CONTRARRE TUMORI POLMONARI È SETTE VOLTE MAGGIORE RISPETTO ALLA NICOTINA.

Tratto da "Fumo negli Occhi", di Filippo Facci, Biblioteca di via Senato Edizioni


Piuttosto che alla proibizione è più probabile che per il tabacco si giunga a un vero e proprio vaccino. Le sperimentazioni sono piuttosto avanzate e dovrebbero riguardare in primis la cocaina e poi appunto il tabacco: una volta iniettato, il vaccino dovrebbe avvisare il sistema immunitario che nel sangue vi sono molecole incriminate e quindi stimolare la produzione di particolari anticorpi. Ciò che appare spaventoso, col dovuto permesso, non è tanto che il principio sia stato associato anche a possibili vaccini contro alcune cosiddette droghe alimentari: il caffè o il cioccolato o i formaggi, come vedremo più avanti; inquietante è che si parli espressamente di iniettare questi vaccini dalla nascita.

Non si pensi, in ogni caso, che la proposta di vietare completamente il tabacco non sia stata comunque avanzata: l'ha fatta propria l'autorevole rivista medica Lancet nel dicembre 2003. Questa la visione dall'alto. Tornando in basso, al fanatismo, vediamo che nella cittadina di Wintroph, vicino a Boston, l'amministrazione comunale ha votato una delibera per vietare il consumo e la vendita di sigarette su tutto il territorio cittadino. Si è già detto della Nigeria e dei suoi cinque anni di carcere per i fumatori stradali. Aggiungiamo un altro paese d'avanguardia: il Buthan, che dal gennaio 2003 aspira a diventare il primo paese del mondo dove fumare sia vietato a chiunque e dovunque.

Vien da chiedersi se la Nigeria e il Buthan non abbiano altri problemi, ma neppure questo è un buon argomentare. Sarebbe facile cadere nella tentazione del facile comparazionismo, nel vizio retorico di far intendere che i problemi da affrontare siano altri: classico espediente discorsivo di chi non ha mai mosso un dito in nessuno dei casi. E' facile dire che ci sono cause di morte ben più gravi delle sigarette, e che prima dovremmo occuparci di quelle. Non si tratta infatti di fare questo discorso: si tratta di restituire un senso delle proporzioni a tutto ciò che è causa di morte perché inevitabilmente fa parte della vita.

E allora procediamo. Con un esempio. Il Sunday Times, l'8 giugno 1997, scrisse che il governo Britannico aveva approvato un rapporto secondo il quale una percentuale dal trenta al settanta per cento di tutti i tumori (l'intervallo di rischio è po' vago, ma le statistiche sono così) era attribuibile al tipo di alimentazione, e più in generale che l'alimentazione aveva una causalità di morte dieci volte maggiore del fumo. Questo mentre, nello stesso periodo, il 90 per cento dei tumori al polmone era comunque attribuito al fumo. Questo mentre, nello stesso periodo, una ricerca dell'Environmental Protection Agency spiegava che il gas radon era responsabile del 30 per cento delle morti per tumore ai polmoni.

Questo mentre, nello stesso periodo, un altro studio attribuiva alla professione del deceduto il 40 per cento delle morti per tumore ai polmoni. Questo mentre altre percentuali, ricavate da altri studi, legavano i morti per tumore ai polmoni nondimeno a cause tra le più varie e disparate: i motori diesel, il caffè, gli uccellini da voliera. Ora: sommando il 30-70 per cento del primo studio al 90 per cento del secondo al 40 per cento del terzo, più le percentuali delle altre cazzate tipo il caffè e gli uccellini, se ne evince che in Inghilterra la gente muore almeno due volte.

Facciamo gli spiritosi? Non tanto. Forse a farlo sono i giornalisti. Questo ha scritto nel febbraio 1998 il redattore responsabile della pagina della medicina del Daily Telegraph: "La percentuale dei tumori non diminuisce di quanto dovrebbe, le persone continuano a fumare e i giovani fumatori rimpiazzano quelli che muoiono". Quattro giorni dopo scriveva il suo corrispettivo del Times: "Negli ultimi 30 anni l'incidenza di cancro ai polmoni è diminuita annualmente del 2-3 per cento, più di quanto ci si potesse aspettare dalla diminuzione del numero di persone che fumano".



E noi che dovremmo capire? Niente, se non che è il caso di riavvicinarsi al senso delle proporzioni. Col giochetto delle comparazioni potremmo ricordare che una giornata nel centro di una metropoli corrisponde all'aspirazione di tredici sigarette, che una morte su un milione può essere ricondotta al consumo di carne, una su 500mila a incidenti Ferroviari, una su 250mila al soffocamento da cibo, una su 26mila a incidenti domestici, una su ottomila a incidenti stradali.

Oppure potremmo mettere a paragone l'incidenza dell'abbronzatura sui melanomi rispetto a qualsivoglia rischio da tabacco, o meglio: potremmo citare uno dei più famosi e controversi studi sul fumo e ricordare che le possibilità di un non-fumatore di contrarre un tumore polmonare dal consorte, dopo un'intera vita di esposizione in sua compagnia, sono una su 16.393. In confronto, secondo un altro studio sui rischi della vita moderna, vediamo che le probabilità di farsi male sotto la doccia sono una su millecinquecento, e le probabilità di essere seriamente danneggiati da cuscini e materassi sono una su seicentocinquanta.

Una vita d'inferno? Mettiamo le scritte sul cuscino? E' poca roba, in confronto all'annichilimento che dovremmo far nostro se volessimo considerare la spaventosa caterva di studi-spazzatura che i giornali regolarmente amplificano secondo metriche che andremo a spiegare tra breve.
Per intanto qualche altro esempio:

- Per i possessori di uccellini da compagnia, la possibilità di contrarre tumori polmonari è sette volte maggiore.
- Le pillole anticoncezionali aumentano il rischio di tumore alla cervice del seno.
- I profilattici possono provocare tumori alle ovaie o al seno.
- La fertilizzazione in vitro o le terapie di sostituzione ormonale possono provocare tumori alle ovaie o al seno.
- Gli uomini con madri che abbiano utilizzato ormoni sono portati a sviluppare il tumore alla prostata.
- I raggi x possono provocare tumori.
- Il fluoro dell'acqua può provocare tumori.
- Vivere vicino a campi elettromagnetici può provocare tumori.
- Il forno elettrico, il forno a microonde, persino l'aspirapolvere: possono provocare tumori.
- Tra i farmaci e gli interventi che possono provocare tumori: quelli per abbassare il colestereolo, per aumentare la fertilità, i diuretici, quelli per abbassare la pressione sanguigna, le operazioni chirurgiche al seno, le vasectomie, i trapianti, la vitamina k per i neonati.

Mancano le percentuali di rischio, ma adesso ci arriviamo.
Intanto, per le malattie al cuore, oltre al fumo, sono stati identificati circa trecento 300 fattori di rischio. Tra questi:

- essere uomo
- essere vedovo
- essere italiano
- essere mormone
- bere molto
- bere poco
- bere molto latte
- bere poco latte
- essere astemi
- essere povero
- essere ricco
- russare
- non mangiare carne di sgombro

15 - Continua


Dagospia 26 Agosto 2005