DAGO BUSINE$$ - MEDIASET ESCE DAL SATELLITE - ROMITI HA PERSO IL TRENO PER CEDERE L'1% RCS. E ORA NON VENDE PIÙ - INTERROGATORIO RINVIATO PER FAZIO - LEONARDO CHIAMA, BRAGGIOTTI RISPONDE - SPONSOR PER ROMA - RICUCCI VENDE IL PALAZZO MELIORBANCA - SIENA CO
1 - Da Affati Italiani.it - Cesare Romiti non è più gioviale e sorridente come un tempo. Anzi. Spesso appare nervoso e teso. Ma perché? "Perché sa di aver perso il treno giusto per vendere la sua quota dell'1% in Rcs. Dirò di più: sta seriamente pensando di non venderla più (nemmeno ai soci del patto) visto che, a suo giudizio, è sottostimata." Sotto i 5 euro non vendo, l'hanno sentito dire...
2 - Mediaset esce dal satellite, chiude i suoi 4 canali nel bouquet Mondo Sky (Duel, Happy, MT Channel, IT!) chiudono il 31 dicembre. A Piersilvio le risorse interne servono per il digitale terrestre. A Sky i 4 canali non piacciono, sono pieni di vecchie ricicciate e sono mal fatti (altro che sperimentazione satellitare e valore aggiunto al pacchetto a pagamento). La chiusura però pesa sulle teste di quelle 150/200 persone che, tra contratti a termine, a progetto o contratti con le case di produzione esterne si trovano a spasso. E tra l'altro, con il futuro tv così incerto (se Berlusconi non vince le elezioni, cosa succede della Gasparri e dello switch off?), la scelta di Mediaset di uscire dal satellitare (che è in ampia diffusione) sembra un po' una pirlata. Cosa c'è sotto?
3 - Sembra che a Villa Pacelli, quartier generale della famiglia Sensi, si stia dando un gran da fare Rosella Sensi, in veste di amministratore delegato della Roma, per trovare un sponsor alla sua squadra. Sembra che le trattative siano in corso i tulipani di Antonveneta e la Banca Italease.
4 - (Adnkronos) - Il momento in cui avverra' l'interrogatorio di Fazio con i magistrati oppure il deposito della memoria, sara' la prossima settimana. Nell'invito a comparire notificato a Fazio la scorsa settimana, secondo quanto si e' appreso, era stata fissata in linea di massima la data del 10 di ottobre. Data che era stata mutata
poiche', essendosi diffusa la scorsa settimana la notizia che l'interrogatorio
di Fazio era stato previsto per il 3 o anche per il 5 ottobre, c'era stato
un intervento della difesa per rinviare il momento. Comunque la data del
10, e' stato precisato, non e' perentoria e puo' essere suscettibile di spostamento.
Sembra certo comunque che l'interrogatorio non si fara' lunedi prossimo 10
ottobre.
5 - Solo oggi è stato ufficializzata l'uscita di Marco De Benedetti da Telecom Italia: "assume il ruolo di consulente alle dirette dipendenze del Presidente".
6 - R. Fi. per "Il Sole 24 Ore" - Che la Banca Leonardo fosse alla ricerca di un partner di prestigio è noto da tempo. Sul tavolo di Piero Barucci, presidente dell'istituto, sono arrivate in questi ultimi mesi molte offerte vantaggiose. Bnp Pari¬bas, Barclays, SocGen e Banca Generali si sono fatte avanti per prime. Ma ultimamente sta prendendo corpo una nuova ipotesi che sembra stare molto a cuore dell'ex ministro del Tesoro Barucci. Nelle scorse settimane il numero uno della banca avrebbe infatti incontrato più volte Gerardo Braggiotti. Tema dell'incontro proprio il controllo dell'istituto mila¬nese. Braggiotti, chiusa la brillante esperienza in Lazard, sta cercando nuove opportunità e Leonardo sembra una delle soluzioni migliori per creare quella boutique finan¬ziaria a cui il banchiere milanese ha lavorato fin da quando ha deciso di lasciare la maison transalpina. È ancora presto per sapere se l'operazione andrà in porto, la trattativa ha però il merito non secondario di mettere fine alle indiscrezioni che davano Braggiotti interessato a un rientro a Mediobanca.
Molti operatori sostenevano infatti che per l'ex uomo forte di Lazard era pronto alla prossima assemblea il clamoroso ritorno nell'istituto di Piazzetta Cuccia che ha lasciato nell'ormai lontano di¬cembre '97, dopo l'ennesimo scontro con l'allora ammini¬stratore delegato Vincenzo Maranghi.
7 - Vittoria Puledda e Giovanni Pons per "La Repubblica" - Secondo fonti di mercato il finanziere Stefano Ricucci ha messo in vendita l´immobile di via Borromei, a Milano, la nuova e faraonica sede di Meliorbanca, acquistata solo pochi mesi fa, nel giugno 2004. L´immobile, in cui continuano ad aver sede gli uffici di Meliorbanca, può contare per un po´ su un reddito garantito: l´istituto infatti ha siglato al momento della cessione un contratto di affitto a lungo termine (dovrebbero essere almeno sei anni) per un ammontare di cinque milioni di canone annuale. Questo non significa che il palazzo, nel cuore di Milano e non privo di pretese architettoniche, possa essere agevolmente ceduto: dal primo prezzo pagato all´epoca - 84 milioni di euro, che consentirono di contabilizzare nei bilanci Meliorbanca una plusvalenza di 40 milioni di euro - il valore è già "lievitato" a quota 120. Ricucci, infatti, ha già girato il controllo dell´immobile ad altre società del suo gruppo, facendone salire il prezzo di carico. Ora è alla ricerca di qualcuno disposto a pagare tanto ma il giochetto in passato funzionava grazie all´appoggio di alcune banche che riconoscevano quei valori. Senza il supporto di Fiorani e della Bpi tutto potrebbe diventare più difficile.
8 - A proposito. Che ci faceva Ricucci a piazza Navona oggi pomeriggio? Forse qualcosa a che fare con una rinata, piccola, coraggiosa banca d'affari...
9 - Andrea Greco per "La Repubblica" - «Atto dovuto». Così a Siena definivano la lettera inviata a Bankitalia giorni fa per chiedere lumi sul possibile rientro di Emilio Gnutti nel cda del Montepaschi. Forse dovuto, certo atto antipatico, verso il socio bresciano. I senesi speravano che fosse Via Nazionale a "vidimare" la loro linea: caduta l´interdizione dalle cariche chiesta per l´affare Antonveneta, il vicepresidente e consigliere dovrà farsi "ri-approvare" dall´assemblea. Tutt´altra severità rispetto a quando il finanziere, condannato in primo grado per insider trading, chiese e ottenne il placet del cda, appoggiato dalla Fondazione Mps. Tempi ormai lontani, specie per l´uscita di alcune intercettazioni che sancivano l´alleanza tra Gnutti e i "cugini" di Unipol sul fronte Bnl. Sta di fatto che gli uffici di Fazio si sono ben guardati dal rispondere per iscritto: forse non volevano dare segnali netti, né fornire una leva per ritorsioni di carta bollata. Prevale così l´impostazione senese: decida l´assemblea. Ma serviranno mesi per convocarla, e il tempo stringe: in aprile 2006 a Siena scadono i vertici, Gnutti compreso.
Dagospia 05 Ottobre 2005
2 - Mediaset esce dal satellite, chiude i suoi 4 canali nel bouquet Mondo Sky (Duel, Happy, MT Channel, IT!) chiudono il 31 dicembre. A Piersilvio le risorse interne servono per il digitale terrestre. A Sky i 4 canali non piacciono, sono pieni di vecchie ricicciate e sono mal fatti (altro che sperimentazione satellitare e valore aggiunto al pacchetto a pagamento). La chiusura però pesa sulle teste di quelle 150/200 persone che, tra contratti a termine, a progetto o contratti con le case di produzione esterne si trovano a spasso. E tra l'altro, con il futuro tv così incerto (se Berlusconi non vince le elezioni, cosa succede della Gasparri e dello switch off?), la scelta di Mediaset di uscire dal satellitare (che è in ampia diffusione) sembra un po' una pirlata. Cosa c'è sotto?
3 - Sembra che a Villa Pacelli, quartier generale della famiglia Sensi, si stia dando un gran da fare Rosella Sensi, in veste di amministratore delegato della Roma, per trovare un sponsor alla sua squadra. Sembra che le trattative siano in corso i tulipani di Antonveneta e la Banca Italease.
4 - (Adnkronos) - Il momento in cui avverra' l'interrogatorio di Fazio con i magistrati oppure il deposito della memoria, sara' la prossima settimana. Nell'invito a comparire notificato a Fazio la scorsa settimana, secondo quanto si e' appreso, era stata fissata in linea di massima la data del 10 di ottobre. Data che era stata mutata
poiche', essendosi diffusa la scorsa settimana la notizia che l'interrogatorio
di Fazio era stato previsto per il 3 o anche per il 5 ottobre, c'era stato
un intervento della difesa per rinviare il momento. Comunque la data del
10, e' stato precisato, non e' perentoria e puo' essere suscettibile di spostamento.
Sembra certo comunque che l'interrogatorio non si fara' lunedi prossimo 10
ottobre.
5 - Solo oggi è stato ufficializzata l'uscita di Marco De Benedetti da Telecom Italia: "assume il ruolo di consulente alle dirette dipendenze del Presidente".
6 - R. Fi. per "Il Sole 24 Ore" - Che la Banca Leonardo fosse alla ricerca di un partner di prestigio è noto da tempo. Sul tavolo di Piero Barucci, presidente dell'istituto, sono arrivate in questi ultimi mesi molte offerte vantaggiose. Bnp Pari¬bas, Barclays, SocGen e Banca Generali si sono fatte avanti per prime. Ma ultimamente sta prendendo corpo una nuova ipotesi che sembra stare molto a cuore dell'ex ministro del Tesoro Barucci. Nelle scorse settimane il numero uno della banca avrebbe infatti incontrato più volte Gerardo Braggiotti. Tema dell'incontro proprio il controllo dell'istituto mila¬nese. Braggiotti, chiusa la brillante esperienza in Lazard, sta cercando nuove opportunità e Leonardo sembra una delle soluzioni migliori per creare quella boutique finan¬ziaria a cui il banchiere milanese ha lavorato fin da quando ha deciso di lasciare la maison transalpina. È ancora presto per sapere se l'operazione andrà in porto, la trattativa ha però il merito non secondario di mettere fine alle indiscrezioni che davano Braggiotti interessato a un rientro a Mediobanca.
Molti operatori sostenevano infatti che per l'ex uomo forte di Lazard era pronto alla prossima assemblea il clamoroso ritorno nell'istituto di Piazzetta Cuccia che ha lasciato nell'ormai lontano di¬cembre '97, dopo l'ennesimo scontro con l'allora ammini¬stratore delegato Vincenzo Maranghi.
7 - Vittoria Puledda e Giovanni Pons per "La Repubblica" - Secondo fonti di mercato il finanziere Stefano Ricucci ha messo in vendita l´immobile di via Borromei, a Milano, la nuova e faraonica sede di Meliorbanca, acquistata solo pochi mesi fa, nel giugno 2004. L´immobile, in cui continuano ad aver sede gli uffici di Meliorbanca, può contare per un po´ su un reddito garantito: l´istituto infatti ha siglato al momento della cessione un contratto di affitto a lungo termine (dovrebbero essere almeno sei anni) per un ammontare di cinque milioni di canone annuale. Questo non significa che il palazzo, nel cuore di Milano e non privo di pretese architettoniche, possa essere agevolmente ceduto: dal primo prezzo pagato all´epoca - 84 milioni di euro, che consentirono di contabilizzare nei bilanci Meliorbanca una plusvalenza di 40 milioni di euro - il valore è già "lievitato" a quota 120. Ricucci, infatti, ha già girato il controllo dell´immobile ad altre società del suo gruppo, facendone salire il prezzo di carico. Ora è alla ricerca di qualcuno disposto a pagare tanto ma il giochetto in passato funzionava grazie all´appoggio di alcune banche che riconoscevano quei valori. Senza il supporto di Fiorani e della Bpi tutto potrebbe diventare più difficile.
8 - A proposito. Che ci faceva Ricucci a piazza Navona oggi pomeriggio? Forse qualcosa a che fare con una rinata, piccola, coraggiosa banca d'affari...
9 - Andrea Greco per "La Repubblica" - «Atto dovuto». Così a Siena definivano la lettera inviata a Bankitalia giorni fa per chiedere lumi sul possibile rientro di Emilio Gnutti nel cda del Montepaschi. Forse dovuto, certo atto antipatico, verso il socio bresciano. I senesi speravano che fosse Via Nazionale a "vidimare" la loro linea: caduta l´interdizione dalle cariche chiesta per l´affare Antonveneta, il vicepresidente e consigliere dovrà farsi "ri-approvare" dall´assemblea. Tutt´altra severità rispetto a quando il finanziere, condannato in primo grado per insider trading, chiese e ottenne il placet del cda, appoggiato dalla Fondazione Mps. Tempi ormai lontani, specie per l´uscita di alcune intercettazioni che sancivano l´alleanza tra Gnutti e i "cugini" di Unipol sul fronte Bnl. Sta di fatto che gli uffici di Fazio si sono ben guardati dal rispondere per iscritto: forse non volevano dare segnali netti, né fornire una leva per ritorsioni di carta bollata. Prevale così l´impostazione senese: decida l´assemblea. Ma serviranno mesi per convocarla, e il tempo stringe: in aprile 2006 a Siena scadono i vertici, Gnutti compreso.
Dagospia 05 Ottobre 2005