"IL MONDO" - LUCA TONI GOL & INVESTIMENTI (CON PERROTTA, CORINI, LANNA) - CASE DI LUSSO CON LO SCONTO. PER POCHI - FERRANTI A SVILUPPO ITALIA, ESORDIO DI FUOCO - TRA MODIANO E FIRPO VINCE MODIANO.

Da "Il Mondo"


1 - TONI SI FA LA NAZIONALE DEI RISPARMI
Gol e investimenti a raffica per Luca Toni. A fine ottobre il capocannoniere della serie A ha varato la European football investments (Efi) con un gruppo di colleghi. Insieme al centrattacco della Fiorentina e della nazionale, nella holding di partecipazioni figurano Eugenio Corini del Palermo, Simone Perrotta della Roma, Salvatore Lanna del Chievo e Nicola Legrottaglie del Siena. L'ex romanista Matteo Ferrari, oggi all'Everton in Premier League inglese, è l'ultimo arrivato, con una sottoscrizione ai primi di novembre. Sempre sotto la guida del consulente Vincenzo Leonardi, lo stesso gruppo di giocatori, escluso Ferrari, ha avviato un'altra iniziativa un anno fa con la Bapro di Correggio (Reggio Emilia), una società che produce e commercializza apparecchiature diagnostiche.

A fine 2004 i soli Lanna, Corini e Legrottaglie hanno costituito con Leonardi un'altra finanziaria, la Sport & spettacolo holding, che ha rilevato una piccola quota (3,1%) del capitale di Novagest, la società di intermediazione mobiliare guidata da Fabio Arpe e partecipata, fra gli altri, da Ubaldo Livolsi, Carlo Ciani, Vittorio Coin, Fondiaria, Banca Arner, Cuneo e associati e Mariella Burani.
Toni ha invece optato per il mattone, conferendo i suoi investimenti nel settore all'Immobiliare Stella, gestita insieme al padre Giancarlo. (Gianfrancesco Turano)



2 - CASE DI LUSSO CON LO SCONTO. PER POCHI
C'è qualcuno al ministero dell'Economia, accusa il ds Giorgio Benvenuto, che trucca le carte (toponomastiche). Già, si chiede l'ex leader della Uil, come è stato possibile che alcuni palazzi (in corso di dismissione da parte degli enti previdenziali) situati tra piazza Adriana e piazza Cavour (nel cuore della Roma Ottocentesca e a due passi dal centro storico) «non rientrerebbero nella categoria degli immobili di pregio»? Mentre tale è stata considerata la stessa sede del Tesoro in via XX Settembre. Più vicina alla stazione Termini che a piazza di Spagna.
E a Montecitorio è subito partita la caccia su chi sono gli inquilini (privilegiati) che pur abitando in case di serie A, con la retrocessione in serie B, grazie alle geometrie ministeriali, al momento dell'acquisto risparmieranno un sacco di soldini, ai danni dello Stato. (T.A.C.)

3 - FERRANTI A SVILUPPO ITALIA, ESORDIO DI FUOCO

Maretta ai vertici di Sviluppo Italia, la holding controllata al 100% dal ministero dell'Economia. La maggioranza del nuovo cda ha chiesto di ridurre drasticamente le deleghe previste per l'ad Ferruccio Ferranti (quota An), nominato dal governo in sostituzione di Massimo Caputi. L'indicazione è contenuta in un documento per una differente governance della società firmato, come ricostruito dal "Mondo", da cinque consiglieri. Nel testo, tra l'altro, è auspicata l'istituzione di un comitato esecutivo, per sopperire alla concentrazione di poteri dell'ad come avveniva in passato.

Ma nella riunione del cda, a sorpresa, si sono poi defilati due dei cinque consiglieri che avevano sottoscritto il testo (tra cui pare il presidente Stefano Gaggioli, amico del leader di An Gianfranco Fini) dopo alcune telefonate ricevute da palazzo Chigi. Comunque la pressione indotta dal documento ha condotto a un compromesso, pare suggerito dal consigliere Angelo Piazza (vicino allo Sdi): prima di decidere operazioni di peso, Ferranti dovrà sottoporle al board, seppure a titolo informativo. L'ad, inoltre, relazionerà trimestralmente sull'attività del vertice. (Michele Arnese)

4 - TRA MODIANO E FIRPO VINCE MODIANO
Erano nell'aria da qualche tempo, almeno fin dal mese di luglio quando Pietro Modiano, direttore generale di Sanpaolo Imi, aveva riorganizzato le principali aree e direzioni dell'istituto torinese, accorciando sensibilmente la filiera decisionale e provocando qualche malumore nel top management. Così le dimissioni del direttore crediti Roberto Firpo, accolte dal cda di metà novembre presieduto da Enrico Salza, non sono state una sorpresa, visto che erano note le divergenze con il dg: Firpo non faceva mistero di ambire alla carica di vicedirettore generale. Firpo lascerà ufficialmente l'ufficio il prossimo 30 novembre. A sostituirlo è stato chiamato Eugenio Rossetti, attuale direttore grandi utenti e suo storico collaboratore. (Bruno Babando)


Dagospia 29 Novembre 2005