POLITIKOM -''DAMOSE DA FA'! VOLEMOSE BENE! SEMO ROMANI'' (CIAMPI FA KAROL) - BOSELLI PRO-SILVIO - L'INSURREZIONE ARMATA DI MIELI - RUINI, DUELLO D'ALEMA-FO - TG3 CON PASSAMONTAGNA - COSSIGA PICCONA DI PAOLA.
1 - (Ansa) - ''Damose da fa'! Volemose bene! Semo romani''. Con queste parole Carlo Azeglio Ciampi ha concluso l'intervento in Campidoglio alla cerimonia con cui gli e' stata consegnata dal sindaco Veltroni la pergamena con la delibera che gli conferisce la cittadinanza onoraria di Roma.
''Avevo pensato ad una conclusione aulica, tipo 'civis romanus sum', ma poi ho ricordato queste parole - ha detto Ciampi con voce commossa - che disse l'anno scorso Giovanni Paolo II ai suoi parroci e a tutto il clero romano in romanesco, e ho deciso di esprimere con esse la grande gioia che mi avete
dato''.
2 - (Apcom) - Oltre a "Alessandro Manzoni, Giuseppe Verdi e Guglielmo Marconi", che pure divennero cittadini onorari di Roma come del resto "Elio Toaff e Papa Giovanni Paolo II", nel suo intervento per la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Carlo Azeglio Ciampi, il sindaco di Roma, Walter Veltroni, ricorda anche l'agente del Sismi ucciso in Iraq nell'azione per la liberazione di Giuliana Sgrena: Nicola Calipari. "Un uomo - ha sottolineato il sindaco - che nel senso più nobile della parola serviva lo Stato, le istituzioni, la comunità nazionale". Presente nella Sala Giulio Cesare che ospita la cerimonia anche la vedova Calipari, Rosa. Veltroni dedica parole anche per "Massimo D'Antona, Pio La Torre, Peppino Impastato, Antonino Caponnetto (...) e Marco Biagi".
3 - Da sinistra, polemiche per la sentenza All Iberian, che ha registrato l'assoluzione di Silvio Berlusconi. Fuori dal coro c'è il socialista Enrico Boselli, sul Corriere della Sera: "Cavalcare la polemica giudiziaria contro Berlusconi, parlare di sentenza scandalo, è sbagliato, ingiusto e controproducente".
4 - A "Otto e mezzo", su La7, ieri sera Paolo Mieli è stato intervistato da Giuliano Ferrara e Gad Lerner. Il direttore del Corriere della Sera ricordava che solo "Il Tempo" difende Antonio Fazio (anche se Mieli diceva di essere convinto che l'ufficio stampa della Banca d'Italia gli farà avere la rassegna dei giornali che nel mondo sono favorevoli al governatore). A parte il fatto che - per esempio - sul Financial Times appaiono le pubblicità di Abn Amro, fate leggere a Mieli il fondo che appare oggi su L'Unione Sarda, intitolato "L'attacco a Fazio danneggia l'Italia", dell'ecomista Beniamino Moro.
5 - E pubblicato da Rizzoli, nella Bur, il libro di Aldo Grandi intitolato "Insurrezione armata. Per la prima volta parlano i protagonisti di Potere Operaio. La storia di uno dei momenti più difficili della nostra Repubblica". Paolo Mieli è citato solo una volta, e "di striscio".
6 - Il diessino Massimo D'Alema viene intervistato da l'Unita: "La Chiesa ha il diritto di esprimere le proprie posizioni. E queste vanno discusse nel merito. Io ritengo che il cardinale Ruini abbia torto su alcune questioni cruciali. Ma sono contrario ai fischi. Che sono controproducenti e servono solo a fare apparire il presidente della Cei come una vittima dell'intolleranza. Ritengo che vi siano sufficienti argomenti per rispondere a Ruini, senza bisogno di fischiare". A stretto giro di posta gli risponde Dario Fo, su Liberazione: ".lo spettacolo più brutto lo ha offerto la sinistra, all'interno della quale vi è stata una gara a ergersi come il più affidabile difensore di Ruini".
7 - Ieri sera, a TelePadania, l'ex ministro leghista Giancarlo Pagliarini ha confessato che, prima di conoscere Umberto Bossi, votava radicale.
8 - (Jena per La Stampa) - Quando ha visto il telegiornale di Al Qaeda, Berlusconi ha chiesto ai suoi collaboratori: «Ma perché oggi la Berlinguer si è messa il passamontagna?»
9 - (Robin per Europa) - Contestazione a Santi Apostoli, nella sede del comitato per le primarie dell'Unione. Alcuni incappucciati hanno protestato per il mancato rispetto delle regole e per la scarsa informazione data sui candidati non ufficiali. Sotto un cappuccio color arcobaleno, le inconfondibili fattezze dell'on. Mastella.
10 - (Adnkronos) - Il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga ha rivolgo oggi un'interpellanza al presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro dell'Interno per conoscere: ''Quale sia il loro giudizio sull'implementazione delle capacita' di contrasto al terrorismo, anche al di fuori del territorio nazionale, che derivera' al Sismi, ormai agenzia di intelligence generale dello Stato, con la nomina per imposizione del 'Nelson
italiano', il noto genio militare Ammiraglio Di Paola, all'ufficio di vicedirettore del servizio; o di un generale dell'esercito, silurato dalla carica di vice capo, finora da lui ricoperta, dal nuovo Capo di Stato Maggiore dell'Esercito ed esperto in materia di battaglie napoleoniche; o dell'ammiraglio Branciforti, studioso della gloriosa battaglia di Lissa ed in regate in 'acque basse'''.
11 - Pietro Mancini, figlio del defunto leader del Psi Giacomo Mancini, se la prende con il presidente della Repubblica, e l'Ansa scrive: ''Pur rispettando la decisione del Quirinale, che ha nominato senatore a vita l'ex leader storico del vecchio PCI di Togliatti e Berlinguer, Giorgio Napolitano, non si può fare a meno di notare che si è inteso certificare, anche con questa nomina, l'omologazione, non accettabile, invece, né sul piano storico né su quello politico, di tutta la sinistra italiana con la componente comunista ed ex comunista, oggi diessina''.
12 - Durante il fine settimana nelle redazioni circolava l'ultimo comunicato stampa del ministro Gianni Alemanno, dal titolo surreale "Agroalimentare: Alemanno, la passata solo con pomodoro fresco"...
13 - Minzolini per La Stampa - Nell'atrio del ristorante Etoile, un attimo dopo l'abbraccio con Gianfranco Fini sul palco del Palasport di Reggio Calabria, Silvio Berlusconi elenca le sue "cose da fare", ma, soprattutto, le inquadra tutte in un accordo generale. Come dire: se viene meno una condizione vengono meno anche le altre. «Abbiamo fatto un accordo - racconta il premier - e Fini ha anche indicato delle priorità. Prima viene la riforma costituzionale con la devolution e le norme anti-ribaltone. Poi la legge elettorale proporzionale. E alla fine, l'Udc ha anche proposto le primarie. Su quest'ultimo punto, e Fini è d'accordo, aspettiamo che l'Udc indichi un metodo. Ho sentito quest'idea di far votare tutta l'Italia. Mah...Quanto costerebbero primarie del genere? Ottocento miliardi di vecchie lire. Chi paga? Io non lo so. Mi chiedete: se non si fanno le primarie non si fa la legge elettorale? Ma chi l'ha detto? Sulla legge elettorale possiamo andare avanti».
Dagospia 27 Settembre 2005
''Avevo pensato ad una conclusione aulica, tipo 'civis romanus sum', ma poi ho ricordato queste parole - ha detto Ciampi con voce commossa - che disse l'anno scorso Giovanni Paolo II ai suoi parroci e a tutto il clero romano in romanesco, e ho deciso di esprimere con esse la grande gioia che mi avete
dato''.
2 - (Apcom) - Oltre a "Alessandro Manzoni, Giuseppe Verdi e Guglielmo Marconi", che pure divennero cittadini onorari di Roma come del resto "Elio Toaff e Papa Giovanni Paolo II", nel suo intervento per la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Carlo Azeglio Ciampi, il sindaco di Roma, Walter Veltroni, ricorda anche l'agente del Sismi ucciso in Iraq nell'azione per la liberazione di Giuliana Sgrena: Nicola Calipari. "Un uomo - ha sottolineato il sindaco - che nel senso più nobile della parola serviva lo Stato, le istituzioni, la comunità nazionale". Presente nella Sala Giulio Cesare che ospita la cerimonia anche la vedova Calipari, Rosa. Veltroni dedica parole anche per "Massimo D'Antona, Pio La Torre, Peppino Impastato, Antonino Caponnetto (...) e Marco Biagi".
3 - Da sinistra, polemiche per la sentenza All Iberian, che ha registrato l'assoluzione di Silvio Berlusconi. Fuori dal coro c'è il socialista Enrico Boselli, sul Corriere della Sera: "Cavalcare la polemica giudiziaria contro Berlusconi, parlare di sentenza scandalo, è sbagliato, ingiusto e controproducente".
4 - A "Otto e mezzo", su La7, ieri sera Paolo Mieli è stato intervistato da Giuliano Ferrara e Gad Lerner. Il direttore del Corriere della Sera ricordava che solo "Il Tempo" difende Antonio Fazio (anche se Mieli diceva di essere convinto che l'ufficio stampa della Banca d'Italia gli farà avere la rassegna dei giornali che nel mondo sono favorevoli al governatore). A parte il fatto che - per esempio - sul Financial Times appaiono le pubblicità di Abn Amro, fate leggere a Mieli il fondo che appare oggi su L'Unione Sarda, intitolato "L'attacco a Fazio danneggia l'Italia", dell'ecomista Beniamino Moro.
5 - E pubblicato da Rizzoli, nella Bur, il libro di Aldo Grandi intitolato "Insurrezione armata. Per la prima volta parlano i protagonisti di Potere Operaio. La storia di uno dei momenti più difficili della nostra Repubblica". Paolo Mieli è citato solo una volta, e "di striscio".
6 - Il diessino Massimo D'Alema viene intervistato da l'Unita: "La Chiesa ha il diritto di esprimere le proprie posizioni. E queste vanno discusse nel merito. Io ritengo che il cardinale Ruini abbia torto su alcune questioni cruciali. Ma sono contrario ai fischi. Che sono controproducenti e servono solo a fare apparire il presidente della Cei come una vittima dell'intolleranza. Ritengo che vi siano sufficienti argomenti per rispondere a Ruini, senza bisogno di fischiare". A stretto giro di posta gli risponde Dario Fo, su Liberazione: ".lo spettacolo più brutto lo ha offerto la sinistra, all'interno della quale vi è stata una gara a ergersi come il più affidabile difensore di Ruini".
7 - Ieri sera, a TelePadania, l'ex ministro leghista Giancarlo Pagliarini ha confessato che, prima di conoscere Umberto Bossi, votava radicale.
8 - (Jena per La Stampa) - Quando ha visto il telegiornale di Al Qaeda, Berlusconi ha chiesto ai suoi collaboratori: «Ma perché oggi la Berlinguer si è messa il passamontagna?»
9 - (Robin per Europa) - Contestazione a Santi Apostoli, nella sede del comitato per le primarie dell'Unione. Alcuni incappucciati hanno protestato per il mancato rispetto delle regole e per la scarsa informazione data sui candidati non ufficiali. Sotto un cappuccio color arcobaleno, le inconfondibili fattezze dell'on. Mastella.
10 - (Adnkronos) - Il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga ha rivolgo oggi un'interpellanza al presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro dell'Interno per conoscere: ''Quale sia il loro giudizio sull'implementazione delle capacita' di contrasto al terrorismo, anche al di fuori del territorio nazionale, che derivera' al Sismi, ormai agenzia di intelligence generale dello Stato, con la nomina per imposizione del 'Nelson
italiano', il noto genio militare Ammiraglio Di Paola, all'ufficio di vicedirettore del servizio; o di un generale dell'esercito, silurato dalla carica di vice capo, finora da lui ricoperta, dal nuovo Capo di Stato Maggiore dell'Esercito ed esperto in materia di battaglie napoleoniche; o dell'ammiraglio Branciforti, studioso della gloriosa battaglia di Lissa ed in regate in 'acque basse'''.
11 - Pietro Mancini, figlio del defunto leader del Psi Giacomo Mancini, se la prende con il presidente della Repubblica, e l'Ansa scrive: ''Pur rispettando la decisione del Quirinale, che ha nominato senatore a vita l'ex leader storico del vecchio PCI di Togliatti e Berlinguer, Giorgio Napolitano, non si può fare a meno di notare che si è inteso certificare, anche con questa nomina, l'omologazione, non accettabile, invece, né sul piano storico né su quello politico, di tutta la sinistra italiana con la componente comunista ed ex comunista, oggi diessina''.
12 - Durante il fine settimana nelle redazioni circolava l'ultimo comunicato stampa del ministro Gianni Alemanno, dal titolo surreale "Agroalimentare: Alemanno, la passata solo con pomodoro fresco"...
13 - Minzolini per La Stampa - Nell'atrio del ristorante Etoile, un attimo dopo l'abbraccio con Gianfranco Fini sul palco del Palasport di Reggio Calabria, Silvio Berlusconi elenca le sue "cose da fare", ma, soprattutto, le inquadra tutte in un accordo generale. Come dire: se viene meno una condizione vengono meno anche le altre. «Abbiamo fatto un accordo - racconta il premier - e Fini ha anche indicato delle priorità. Prima viene la riforma costituzionale con la devolution e le norme anti-ribaltone. Poi la legge elettorale proporzionale. E alla fine, l'Udc ha anche proposto le primarie. Su quest'ultimo punto, e Fini è d'accordo, aspettiamo che l'Udc indichi un metodo. Ho sentito quest'idea di far votare tutta l'Italia. Mah...Quanto costerebbero primarie del genere? Ottocento miliardi di vecchie lire. Chi paga? Io non lo so. Mi chiedete: se non si fanno le primarie non si fa la legge elettorale? Ma chi l'ha detto? Sulla legge elettorale possiamo andare avanti».
Dagospia 27 Settembre 2005