I CAPODANNATI DI ANACAPRI, PICCOLA FOLLY-WOOD IN MEZZO AL MAR
Il vecchio sistema per godersi l'ultimo giorno dell'anno era di ingozzarsi di torrone mandorlato, sbronzarsi di Amaretto di Saronno, tombolare con il sacrario famigliare lanciando i fagioli segna-numero e digerire da scimuniti davanti al Baudo-scopio. Un simile comportamento è oggi ritenuto assolutamente meschino, anche romanticamente antico, dalla rinomata Accademia Italiana dei Morti di Fama. Essì: per le mezzemaniche dell'industria e le mezzecalze dello spettacolo perché un Capodanno sia davvero Duemila deve sostituire la Quaresima come giorno di penitenza, il Carnevale come giorno di scemenza, il Ferragosto come giorno di pestilenza: è infatti a mezzanotte, davanti a un tripudio di cotechini al microonde e di lenticchie ripassate sul pavimento, che si fa ammenda per aver persistito durante undici mesi e trenta giorni nel dichiararsi amici di un mucchio di gente antipatica e inutile, che a malapena si sa chi sia. Va meglio per il tran-tran coniugale, come annota il puntuto pennarello di Ellekappa: "Le vacanze sono splendide. Si ha più tempo per non avere niente da dirsi col proprio partner".
Comunque la nevrosi in circolazione è tale che è spuntata una nuova patologia sociale: la capodannite. Non sono uomini, i capodannati: sono tour-operator. Tutti alle isole Fiji, viva Sainkt Moritz, i ghiacci dell'Antartide; vuoi mettere il deserto americano a piedi? Pur di sbibocciare la festa più triste e crudele e rompiscatole dell'anno, ci si mette in marcia per raggiungere mete che a volte restano imprecisate anche dopo l'arrivo. E dopo un viaggio ricco di emozioni violente di qualsiasi tipo, si continua con un cenone ad alto tasso di colesterolo esotico, si prosegue in veglioni impennacchiati di lingue di Menelik, e si finisce nel momento in cui si sa esattamente quanto si è speso, cioè verso la metà di aprile dell'anno seguente. Un problema economico che non tange minimamente il portafoglio dei capodannati di Cortina d'Ampezzo. Qui, è parcheggiato un gran pezzo dell'Italia che sfagiola per il San Silvestro montanaro.
Chi invece sballa per il mare d'inverno scodinzola per Capri alla ricerca di Pascal Vicedomini, quel pazzo furioso che scutrettola per i canali sportivi di Stream ad intervistare Tronchetti Provera con sciarpa e Gaucci con fidanzata. Ebbene, il capodanno caprino sarà folly-woodiano, di nuovo. Anche quest'anno Pascal ha cucinato la rassegna "Capri, Hollywwod" invitando sull'isola di Tiberio e di Edwige Fenech una folta comitiva di sfaccendati che applaudirà l'anemica Laura Morante che ha vinto il "Capri Award 2001" come "miglior attrice dell'anno". La protagonista de 'La Stanza del figlio' di Nanni Moretti) verrà premiata venerdì 28 dicembre ad Anacapri dal ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani e dall'attore premio Oscar F.M. Abraham.
Sempre sotto le telecamere di Stream News, (ore 23 - negli speciali del format "W l'Italia") altro festone per domenica 30 in gloria di Giancarlo Giannini - premiato come "miglio attore dell'anno" - con contorno di Abraham, Paul Sorvino, Burt Young, Armand Assante e Maria Schneider, Gillo Pontecorvo, Ferzan Ozpetek, più Gino Paoli a cui verrà consegnato il "Capri Music Award". Il giorno prima non si può perdere il premio Tirelli al cinema Apollo di Anacapri. Ecco dunque schierati al fianco di Dino Trappetti, la costumista premio Oscar Gabriella Pescucci insieme a Piero Tosi, Pierluigi Pizzi, Maurizio Millenotti, Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo, Beppe Modenese, Graziella Lonardi Bontempo. Quindi Lucia Bosè, Liliana Cavani, Edvige Fenech, Setsuko Klossowsky De Rola (vedova di Balthus). Chi avrà ancora qualche energia in corpo, tutti a capodannarsi l'ultimo dell'anno nella villa di Edwige Fenech.
Copyright Dagospia.com 13 Dicembre 2001
Comunque la nevrosi in circolazione è tale che è spuntata una nuova patologia sociale: la capodannite. Non sono uomini, i capodannati: sono tour-operator. Tutti alle isole Fiji, viva Sainkt Moritz, i ghiacci dell'Antartide; vuoi mettere il deserto americano a piedi? Pur di sbibocciare la festa più triste e crudele e rompiscatole dell'anno, ci si mette in marcia per raggiungere mete che a volte restano imprecisate anche dopo l'arrivo. E dopo un viaggio ricco di emozioni violente di qualsiasi tipo, si continua con un cenone ad alto tasso di colesterolo esotico, si prosegue in veglioni impennacchiati di lingue di Menelik, e si finisce nel momento in cui si sa esattamente quanto si è speso, cioè verso la metà di aprile dell'anno seguente. Un problema economico che non tange minimamente il portafoglio dei capodannati di Cortina d'Ampezzo. Qui, è parcheggiato un gran pezzo dell'Italia che sfagiola per il San Silvestro montanaro.
Chi invece sballa per il mare d'inverno scodinzola per Capri alla ricerca di Pascal Vicedomini, quel pazzo furioso che scutrettola per i canali sportivi di Stream ad intervistare Tronchetti Provera con sciarpa e Gaucci con fidanzata. Ebbene, il capodanno caprino sarà folly-woodiano, di nuovo. Anche quest'anno Pascal ha cucinato la rassegna "Capri, Hollywwod" invitando sull'isola di Tiberio e di Edwige Fenech una folta comitiva di sfaccendati che applaudirà l'anemica Laura Morante che ha vinto il "Capri Award 2001" come "miglior attrice dell'anno". La protagonista de 'La Stanza del figlio' di Nanni Moretti) verrà premiata venerdì 28 dicembre ad Anacapri dal ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani e dall'attore premio Oscar F.M. Abraham.
Sempre sotto le telecamere di Stream News, (ore 23 - negli speciali del format "W l'Italia") altro festone per domenica 30 in gloria di Giancarlo Giannini - premiato come "miglio attore dell'anno" - con contorno di Abraham, Paul Sorvino, Burt Young, Armand Assante e Maria Schneider, Gillo Pontecorvo, Ferzan Ozpetek, più Gino Paoli a cui verrà consegnato il "Capri Music Award". Il giorno prima non si può perdere il premio Tirelli al cinema Apollo di Anacapri. Ecco dunque schierati al fianco di Dino Trappetti, la costumista premio Oscar Gabriella Pescucci insieme a Piero Tosi, Pierluigi Pizzi, Maurizio Millenotti, Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo, Beppe Modenese, Graziella Lonardi Bontempo. Quindi Lucia Bosè, Liliana Cavani, Edvige Fenech, Setsuko Klossowsky De Rola (vedova di Balthus). Chi avrà ancora qualche energia in corpo, tutti a capodannarsi l'ultimo dell'anno nella villa di Edwige Fenech.
Copyright Dagospia.com 13 Dicembre 2001