PICCOLA POSTA - GRAZIE DAGO DA BANDIERA GIALLA - LO SCONSIDERATO GESTO DEL RABBINO DI SEGNI - TUTTO BENIGNI - IL CASTO FORMIGONI: "NON LO FO PER PIACER MIO MA PER DAR PETROLIO A DIO" - TRENITALIA: BLOCCATE GLI SPOT, SBLOCCATE LE CARROZZE!...

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1

Caro Roberto, ti ringrazio per l'attenzione concessa alla trasmissione radiofonica di Radiodue dedicata ai 40 anni di "Bandiera Gialla". Un ringraziamento personale, anche a nome di tutto lo staff di Radioscrigno che ha organizzato l'evento, per la tua motivata partecipazione, unitamente a quella di amici e colleghi che hanno risposto all'invito con entusiasmo. Soprattutto Renzo Arbore, che ne ha parlato con simpatia e slancio in tutti i tg, giornali e ospitate varie, trasformandosi anche in autista prelevando direttamente a casa Gianni Boncompagni, proprio per assicurarsi la sua partecipazione.

"Bandiera Gialla" - e tu lo sai bene - è stato il nostro campus motorio, la nostra educazione sentimentale in cui noi, ragazzi scarsamente eruditi ma entusiasti, poveri in canna ma scatenati in pedana, affermavamo un'appartenenza esistenziale, comportamentale più che politica, dove saper ballare bene lo shake inglese rispetto a quello latino si rivelava di capitale importanza. A differenza dei nostri coetanei più politicizzati, abbiamo evitato quella "spina irritativa" che forse ci ha salvato la vita.

Insomma, ci siamo divertiti. Il concetto di "giovane", come ha ben testimoniato Arbore (che saggiamente selezionava dischi non sbagliando mai), come entità autonoma rispetto al mondo degli "adulti" è nato lì, non certo nelle sezioni dei partiti, dove invece albergavano gli "ometti". La trasmissione è andata bene, se ne è parlato con affetto e simpatia, prendendo spunto da un programma seminale, come dicono quelli che parlano bene, oltretutto fra i meno calpestati nell'affollato panorama degli anniversari.

Purtroppo la trasmissione non è piaciuta a Barbara Palombelli, che sul "Corriere della Sera Magazine" parla di "testimoni che riferiscono di aria triste". Mi dispiace. Fortunatamente non è vero. Noi abbiamo visto gente disinibita e scatenata, che ha ballato, divertendosi, per tutta la sera. L'auditorio A non è riuscito a contenere tutti i partecipanti e molti, purtroppo, sono finiti in sala B; il problema è stato rispedire tutti a casa, non prima di un salutare salto in pizzeria. Insomma, cara Barbara, c'è la nostalgia col magone e quella che reinventa il futuro, quella mestamente malinconica e quella creativa. L'importante è saper ricordare bene.
Dario Salvatori

Lettera 2
Tutti noi, israeliti, cristiani, laici, e quant'altro, abbiamo assimilato la religione della libertà e della tolleranza soprattutto grazie alla straordinaria fioritura, dal Seicento sino ad oggi, del pensiero, della cultura e dell'umorismo ebraici.
Se siamo usciti dalle nefande rudezze della Kultur, per scoprire l'humanitas della Zivilisation, lo dobbiamo in gran parte agli intellettuali ebrei.
E' bastato, però, il gesto sconsiderato del rabbino capo di Roma, tale Riccardo Di Segni, per dipingere - a torto - la comunità israelitica romana come una setta cupa, intollerante e fondamentalista, che non partecipa ad una ricorrenza significativa solo perché è presente un ebreo convertito al cattolicesimo.
Il gran rifiuto autolesionista del rabbino romano, purtroppo, non ha evocato Elias Canetti, ma gli islamici più assatanati.
Giancarlo Lehner

Lettera 3

Le semplici parole di Benigni, "Silvio, ma i comici prendono in giro i politici da sempre!", lasciano il Cav. ignudo sequestrato dalla sua jacuzzi ad organizzar risposte. Quella di Benigni performance irresistibile, perfetta. Ossigeno. Aridateceli tutti i comici, è urgente. Non è colpa mia se son prodotti solo dalla sinistra.
Miriam G.

Lettera 4

Diciamo la verità, un po' paraculo Benigni lo è. Ricordate il film La Vita è Bella? Alla fine del film un carro armato americano entra in quel luogo che somiglia tanto ad Auschwitz; beh, a me sembra che i primi ad entrare in quel campo furono in realtà i russi. Benigni si è prodotto in una menzogna storica. Perché? Come perché, immaginate dove glielo avrebbero infilato l'oscar a "Robbbeeertooo" se il bambino protagonista del film avesse gridato "abbiamo vinto" davanti ad un carro Sovietico. Quel "buon lavoro Presidente" a San Remo fu poi una coltellata nel fianco di Biagi. E poi, anche da Celentano, come mai non ha colpito Ferrara, uno dei suoi antichi bersagli preferiti? Anche qui la risposta è semplice, perché lo teme. Intendiamoci, Benigni ha un talento immenso, è di una simpatia insuperabile, è innegabilmente colto ma resta un paraculo.
Franco Due

Lettera 5
Caro Dago, sempre che tu risponda mi devi spiegare innanzitutto che ti ha fatto Benigni. A volte lo stronchi nei tuoi articoli a volte inserisci nel tuo sito le stroncature degli altri...beh certo tutti hanno diritto a un'opinione se la tua è negativa ben venga se però dai spazio o semplicemente maggior risalto solo a quelli che, come te, non lo stimano (almeno ultimamente) mi sa di gioco al massacro. (massacro per modo di dire, chi lo massacra quello?). Fatta questa inutile premessa, vorrei rispondere a Mario Adinolfi.
Benigni è sempre stato di sinistra, mai rinnegato, mai tornato sui suoi passi.
L'occasione che lei cita, la presenza a Sanremo, non è andata come la dice lei.
In quell'occasione Benigni disse "Buon lavoro presidente, ci faccia essere orgogliosi di essere italiani!" Se le pare poco... (Tra l'altro era da poco successo qualcosa di spiacevole, non ricordo se le corna in foto o qualcun'altra delle numerose figure di mer..ops volevo dire gaffe collezionate dal premier anche soltanto a livello di immagine).

Ma no, adesso tutta questa ironia populista e disinformata e assolutamente gratuita su Benigni, perchè lui è in alto e chi è in basso rosica.
Non che io possa sapere cosa sia passato per la testa di Benigni nel momento in cui si è messo a recitare Dante, magari gli piaceva, magari voleva dimostrare la sua SCONFINATA - sì signori - cultura al pubblico di massa abituato a vederlo come un folletto, un giullare, un pinocchio, mio Dio che orrore, mio Dio che tradimento,eh? Oppure, scendendo sul campo psicologico, all'indomani della sconfitta del centrosinistra alle elezioni la stessa sinistra ha accusato Benigni di averne causato la sconfitta, ben può essere accaduto che il nostro abbia, in cuor suo, mandato tutti affa...

Può darsi che queste supposizioni siano tutte sbagliate ma lei, signor Adinolfi, non è in grado più di me di saperlo, solo che non si è posto neanche il problema, basta sparare su Benigni perchè è tornato a fare satira politica (finora non andava bene perchè non la faceva, adesso non va bene perchè la fa) in un momento in cui Berlusconi è ancora presidente e sembra che la sinistra vinca facile. Sembra...
Fedora



Lettera 6

Caro Dago, la casalingua di Voghera, il pastore sardo, l'orso marsicano che cosa penseranno degli amici di "Affaritaliani", nel pezzo sotto, citato testualmente a proposito di Cesa dell'UDC?

"La giovane parlamentare campana, infatti, avrebbe garantito una svolta berlusconiana dell'Udc, non gradita però all'ala che fa capo all'ex segretario Follini e a Bruno Tabacci, che infatti avevano puntato le loro fiche su Mario Tassone, mai tenero nei confronti del Cavaliere e degli alleati".
Per la gnocca o per la politica? (Almeno una "S" e le virgolette avrebbero potuto metterle...)
Gianni Usai

Lettera 7

Caro Dago, la vicenda del Duca Amedeo d'Aosta e della sua gravida amante dà un duro colpo al business miliardario dei siti internet che promettono di far trovare l'anima gemella grazie alla rete. Rete sì, ma ferroviaria! Chi se lo immaginava che bastava salire su uno squallido treno Milano-Torino per incontrarci sopra un Duca, sedurlo e trovarsi incinta di lui? Sarà vero, o sarà una trovata pubblicitaria di Trenitalia?
Beverly

Lettera 8

Il virus religioso "gott uber alles", creato da un geniale ricercatore tedesco nel laboratorio segreto del Santo Uffizio, aggredisce anche la laica Francia dopo aver contaminato l'Italia priva da sempre delle necessarie difese immunitarie culturali. Infettato il ministro Sarkozy (nomen omen visto che designa anche un sarcoma) la grave patologia rischia di abbattere il baluardo della laicità istituito in Francia con una lungimirante Legge del 1905. Sarkozy, ministro dell'interno francese ed aspirante erede di Chirac, intende aprire le porte dello stato alle religioni che, grazie a quella legge centenaria, godevano di tutti i diritti meno quello di potersi definire "di Stato". Se vince la linea Sarkozy, duramente contrastata da Chirac e de Villepin, la Francia diventerà il primo paese del mondo occidentale in cui la democrazia sarà contrassegnata dalla multi-teocrazia. Prevediamo l'abbattimento della "Marianna", l'ideale figura simbolo della Repubblica, sostituita da una cornucopia di crocifissi, menorah, mezzelune e simbologie religiose varie che preluderanno fatalmente ad una sanguinosa guerra delle religioni , una contro l'altra e tutte contro tutte. Infatti nessun sistema religioso ammette il "relativismo" ma solo la propria assoluta e immodificabile verità aggravata dal fatto che le immaginarie divinità, a cui alcuni di quei sistemi di potere si ispirano, hanno ordinato non solo di diffonderne la fede ma addirittura di imporla con ogni mezzo.
Giulio C.Vallocchia,
Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati
www.nogod.it

Lettera 9

Caro Dago, tutti addosso alla Santanchè, compreso io. Quante storie; in fondo è solo un esempio di mediocrazia.
Francesco Nardi - www.francesconardi.it

Lettera 10

Il trionfo della retorica, l'apoteosi della demagogia; più modestamente, l'esibizione della solita, modesta banalità. "RaiTre", 27 ottobre 2005, ore 7 e 25; un certo Diaco ha la pensata dello slogan giusto per questi giorni di passione: "SIAMO TUTTI CALABRESI". Poi propone di mobilitarsi, magari a Catanzaro, possibilmente sotto Natale.
Il dramma, che fa capire come dalla brace passeremmo ad altra brace se non dovesse più vincere la cosiddetta "Casa delle Libertà e del Buon Governo e della Ricrescita dei Capelli", è che Minniti, statista di primo piano della sinistra italiana, sapete come ha commentato? «La trovo un'idea straordinaria!». «Una IDEA STRAORDINARIA». Ha detto proprio così...
Tubi

Lettera 11

Caro Dago, non per fare le pulci a Trenitalia (ops, che gaffe parlare di pulci in casa di Trenitalia!), ma se i dirigenti anziché pagare fior di euri per gli spot mettessero a disposizione NEGLI ORARI STABILITI carrozze pulite e sufficienti non sarebbero tutti più contenti? Perché devono sforzarsi a farci credere con gli spot FALSI quello che non è? Bloccate gli spot, sbloccate le carrozze!
Nonsense

Lettera 12
Caro Dago, nella rubrica piccola posta il signor M. Savino afferma "Bettino Craxi si starà rivoltando nella tomba. Il figlio Bobo si dimostra un incapace e si allea con gli assassini del padre". Ora chiedo al signor Savino: ma Berlusconi, Bossi e Fini non sono anch'essi tra gli assassini, se di assassinio si può parlare, di Bettino Craxi? Un pò di serietà e memoria non farebbero male ai pasdaran della destra.
Francesco

Lettera 13

Caro Dago, ho letto il libro di Zizola "BenedettoXVI" e delle fosche trame di Stanislaw Dziwizs, segretario tentacolare del defunto Papa, poi ho visto e rivisto le foto (ed i ghigni) che lo rappresentano (ma anche di altri "reverendissimi", per la verità) ed ho provato una repulsa epidermica. Oh come ci manca un Lombroso che ci sveli certi occulti segreti fisiognomici!
Franco Baldissarutti

Lettera 14

Caro Dago, ricordo che pochi mesi fa i maggiorenti della Repubblica e dell'Insaccata emiliana Opposizione governativa, gridavano al disastro economico incipiente che avrebbe colpito l'intero Paese ; eravamo alla canna del gas.
Ieri i soliti maggiorenti (tranne i famigerati Oppositori), hanno proclamato e dato segnali di timida ripresa, positivi al punto di far interrompere immediatamente l'erogazione del gas per la suddetta canna .
Anche la Fiat vede conti rosa e Aria Fritta Montezuma si affretta a dichiarare che i conti vanno meglio perche' abbiamo in portafoglio ordini per 35000 Punto ma, accortamente non dice: andiamo meglio perche' abbiamo venduto un sacco di auto di tutti i modelli con ottimo margine. A casa mia i conti migliorano solo se aumenti il fatturato con buoni margini (ma aumentarlo con gli acconti delle 35000 auto in portafoglio l'e' dura ! ) o se diminuisci considerevolmente i costi (di prodotto,di struttura,di personale,finanziari etc etc ) per compensare i bassi margini del fatturato. Domanda : perche' il Sig Presidente della Repubblica , ottimo economista di provata esperienza, fa da grancassa a queste corbellerie?
Cosa e' successo in due mesi in cui, economicamente parlando, al massimo le cose sono restate immutate se non peggiorate, sia per il sistema paese ( noi ) sia per la nota " Ditta " torinese?
Biassanot

Lettera 15
Presentato dal Governo un decreto legge urgente: nel campionato di calcio di Serie A una squadra che dovesse vincere 10 partite consecutivamente verrebbe automaticamente retrocessa in serie B. Il d.l. entrerà in vigore Sabato 29 Ottobre 2005 alle ore 20,29. Il premier Silvio Berlusconi respinge le insinuazioni relative ad un possibile conflitto d'interesse.
paonot

Lettera 16

"Fidel è un dio!" siamo sicuri che il pibe de oro sia uscito dal tunnel della droga?
GdL

Lettera 17
Caro Dago, stamane mi sono svegliato un po' Natalino; il casto Formigoni: "non lo fo per piacer mio ma per dar petrolio a Dio"
a.a.


Dagospia 31 Ottobre 2005