FORZA LAPO! - NEL GIUGNO DEL 2006, DOPO DODICI ANNI DI ONORATA DITTATURA, SI SCIOGLIERÀ LA TRIMURTI GIRAUDO-BETTEGA-MOGGI. E INIZIERA' L'ERA DEI FRATELLINI ELKANN - JEAN-CLAUDE BLANC, NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO.

Massimo De Marzi per "l'Unità"


È in vista una rivoluzione copernicana in casa Juve. Nel giugno del 2006, dopo dodici anni di onorata militanza, si scioglierà la triade Giraudo-Bettega-Moggi. A guidare la società bianconera (pur restando presidente l'avvocato Franzo Grande Stevens) ci sarà Lapo Elkann, nipote di Gianni Agnelli, che si avvarrà anche dei consigli del fratello John, che già ha provveduto a inserire nel consiglio d'amministrazione un suo uomo di fiducia, il manager francese Jean-Claude Blanc.

Sarà lui, con ogni probabilità, il nuovo amministratore delegato che prenderà il posto di Antonio Giraudo, destinato a ricoprire il ruolo di supermanager della Ferrari oppure ad andare ad occupare un ruolo di primissimo piano nel nuovo organigramma Fiat. Blanc è entrato a far parte del cda bianconero lo scorso 11 maggio insieme con Stefano Bertola, esperto economico dell'Ifi, e con l'avvocato Luigi Chiappero, difensore nel processo doping del dottor Agricola (ieri la Commissione disciplinare doveva esaminare il caso, ma tutto è stato rinviato all'11 novembre, in attesa che il 27 ottobre inizi l'appello).

Che qualcosa di grosso bolla in pentola è chiaro da tempo. Basta tornare indietro di qualche mese, alle stilettate di Lapo Elkann nei confronti dell'attuale vertice bianconero, accusato di essere troppo serio e poco portato a sorridere. «Servirebbe un'operazione simpatia, mi piacerebbe una Juve smile», aveva detto a febbraio, il responsabile della brand promotion della Fiat. A stretto giro di posta la replica di Giraudo: «Senza essere simpatici abbiamo vinto tutto in dieci anni, senza chiedere aiuto economico alla famiglia Agnelli». Poi un botta e risposta con argomento Antonio Cassano dai toni più sfumati, fino alla sfuriata del giovane Elkann sulle colonne del mensile Max: «Quei tre (con riferimento alla triade, ndr) mi ricordano Caino e Babele. Pesa che tra tutti il più simpatico è Moggi.».



Non a caso, Lucky Luciano sarà anche l'unico certo di restare (anche la conferma di Bettega, uomo fortemente legato a Umberto Agnelli, al pari di Giraudo, è a rischio). L'uomo mercato della Signora ha precisato che il suo contratto con la Juventus «non è in scadenza a fine stagione: è a tempo indeterminato». Quindi il direttore generale non si tocca, ma l'amministratore delegato è destinato a lasciare la sede di Corso Galileo Ferraris. Per un Giraudo in uscita c'è un Jean-Claude Blanc in entrata. Anche in questo caso si tratta di un esperto della parte amministrativa, anche se con vasta esperienza nel mondo dello sport.

42 anni, Blanc dal 1987 al 1992 è stato direttore vendite e marketing e direttore delle cerimonie di apertura e chiusura dell'Olimpiade invernale di Albertville, essendo pupillo del grande Killy, il leggendario sciatore oggi membro d'onore del Cio e responsabile del comitato di coordinamento dell'Olimpiade di Torino 2006. Che avrà nella Fiat uno dei suoi massimi sponsor. Grazie a Killy, Blanc è entrato a far parte dell'Aso, l'Amaury Sport Organisation, società che cura i maggiori eventi sportivi in Francia (Tour de France, Parigi-Roubaix, la Parigi-Dakar) ed è l'editore del quotidiano sportivo L'Equipe.

Nel 2001 il passaggio alla Federazione francese di tennis, con l'incarico di organizzatore del Roland Garros, del torneo indoor di Parigi Bercy e della Coppa Davis. Viene descritto come un moralizzatore, attentissimo a far quadrare i conti, degno erede di Giraudo in questo senso. A Blanc avrà fatto piacere sapere che, per una volta, ieri il titolo Juve ha chiuso con il segno positivo a Piazza Affari: +0,29%, a 1,406 euro


Dagospia 30 Settembre 2005