LO SCOGLIO DEL PUDORE - ANTONELLO PIROSO SPARA A PALLE INCATENATE CONTRO MENTANA CHE IERI SERA A "MATRIX" - "A CADAVERE ANCORA CALDO" - HA MANDATO IN ONDA LE IMMAGINI DELLA MORTE DI SCOGLIO.
Il primo a sparare a palle incatenate sulla puntata di Matrix, ma senza mai nominarla, è stato stamane Antonello Piroso a Omnibus, intervistato poi a ruota dall'emittente radiofonica del Corriere della sera.
"Non giudico chi ha scelto di rimandare in onda le immagini della morte di Scoglio a cadavere ancora caldo - ha detto davanti a un attentissimo ministro Tremonti - ognuno fa quello che crede. Inoltre probabilmente altre televisioni, oltre a Canale 5, avendo a disposizione quelle stesse immagini si sarebbero comportate forse nella stessa maniera. Mi chiedo solo: quale era il valore aggiunto dell'immagine alla notizia? La rendeva più credibile?
Forniva una testimonianza imperdibile? Si dirà: è stato esercitato il diritto di cronaca. E anche: non devono essere certo i giornalisti a decidere cosa deve vedere un telespettatore adulto, tanto più alle undici e mezzo di sera. Io invece penso che ci sia una soglia davanti alla quale bisogna fermarsi. Perché non ho bisogno di vedere in un video un pedofilo molestare un bambino per sapere che esiste lo schifo, non ho bisogno di vedere i terroristi iracheni tagliare la gola ai quei disgraziati di ostaggi per provare orrore e ripulsa per la loro ideologia di morte. Scusate lo sfogo".
(AGI) Il Garante per la privacy interviene sulla vicenda della morte dell'ex allenatore del Genoa Franco Scoglio, e chiede agli organi di informazione di non mostrare le immagini del tragico malore in diretta tv. "Il Garante per la protezione dei dati personali, si legge in una nota, richiama gli organi di stampa e le testate televisive al rispetto della dignita' della persona nel riferire della tragica morte di Franco Scoglio. I mezzi di informazione si astengano dal pubblicare foto o mandare in onda filmati che ripropongano l'evento avvenuto in diretta nel corso di una trasmissione televisiva. Anche quando si tratti di notizie di rilevante interesse pubblico, infatti, e' necessario adottare le dovute cautele per evitare di ledere il diritto alla riservatezza, specie in caso di eventi luttuosi".
Dagospia 04 Ottobre 2005
"Non giudico chi ha scelto di rimandare in onda le immagini della morte di Scoglio a cadavere ancora caldo - ha detto davanti a un attentissimo ministro Tremonti - ognuno fa quello che crede. Inoltre probabilmente altre televisioni, oltre a Canale 5, avendo a disposizione quelle stesse immagini si sarebbero comportate forse nella stessa maniera. Mi chiedo solo: quale era il valore aggiunto dell'immagine alla notizia? La rendeva più credibile?
Forniva una testimonianza imperdibile? Si dirà: è stato esercitato il diritto di cronaca. E anche: non devono essere certo i giornalisti a decidere cosa deve vedere un telespettatore adulto, tanto più alle undici e mezzo di sera. Io invece penso che ci sia una soglia davanti alla quale bisogna fermarsi. Perché non ho bisogno di vedere in un video un pedofilo molestare un bambino per sapere che esiste lo schifo, non ho bisogno di vedere i terroristi iracheni tagliare la gola ai quei disgraziati di ostaggi per provare orrore e ripulsa per la loro ideologia di morte. Scusate lo sfogo".
(AGI) Il Garante per la privacy interviene sulla vicenda della morte dell'ex allenatore del Genoa Franco Scoglio, e chiede agli organi di informazione di non mostrare le immagini del tragico malore in diretta tv. "Il Garante per la protezione dei dati personali, si legge in una nota, richiama gli organi di stampa e le testate televisive al rispetto della dignita' della persona nel riferire della tragica morte di Franco Scoglio. I mezzi di informazione si astengano dal pubblicare foto o mandare in onda filmati che ripropongano l'evento avvenuto in diretta nel corso di una trasmissione televisiva. Anche quando si tratti di notizie di rilevante interesse pubblico, infatti, e' necessario adottare le dovute cautele per evitare di ledere il diritto alla riservatezza, specie in caso di eventi luttuosi".
Dagospia 04 Ottobre 2005