"PANORAMA" CON VISTA - MARZOTTO, GUERRA CONTINUA - CARCERI, CORSA A DUE PER LA POLTRONISSIMA - UDIENZA DAL PAPA CON SOLDI PUBBLICI - BERTONE VUOLE UN SUO GIORNALE. E RUINI FRENA - CON 400 LISTE CIVICHE L'UNIONE SI AFFOLLA.

Da Panorama, in edicola domani


1 - CARCERI, CORSA A DUE PER LA POLTRONISSIMA
Sta per liberarsi una delle poltrone più ingrate (ma più importanti) d'Italia: la direzione del Dap, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, che gestisce l'universo carcerario italiano. Il numero uno, Giovanni Tinebra, l'ex procuratore capo di Caltanissetta che guidò le indagini sulle stragi Falcone e Borsellino, nominato nel 2001, ha il mandato in scadenza a febbraio e ritornerà nei ruoli della magistratura, con ogni probabilità con l'incarico di procuratore generale presso la Corte d'appello di Catania.
Toccherà al ministro della Giustizia, Roberto Castelli, decidere sulla successione.
I papabili, a giudicare dai boatos romani, sembrano due. Il primo è l'attuale vice Emilio Di Somma, che non è magistrato e ha fatto tutta la carriera all'interno del dipartimento. L'altro è il capo di gabinetto di Castelli, Settembrino Nebbioso, molto gradito dall'Associazione nazionale magistrati.

Non è escluso che il ministro, dopo le dimissioni di Tinebra, scelga di nominare un reggente, affidando per correttezza la scelta definitiva al prossimo governo.
Il Dap gestisce 50 mila fra agenti della polizia penitenziaria e dipendenti civili, con un bilancio globale di circa 3 miliardi di euro che rappresenta oltre la metà dell'intera spesa per la giustizia. (V.M.)

2 - MARZOTTO, GUERRA CONTINUA

Altre guerre in casa Marzotto. Dopo quella per il controllo del gruppo e della Valentino, ora riguardano la tangenziale di Cortina (Umberto e Gemma Marzotto contrari, Pietro Marzotto, favorevole) e, ben più seria, il controllo della Jolly Hotels. Dopo il lancio di un'opa sulla totalità del capitale da parte di Andrea Donà dalle Rose e della Joker Partecipazioni (che è controllata dalla famiglia Zanuso e dalla Canova Partecipazioni, che a sua volta rappresenta anche vari Marzotto), Paolo Marzotto si è alleato con gli spagnoli della Nh Hoteles, che della Jolly sono azionisti di minoranza con il 20,74 per cento. Vogliono rilevare la quota dei fondi Schroder per lanciare una contro-opa o trattare a peso d'oro la loro uscita.

3 - UDIENZA DAL PAPA CON SOLDI PUBBLICI
È corretto che gli impiegati di un'amministrazione pubblica si rechino dal Papa a spese dei contribuenti? Se lo stanno chiedendo molti dirigenti, funzionari e dipendenti dell'Agenzia delle entrate dopo che circa 400 loro colleghi mercoledì 14 dicembre hanno partecipato all'udienza in Vaticano di Papa Benedetto XVI senza ricorrere ad alcun permesso di lavoro e facendosi pagare i costi della trasferta. L'iniziativa è stata organizzata nei minimi dettagli dalla direzione delle relazioni esterne guidata da Antonio Iorio il quale, nella lettera riservata inviata a 10 direttori centrali dell'Agenzia per esortarli a collaborare per la buona riuscita dell'evento, ha voluto precisare che «i dipendenti che partecipano all'udienza sono da considerare in servizio e pertanto non devono fruire di alcun permesso». (D.M.)



4 - BERTONE VUOLE UN SUO GIORNALE. E RUINI FRENA.

Il progetto di un nuovo quotidiano cattolico a Genova rischia di mettere in crisi i rapporti tra l'arcivescovo della città, Tarcisio Bertone, e il presidente della Conferenza episcopale italiana, Camillo Ruini. Lo studio di fattibilità è già sul tavolo del cardinale Bertone, che meditava di fare uscire il primo numero il 19 marzo, in occasione della visita in città di Papa Benedetto XVI, non ancora confermata. Nome scelto: Il Cittadino, come lo storico quotidiano cattolico genovese che aveva interrotto le pubblicazioni trent'anni fa.
Due delle famiglie di imprenditori più in vista della città, i Garrone e i Mondini, sarebbero disposte a finanziare l'iniziativa. A guidarlo è stato chiamato l'attuale direttore del settimanale diocesano, don Silvio Grilli. Ma la nuova testata sarebbe una spina nel fianco del quotidiano della Cei Avvenire, diretto da Dino Boffo, che deve già fronteggiare la concorrenza di altri quotidiani cattolici locali, l'Eco di Bergamo e Il Cittadino di Lodi. L'alternativa sarebbe pubblicare Avvenire con un supplemento di pagine locali su Genova. Oppure la soluzione «panino» con vendita abbinata dei due quotidiani. Bertone non ha ancora sciolto la riserva. (I.I.)

5 - CON 400 LISTE CIVICHE L'UNIONE SI AFFOLLA

Un nuovo influente soggetto politico rischia di agitare le acque dell'Unione di Romano Prodi: le 400 liste civiche che vogliono correre per le elezioni politiche del 2006 dopo aver eletto un migliaio di amministratori locali ed essere state decisive alle regionali per la vittoria di Piero Marrazzo nel Lazio (contribuendo con il 7 per cento dei consensi), di Riccardo Illy in Friuli (con il 7,5) e di Claudio Burlando in Liguria, sostenuto con un 4 per cento. Nel 2006 saranno al fianco del centrosinistra, ma con l'ambizione di pesare anche sulla piattaforma del futuro partito democratico.

La discesa in campo delle liste civiche riunificate in una lista nazionale, Cittadini per il presidente, viene tenuta a battesimo il 17 dicembre a Roma, nel teatro Capranica, da due testimonial: lo stesso Illy e la candidata del centrosinistra alle regionali siciliane, Rita Borsellino, che nella corsa interna all'Unione ha appena battuto il candidato della Margherita Ferdinando Latteri, rettore dell'Università di Catania.

«Come le primarie hanno dimostrato, ci sono moltissimi cittadini che, pur essendo di centrosinistra, non si riconoscono nei partiti tradizionali. Noi vogliamo dare rappresentanza parlamentare a questa vasta area di elettori» spiega il coordinatore delle liste civiche Roberto Alagna.

Oltre a essere consigliere regionale del Lazio, dove è stato artefice della lista Marrazzo, Alagna è ex capogruppo in Campidoglio della lista civica Roma per Veltroni. Nella rosa dei possibili candidati da schierare alle politiche ci sono Roberto Damiani, già vicesindaco di Illy a Trieste e unico parlamentare uscente eletto in una lista civica, Emilio Arcuri, ex numero due di Leoluca Orlando a Palermo, e personalità di area prodiana come il giurista Gregorio Gitti, teorico insieme con Filippo Andreatta del partito democratico. Lo stesso Andreatta sarà presente al teatro Capranica. «Forse c'è più partito democratico tra noi che nei partiti» si compiace Alagna. (Paola Sacchi)


Dagospia 15 Dicembre 2005