"CIAK", POWER LIST/2 - I 50 POTENTI DEL CINEMA ITALIANO - L'ASCESA RISCHIOSA DI KIM ROSSI STUART - WARNER CREDE NELL'ITALIA - EMPASSE SALVATORES - CORSI-ROMOLI OZPETEK DIPENDENTI.

31 Kim Rossi Stuart
Attore, regista, sceneggiatore

Aveva già fatto timidamente (50°) capolino nella Top 50 di due anni fa, grazie al suo creativo Lucignolo nel "Pinocchio" di Benigni. Ora torna in posizione più sostanziosa grazie a "Le chiavi di casa": sempre in scena, alle prese con un difficile percorso verso la coscienza della paternità, il film conferma la raggiunta maturità del trentacinquenne attore romano.
Punto di forza: offre una notevole prova d'attore nel ruolo di lucido cattivo in "Romanzo criminale" e ora debutta come autore in "Anche libero va bene" con la Bobulova.
Punto debole: duplice rischio nel salto verso la regia: un triplo ruolo al debutto (sceneggiatore, dietro e davanti alla macchina da presa) e un tema non esente da rischi (il mondo visto con gli occhi di un bambino).

32 Paolo Ferrari
Presidente Warner Bros. Italia

Warner Bros. produce, da qualche anno, tanto cinema italiano. Una strategia di coproduzione nata a livello europeo, nella struttura guidata da Parigi da Simona Benzakein, ma tradotta con sapienza nel nostro Paese da Paolo Ferrari, presidente della major da oltre 15 anni. Tra i film coprodotti da Warner: i successi "Febbre da cavallo - La mandrakata" e "Ma che colpa abbiamo noi", ma anche "Perduto amor" di Battiato, "L'amore ritorna" e il cult giovanile "Tre metri sopra il cielo" con l'emergente Scamarcio. Quest'anno: "L'uomo perfetto" ancora di Lucini e "Romanzo criminale" di Michele Placido, il film più impegnativo, costoso e atteso tra gli italiani a marchio Warner.
Punto di forza: è la major americana che ha dimostrato di credere di più nel cinema italiano.
Punto debole: Warner non riesce, almeno per ora, ad agguantare grossi calibri (ha cercato di aggiudicarsi il film di Benigni, senza successo). I numeri uno continuano sempre a preferire Rai Cinema o Medusa.

33 Andrea Stratta
Direttore generale Uci Italia
Posizione precedente: 36

L'ingresso nel circuito di sale Uci (United Cinema International) del fondo di investimento britannico Terra Firma (che ha acquistato la società da Universal e Paramount) sta permettendo al direttore generale Andrea Stratta (42 anni, da cinque anni in Uci, in precedenza ha lavorato a lungo in Medusa) di valutare nuove acquisizioni per puntare a essere il più grande circuito italiano di cinema. Obiettivo Warner Village?
Punto di forza: è uno dei pochi circuiti dotato di forte liquidità finanziaria
Punto debole: il mercato ha vissuto un anno molto duro. E i primi a pagare sono gli esercenti, piccoli ma anche grandi. Se i film non vanno, le sale rimangono vuote. E chi ha investito tanto nei multiplex soffre, eccome.

34 Paolo Virzì
Regista, sceneggiatore
Posizione precedente: 29

Grazie al buon successo di Caterina va in città la sua carriera ha ritrovato fortuna e stabilità. Ora il regista livornese (41 anni) sembra in cerca di nuove strade: lasciato (almeno per ora) il progetto di Vita, dal romanzo di Melania Mazzucco, ha optato per N, commedia filosofica su Napoleone in esilio all'Elba dal romanzo di Ernesto Ferrero. Primo film in costume della sua carriera.
Punto di forza: buon cast con Daniel Auteuil protagonista, più Monica Bellucci e l'emergente Elio Germano. In più ha co-sceneggiato il film d'esordio del fratello Carlo, Adelmo torna da me. Nasce una Virzì factory?
Punto debole: indicato come l'unico vero erede della commedia italiana, ha sempre avuto un occhio contemporaneo e quello in costume è sempre un genere a rischio, anche per i costi produttivi.

35 Pupi Avati
Regista, sceneggiatore, produttore
Posizione precedente: 42

Sempre notevole la vitalità del regista bolognese (67 anni), che ogni anno offre un nuovo film. "Ma quando arrivano le ragazze?" (2 milioni e 200 mila d'incasso) ha funzionato pure meglio del precedente "La rivincita di Natale". E ora si gioca con "La seconda notte di nozze" il ritorno in gara alla Mostra di Venezia.
Punto di forza: ha promesso una storia d'amore, ma divertente e grottesca. E il cast è interessante: un attore duttile come Antonio Albanese, di nuovo Neri Marcorè, più la possibile sorpresa Katia Ricciarelli.
Punto debole: è rispettato, ma continua a essere considerato troppo morbido e tradizionale. Se nella nuova commedia ci sarà più perfidia e manterrà la promessa di un ritorno al gotico, genere in cui eccelle, nel 2006 i detrattori saranno sistemati.

36 Gabriele Salvatores
Regista, sceneggiatore
Maurizio Totti
Amministratore unico Colorado film
Posizione precedente: 30
Piccolo film e piccolo passo indietro. "Quo vadis, baby?" per il regista (54 anni) e il suo socio produttore (51) non è stato certo un nuovo Io non ho paura, ma neppure una completa débâcle. Anzi, l'idea di farlo uscire a fine stagione, alla lunga ha funzionato più che discretamente (quasi 2 milioni d'incasso).
Punto di forza: l'idea Coloradonoir, libri "neri" pronti per lo schermo, inizia a dare i suoi frutti. Totti acquista vitalità e non si limita più a produrre solo Salvatores.
Dopo "La cura del gorilla" con Bisio, in cantiere il noir Un gioco da ragazze e una fiction tv sul mito del ciclismo Pantani. Salvatores, che progetta anche un debutto Usa (forse con un western), insiste col nero e girerà "La scala di Dioniso". E come protagonista vorrebbe Ed Norton o Jude Law.
Punto debole: la difficoltà (per Salvatores) di conciliare successo e personale gusto per la sperimentazione. E quella (per entrambi) di reinventare un cinema di genere che in Italia non esiste.

37 Fabio Fefè
Amministratore delegato Circuito Cinema
Posizione precedente: 28
Nel corso di un'annata negativa, come il 2005, anche le sale d'essai di Circuito Cinema (Istituto Luce, Bim, Mikado, Lucky Red e da un anno Medusa) hanno sofferto parecchio. Pur rimanendo più in salute di tante altre e contenendo le perdite nel primo semestre 2006.
Punto di forza: l'ingresso di Medusa, che ha portato le sue sale tradizionali: dopo il rodaggio (per ammodernare le sale), il matrimonio potrà liberare le sue potenzialità.
Punto debole: la scelta di specializzazione dei propri schermi sembrava un'assicurazione contro i periodi di crisi, grazie a un pubblico affezionato e cinefilo. Il 2005 dimostra, invece, che non ci sono più certezze per nessuno.

38 Marco Tullio Giordana
Regista, sceneggiatore
Posizione precedente: 16

Quattro stellette assegnate da Roger Ebert, il critico più cliccato della Rete, «intimo, epocale, indimenticabile» per il Los Angeles Time. Commenti a "Quando sei nato non puoi più nasconderti"? No, purtroppo: recensioni Usa all'uscita (marzo scorso) di "La meglio gioventù". Il nuovo film di Giordana (54 anni), invece, ha avuto le peggio faccine su Le film français a Cannes e ha realizzato incassi modesti (1 milione e 300 mila) in patria.
Punto di forza: come regista Marco Tullio Giordana è maturato e gira sempre meglio. Lo dimostrano diverse scene del film piene di tensione, come la caduta in mare del bambino e il viaggio coi clandestini.
Punto debole: Da I cento passi Giordana era diventato l'alfiere della rinascita del film d'impegno civile in Italia. Ma ora, dopo questa delusione al botteghino, diventa tutto un po' più difficile.

39 Carlo Vanzina
Regista, sceneggiatore, produttore
Posizione precedente: 32

Già principe della commedia popolare negli Anni Ottanta, il cineasta romano (54 anni), che si appresta a festeggiare trent'anni di carriera insieme al fratello, lo sceneggiatore Enrico, ha scoperto una nuova vocazione: il sequel/remake nostalgico di classici del rivalutato cinema di serie B. E la cosa funziona, anche se Il ritorno del Monnezza al botteghino ha ottenuto risultati un po' inferiori alle aspettative (2 milioni e mezzo) e comunque lontani dall'exploit di Le barzellette. Dignitoso l'incasso anche di In questo mondo di ladri (1 milione e 200).
Punto di forza: continua il viaggio nel genere risuscitato con Eccezzziunale... veramente 2 (l'originale lo ha girato proprio lui nel 1982) e ha parecchi altri progetti, dall'inevitabile Le barzellette 2 alla prima commedia del nuovo corso di Boldi post-Filmauro.
Punto debole: le operazioni nostalgia molte volte più che divertire rischiano il patetico. E che effetto farà un Abatantuono, che ha cambiato faccia, stile e generi, di nuovo terruncello?

40 Luigi Lo Cascio
Attore
Posizione precedente: 18

Sfortunato il suo approdo al thriller con Occhi di cristallo (solo 300 mila euro), appena dignitoso il risultato di La vita che vorrei (1 milione e 400), ma l'attore palermitano (37 anni) resta comunque uno dei più apprezzati e richiesti. Questa stagione è tornato anche sul palcoscenico con l'apprezzato La tana, da lui stesso adattato da un racconto di Kafka.
Punto di forza: torna a Venezia, dove è una presenza fissa dai tempi de I cento passi, con La bestia nel cuore di Cristina Comencini. Sulla carta interessante il suo incontro (in giallo) con Roberta Torre che l'ha diretto in Mare buio.
Punto debole: il rischio di restare prigioniero del dramma, visto che i suoi tentativi di fuga in commedia (Mio cognato) o giallo sono stati flop.



41 Barbora Bobulova
Attrice

Approdata in Italia grazie a una direttrice di casting che cercava una ragazza slava per Infiltrato di Claudio Sestrieri (1995), in un paio di stagioni la brava attrice slovacca (Martin, 1974) si è prima segnalata per intensità in La spettatrice, poi ha conquistato un buon numero di premi (David, Ciak d'Oro, Globo d'oro) per la performance mistica di Cuore sacro. Senza dimenticare il controverso Ovunque sei, dove è la migliore del cast.
Punto di forza: attivissima, ha appena girato l'opera d'esordio di Kim Rossi Stuart.
Punto debole: più apprezzata dalla critica che dal pubblico, ora ha bisogno di film solidi (meglio evitare cose tipo Tartarughe sul dorso) e registi che la sappiano valorizzare al meglio.

42 Francesco Gesualdi - Dario Piazzi
Presidente e Amministratore delegato Cinecittà Cinema

Gesualdi è diventato segretario generale della Regione Lazio, ma mantiene la carica a Cinecittà, Piazzi prosegue da amministratore delegato nel rilancio dell'unico circuito di multiplex (di proprietà pubblica) che ha la mission di programmare il 30% di cinema italiano ed europeo nelle sue sale.
Punto di forza: Piazzi ha il merito di credere anche nel Sud: il circuito apre in Sicilia (vicino a Ragusa), regione con pochissimi multiplex, e a Foggia. Mentre Gesualdi, in Regione Lazio, può "giocare" anche il suo ruolo istituzionale; per esempio nel prossimo Festival di Roma (2006) voluto da Veltroni.
Punto debole: si torna a dire che prima o poi il circuito sarà messo in vendita. Anche per evitare polemiche sullo Stato che fa concorrenza agli esercenti privati.

43 Fabio Volo
Attore
Fabio Bonetti (Bergamo, 1972) in arte Volo è un personaggio quasi unico nel mondo dello spettacolo: una sorta di eterno "debuttante assoluto" che continua a stupire per intelligenza ed eclettismo. Popolare intrattenitore radiofonico (Radio Deejay) e televisivo (è stato anche una mai dimenticata Iena), è pure (non) scrittore (È una vita che ti aspetto è stato un best-seller) e (non) attore. Dopo l'exploit di Casomai, questa stagione con La febbre, nuovamente diretto da D'Alatri, ha confermato bella naturalezza e carismatica presenza anche sul grande schermo.
Punto di forza: quella del cinema inizia a essere una vera professione: di Uno dei due di Eugenio Cappuccio (Volevo solo dormirle addosso), oltre che protagonista è anche co-sceneggiatore.
Punto debole: il primo personaggio sembrava quasi essergli stato cucito addosso, il secondo è già più vicino a una prova d'attore tout court, ma qui il gioco si fa veramente duro: cambia regista e si trova alle prese con una storia ad alto rischio di prevedibilità: il classico cambio di vita dopo il dramma di una malattia. Riuscirà a cavarsela ancora?

44 Michele Placido
Regista, sceneggiatore, attore
Posizione precedente: 38

A Venezia risate a scena aperta dei critici (quasi tutti l'hanno stroncato), applausi da parte del pubblico, strenua difesa dell'autore e polemiche (con annessa pubblicità indiretta) per il nudo di Accorsi. Svanito il polverone, però, a fine stagione il bilancio del foggiano Placido (59 anni) non è troppo positivo: Ovunque sei, ottavo incasso italiano, ha raggiunto quota 2 milioni e 300 mila, due milioni in meno del più fortunato Un viaggio chiamato amore.
Punto di forza: cast da favola (Favino, Accorsi, Rossi Stuart, Santamaria, Jasmine Trinca, l'emergente Scamarcio), un magnifico, duro romanzo di Giancarlo De Cataldo (anche co-sceneggiatore): Romanzo criminale è, con quello di Benigni, il film italiano più atteso. E può permettersi, con buona pace dell'autore, di snobbare Venezia.
Punto debole: le tematiche sono più vicine al miglior Placido (Un eroe borghese), ma la vastità e complessità del romanzo possono essere un problema.

45 Elda Ferri- Roberto Faenza
Produttrice e Regista, sceneggiatore

La loro casa di produzione Jean Vigo ha realizzato quest'anno due film: dopo Alla luce del sole, uscito a inizio anno con buon consenso di pubblico e critica (soprattutto per la prova di Luca Zingaretti, finalmente riportato al cinema) e un incasso decoroso (1,4 milioni), esce ora I giorni dell'abbandono,con Margherita Buy e ancora Zingaretti, che può contare per il lancio sulla vetrina veneziana (è in concorso). Punto di forza: Elda Ferri fa anche parte della squadra di Melampo con Benigni & Braschi. Una squadra che a ottobre porta nei cinema il film dell'anno, l'attesissimo La tigre e la neve. Punto debole: a parte i film di Faenza, la Jean Vigo raramente si avventura in progetti di altri registi.

46 Sergio Rubini
Attore, regista, sceneggiatore
Posizione precedente: 47

Baciato, anche se in maniera minore rispetto a Verdone e Muccino jr., dal successo di Manuale d'amore, l'autore/attore pugliese (45 anni) prosegue un suo personale percorso all'insegna de "il cuore messo a nudo": gira i suoi film nella sua terra d'origine, ci infila il padre, filtra attraverso le immagini ricordi intimi ed esperienze personali. Anche nel film di Veronesi, in fondo, ha recitato il segmento sulla crisi di coppia proprio con l'ex moglie Margherita Buy.
Punto di forza: gira, ancora una volta in Puglia, il suo ottavo film da regista, La terra, mentre in tv è protagonista con Fantastichini del nuovo Sacco e Vanzetti atteso a Venezia.
Punto debole: mettere sempre a frutto le sue atipiche caratteristiche: quella di essere, come attore, soprattutto un carattere, e, come autore, un esempio di quel prodotto medio che, di fronte alla crisi del nostro cinema, rischia di svanire.

47 Marco Bellocchio
Regista, sceneggiatore
Posizione precedente: 24
La Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro lo ha festeggiato con una retrospettiva completa e perfino una personale dei suoi quadri, mentre si moltiplicano i saggi dedicati al suo cinema (uno di Aprà sulla sua storia artistica, un altro in occasione dei 40 anni de I pugni in tasca, la sua opera prima). E il maestro mai pacificato (66 anni) continua a vivere un momento felice: Buongiorno, notte, a ottobre, esce anche in Usa.
Punto di forza: ritrova Sergio Castellitto nell'atteso Il regista di matrimoni, che mescola il Manzoni dei Promessi sposi, la Sicilia e la storia di una crisi artistica.
Punto debole: non è che anniversari e celebrazioni rischiano di spegnere quella rabbia di fondo che continua a renderlo unico e prezioso?

48 Enrico Lucherini
Press agent
Posizione precedente: 46

Praticamente un'istituzione: un creatore/inventore di eventi (più di mille, fra grande e piccolo schermo), uno che il cinema italiano, quello vero, lo ha vissuto in prima persona, uno che, grazie alle sue famose "lucherinate", oltre che sulla stampa è finito nei vocabolari. Memoria storica, commentatore unico del presente (lo fa, ogni agosto, anche su Ciak, disquisendo ironico sui risultati della stagione), continua, col socio Gianluca Pignatelli, a seguire il lancio delle più interessanti produzioni italiane di cinema e televisione.
Punto di forza: è il Gianni Letta del nostro cinema, capace di far convivere Rai Cinema e Medusa, grande e piccolo schermo. Al Lido sarà protagonista. Fra i film che promuoverà: quello in apertura di Tsui Hark, La bestia nel cuore e il remake televisivo di Sacco e Vanzetti, che è riuscito a "imporre" in Campo San Polo in apertura del festival.
Punto debole: lui dice che si diverte ancora, noi continuiamo a chiederci come ci riesca. Uno come lui, che ha visto tutto, come può trovare "funny" questo cinema piccolo piccolo e una tv così banale? Diciamo che è un adorabile bugiardo.

49 Tilde Corsi - Gianni Romoli
Titolari R&C Produzioni
Posizione precedente: 43

Ci si aspettava grandi cose dal nuovo film di Ferzan Ozpetek, come sempre prodotto dalla coppia Romoli-Corsi, dopo i grandi successi di Le fate ignoranti e La finestra di fronte. Invece Cuore sacro ha deluso al box office (3 milioni) e non ha convinto nemmeno gran parte della critica. Molte nomination ai David, ma pochi premi (2 David e 2 Globi d'oro).
Punto di forza: il film, in un'annata nera per il nostro cinema, è stato comunque il quinto miglior incasso italiano.
Punto debole: con Vento di terra di Marra hanno voluto sfatare la nomea di produttori "soloozpetek". Ma il film è andato male. E ora anche il regista turco è un po' meno una sicurezza al botteghino.

50 Saverio Costanzo
Regista, sceneggiatore

Laureato in sociologia delle comunicazioni, già autore di interessanti documentari (Caffè mille luci in Usa, Sala Rossa, docu-fiction premiato a Torino), il giovane Costanzo (Roma, 1975) con Private, profondo film-metafora sul conflitto ebraico-palestinese, ha firmato il più interessante esordio della stagione.
Punto di forza: non solo il numero di premi vinti - Pardo d'Oro a Locarno, premi a San Francisco e Valladolid, Nastro d'Argento, David e Ciak d'Oro - ma anche l'originalità di stile e di contenuti di uno dei rari film italiani dal respiro europeo.
Punto debole: lo scarso successo economico nonostante l'apprezzamento critico e il classico problema delle aspettative per l'opera numero due.


Dagospia 09 Settembre 2005