"PANORAMA" CON VISTA - ALE! MANNO GIOCA A MONOPOLI CON LA SORELLA GABRIELLA - TORNA CORBELLI, DAL NAPOLI ALL'ARTE - RIINA HA L'ERNIA? RESTI IN CELLA - L'URLO DI CHEN BATTE GOOGLE - GUERRA IN CUCINA PER ALDO FABRIZI.
Da "Panorama"
1 - ALEMANNO GIOCA A MONOPOLI
Dopo la combattuta campagna per la Sviluppo Italia conclusasi con la conferma alla presidenza di Stefano Gaggioli e la nomina dell'amministratore Ferruccio Ferranti, entrambi legati ad An, il partito di Gianfranco Fini vorrebbe completare l'operazione estendendo la sua influenza su altri punti nevralgici dell'apparato economico statale. Due, in particolare, gli obiettivi: l'Agenzia delle dogane e i Monopoli di Stato.
Per entrambi si sta spendendo molto il ministro dell'Agricoltura, Gianni Alemanno. Dopo esser riuscito a dirottare sul suo ministero 500 milioni di euro dell'ex Ribs (la finanziaria pubblica per il risanamento industriale bieticolo saccarifero) fino a oggi gestiti dalla Sviluppo Italia, Alemanno vorrebbe piazzare al vertice delle dogane il direttore del Dipartimento delle filiere agricole, Giuseppe Ambrosio, al posto di Mario Andrea Guaiana, che dovrebbe lasciare l'incarico dal 1° dicembre per raggiunti limiti d'età.
Con Ambrosio alle dogane e Giaggioli-Ferranti alla Sviluppo Italia Alemanno coltiva l'idea di poter guidare, di fatto e in prima persona, il processo di attrazione di investitori stranieri in Italia, cruciale per il rilancio dell'economia. Per i Monopoli, invece, il ministro dell'Agricoltura vorrebbe affidarne la guida alla sorella Gabriella, già vicedirettore generale dell'Agenzia.
Gabriella Alemanno dovrebbe prendere il posto di Giorgio Tino, che in questi mesi ha svolto un buon lavoro nel settore dei giochi di Stato con il lancio delle new slot machine e l'incremento delle scommesse sportive. In caso di sostituzione Tino potrebbe andare all'Agenzia del Territorio. (D.M.)
2 - TORNA CORBELLI, DAL NAPOLI ALL'ARTE
A volte tornano. È il caso di Giorgio Corbelli, già patron del Napoli calcio e tuttora proprietario della rete di televendite Telemarket. Dopo inchieste giudiziarie (ma dopo quattro anni non è stato rinviato a giudizio) e vicissitudini finanziarie, Corbelli vuole tornare protagonista attraverso quella casa d'aste Finarte-Semenzato della quale era diventato principale azionista e dalla cui gestione è stato estromesso pur avendo ancora il 25% del capitale.
Ora ha venduto alla 7 un'altra sua rete televisiva, l'Elefante Tv, per 115 milioni, e con questo denaro vuole arrotondare la presenza in Finarte e proporre una fusione con la sua Telemarket per creare, come ama dire, «un soggetto unico nel mercato italiano dell'arte».
3 - RIINA? RESTI IN CELLA
Le ernie al disco e le disfunzioni alla tiroide di Totò Riina possono essere curate nel carcere milanese di Opera. Lo ha stabilito il Tribunale di sorveglianza di Milano che ha respinto la richiesta degli arresti domiciliari o, in alternativa, di attenuazione del carcere duro, presentata dai legali del boss mafioso. Riina resta quindi in regime di 41 bis, anche se non è in isolamento totale. II padrino di Corleone infatti può trascorrere un'ora la mattina e una il pomeriggio in compagnia degli altri detenuti con lo stesso trattamento carcerario. Lo scorso febbraio un intero reparto dell'ospedale San Paolo di Milano era stato «blindato» dalle forze dell'ordine proprio per permettere al boss di operarsi a un'ernia. (G.S.T.)
4 - L'URLO DI CHEN BATTE GOOGLE
La tenacia di Mark Chen, ministro degli Esteri di Taiwan, alla fine è stata premiata e il colosso del web Google ha corretto la definizione della piccola isola separatasi nel 1949 dal colosso Cina. Grazie all'«urlo di Chen» (mutuato dal celebre film con Bruce Lee) è stata cancellata l'odiata dicitura «provincia cinese»: sulle mappe di Google Earth, il nuovo atlante interattivo lanciato dalla multinazionale californiana, Taiwan apparirà semplicemente con il suo nome, non come appendice di Pechino.
All'inizio i dirigenti di Google avevano risposto picche, preoccupati dalle possibili reazioni della potenza cinese. (A.J.)
5 - GUERRA IN CUCINA PER FABRIZI
Guerra delle fettuccine in famiglia per i cent'anni dalla nascita di Aldo Fabrizi. Supplì contro fiori di zucca, sugo contro minestre: in un soffritto di antichi rancori, la famiglia si è divisa anche alle celebrazioni in onore del popolare attore e regista romano. La figlia Wilma e la nipote Cielo Pessione hanno officiato venerdì 28 il centenario organizzato dalla Sky nel ristorante che fu di Sora Lella. lnvece Massimo Fabrizi, figlio dell'attore, con un menù «alla maniera di papà» ha acceso la sera dei 1° novembre i fornelli del suo ristorante. Che si chiama "Avanti, c'è posto". (L.D.G.)
Dagospia 04 Novembre 2005
1 - ALEMANNO GIOCA A MONOPOLI
Dopo la combattuta campagna per la Sviluppo Italia conclusasi con la conferma alla presidenza di Stefano Gaggioli e la nomina dell'amministratore Ferruccio Ferranti, entrambi legati ad An, il partito di Gianfranco Fini vorrebbe completare l'operazione estendendo la sua influenza su altri punti nevralgici dell'apparato economico statale. Due, in particolare, gli obiettivi: l'Agenzia delle dogane e i Monopoli di Stato.
Per entrambi si sta spendendo molto il ministro dell'Agricoltura, Gianni Alemanno. Dopo esser riuscito a dirottare sul suo ministero 500 milioni di euro dell'ex Ribs (la finanziaria pubblica per il risanamento industriale bieticolo saccarifero) fino a oggi gestiti dalla Sviluppo Italia, Alemanno vorrebbe piazzare al vertice delle dogane il direttore del Dipartimento delle filiere agricole, Giuseppe Ambrosio, al posto di Mario Andrea Guaiana, che dovrebbe lasciare l'incarico dal 1° dicembre per raggiunti limiti d'età.
Con Ambrosio alle dogane e Giaggioli-Ferranti alla Sviluppo Italia Alemanno coltiva l'idea di poter guidare, di fatto e in prima persona, il processo di attrazione di investitori stranieri in Italia, cruciale per il rilancio dell'economia. Per i Monopoli, invece, il ministro dell'Agricoltura vorrebbe affidarne la guida alla sorella Gabriella, già vicedirettore generale dell'Agenzia.
Gabriella Alemanno dovrebbe prendere il posto di Giorgio Tino, che in questi mesi ha svolto un buon lavoro nel settore dei giochi di Stato con il lancio delle new slot machine e l'incremento delle scommesse sportive. In caso di sostituzione Tino potrebbe andare all'Agenzia del Territorio. (D.M.)
2 - TORNA CORBELLI, DAL NAPOLI ALL'ARTE
A volte tornano. È il caso di Giorgio Corbelli, già patron del Napoli calcio e tuttora proprietario della rete di televendite Telemarket. Dopo inchieste giudiziarie (ma dopo quattro anni non è stato rinviato a giudizio) e vicissitudini finanziarie, Corbelli vuole tornare protagonista attraverso quella casa d'aste Finarte-Semenzato della quale era diventato principale azionista e dalla cui gestione è stato estromesso pur avendo ancora il 25% del capitale.
Ora ha venduto alla 7 un'altra sua rete televisiva, l'Elefante Tv, per 115 milioni, e con questo denaro vuole arrotondare la presenza in Finarte e proporre una fusione con la sua Telemarket per creare, come ama dire, «un soggetto unico nel mercato italiano dell'arte».
3 - RIINA? RESTI IN CELLA
Le ernie al disco e le disfunzioni alla tiroide di Totò Riina possono essere curate nel carcere milanese di Opera. Lo ha stabilito il Tribunale di sorveglianza di Milano che ha respinto la richiesta degli arresti domiciliari o, in alternativa, di attenuazione del carcere duro, presentata dai legali del boss mafioso. Riina resta quindi in regime di 41 bis, anche se non è in isolamento totale. II padrino di Corleone infatti può trascorrere un'ora la mattina e una il pomeriggio in compagnia degli altri detenuti con lo stesso trattamento carcerario. Lo scorso febbraio un intero reparto dell'ospedale San Paolo di Milano era stato «blindato» dalle forze dell'ordine proprio per permettere al boss di operarsi a un'ernia. (G.S.T.)
4 - L'URLO DI CHEN BATTE GOOGLE
La tenacia di Mark Chen, ministro degli Esteri di Taiwan, alla fine è stata premiata e il colosso del web Google ha corretto la definizione della piccola isola separatasi nel 1949 dal colosso Cina. Grazie all'«urlo di Chen» (mutuato dal celebre film con Bruce Lee) è stata cancellata l'odiata dicitura «provincia cinese»: sulle mappe di Google Earth, il nuovo atlante interattivo lanciato dalla multinazionale californiana, Taiwan apparirà semplicemente con il suo nome, non come appendice di Pechino.
All'inizio i dirigenti di Google avevano risposto picche, preoccupati dalle possibili reazioni della potenza cinese. (A.J.)
5 - GUERRA IN CUCINA PER FABRIZI
Guerra delle fettuccine in famiglia per i cent'anni dalla nascita di Aldo Fabrizi. Supplì contro fiori di zucca, sugo contro minestre: in un soffritto di antichi rancori, la famiglia si è divisa anche alle celebrazioni in onore del popolare attore e regista romano. La figlia Wilma e la nipote Cielo Pessione hanno officiato venerdì 28 il centenario organizzato dalla Sky nel ristorante che fu di Sora Lella. lnvece Massimo Fabrizi, figlio dell'attore, con un menù «alla maniera di papà» ha acceso la sera dei 1° novembre i fornelli del suo ristorante. Che si chiama "Avanti, c'è posto". (L.D.G.)
Dagospia 04 Novembre 2005