ORA BUSH PIACE UN PO' DI PIÙ - PER CONVINCERE GLI EBREI SPIELBERG CHIAMA L'UOMO DI SHARON - BRITNEY FA CAUSA SUL FALSO VIDEO SEXY - I CINEMA USA NON VOGLIONO I CELLULARI.

1 - BUSH RISALE LA CHINA.
Un po' di respiro per il povero Bush. Le recenti elezioni in Iraq, un buon momento economico e l'affondo mediatico a base di discorsi ottimistici e conferenze stampa hanno contribuito a far risalire l'indice di approvazione dal disastroso 37% di qualche settimana fa, fino ad un confortante 47%. Numeri di un sondaggio di ABC News, secondo il quale c'è sempre una maggioranza di americani (52%) contraria alle politiche del presidente.

Ma in fondo, non avendo la spada di Damocle di una nuova elezione, Bush deve solo cercare di non perdere troppa credibilità per non subire la fronda dei repubblicani, che non vogliono arrivare alle elezioni di medio termine (a fine 2006), e ancor meno alle presidenziali del 2008, con il peso di un presidente screditato.

2 - SPIELBERG ASSOLDA L'UOMO DI SHARON.
Steven Spielberg non deve aver apprezzato le critiche israeliane al suo film "Munich", sulla vendetta del Mossad (il servizio segreto di Tel Aviv), seguita all'uccisione da parte di terroristi palestinesi, di undici membri della squadra olimpica israeliana durante i giochi del 1972. E così il regista ha reclutato nientemeno che Eyal Arad, uno dei principali consiglieri di Sharon e tra gli artefici del ritiro da Gaza, per aiutarlo a promuovere il film.
Arad ha cominciato organizzando una proiezione per le vedove degli atleti.

3 - VIDEO SEXY? NON ESISTE. BRITNEY FA CAUSA A "US WEEKLY".
Britney Spears ha citato in giudizio il settimanale popolare "Us Weekly", per aver dato alle stampe quella che secondo l'avvocato della cantante è una "oltraggiosa fabbricazione", vale a dire l'esistenza di un filmato che ritrae Britney e il marito, Kevin Federline, mentre fanno sesso.



Il sito Tmz.com ha ottenuto i documenti della causa da 10 milioni di dollari, dove si legge che l'incontro tra la Spears e il giornalista del magazine descritto lo scorso ottobre, non è mai avvenuto, e che il titolo, "Brit & Kev: Secret Sex Tape?", fosse fuorviante; per l'avvocato Marty Singer, Us Weekly ha "maliziosamente cavalcato la bufala."

4 - CELLULARI AL CINEMA, È GUERRA IN U.S.A..
La pessima abitudine (non solo italiana) di tenere accesi i telefoni cellulari nei cinema e nei teatri sta raggiungendo anche in America un livello intollerabile. Tanto da aver spinto l'Associazione Nazionale dei Proprietari di Teatri a chiedere alla FCC, la commissione federale per le comunicazione, di poter bloccare i segnali dei cellulari durante le proiezioni.

Secondo il presidente John Fithian, la maleducazione di pochi sta allontanando molti spettatori e sarebbe un motivo non da poco nel recente calo delle vendite di biglietti.
Ma i lobbysti di Washington sono entrati in azione, sostenendo che escludere il segnale dei cellulari potrebbe impedirne l'uso in caso di emergenza.


Dagospia 20 Dicembre 2005