MENO CALCIO PIU' BOXE
ALESSANDRO NESTA METTE KO CRAGNOTTI JUNIOR
ALESSANDRO NESTA METTE KO CRAGNOTTI JUNIOR
Nantes, martedì scorso, la squadra biancoceleste atterra nella Dolce Francia per la sfida economica più importante. In ballo i 30-40 miliardi delle partite europee. Il nervosismo si tocca con i piedi. I primi tre mesi di campionato sono stati un bagno di sangue. Quintultima in serie A.
Via Zoff, dentro Zac, squadra anoressica del talento di Veron e Nedved e Salas, inguardabili i nuovi arrivi Mendieta e Fiore e Kovacevic, Lopez desaparecido, De La Pena fa solo pena, Cesar te lo raccomando coma raccattapalle; quindi i conti della società in profondo rosso, Sergio Cragnotti in balia delle plusvalenze e della Banca di Roma di Geronzi, in Borsa il titolo perde il 7 per cento, sul campo solo sconfitte cocenti e confusione sul piano tattico. Intorno, tifosi incazzati che tirano su striscioni con su scritto: "Mercenari", la squadra che entra in silenzio stampa.
I tempi gloriosi e scudettati di Eriksson sono ormai un ricordo del Novecento. La cessione di Alessandro Nesta al Real Madrid a fine stagione, per una cifra vicina a 120 miliardi, viene data per certa. Corre voce che anche Hernan Crespo è sul mercato. Il buco in bilancio è di 77 miliardi e a gennaio, visto l'andazzo, occorre ritornare a operare sul calcio mercato (sulla lista di Zaccheroni Massimo Oddo, esterno del Verona, il bomber del Parma Marco Di Vaio scambiato con la figurina di Lopez).
Il tracollo diventerebbe insanabile se la Lazio dovesse fallire la rincorsa alla zona Champions League. Il marasma degli aquilotti è sensibilmente aumentato da due anni, da quando Sergio Cragnotti ha affidato le redini della squadra al pargolo Massimo. Un tipino con un faccino da "adesso ve la faccio vedere io!", dotato di una "forza di grevità" che mette a disagio il sistema nervoso della squadra e della stampa. Ad esempio, iari a Formello ha ruggito così: "Finché il presidente resterà alla guida della società sarà sempre una grande Lazio. Quando deciderà di andarsene non so cosa sarà di questa società e di voi giornalisti". Prego: "di voi giornalisti"? Ahi, ahi.
Ma ritorniamo a bomba, cioè a Nantes. Si racconta che prima della partita il baldo Cragnotti Junior si avvicini ad Alessandro Nesta, impegnato a chiacchierare con i compagni di squadra. Scuro in volto, il Cragnottino si sarebbe così rivolto al capitano biancoceleste: "Sarà la terza volta che ti chiamo! E quando ti chiamo devi venire subito!!!". Nesta si congeda dai compagni e si allontana con il rude dirigente e padrone. Passa un minuto e si sentono due colpi sordi e un tonfo. Tutti si voltano e la scena è da "oh!" di stupore: in piedi c'è solo Nesta, il Cragnottino è bello e disteso a terra. Kappao. Al pari della Lazio, dopo la partita col Nantes. Essì: alla Lazio ci voleva Massimo per finire al minimo.
Copyright Dagospia.com 2 Novembre 2001
Via Zoff, dentro Zac, squadra anoressica del talento di Veron e Nedved e Salas, inguardabili i nuovi arrivi Mendieta e Fiore e Kovacevic, Lopez desaparecido, De La Pena fa solo pena, Cesar te lo raccomando coma raccattapalle; quindi i conti della società in profondo rosso, Sergio Cragnotti in balia delle plusvalenze e della Banca di Roma di Geronzi, in Borsa il titolo perde il 7 per cento, sul campo solo sconfitte cocenti e confusione sul piano tattico. Intorno, tifosi incazzati che tirano su striscioni con su scritto: "Mercenari", la squadra che entra in silenzio stampa.
I tempi gloriosi e scudettati di Eriksson sono ormai un ricordo del Novecento. La cessione di Alessandro Nesta al Real Madrid a fine stagione, per una cifra vicina a 120 miliardi, viene data per certa. Corre voce che anche Hernan Crespo è sul mercato. Il buco in bilancio è di 77 miliardi e a gennaio, visto l'andazzo, occorre ritornare a operare sul calcio mercato (sulla lista di Zaccheroni Massimo Oddo, esterno del Verona, il bomber del Parma Marco Di Vaio scambiato con la figurina di Lopez).
Il tracollo diventerebbe insanabile se la Lazio dovesse fallire la rincorsa alla zona Champions League. Il marasma degli aquilotti è sensibilmente aumentato da due anni, da quando Sergio Cragnotti ha affidato le redini della squadra al pargolo Massimo. Un tipino con un faccino da "adesso ve la faccio vedere io!", dotato di una "forza di grevità" che mette a disagio il sistema nervoso della squadra e della stampa. Ad esempio, iari a Formello ha ruggito così: "Finché il presidente resterà alla guida della società sarà sempre una grande Lazio. Quando deciderà di andarsene non so cosa sarà di questa società e di voi giornalisti". Prego: "di voi giornalisti"? Ahi, ahi.
Ma ritorniamo a bomba, cioè a Nantes. Si racconta che prima della partita il baldo Cragnotti Junior si avvicini ad Alessandro Nesta, impegnato a chiacchierare con i compagni di squadra. Scuro in volto, il Cragnottino si sarebbe così rivolto al capitano biancoceleste: "Sarà la terza volta che ti chiamo! E quando ti chiamo devi venire subito!!!". Nesta si congeda dai compagni e si allontana con il rude dirigente e padrone. Passa un minuto e si sentono due colpi sordi e un tonfo. Tutti si voltano e la scena è da "oh!" di stupore: in piedi c'è solo Nesta, il Cragnottino è bello e disteso a terra. Kappao. Al pari della Lazio, dopo la partita col Nantes. Essì: alla Lazio ci voleva Massimo per finire al minimo.
Copyright Dagospia.com 2 Novembre 2001