IL TRENO DELLA CLERICI (27%) NELL'ARENA DELLA "CORRIDA" (25,78%) - PIVETTI LIBERA (7,09%) - "MATRIX", VENERDI' TRIPPA (25,29%) - PATTINAGGIO AD ARTE (19,38%) - L'EROICA DECISIONE DI GINO & MICHELE DI SOSPENDERE PER UN PO' "ZELIG" (COMICI ALLA FRUTTA).
1 - ASCOLTI DI VENERDI'
Da Tgcom.it - Su Canale 5 Striscia la notizia ha ottenuto 8.798.000 spettatori e il 31.89% di share, Zelig circus 5.939.000, 24.97%. Su Rai 1 Affari tuoi speciale 5.814.000, 20.96% (prima parte) 4.503.000, 20.24% (seconda). Su Italia 1 La mummia 2.989.000, 12.01%, su Rete 4 Stranamore 2.461.000, 9.81%. Su Rai 2 Pattinaggio artistico 5.443.000, 19.38%, su Rai 3 Mi manda Raitre 2.054.000, 7.88%. Su La 7 8 1/2 608.000, 2.19%.
Seconda serata
Su Canale 5 Matrix ha ottenuto 1.747.000, 25.29%. Su Rai 1 Tv7 1.384.000, 18.74%. Su Italia 1 Invisibili, le storie 1.015.000, 8.96%, su Rete 4 L'antipatico 852.000, 6.09%, Liberitutti- storie di italiani 443.000, 7.09%. Su Rai 2 Hockey su ghiaccio femminile 2.399.000, 9.62%, su Rai 3 Primo piano 1.630.000, 12.87%.
2 - ASCOLTI DI SABATO
Da Tgcom.it - In prime time su Canale 5 Striscia ottiene 6.647.000, 26,40%, e La Corrida 5.440.000, 25,78%. Su Rai 1 Affari tuoi 6.442.000, 25,42%, Il treno dei desideri 5.546.000, 27,00%. Su Italia 1 La strada per El Dorado 2.136.000, 8.42% . Su Rai 2 Pattinaggio su ghiaccio 2.568.000, 9,99%. Su Rai 3 Che tempo fa 3.583.000, 14,30% e Super Quark, 1.978.000, 8.50%.. Su Rete 4 Law & Order 1.931.000, 7,53%. Su La7 The Trumna show 918.000, 3.68%.
Seconda serata
Su Canale 5 Terra! 1.094.000, 16,23%. Su Rai 1 L'appuntamento 590.000, 9,36%. Su Rai 2 Sabato Sprint 1.731.000, 8,35%. Su Rai 3 Uacv unità analisi crimine 585.000, 5,89%. Su Italia 1 Campioni il sogno 484.000, 3,74%. Su Rete 4 Taxi driver 403.000, 8,70%.
3 - L'EROICA DECISIONE DI GINO & MICHELE
Aldo Grasso per il Corriere della Sera
Gino & Michele stanno per compiere un gesto di grande coraggio e di grande saggezza: interrompere per un po' di tempo «Zelig Circus» (Canale 5, venerdì, ore 21.15). Un gesto avveduto, non facile, sicuramente molto doloroso. Eppure necessario: anche se strappa ancora risate, anche se gratifica sul piano degli ascolti, «Zelig» ha perso smalto, è alla frutta, se il momento più divertente e arguto è quello di Rocco Tanica nella parodia di Ivano Fossati.
Il resto è quasi sempre routine cabarettistica, mascherata ora dai tormentoni (chiunque vada in tv e ridica più volte una frase s'impone per il meccanismo stesso della ripetizione), ora dal luogocomunismo (i consolanti luoghi comuni della sinistra), ora dalla professionalità (è il caso di Claudio Bisio, grande intrattenitore ma ancora indeciso se dedicarsi da grande alla recitazione o alla pubblicità). Non è più possibile che un cabarettista (se non andiamo errati, Enrico Bertolino) vada in scena per dire una battuta simile: «Basta con i comici che si occupano di politica ma basta anche con i politici che fanno i comici»: il déjà entendu uccide anche le migliori intenzioni.
Per molti anni «Zelig» è stato un formidabile ufficio di collocamento: ha sistemato parecchie persone, ha prodotto libri, dvd, risate, serate, tournée, spot pubblicitari, ecco, soprattutto spot pubblicitari. Adesso non più. Il vento è cambiato e se non sei Antonio Albanese (il suo «Psicoparty» a teatro è un meraviglioso esempio di comicità, una sola moltitudine di splendidi «spostati» alle prese con la drammaticità della vita) la battuta facile, il travestitismo da vecchia compagnia goliardica, le esasperazioni di alcuni tic, l'imitazione di Giampiero Galeazzi, l'ostentazione salvifica di Gino Strada, la satira politica diventano solo facili espedienti per tirare a campare. Gino & Michele hanno preso una decisione giusta, quasi eroica. Hanno tutta la nostra comprensione, la nostra ammirazione: in tv ci vogliono anni per costruire un'audience fedele ma basta poco per dissiparla, neanche tanto in allegria.
Dagospia 19 Febbraio 2006
Da Tgcom.it - Su Canale 5 Striscia la notizia ha ottenuto 8.798.000 spettatori e il 31.89% di share, Zelig circus 5.939.000, 24.97%. Su Rai 1 Affari tuoi speciale 5.814.000, 20.96% (prima parte) 4.503.000, 20.24% (seconda). Su Italia 1 La mummia 2.989.000, 12.01%, su Rete 4 Stranamore 2.461.000, 9.81%. Su Rai 2 Pattinaggio artistico 5.443.000, 19.38%, su Rai 3 Mi manda Raitre 2.054.000, 7.88%. Su La 7 8 1/2 608.000, 2.19%.
Seconda serata
Su Canale 5 Matrix ha ottenuto 1.747.000, 25.29%. Su Rai 1 Tv7 1.384.000, 18.74%. Su Italia 1 Invisibili, le storie 1.015.000, 8.96%, su Rete 4 L'antipatico 852.000, 6.09%, Liberitutti- storie di italiani 443.000, 7.09%. Su Rai 2 Hockey su ghiaccio femminile 2.399.000, 9.62%, su Rai 3 Primo piano 1.630.000, 12.87%.
2 - ASCOLTI DI SABATO
Da Tgcom.it - In prime time su Canale 5 Striscia ottiene 6.647.000, 26,40%, e La Corrida 5.440.000, 25,78%. Su Rai 1 Affari tuoi 6.442.000, 25,42%, Il treno dei desideri 5.546.000, 27,00%. Su Italia 1 La strada per El Dorado 2.136.000, 8.42% . Su Rai 2 Pattinaggio su ghiaccio 2.568.000, 9,99%. Su Rai 3 Che tempo fa 3.583.000, 14,30% e Super Quark, 1.978.000, 8.50%.. Su Rete 4 Law & Order 1.931.000, 7,53%. Su La7 The Trumna show 918.000, 3.68%.
Seconda serata
Su Canale 5 Terra! 1.094.000, 16,23%. Su Rai 1 L'appuntamento 590.000, 9,36%. Su Rai 2 Sabato Sprint 1.731.000, 8,35%. Su Rai 3 Uacv unità analisi crimine 585.000, 5,89%. Su Italia 1 Campioni il sogno 484.000, 3,74%. Su Rete 4 Taxi driver 403.000, 8,70%.
3 - L'EROICA DECISIONE DI GINO & MICHELE
Aldo Grasso per il Corriere della Sera
Gino & Michele stanno per compiere un gesto di grande coraggio e di grande saggezza: interrompere per un po' di tempo «Zelig Circus» (Canale 5, venerdì, ore 21.15). Un gesto avveduto, non facile, sicuramente molto doloroso. Eppure necessario: anche se strappa ancora risate, anche se gratifica sul piano degli ascolti, «Zelig» ha perso smalto, è alla frutta, se il momento più divertente e arguto è quello di Rocco Tanica nella parodia di Ivano Fossati.
Il resto è quasi sempre routine cabarettistica, mascherata ora dai tormentoni (chiunque vada in tv e ridica più volte una frase s'impone per il meccanismo stesso della ripetizione), ora dal luogocomunismo (i consolanti luoghi comuni della sinistra), ora dalla professionalità (è il caso di Claudio Bisio, grande intrattenitore ma ancora indeciso se dedicarsi da grande alla recitazione o alla pubblicità). Non è più possibile che un cabarettista (se non andiamo errati, Enrico Bertolino) vada in scena per dire una battuta simile: «Basta con i comici che si occupano di politica ma basta anche con i politici che fanno i comici»: il déjà entendu uccide anche le migliori intenzioni.
Per molti anni «Zelig» è stato un formidabile ufficio di collocamento: ha sistemato parecchie persone, ha prodotto libri, dvd, risate, serate, tournée, spot pubblicitari, ecco, soprattutto spot pubblicitari. Adesso non più. Il vento è cambiato e se non sei Antonio Albanese (il suo «Psicoparty» a teatro è un meraviglioso esempio di comicità, una sola moltitudine di splendidi «spostati» alle prese con la drammaticità della vita) la battuta facile, il travestitismo da vecchia compagnia goliardica, le esasperazioni di alcuni tic, l'imitazione di Giampiero Galeazzi, l'ostentazione salvifica di Gino Strada, la satira politica diventano solo facili espedienti per tirare a campare. Gino & Michele hanno preso una decisione giusta, quasi eroica. Hanno tutta la nostra comprensione, la nostra ammirazione: in tv ci vogliono anni per costruire un'audience fedele ma basta poco per dissiparla, neanche tanto in allegria.
Dagospia 19 Febbraio 2006