LA SOVRACOPERTA PIACE ALL'ELEFANTINO: DOPO IL NAPOLEONE DE NOANTRI, TOCCA A GESU BY ARCORE, CAVALIER-CHURCHILL, BERLKUSCA GIUSTINIANO - ALLA LUCE DEL SOLE 24 ORE (BLOG) - LE ESEQUIE DI GIANNI ROCCA - DOV'E' FINITO BECCHINO BECHIS?...
1 - Un curioso blog che da qualche giorno circola tra i dipendenti del Sole 24 Ore: http://www.allalucedelsole.blog.tiscali.it/. Leggiamo: "questo blog vuole essere una bacheca dove lasciare in modo distratto un commento, dei mugugni o scambi di informazione oppure anche solo mezze parole ecc. tra colleghi. Ecco perché l'invito è rivolto a chiunque desidera dire la sua in merito alle voci che circolano al sole di via monte rosa 91. Chi vuole intervenire può postare un proprio commento oppure se preferisce restare rigorosamente anonimo".
2 - La sovracoperta piace all'Elefantino, dopo la bandiera danese riecco "Il Foglio" avvolto da un posterone questa volta a firma di Andrea Fortina, pittore abitante tra Barcellona e via Condotti, artista colto, orientalista, ritrattista, violinista, a cui il Giulianone Ferrara ha commissionato vari ritratti di Berlusconi "in veste di..."
La galleria si comporrà dei personaggi con cui il Cavaliere si è identificato: oggi è la volta di Napoleone, poi toccherà, in ordine sparso, a Berlusca-Giustiniano, al Cavalier-Churchill, a Gesù Cristo by Arcore, a un Operaio Silviesco. E già pittori maligni vociferano in una commissione senza fine dato il "trasformismo" del Cavaliere.
Per ora, comunque, niente di nuovo per la storia dell'arte: abbiamo visto, negli anni: un Luca Pacioli come San Pietro Martine dipinto da Piero della Francesca (che nonostante l'amicizia con il matematico, non gli negò la pietrazza in testa con tanto di ferita sanguinante); un Andrea Doria nelle vesti di Nettuno del Bronzino; un Raffaello come Raffaelo pittore; di un Michelangelo come Eraclito e di un Leonardo come Platone, nella Scuola d'Atene.
Ci siamo abituati a un Caravaggio in versione Goliesca, anzi Davidesco, a un Napoleone in veste di Marte Pacificatore di Antonio Canova e sempre Canova è l'autore della mitica Paolina Bonaparte come Venere. Ora se si vedesse una Veronica, nelle vesti di Saskia (signora Rembrandt), nelle vesti di Flora, quella sì potrebbe essere una novità, e non solo storico-artistica.
3 - Tutta la Repubblica di ieri, oggi e domani ha raggiunto questa mattina il Tempietto Egizio del Verano per le esequie di Gianni Rocca, indimenticato braccio destro del Fondatore. In prima fila la silhouette del principe Carlo Caracciolo, l'immancabile e ubiquo Walter-Ego Veltroni e Eu-Genio Scalfari. Fassino ha fatto una breve presenza (Rocca era torinese come Piero e lavorò alll'Unità). Assenti l'amministratore delegato del Gruppo Espresso (impegnato questa mattina con il consiglio di amministrazione) e Ezio Mauro. Eu-Genio ha abbracciato Giampaolo Pansa in mezzo alle tombe e poi ha commemorato il suo compagno di tante battaglie. Rivelando che il solo punto di frizione tra lui e Rocca e la redazione tutta è esploso allorquando decise di appoggiare Ciriaco De Mita ("Non so se ho fatto bene o male", ha concluso il Fondatore).
4 - Il Grillo Sparlante per .com - Cominciamo la settimana bene visto che abbiamo una serie di insider di quelli al pepe verde. Il primo riguarda il DOV'E' FRANCO BECHIS?, WHERE IS FRANCO?, pronunciato a gran voce da Martin Sorrell in visita a Milano alla redazione di Class. Già, dov'è Franco, visto che Bechis non l'ha ancora visto nessuno in redazione, neppure a Roma dove deve stare dopo il suo RITORNO A CASA? In realtà BECHIS (uno dei migliori giornalisti in circolazione: pensate che era l'unico a dare le notizie sulla Rai quando non era ancora ridotta ad un Cavallo morente, e che notizie! ci scriveva addirittura sotto RIPRODUZIONE RISERVATA, tanto per sottolineare che non era a LIBRO PAGA dell'AZIENDA, e che mal di testa fra Biagione e Manca, e tutti gli altri?) raccontano sia dove è sempre stato, ovvero nella redazione del TEMPO dove cura prima pagina, editoriali, titoli, insomma il giornale per il buon vecchio Bonifaci, e io lo capisco, a Franco.
Perché l'adrenalina che ti dà lavorare su un prodotto tuo, un giornale a cui hai ridato autorevolezza, lettori, vendite, ecco tutto questo fa la differenza fra il GIORNALISTA e il copiatore dei COMUNICATI STAMPA o il marchettaro/a un tanto al kilo. Per cui Mister Sorrell, go west e vedrà che troverà Franco. E a proposito di Sorrell, che c'è andato a fare alla Class per incontrare tutti i direttori di testata (salvo appunto Bechis e il fondatore, assente giustificato)? In realtà il numero uno di Wpp sta facendo il giro delle sette chiese per farsi buona stampa nella guerra che lo oppone al suo ex country-manager italiano Marco Benatti, il quale a sua volta è sbarcato in Inghilterra per il motivo uguale e contrario, visto che i quotidiani inglesi si occupano assai della vicenda.
2 - La sovracoperta piace all'Elefantino, dopo la bandiera danese riecco "Il Foglio" avvolto da un posterone questa volta a firma di Andrea Fortina, pittore abitante tra Barcellona e via Condotti, artista colto, orientalista, ritrattista, violinista, a cui il Giulianone Ferrara ha commissionato vari ritratti di Berlusconi "in veste di..."
La galleria si comporrà dei personaggi con cui il Cavaliere si è identificato: oggi è la volta di Napoleone, poi toccherà, in ordine sparso, a Berlusca-Giustiniano, al Cavalier-Churchill, a Gesù Cristo by Arcore, a un Operaio Silviesco. E già pittori maligni vociferano in una commissione senza fine dato il "trasformismo" del Cavaliere.
Per ora, comunque, niente di nuovo per la storia dell'arte: abbiamo visto, negli anni: un Luca Pacioli come San Pietro Martine dipinto da Piero della Francesca (che nonostante l'amicizia con il matematico, non gli negò la pietrazza in testa con tanto di ferita sanguinante); un Andrea Doria nelle vesti di Nettuno del Bronzino; un Raffaello come Raffaelo pittore; di un Michelangelo come Eraclito e di un Leonardo come Platone, nella Scuola d'Atene.
Ci siamo abituati a un Caravaggio in versione Goliesca, anzi Davidesco, a un Napoleone in veste di Marte Pacificatore di Antonio Canova e sempre Canova è l'autore della mitica Paolina Bonaparte come Venere. Ora se si vedesse una Veronica, nelle vesti di Saskia (signora Rembrandt), nelle vesti di Flora, quella sì potrebbe essere una novità, e non solo storico-artistica.
3 - Tutta la Repubblica di ieri, oggi e domani ha raggiunto questa mattina il Tempietto Egizio del Verano per le esequie di Gianni Rocca, indimenticato braccio destro del Fondatore. In prima fila la silhouette del principe Carlo Caracciolo, l'immancabile e ubiquo Walter-Ego Veltroni e Eu-Genio Scalfari. Fassino ha fatto una breve presenza (Rocca era torinese come Piero e lavorò alll'Unità). Assenti l'amministratore delegato del Gruppo Espresso (impegnato questa mattina con il consiglio di amministrazione) e Ezio Mauro. Eu-Genio ha abbracciato Giampaolo Pansa in mezzo alle tombe e poi ha commemorato il suo compagno di tante battaglie. Rivelando che il solo punto di frizione tra lui e Rocca e la redazione tutta è esploso allorquando decise di appoggiare Ciriaco De Mita ("Non so se ho fatto bene o male", ha concluso il Fondatore).
4 - Il Grillo Sparlante per .com - Cominciamo la settimana bene visto che abbiamo una serie di insider di quelli al pepe verde. Il primo riguarda il DOV'E' FRANCO BECHIS?, WHERE IS FRANCO?, pronunciato a gran voce da Martin Sorrell in visita a Milano alla redazione di Class. Già, dov'è Franco, visto che Bechis non l'ha ancora visto nessuno in redazione, neppure a Roma dove deve stare dopo il suo RITORNO A CASA? In realtà BECHIS (uno dei migliori giornalisti in circolazione: pensate che era l'unico a dare le notizie sulla Rai quando non era ancora ridotta ad un Cavallo morente, e che notizie! ci scriveva addirittura sotto RIPRODUZIONE RISERVATA, tanto per sottolineare che non era a LIBRO PAGA dell'AZIENDA, e che mal di testa fra Biagione e Manca, e tutti gli altri?) raccontano sia dove è sempre stato, ovvero nella redazione del TEMPO dove cura prima pagina, editoriali, titoli, insomma il giornale per il buon vecchio Bonifaci, e io lo capisco, a Franco.
Perché l'adrenalina che ti dà lavorare su un prodotto tuo, un giornale a cui hai ridato autorevolezza, lettori, vendite, ecco tutto questo fa la differenza fra il GIORNALISTA e il copiatore dei COMUNICATI STAMPA o il marchettaro/a un tanto al kilo. Per cui Mister Sorrell, go west e vedrà che troverà Franco. E a proposito di Sorrell, che c'è andato a fare alla Class per incontrare tutti i direttori di testata (salvo appunto Bechis e il fondatore, assente giustificato)? In realtà il numero uno di Wpp sta facendo il giro delle sette chiese per farsi buona stampa nella guerra che lo oppone al suo ex country-manager italiano Marco Benatti, il quale a sua volta è sbarcato in Inghilterra per il motivo uguale e contrario, visto che i quotidiani inglesi si occupano assai della vicenda.
(ANSA) - Edmondo Berselli e' stato confermato direttore della rivista 'il Mulino' dopo il primo mandato che lo aveva visto dirigere la rivista dal 2003 al 2005. L'Assemblea dei soci dell'Associazione 'il Mulino' ha infatti nominato il Comitato di direzione della rivista per il triennio 2006-2008, che e' ora composto da Edmondo Berselli (direttore responsabile), Piergiorgio Corbetta, Carlo Galli, Piero Ignazi, Loredana Sciolla, Giacomo Vaciago.
Dagospia 22 Febbraio 2006