"NATIONAL ENQUIRER": BUSH TORNA A BERE PER KATRINA - CHARLIZE BACIA IL CULO DI SHIRLEY MCLAINE - IBSEN PER KIDMAN - PER BRITNEY DEPRESSIONE POSTPARTO (LA NUOVA MODA DELLE STAR) - FBI FILES: LE ORGE DI SINATRA PER JFK.
1 - KATRINA FA BERE BUSH.
Strepitosa pagina del "National Enquirer che, citando fonti vicine alla famiglia Bush, sostiene che sull'onda delle critiche e della tensione seguite al disastro dell'uragano Katrina, il presidente si sarebbe lasciato andare, ricominciando a bere. Un vizio che - secondo le versioni ufficiali - aveva gettato alle ortiche dal giorno del suo 40esimo compleanno.
Ma secondo il magazine scandalistico, quando gli argini di New Orleans hanno ceduto inondando la città, Bush si sarebbe concesso uno shot di whisky, proprio mentre la moglie Laura entrava nella stanza gridando sconvolta: "Smettila, George!"
Fu Laura in passato a costringere il futuro presidente a smettere di bere alcolici: "Scegli, o me o Jim Beam", recita la leggenda. E ora non vuole rivivere quell'incubo, spiega la fonte dell'Enquirer.
Nella pagina del giornale è visibile anche un giovane George Bush, ai tempi del college, attaccato a una bottiglia in quella che sembra una goliardica gara tra amici.
2 - CHARLIZE BACIA SHIRLEY MCLAINE. SUL SEDERE.
Presto usciranno le immagini, ma già è divertente immaginarsi la scena. Durante la registrazione dell'annuale premiazione di Women in Film, il premio tutto al femminile della rivista "Premiere", Charlize Theron è salita sul palco a ritirare il riconoscimento e scendendo di nuovo tra il pubblico ha omaggiato Shirley McClaine. baciandola sul sedere.
La mitica diva di "Irma la dolce" è rimasta sorpresa e divertita dell'accaduto. Charlize ha più tardi spiegato il suo curioso atteggiamento, dando la colpa ai pesanti antidolorifici che è costretta a prendere per la ferita al collo riportata durante le riprese del thriller fantascientifico "Aeon Flux". Ma è difficile capire come delle medicine, per quanto debilitanti, possano far scambiare il sedere per il volto di Shirley McLaine.
3 - NICOLE TORNA AL TEATRO.
Otto anni fa Nicole Kidman, fece tornare di moda il teatro tra le star hollywoodiane accettando il ruolo da protagonista per "The Blue Room", messo in scena a Londra. Oggi sembra che Nicole voglia tornare a calcare le assi del palcoscenico in una nuova produzione, sempre nella capitale Britannica, stavolta per la pièce di Ibsen "Hedda Gabler".
4 - BRITNEY DEPRESSA PER IL PARTO.
A Hollywood va di moda la depressione postparto. E quindi Britney Spears non poteva farsela mancare. Secondo Msnbc, la cantante sarebbe di umore assai variabile da quando è tornata a casa dalla clinica dopo aver partorito il suo primo figlio.
Si dice che Britney sia terrorizzata all'idea di non tornare più in forma come prima, e che la ferita del cesareo resti visibile. Un vero problema per chi, come lei, ha contribuito a lanciare la moda dei pantaloni a vita bassa e la pancia in bella mostra..
5 - ARCHIVI FBI: LE ORGE DI SINATRA PER JFK.
Paolo Mastrolilli per "La Stampa"
Frank Sinatra organizzava festini a base di sesso per il presidente John Kennedy, Bette Davis era un'incorreggibile comunista, i Beach Boys consumavano più droghe psichedeliche che acqua, il regista Otto Preminger moriva dalla voglia di spiare per il Federal Bureau of Investigation. Alcune di queste notizie sono vecchi pettegolezzi, altre sono nuove rivelazioni: tutte si trovano negli archivi dell'Fbi, su cui ha potuto mettere le mani l'agenzia americana Associated Press.
L'Ap ha chiesto di vedere i file classificati come «High Visibility Memorandum» redatti fra il 1974 e il 2005. Il risultato è stato impressionate: oltre 500 rapporti, per un totale di circa 1.500 pagine. L'elenco, in ordine alfabetico, include tutte o quasi le celebrità che hanno contato qualcosa in America. C'è il re del jazz Louis Armstrong, nonostante sulla sua fedina penale non si trovi neppure una multa per eccesso di velocità e il boss della mafia Carlo Gambino, che invece ha scritto la storia della criminalità organizzata negli Usa con i suoi delitti. Poi ci sono lo scienziato Albert Einstein, il comico Groucho Marx, il pittore Andy Warhol, un po' di giocatori di football, qualche stella tv tipo Lucille Ball, il senatore e candidato presidenziale Edmund Muskie, il serial killer Ted Bundy e l'inventore del detective Topolino, Walt Disney.
L'Fbi conferma che Sinatra organizzava orge per John Kennedy e giura che i Beach Boys si stordivano con Lsd e sostanze allucinogene varie. Rivela che Otto Preminger, il regista di «Anatomia di un omicidio», si era offerto con insistenza di fare l'informatore, e non dimentica che Muskie aveva dovuto pagare 27,50 dollari nel 1965, per aver dato la caccia ad uccelli migratori in un campo vietato. Il Bureau ammette anche di aver condizionato le scelte per il cast di un serial televisivo intitolato «The Fbi»: Bette Davis era bandita dallo show, per le sue sospette simpatie comuniste, mentre Robert Blake non doveva comparire perché una volta aveva dichiarato che la società è responsabile per il comportamento dei killer. Anche James Earl Ray, l'assassino di Martin Luther King, aveva richiesto per una cinquantina di volte documenti segreti del Bureau: voleva sapere se gli agenti sorvegliavano i movimenti della vedova di King.
Le persone finite nell'archivio dell'Fbi venivano scelte quasi per caso. In genere non avevano commesso reati e non erano sotto inchiesta, ma il solo fatto di essere famose aveva attirato l'attenzione del mitico direttore J. Edgar Hoover. Adesso, però, i portavoce del Bureau garantiscono che quell'epoca è finita da tempo: niente più spionaggio politico.
Dagospia 22 Settembre 2005
Strepitosa pagina del "National Enquirer che, citando fonti vicine alla famiglia Bush, sostiene che sull'onda delle critiche e della tensione seguite al disastro dell'uragano Katrina, il presidente si sarebbe lasciato andare, ricominciando a bere. Un vizio che - secondo le versioni ufficiali - aveva gettato alle ortiche dal giorno del suo 40esimo compleanno.
Ma secondo il magazine scandalistico, quando gli argini di New Orleans hanno ceduto inondando la città, Bush si sarebbe concesso uno shot di whisky, proprio mentre la moglie Laura entrava nella stanza gridando sconvolta: "Smettila, George!"
Fu Laura in passato a costringere il futuro presidente a smettere di bere alcolici: "Scegli, o me o Jim Beam", recita la leggenda. E ora non vuole rivivere quell'incubo, spiega la fonte dell'Enquirer.
Nella pagina del giornale è visibile anche un giovane George Bush, ai tempi del college, attaccato a una bottiglia in quella che sembra una goliardica gara tra amici.
2 - CHARLIZE BACIA SHIRLEY MCLAINE. SUL SEDERE.
Presto usciranno le immagini, ma già è divertente immaginarsi la scena. Durante la registrazione dell'annuale premiazione di Women in Film, il premio tutto al femminile della rivista "Premiere", Charlize Theron è salita sul palco a ritirare il riconoscimento e scendendo di nuovo tra il pubblico ha omaggiato Shirley McClaine. baciandola sul sedere.
La mitica diva di "Irma la dolce" è rimasta sorpresa e divertita dell'accaduto. Charlize ha più tardi spiegato il suo curioso atteggiamento, dando la colpa ai pesanti antidolorifici che è costretta a prendere per la ferita al collo riportata durante le riprese del thriller fantascientifico "Aeon Flux". Ma è difficile capire come delle medicine, per quanto debilitanti, possano far scambiare il sedere per il volto di Shirley McLaine.
3 - NICOLE TORNA AL TEATRO.
Otto anni fa Nicole Kidman, fece tornare di moda il teatro tra le star hollywoodiane accettando il ruolo da protagonista per "The Blue Room", messo in scena a Londra. Oggi sembra che Nicole voglia tornare a calcare le assi del palcoscenico in una nuova produzione, sempre nella capitale Britannica, stavolta per la pièce di Ibsen "Hedda Gabler".
4 - BRITNEY DEPRESSA PER IL PARTO.
A Hollywood va di moda la depressione postparto. E quindi Britney Spears non poteva farsela mancare. Secondo Msnbc, la cantante sarebbe di umore assai variabile da quando è tornata a casa dalla clinica dopo aver partorito il suo primo figlio.
Si dice che Britney sia terrorizzata all'idea di non tornare più in forma come prima, e che la ferita del cesareo resti visibile. Un vero problema per chi, come lei, ha contribuito a lanciare la moda dei pantaloni a vita bassa e la pancia in bella mostra..
5 - ARCHIVI FBI: LE ORGE DI SINATRA PER JFK.
Paolo Mastrolilli per "La Stampa"
Frank Sinatra organizzava festini a base di sesso per il presidente John Kennedy, Bette Davis era un'incorreggibile comunista, i Beach Boys consumavano più droghe psichedeliche che acqua, il regista Otto Preminger moriva dalla voglia di spiare per il Federal Bureau of Investigation. Alcune di queste notizie sono vecchi pettegolezzi, altre sono nuove rivelazioni: tutte si trovano negli archivi dell'Fbi, su cui ha potuto mettere le mani l'agenzia americana Associated Press.
L'Ap ha chiesto di vedere i file classificati come «High Visibility Memorandum» redatti fra il 1974 e il 2005. Il risultato è stato impressionate: oltre 500 rapporti, per un totale di circa 1.500 pagine. L'elenco, in ordine alfabetico, include tutte o quasi le celebrità che hanno contato qualcosa in America. C'è il re del jazz Louis Armstrong, nonostante sulla sua fedina penale non si trovi neppure una multa per eccesso di velocità e il boss della mafia Carlo Gambino, che invece ha scritto la storia della criminalità organizzata negli Usa con i suoi delitti. Poi ci sono lo scienziato Albert Einstein, il comico Groucho Marx, il pittore Andy Warhol, un po' di giocatori di football, qualche stella tv tipo Lucille Ball, il senatore e candidato presidenziale Edmund Muskie, il serial killer Ted Bundy e l'inventore del detective Topolino, Walt Disney.
L'Fbi conferma che Sinatra organizzava orge per John Kennedy e giura che i Beach Boys si stordivano con Lsd e sostanze allucinogene varie. Rivela che Otto Preminger, il regista di «Anatomia di un omicidio», si era offerto con insistenza di fare l'informatore, e non dimentica che Muskie aveva dovuto pagare 27,50 dollari nel 1965, per aver dato la caccia ad uccelli migratori in un campo vietato. Il Bureau ammette anche di aver condizionato le scelte per il cast di un serial televisivo intitolato «The Fbi»: Bette Davis era bandita dallo show, per le sue sospette simpatie comuniste, mentre Robert Blake non doveva comparire perché una volta aveva dichiarato che la società è responsabile per il comportamento dei killer. Anche James Earl Ray, l'assassino di Martin Luther King, aveva richiesto per una cinquantina di volte documenti segreti del Bureau: voleva sapere se gli agenti sorvegliavano i movimenti della vedova di King.
Le persone finite nell'archivio dell'Fbi venivano scelte quasi per caso. In genere non avevano commesso reati e non erano sotto inchiesta, ma il solo fatto di essere famose aveva attirato l'attenzione del mitico direttore J. Edgar Hoover. Adesso, però, i portavoce del Bureau garantiscono che quell'epoca è finita da tempo: niente più spionaggio politico.
Dagospia 22 Settembre 2005