POLITIKOM - "FAZIO SI DIMETTE; BORGHEZIO LO HANNO DIMESSO" - GIULIETTO: "ORA POSSO ANCHE MORIRE FELICE" - ROCCO PRO-TONINO - RUTELLI AMMAZZA UNIPOL - FELTRI ANTI-SILVIO - SERRA FUORI DAL CORO - "EUROPA" VS. "IL RIFORMISTA".



1 - Mail di t.labate al quotidiano Il Riformista: "Caro direttore, il bacillo di Koch ha trovato gli anticorpi".

2 - Il quotidiano diretto da Antonio Polito, Il Riformista, riporta questo retroscena: "Raggiunto dall'ufficialità delle dimissioni di Antonio Fazio, Giulio II Tremonti ha fatto una cosa inusuale: ha accarezzato il tapiro d'oro consegnatogli da Striscia. Poi ha sorriso e si è rivolto al collaboratore che aveva giusto di fronte e ha commentato: "Ora posso anche morire felice".

3 - (Apcom) - "Fazio è una persona perbene e sono certo che dimostrerà la sua innocenza dalle accuse ingiuste che lo hanno colpito". Lo dice il ministro per i Beni Culturali Rocco Buttiglione, intervistato dal Quotidiano Nazionale. "Se si è dimesso è stato per non danneggiare l'immagine del Paese", aggiunge Buttiglione. "Fazio ha difeso l'interesse nazionale, ma ciò non esclude che possa aver sbagliato qualche valutazione - insiste - E' presto per giudicare, di certo è stato travolto da un feroce scontro di interessi".
Un complotto contro il governatore? "Non parlo di complotti, dico solo che molti competitori non hanno giocato in modo limpido", risponde Buttiglione.

4 - Lettera di Maurizio Crippa al Foglio: "Fazio si dimette; Borghezio lo hanno dimesso".

5 - Francesco Rutelli, intervistato oggi dal Corriere della Sera, mette il ditone nella piaga: "I miei dubbi sulla scalata Unipol alla Bnl sono di natura operativa, non certo ideologica. In sei mesi nessuno mi ha ancora spiegato se l'Unipol ha raggiunto o meno il livello di capitalizzazione necessario per mangiare il boccone Bnl quasi quattro volte più grande. Se Consorte non ha avuto le autorizzazioni è questo il motivo oppure l'intervento di diabolici avversari?"

6 - Ciccioduro Rutelli stasera sarà ospite di Bruno Vespa, a "Porta a Porta".

7 - Eugenio Scalfari "incorona" il ministro dell'economia, oggi su Repubblica, e scrive: "Va detto con franchezza che la spallata d'una situazione ormai insostenibile è stata data da Giulio Tremonti che ha costretto Berlusconi ad uscire dalla nebulosa in cui si era chiuso e in cui probabilmente intendeva restare fino alle elezioni della prossima primavera."

8 - Battibecco tra Silvio Berlusconi e Diego Della Valle, ieri sera a "Porta a Porta", nel nome di Antonio Fazio. Ugo Magri, su La Stampa, scrive: "Un anti-fazista come l'imprenditore Diego Della Valle, in collegamento con la trasmissione, a quel punto non s'è trattenuto più: «Ma se avete dovuto buttarlo fuori con il trattore... Non si può dire che Fazio va ringraziato, Silvio, perché prendiamo in giro tutti gli italiani i quali hanno un senso dell'etica e della morale forte. E tu che sei il rappresentante di noi italiani, devi essere paladino di questo senso della morale, perché ne abbiamo gran bisogno».
Berlusconi non ha indietreggiato di un'unghia. Anzi, è ripartito al galoppo: «Ho ringraziato Fazio per il gesto delle dimissioni che ha dato, e che poteva non dare, perché obiettivamente ha tolto il governo e il Parlamento da una situazione difficile... Avrà magari compiuto degli errori, però questi debbono essere ancora accertati dalla magistratura.



L'ho sempre stimato pur senza essergli amico: è persona di principi e di grande moralità».
Il battibecco con Della Valle è tracimato altrove. L'inventore delle Tod's s'è molto sbilanciato nelle sue critiche al Cavaliere, il quale gli ha dato a sua volta del «demagogo». Secondo Della Valle, Berlusconi dovrebbe «prendere atto che la gente oggi ha dei problemi veri», sono in tanti a passarsela male, e «se io ti vedo arrivare qui con un foglietto dove fai quattro disegnini, mi cascano le braccia». «Io non porto foglietti, ma 730 provvedimenti fatti dal mio governo», s'è risentito il premier. Ferito pure da un altro ospite di Vespa, Vittorio Feltri. «Come mai», ha sparato a bruciapelo il direttore di Libero, «le cose che stanno a cuore a lei passano tranquillamente mentre le altre stanno ferme?». «Quella delle leggi ad personam è un'infamia assolutamente infondata», ha protestato Berlusconi, «passano le leggi che stanno a cuore a tutta la maggioranza».

9 - Michele Serra per la Repubblica - Il pestaggio di Mario Borghezio da parte di un gruppo di "antagonisti" è un episodio doppiamente schifoso. Schifoso perché alla vigliaccheria "tecnica" di un'aggressione cinquanta contro uno si aggiunge la vigliaccheria politica di prendersela con il peggiore, con il bersaglio più verosimile e facile, il leghista rozzo e razzista, il comiziante violento e carico di disprezzo. Così il linciaggio è doppiamente vigliacco, perché nasconde la mano, accampa un'autogiustificazione, cerca una sua ragione e addirittura una sua etica nella natura "cattiva" del bersaglio, mettendo sotto ricatto il giudizio di chi osserva, strizzando l´occhio a quella particola residua della sinistra che ancora non riesce a provare repulsione per la violenza politica in sé, e si gingilla nei "cui prodest", nei distinguo penosi, nel gesuitismo "di classe". Il ricatto va respinto al mittente.

Perché cerca di scaricare sulla vittima la colpa della violenza, specula sulla vittima per ridurre e magari azzerare la scelta attiva della violenza fisica contro il "nemico". La sinistra, nella sua storia migliore, nell'unico vero frammento rivoluzionario del suo complicato Dna, ha per i peggiori un riguardo speciale. Pasolini spese per i ragazzi fascisti parole di infinita rabbia e di incommensurabile pietà. Ma Pasolini era antagonista. I picchiatori di Borghezio sono dei poveri reazionari.

10 - Problemi per il Professore. Nelle "Passeggiate romane" del Foglio si legge: "Romano Prodi è convinto che nella prossima legislatura Margherita e Ds daranno vita a gruppi unici sia alla Camera sia al Senato. Ma quelle dell'ex presidente della Commissione europea rischiano di dimostrarsi solo vane speranze. Nei palazzi della politica, infatti, gira voce che sia Francesco Rutelli sia Piero Fassino si siano accordati per fare gruppi distinti. Il massimo che il leader della Margherita e quello dei Democratici di sinistra possono concedere all'inizio della legislatura è che vi siano due portavoce unici in Parlamento."

11 - "Se Oriana Fallaci fonda un partito suo prende almeno il 3%", titola oggi Libero. "Una lista col nome della scrittrice attirerebbe 15 deputati da Sgarbi a Teodori".

12 - (Robin per Europa) - Scrivono qua e là che saremmo in polemica continua con il Riformista. Non è vero e comunque sono cose vecchie, superate. Casomai era tutta invidia la nostra, per quel loro sapere «veder giusto» nella politica. Vorremmo lo dicessero di noi. Certo, magari non che ce lo dicesse Berlusconi...

13 - (Jena per La Stampa) - Vi ricordate quella famosa foto di Fazio che regala una moneta a un mendicante? Bene, ieri il mendicante gliel'ha restituita.


Dagospia 20 Dicembre 2005